Chi sono

Sono stato per lunghi anni, da quando ne avevo 18 fino ai 37, un "ricercatore dell'anima", incuriosito tanto dall'esoterismo quanto dalla psicologia del profondo, affascinato in particolar modo quando scoprivo in essi percorsi paralleli, ma sempre con un nocciolo scettico che mi impediva di cadere preda di facili entusiasmi. In seguito a disavventure sentimentali, lutti e momenti difficili, ho avuto la mia pausa, durata quasi 4 anni. Adesso, a poco a poco, quella sete di conoscenza, quella voglia di chiudere il cerchio, si stanno di nuovo facendo strada...

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"L'uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere" - Boris Pasternak
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... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)

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Purtroppo Splinder fa ancora le bizze, soprattutto con i miei blog che "puntano" alle versioni wolfghost.it e adottauncucciolo.net: qualcosa non va e spesso i blog non compaiono. Bisogna allora riprovare a "ricaricare" più volte e… sperare! In più, mi sono state segnalate anche difficoltà a mettere commenti, probabilmente dovute al medesimo problema…
Potrei tornare alle versioni .Splinder.com, ma poi dovrei rifare tutto da capo, perciò… vediamo come va domani
Per il weekend vi lascio con questo racconto della tradizione buddista nel quale si parla dell’impossibilità di esprimere (completamente almeno) la realtà attraverso le parole che, per quanto belle siano, possono dare solo visioni limitate.
Peccato che spesso… solo quelle abbiamo! E va già bene che qualcuno le ha inventate! D’altronde dico spesso che gli scritti hanno il compito di "far venire voglia di…", ma poi bisogna approfondire, per proprio conto, nella propria realtà. Vivere ciò che si legge è l’unico modo per farlo davvero nostro.

Buon weekend a tutti!



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- Kasyapa -

Un giorno il Buddha si presentò davanti all’assemblea dei monaci. Tutti si aspettavano che egli tenesse uno dei suoi abituali sermoni per illustrare la dottrina, il (dharma). Ma il maestro, quella volta, non disse nulla.
A un certo punto, sempre senza pronunciare parola, sollevò con una mano un fiore. I monaci restarono in attesa che dicesse qualcosa; egli però se ne stava immobile e silenzioso con quel fiore in mano, e osservava i loro volti.
All’improvviso il suo sguardo si fermò su Kasyapa.
Kasyapa sorrise.
Anche il Buddha sorrise.
________________________________________

Commento: Questo racconto descrive l’origine mitica dello Zen. Quì il silenzio del Buddha sta a indicare che l’insegnamento di fondo – la dottrina, la verità – non può essere espressa con le parole, le quali tutto limitano e tutto distorcono.
Il linguaggio e i pensieri possono comunicare e comprendere tante cose, ma non possono cogliere la realtà, che non è riducibile a verbo.
Questa fu la verità afferrata da Kasyapa.

Coast




112 Commenti a “Realtà e verbo”

  • Mah, lasciamo perdere Splinder…
    Non capisco come mai stamattina mi usciva un tipo di modulo per i commenti e ora siamo di nuovo al vecchio tipo. Sarò io, sarà splinder, che sarà?
    Nel dubbio, ho già messo un piede in wordpress. Se la situazione degenera, scappo là… :-)

    Le parole….
    Beh, io sono una persona che limita moltissimo l’uso della parola. Almeno di quella orale. Normalmente parlo il minimo indispensabile.
    Ritengo, infatti, che le parole servano a poco se poi non fai i fatti. E ho poco tempo a disposizione, nelle mie giornate. Preferisco pensare e mettere in pratica, senza perdere troppo tempo, che pensare e parlare.
    Nello scritto sono molto più logorroica. Forse perché mi da modo di lasciarmi coinvolgere maggiormente o forse perché – il fatto di non vedere il proprio interlocutore – mi inibisce di meno e mi permette di lasciar correre i pensieri in libertà…
    Ciao e buon fine settimana :-)

  • Sarebbe bello poter pensare che solo con lo sguardo i pensieri si potrebbe vivere in serenità…
    Ma la realtà è ben diversa abbiamo
    bisogno di parlare dialogare con la
    gente per sentirci liberi sereni di
    esprimere ciò che siamo e vogliamo
    a volte mi soffermo a pensare come
    alcune persone siano così devote
    a certi personaggi entrano in
    meditazione vivono di silenzi spirituali
    per liberare l’anima da non so cosa..
    Secondo me la vera libertà siamo solo e semplicemente noi stessi…
    Chiaramente è solo il mio modo di
    pensare non voglio offendere nessuno….
    Splinder????Stendiamo un velo pietoso!!!!!

    Abbraccio stretto

    Anna..

  • Già i problemi di comunicazione tra le persone sono enormi, se non ci affidassimo alle parole sarebbe un vero disastro.
    Sarà che io sono il tipo di persona che difficilmente coglie le sfumature, e spesso nemmeno il resto, se le cose non le vengono dette chiaramente… (o almeno questa è la mia impressione). E se non ci si spiega, si può dare adito ad enormi fraintendimenti.
    Poi, è vero: non basta parlare o scrivere, si deve agire e vivere. Altrimenti non serve il resto.
    (E Splinder fa proprio schifo!)
    Buon fine settimana Wolfghost! :-)

  • Questi argomenti mi affascinano in modo incredibile!
    Splinder?
    Non ho parole, caro lupo.

  • certi silenzi parlano molto di più di mille parole. Lele

  • certi silenzi parlan di più di mille parole. Ciao da Lele

  • jouy:

    Lo sguardo esprime il pensiero massimo. Mi fido molto dello sguardo.
    Ciao

  • Gran bella invenzione comunicare con le parole…però, comunicare attraverso i nostri sensi e percepire con essi ciò che ci manifestano gli altri, trovo che sia molto affascinante e ci avvicini di più alla natura.

    Anche le stesse parole, associate ai sensi sono molto più belle ed espressive…Mettiamo il caso che tu legga un poesia ad alta voce: chi ascolta potrà percepire lo stato d’animo con cui la leggi, osservare il movimento delle labbra e leggere nei tuoi occhi quali sentimenti nascono da quella lettura…e tu potresti fare altrettanto con il tuo “spettatore”.

    Visto, poi, che siamo entrambi amanti degli animali (come la maggiorparte dei tuoi contatti), saprai benissimo che per comunicare con loro, le parole non servono in quanto basta uno sguardo per creare empatia ;-)

    Genny.

  • Spesso per capire bisogna saper guardare: il segreto è nelle cose, che devono essere interpretate col pensiero, mentre le parole sono inadeguate a descriverle.

  • Pirandello, parole: “…E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole che dico io metto il senso e il valore delle cose che sono dentro di me ; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sè, del mondo che egli ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!”

  • Ah, il grande tema dell’incomunicabilità… sembra soffrirne parecchio anche Splinder, in questi giorni… Proviamo a dare un fiore anche a lui? Magari un cardo? O uno di quei fiori di piante carnivore?

    Scherzi a parte, mi ha sempre affascinato il tema dell’ineffabile, quel che non si riesce a esprimere… sarà perché chiacchiero tanto?
    C’è Dante che va avanti per tutto il Paradiso, questo non si può dire, quello nemmeno, alla fine sono più i versi dove dice questo che quelli dove parla effettivamente di qualcosa.
    “E grazie, carino, così siam buoni tutti!” gli dissi un giorno, mentre ripassavo i canti per la maturità.
    In realtà è sempre affascinante leggere le descrizioni di qualcosa che non si può descrivere ma si vorrebbe tanto: così con i mistici- che spesso rimediano ricorrendo al linguaggio dell’amore terreno, che guarda caso è un’altra delle cose che non si può descrivere ^___^
    Però tutti continuiamo a provarci (con l’amore, soprattutto, in tutte le sue forme), a volte con risultati piuttosto comici. Però è bello provarci e anche non riuscirci, secondo me. Spesso qualcosa arriva comunque, al lettore o all’ascoltatore. Perché il bello delle parole è che sono un modo di comunicare assolutamente imperfetto… ma a volte FUNZIONANO!

    Buon fine settimana e auguri con la piattaforma!

  • Lasciamo perdere la disfunzione di Splinder….
    Posso chiederti un consiglio nel mio blog?

  • L’uomo supera l’animale con le parole,
    ma col silenzio supera se stesso.
    (P. Masson)

    Buona serata amico Lupo, copriti, che là in alto fa freschetto! :D

  • Interessante il racconto sullo zen, un po’ lontano nalla caotica e ciarliera mentalità occidentale, forse, ma profondo, da rifletterci sopra con attenzione
    ___________

    Sono tre giorni, Wolf, che cercavo di entrare nel tuo Blog, a me spuntava una schermata bianca con una laconica frase di errore (in inglese).

  • x Fire: … e sei stata fortunata! A chi usufruisce di un servizio come quello che ho io, ovvero di puntamento a dominio proprio, il blog non funziona quasi mai, non si riesce quasi nemmeno ad aprirlo! Scandaloso! Sto pensando di migrare su WordPress e fare richiesta danni nei confronti di Splinder! Devo solo capire come non perdere tutto quello che ho scritto finora su Splinder.

    E’ curioso quanto dici sulla differenza tra… parola parlata e parola scritta, eppure sì… spesso è così. Forse il motivo è quello che scrivi te; forse è solo che è più facile trovare “amici” su Internet che nel mondo reale, per una questione di tempo ma anche per difficoltà relazionale in una società un po’ chiusa…

  • x Anna: su Splinder ti invito a leggere quanto ho scritto a FireArrow, nel commento precedente.

    Io non dico che si possa vivere con i soli sguardi e pensieri, certamente le parole sono indispensabili, ma… non riescono a “rendere” ogni cosa: ci sono concetti che non possono essere espressi con le sole parole perché “parlano” di sfere, emotive e spirituali, che le parole non riescono descrivere compiutamente.
    Abbraccio restituito :)

  • L’incapacità di noi umani di interagire e confrontarci è raggelante, personalmente sono molto amareggiata per come oggi la maggior parte delle persone si relaziona con il prossimo.
    Le Parole hanno un’importanza enorme, ho scritto anche un post su di loro “Le Parole”, ma come tu dici non sempre sono utili per esprimersi se vengono utilizzate in modo inaproppriato o travisate , e a volte anche il silenzio, lo sguardo sanno comunicare ..
    ciao

  • x Nico: … ma forse è perché ci siamo disabituati a… “parlare senza parole”… Comunque il racconto zen parla in particolare dell’impossibilità di rendere emozioni e spiritualità. Che però… un pochetto sono quasi in ogni cosa ;)
    Su Splinder mi sono espresso nel commento #17: sto pensando di migrare su altre piattaforme, non senza valutare la possibilità di chiedere i danni a Splinder.

    x Yasmine: lo è stato, grazie :) Peccato per Splinder che ha fatto di tutto per rovinarmelo.

  • x anne: bene, cara :) Allora l’avrai trovato interessante ;)
    Su Splinder… commento #17 :(

    x Clandestine: assolutamente, sono d’accordo. C’è un tempo per parlare ed uno per… stare zitti ;)

    x Jouy: Sì, certo. C’è anche chi riesce a mentire con lo sguardo… ma è molto più difficile.

  • x Genny: eheheh mi sono girato a guardare i miei gatti e… certamente è vero :) Ma… anche loro usano la voce, no? :D Il problema è che noi puntiamo troppo sulla razionalità… Alcune cose invece vanno colte con… altro ;)

    x Diaktoros:esatto, il tema del post è proprio questo ;)

    x Nicola: vero, vero, ma spesso si aggiunge il fatto che… l’ascoltare non ascolta davvero: la sua mente è in altre faccende affaccendata :D

  • x Murasaki: ahahahah Altro che incomunicabilità, Splinder soffre di… incompetenza e “sufficienza” dei gestori, altro che! ;)

    eheheh quindi dici che Dante avrebbe avuto un grande futuro qui, da… politico? ;D
    Vedi, il bello dello zen è che in realtà cerca di “trasmettere” con le parole, ma… non in senso razionale, come facciamo noi con i nostri “trattati”, bensì per “intuizione”: lo zen fa… annusare la verità, ma è solo chi ascolta che può, deve, “cogliere” cosa sta dietro a parole e gesti apparentemente senza senso…

  • x Aroma: scusa, purtroppo sono stato poco presente, anche a causa del nervoso che mi fa venire battagliare in continuazione con Splinder che non funziona. Appena posso, passo senz’altro!

    x Azalea: molto bello l’aforisma che proponi. Mi trovi d’accordo, salvo per il fatto che… l’uomo E’ un animale, noi tendiamo troppo a dimenticarcelo ;)
    eheheh fa più freddo a -5, non credi? :D

  • x happy: lo so, cara happy… non sai che nervoso che mi fa venire quella scritta… ed ancora spesso compare! :( ((( Leggi il commento #17…

    x albafucens: anche se il senso del racconto Zen va al di là dei “normali” problemi di incomunicabilità… non posso che essere d’accordo con le tue parole. Ma spesso travisa chi ha interesse a farlo o chi non ascolta davvero.
    Benvenuta sul mio blog… in un momento nel quale funziona molto male, purtroppo.

  • Non è proprio una questione di riuscire a fare più amicizie in internet rispetto alla vita reale.
    Certo, qui è tutto più semplice: ti scrivi per un po’ di tempo, ci si commenta reciprocamente, si inseriscono gli avatar tra gli “amici” e tutto è risolto.
    In realtà, per me, non è così. Sono davvero pochi i contatti (inseriti come amici) con i quali abbia davvero un rapporto d’amicizia. Credo che si possano contare su una, massimo due mani, non di più.
    Lo stesso vale per facebook e altre cose simili.

    Quello che intendevo dire è che mentre qui sento la necessità di dovermi dilungare maggiormente con le parole, per riuscire a imprimere quelle sensazioni che – a distanza e in modo così impersonale – altrimenti non riuscirei, nella realtà io sono molto taciturna e preferisco osservare in silenzio quello che accade attorno a me, traendo le mie conclusioni per poi agire di conseguenza.
    Preferisco una sequenza “osservazione-pensiero/riflessione-azione”, a una “osservazione/conversazione/(eventuale pensiero/riflessione)/azione”.
    Insomma, ritengo che la parola non mi aiuti più di tanto ad agire.
    Poi, naturalmente (e soprattutto nell’attività lavorativa) ci sono situazioni in cui la parola è fortemente necessaria.
    Ma la loquacità non mi appartiene. Non dal vivo, quanto meno…

    Ciao, e non lasciarti sopraffare da splinder! :-) ))))
    Se “emigri” in wordpress, nel mio blog trovi il banner che ti conduce al mio blog laggiù…

    Buonanotte, ti lascio un abbraccio (silenzioso) :-)

  • Il problema sarà riuscire ad esportare l’intero blog su un’altra piattaforma… ma se decidessi, vedrai che ce la farò, sta diventando una questione di principio: lavoro in una multinazionale per le telecomunicazioni, conosco bene i problemi che ci possono essere con gli upgrade, ma non ammetto il silenzio alle proteste dei clienti: i miei messaggi di protesta alla redazione non sono nemmeno stati aperti! E non parliamo di una piattaforma da quattro soldi, ma di una che si dipinge essere tra le più importanti del mondo!

    Sul tema del post, io ho messo apposta la parola “amici” tra virgolette, nemmeno a me basta inserire un nickname tra gli “amici di Splinder” per ritenerlo un amico vero, ci mancherebbe. Mi riferivo piuttosto alle difficoltà di comunicazione con il prossimo: spesso è molto più facile aprirsi con uno sconosciuto via Internet che col vicino di casa e, sebbene io sia tutt’altro che contro Internet, ritengo che tali difficoltà siano addebitabili ad una società i cui componenti si sono “chiusi eccessivamente”.
    Buonanotte e un abbraccio (sempre silenzioso :D ) anche a te! :)

  • Ma dì un po’ la verità… sei mago tu? mi leggi nella mente? :)

    Proprio in questi giorni rifletto amaramente su quanto le parole con cui mi affanno a spiegarmi non servano a nulla, si è creato un cortocircuito che vela le parole di significati che io non voglio dare e che le priva, agli occhi di chi le ascolta, del significato che hanno… è un caso limite… eppure è vero! Le parole non possono trasmettere tutto, non riescono a riprodurre fedelmente quello che abbiamo dentro…
    Mi conosci. Sai cosa penso del silenzio. Vedi il mio silenzio ormai…

    Sei un po’ mago eh? scherzo! ti abbraccio forte!

  • @Wolfghost quello è uno degli aspetti fondamentali del problema… :)

  • Io mi auguro di poterti leggere sempre anche in altri lidi…:-))

     
    BUON INIZIO SETTIMANA..
    Anna

  • A volte le parole sono utili anche ad esprimere le emozioni. Certo sono d’accordo che non possono mai chiarire esattamente alcuni aspetti…
    E forse è vero: ci siamo abituati a comunicare in questo modo (e a volte nemmeno tanto bene), per dimenticare, forse, che si può fare anche in altri modi.
    Ma tant’è. E quando si imbocca una strada di questo tipo è difficile tornare indietro.

  • Mi dispiace moltissimo! Però, aspetta: la situazione potrebbe risolversi. Sai come è (mal) fatta Splinder.
    In ogni caso, se pagavi, puoi chiedere i danni.
    Comunque, ripeto: non prendere una decisione troppo affrettata!
    Ti abbraccio*

  • x Sophia: quello che esponi e’ un problema di incomunicabilita’ che spesso subentra nei rapporti tra le persone. A volte succede che i rapporti si deteriorino, magari lentamente, cosi’ da non dare modo di accorgersene, al punto da rendere gli animi non piu’ tranquilli, impedendo cosi’ di riuscire a spiegarsi ed a capirsi.
    E’ fondamentale evitare il lento scivolare in tale incomunicabilita’, perche’ poi, riprendere un corretto dialogo, diventa difficile.
    Quando ormai cio’ e’ successo, e’ necessario “spezzare il circolo vizioso” che si e’ venuto a creare; a volte “staccarsi un po’” (non necessariamente “fisicamente”) puo’ giovare…
    Abbraccio ricambiato, carissima :)

  • x Nicola: gia’ ;)

    x Anna: se saro’ obbligato a migrare, ognuno di voi sara’ avvisato e invitato ;)
    Grazie cara! :)

    x Nico: e’ difficile tornare indietro soprattutto perche’ non ci si pensa o non lo si ritiene possibile. Chissa’ pero’ che se solo ci provassimo… :)

  • x Anne: grazie cara, devo trovare gli estremi per richiedere i danni a Splinder, ovviamente il sito e’ molto fumoso… In questo pare siano molto bravi! :D
    La domanda che mi sto ponendo piu’ spesso e’… ma come abbiamo fatto, e ancora di piu’ te che sei qua sopra da ancora piu’ tempo, a resistere finora? :-/

  • Finalmente si puo commentare, forse che Sua maesta’ Splinder ci ha dato il permesso :D . Come ti ho scritto ieri con un escamotage riuscivo a malapena a leggere.
    Il breve racconto evidenzia un armonia e una sintonizzazione che taspare solo dagli sguardi, perchè c’è un limite a volte invalicabile nelle parole, ma lo sguardo è sempre maestro e discepolo, gli occhi non temono menzogna. E’ molto bello e significativo, grazie Wolf di aver dato modo di leggerlo. Buona giornata

  • Guarda… temo che questa sia solo una “finestra temporale” di pochi minuti, gia’ nei giorni scorsi si riusciva a leggere e commentare per qualche minuto, dopo di che spariva nuovamente tutto :(

    Come rispondevo ad Anna, nel commento #18, non dico che si possa vivere con i soli sguardi e pensieri, certamente le parole sono indispensabili, ma… non riescono a “rendere” ogni cosa: ci sono concetti che non possono essere espressi con le sole parole perché “parlano” di sfere, emotive e spirituali, che le parole non riescono descrivere compiutamente.
    Grazie a te per essere ritornato ed aver insistito con la pubblicazione del commento :)

  • Sorvolando sugli aggiornamenti splinderiani,devo dire che adoro la cultura Zen e quelle filosofie.Ne sono stata sempre affascinata.
    Vero è che spesso le parole sono superflue.
    (Xò di scriverle non saprei farne a meno:P)
    Splendido argomento Lupo.
    Bacio e buona giornata,Godiva^^

  • Ciao carissimo… ti ringrazio del passaggio e delle belle parole che mi hai lasciato.
    Ti auguro un fine settimana all’insegna dell’ottimismo.

  • scusami,
    non ho capito il discorso della “versione a pagamento”. io sono 9 mesi che sto su “splinder” e non ho mai pagato nulla.
    Anzi, per tutte le denunce che faccio, mi aspettavo anche una espulsione.
    cosa devi pagare?
    un abbraccio.
    mauro

  • x Godiva: ahahah infatti quando ho scritto “Peccato che spesso… solo quelle abbiamo! E va già bene che qualcuno le ha inventate! :D ” proprio ai blog e Internet mi riferivo! ;D

    sssst! Che e’ da un’ora che funziona tutto! :-o :-o :-o

    x chopy: ma come “fine settimana”?? Siamo solo a lunedi’!! :D

  • x Mauro: nessuna preoccupazione, Mauro, la versione a pagamento ti serve solo se:
    - hai bisogno di piu’ memoria per i tuoi file;
    - hai un numero molto alto di accessi per cui ti serve molta banda;
    - vuoi che il tuo blog residente su Splinder punti ad un dominio tuo.

    Il mio blog e’ “fisicamente” su http://www.wolfghost.splinder.com, ma punta a http://www.wolfghost.it. Anche i suoi puntatori, compresi i commenti, puntano alla versione .it, per cui, quando il puntamento non funziona… non funziona nulla :( Che e’ poi quello che sta accadendo in questi giorni.
    Inutile dire che di questo malfunzionamento l’unico responsabile e’ Splinder, giacche’ fino a pochi giorni fa tutto funzionava correttamente ed io non ho toccato una virgola.
    Ora, in ogni caso sarebbe un servizio che Splinder deve mantenere, ma in piu’… anche pagare per non averlo, no eh! ;)

  • finalmente riesco a scrivere..nei giorni scorsi non si poteva, ma lo stesso problema l’ho avuto anch’io sul mio blog…

    cmq quello che dice il post è giusto; ci sono pensieri ed idee che non possono essere tradotti completamente in parole…ovvero, non sempre el parole servono…:)
    almeno, io la interpreto così:)))

  • Teoria abbastanza egoistica ma ha il suo Alto significato in un Dio che la adopera.
    Preferisco un Uomo che per compassione volle divenire Parola e facendo capire che la limitazione è in chi non sa ascoltare e, tanto di più, compredere il Silenzio.
    Se il Buddha è solo questo allora bast ail fiorellino ma io so che anche Lui ebbe compassione e svelò alcune Verità.

    Hai provato con:
    http://wwwnew.splinder.com/

  • x morellina: “finalmente riesco a scrivere..nei giorni scorsi non si poteva, ma lo stesso problema l’ho avuto anch’io sul mio blog… ” … vedi che le parole sono inaffidabili?? :D
    Battute a parte, sono d’accordo con il tuo “riassunto” :)

    x Angelo: assolutamente Angelo! Dire che certi concetti non sono “trasmissibili” a parole non significa esaurire l’argomento della “trasmissione della conoscenza”. Io ho sempre trovato molto affini gli insegnamenti delle grandi figure mistiche. Per certi versi le parabole di Gesu’ e i Koan del buddismo zen, non sono cosi’ distanti: entrambi cercano di… “illuminare” con racconti e paralleli qualcosa che spiegato estesamente difficilmente verrebbe colto.
    E’ come la fiamma di un cerino che venga accesa per illuminare la nostra candela: siamo solo noi che possiamo accostarla alla candela ed accenderla. Altrimenti il cerino si spegne e la sua fiammella e’ stata inutile.

    La redazione di Splinder mi ha finalmente risposto scusandosi per gli inconvenienti e dicendo che adesso e’ tornato tutto a funzionare… ci crediamo? :-}

  • Le parole in certi casi sono riduttive.
    …pare che Splinder ora funzioni….diciamolo sottovoce….

  • In teoria sarei d’accordo.. personalmente anche in pratica.. ma la realtà è che mi si chiedono, spesso, spiegazioni anche oltre certe evidenze..

    Io credo che il cuore abbia un udito del tutto particolare.. :-)

  • x emmelania: gia’… anche per Splinder ;) Temo solo il tentativo di ripassare alle nuove vesti, schermate per i commenti inclusi. Piuttosto preferirei mantenerle cosi’… ma che funzionino! ;)

    x gchick: be’… sulle questioni di cuore, se e’ di questo di cui parli, e’ sempre meglio non dare nulla per scontato, nemmeno cio’ che a noi puo’ sembrare evidente. Certo pero’ che non bisogna nemmeno esagerare sul versante opposto ;)

  • Finalmente riesco a rilaggere questo blog!

  • Mi è molto caro questo argomento, specialmente in questi ultimi tempi…
    Mi sto soffermando nell’osservazione dell’Ego… guardo come si muove, come si nasconde, come cerca di assumere un tono dignitoso e, soprattutto, come utilizza gli alibi più disparati per giustificare le sofferenze che infligge al mondo e di conseguenza a noi stessi. Come non gli va di impegnarsi nella giusta direzione, insomma :) Ma una persona che ha raggiunto una discreta considerazione di sè e delle sue capacità, come la trova la giusta direzione senza che sia per forza quella che gli hanno insegnato o che gli altri si aspettano da lei? In poche parole, come ci si ascolta dentro e qual’è la vera voce da ascoltare, quella che non Reagisce, ma che suggerisce di Agire?
    Non vado fuori tema, caro Wolf, anzi ci sto proprio nel mezzo. Perchè quella voce non si ascolta con la mente, e solo in seguito viene tradotta in un lineare linguaggio mentale/concettuale.
    Quella voce parla la lingua della percezione, quello che si sente dentro… e che proviene dalla coscienza, il tempio nascosto del cuore. Non ci sono parole che rendano lo stupore che provi in una intima connessione con il sole, o la natura. Come non si riesce mai a spiegare bene cosa è la gioia. Se noti, sono moltissime le poesie tristi, poche quelle felici. La felicità viene espressa sempre abbastanza banalmente, proprio perchè è difficilissima da spiegare, quando la spieghi scrivendo risulti inebebita, utilizzi termini scontati, infantili ;)
    Ciò che proviamo è il vero mondo, quello senza parole, quello del sorriso donato ad un estraneo per strada o della mano stretta forte alla tua di un bambino mentre attraversa la strada. Tutta l’arte prova a rendere questi attimi incredibili… e ci si avvicina moltissimo… come dici tu, ti porta fino a…ti predispone a sentire… ma poi il salto lo devi fare da solo… il cuore lo devi aprire da solo. Un abbraccio dalla comunità quantica di tutte le anime ;)
    Cri



  • eccomi..finalmente son riuscita a leggerti:)
    che dire …il silenzio a volte necessita ,ma si vive in un mondo dove la comunicabilita’ e’ nulla percio’ penso sia importante la parola .
    un abbraccio al grande WOLF
    GIULIA^^

  • Bellissimo post… :)
    E’ vero, ultimamente Splinder è insopportabile, spero dipenda solo dal nuovo rilascio e che presto si sistemi tutto… d’altra parte ho provato ad aprirmi altri blog su altre piattaforme, ma ho sempre abbandonato subito, mi trovo bene solo qui… :)

  • Sembra che Splinder stia funzionando…Saranno le nostre lamentele???Mah!!!!
    Un bacione**

    Dolci Sogni
    Anna..

  • x Aroma: se sei contenta te… figurati io! ;) ))

    x Cri: molto bello e interessante il tuo intervento, Cri, lo quoto in pieno.
    La più forte e abile delle menti razionali si sfalda in un momento se colta, ad esempio, dalla paura. Solo una forte consapevolezza, che poco o nulla ha a che fare con la conoscenza intellettuale, riesce a “sopravvivere” in determinate circostanze. Anche se, va detto, la mente razionale è comunque una componente fondamentale nella civiltà nella quale siamo immersi.
    Abbraccio reso :)

  • x Giulia: toh! L’ho appena scritto: “Anche se, va detto, la mente razionale è comunque una componente fondamentale nella civiltà nella quale siamo immersi” e la parola è senz’altro un prodotto della parte razionale. Tuttavia essa non riesce ad addentrarsi in tutti i nostri “mondi”: laddove si parla di cuore o di spirito, nessuna parola potrà arrivare dove può giungere un gesto o un evento. Essa può solo… suggerire, ma se non abbiamo già in noi l’immagine che evoca… non arriveremo a capirne il vero significato.

    x Valeria: grazie :)
    Bé, io penso che sia anche perché ormai conosciamo bene questa piattaforma e i suoi comandi, e di riniziare tutto da un’altra parte… non se ne ha proprio voglia! :D

  • x Anna: chi lo sa? Può essere… io ero veramente nero!!! :D Speriamo che per un po’ si riesca a quietare… anche se temo di avere qualche dubbio :/
    Buonanotte e un bacione a te! :)

  • Mario Luzi

    Vento e luce.
    Lo sfolgorio d’oro
    dei platani s’inciela,
    non ha ora
    o stagione,
    ossia le ha
    e le brucia
    questo tripudio,
    le esala in chiarità,
    questa invincibile alchimia,
    le unisce e le purifica
    all’essenza
    luminosa della fine
    e del principio.

  • nessuna verità potrà mai essere espressa… perchè non esiste una sola verità, ma molteplici verità…
    ogni ricevente di un messaggio aggiunge del suo… Le parole sono inadeguate in ogni caso a trasmettere messaggi a tutto tondo… Quando scrivo più che dire mi piace evocare… evocare immagini sensazioni… non saranno mai le mie ma vorrei che le parole tocassero strati più profondi della sola corteccia celebrale… solo lì diventano comunione di intenti e di anime… un sorriso….
    un abbraccio…
    Fly

  • x Julka: grazie, come sempre, per immagine e contenuto… buon autunno! ;) )))

    x Yasmine: buona giornata anche a te, cara :)

    x Fly: be’, la tua e’ una intenzione davvero ambiziosa, da artista direi. Ma d’altronde credo sia cio’ che deve tentare chi ha un animo poetico.
    E’ sempre difficile stabilire se davvero non esista verita’ assoluta. Certo, perfino la meccanica quantistica insegna che l’osservatore altera la scena osservata, cosi’ che in teoria e’ proprio impossibile che ciascuno veda davvero cio’ che vede (o percepisce qualcun altro). In piu’, e immagino sia soprattutto questo che vuoi dire, ognuno di noi ha i suoi filtri, costruiti nel passare degli anni e/o dovuti alla diversita’ di percezione che proprio fisicamente ha ciascuno di noi.
    Ma possiamo davvero dire con certezza assoluta che, pur essendo vero che nessuno puo’ osservarla per quella che e’, non esistano verita’ e realta’ assolute?
    Abbraccione anche a te! :)

  • Caro Wolfghost,

    un commento veloce sui problemi tecnici: hai perfettamente ragione, inoltre sembra che da quando hanno installato la nuova versione i problemi siano aumentati invece che diminuire! Io per esempio litigo continuamente con i tag, e se poi per caso capita di dovere aggiornare il post appena fatto, apriti cielo prima che si ricarica la versione più aggiornata… e così mi becco critiche sulla mia ortografia e sul mio italiano, senza sapere che………..

    a presto!

  • i silenzi parlano più di tante parole

    concordo

  • Le parole sono le traditrici più infide, poiché spesso mentono, inconsapevolmente…
    bacio

  • x Maddalena: be’… a me e’ stato 3 giorni e mezzo impedendo in pratica l’accesso! :( Ora pero’ sembra funzionare… speriamo bene :)
    A presto!

    x leggerevolare: i silienzi, ma anche e soprattutto la consapevolezza che, a volte, passa proprio attraverso il silenzio. Le parole possono essere utili per… partire, ma il resto del cammino e’ tutto nostro! ;)

    x Dalloway: … e a volte perfino consapevolmente ;)
    Bacione a te! :*

  • Vedo che il Blog si è aggiustato.
    Spero, Wolf, che tu scelga una qualsiasi soluzione ma… Non andartene da Splinder, ti prego ti prego ti prego!

  • Be’, ma dal vostro punto di vista poco cambierebbe se usassi un’altra piattaforma, no? :) Il sito apparirebbe e sarebbe comunque raggiungibile come http://www.wolfghost.it ;)
    Comunque da ieri pare funzionare correttamente, se continua cosi’ non avro’ necessita’ di cambiare…
    Grazie cara :) )))

  • Il tuo commento lo gradisco tantissimo:)perchè sei “vero”
    insana…intesa come “spinta”:)
    grazie
    un abbraccio
    giulia^^

  • Grazie a te, Giulia :)
    Abbraccio restituito! =^.^=

  • Quando accendi il cerino e sai che accenderai la sigaretta e per questo lo stai accostando … non è fede questa?
    E chi ti dice che io, grazie a quella luce nella notte non riesco a colpirti?

  • Se il cerino lo accendo io, si’! E’ implicito che lo facciamo per accendere la sigaretta…
    … ma se il cerino lo accende qualcun altro?

  • Ciao,
    sì sicuramente hai ragione, ormai siamo abituati ai comandi e all’editor di SPlinder, ma per me non è solo questo… è soprattutto che qui ormai ho trovato la mia community, ho un sacco di amici con cui condivido tanti interessi, in primis l’amore per gli animali ma anche la musica e molto altro… è più questo, ormai sono legata alla community di splinder.

    NB certo che puoi diffondere il mio post sulla giornata degli animali, serve a quello, maggiore diffusione ha meglio è… anzi spero che lo pubblichino più blog e siti possibile.
    Io intanto ti rubo quello precedente ri Rosso Scarlatto, come già ampiamente preannunciato…

  • Beh diciamo che l’esoterismo ha spesso un atteggiamento antitetico riguardo all’uso della parola(daltronde siamo nel regno dell’ambiguità e dove ogni cosa,rapidamente può mutarsi nel suo esatto contrario..).
    Mi spiego:se da una parte troviamo atteggiamenti come quello descritto nel racconto zen ,in cui si sottolinea l’incapacità della parola ad esprimere sia certi stati sia l’omnicomprensività del tutto nel suo senso più vasto,dall’altro ,troviamo una tradizione,come quella egiziana ,che dice chiaramente come il “nominare” le cose le porti letteralmente alla vita, ponenedole in essere.(e da qui,anche tutta la serie dei riti battesimali,il cambio rituale del nome in seno a certe tradizioni come quella ebraica o degli indiani d’americaetc etc etc..).
    Un po’ in tutte le tradizioni “conoscere il nome della cosa” implica avere potere su essa.
    Le più attuali correnti filosofiche sottolineano di come il linguaggio modelli il tipo di pensiero…..

    ehmmmmmmmmmmmmmmmm

    tacere o parlare?….ecco il dilemma………….

  • jouy:

    insomma sei sempre in ammollo!.
    Anch’io ho problemi relazionali…..Ciao!

  • no eh? i mici no!!!
    guarda che ti denuncio alla protezione animali! :D :D :D
    vabbè va’, a te credo… anche perchè o li fai tu o li fai tu…
    ma non tutti godono di questa fiducia…. la fiducia è una cosa seria, che si dà alle cose (e alle persone) serie!
    (come da spot caroselliano, e carosello, si sa, diceva la verità!)
    baci baci!

  • @Orchismoria:
    piacere di conoscerti, ho letto il tuo commento e la cosa mi ha alquanto incuriosito, perchè conosco anche io queste antiche tradizioni…
    Secondo me c’è da considerare il fatto che è la mente che dà un nome ad ogni cosa, per poterla riconoscere e quindi usare nel mondo della materia… forse in questo senso dicevano che nominando una cosa si ottiene il potere su di essa… In realtà l’illusorio potere lo ottiene la mente perchè crede così di sapere cosa è quella cosa… e questo forse è il più grande danno che abbiamo ricevuto in eredità. Catalogando tutto, ci siamo accecati da soli, non riconoscendo più l’Unità che c’è dietro ogni cosa… Abbiamo imprigionato l’anima della cose, degli animali, la nostra stessa anima…
    Oggi mi chiamo Cristina… e questo mi isola da tutti gli altri, mi rende una individualità separata… il nome mi ha creato come persona a sè stante, individuale e individuabile… ma mi ha tagliato fuori dal resto…

    Ma cominciamo a capirlo quest’inghippo, un pò alla volta… e a riunirci senza nome, solo per affinità :)

  • x Valeria: sì, ma quelli mica li perdi! Io ho contatti anche con blog non residenti su Splinder e non trovo problemi di sorta in questo…
    Ok per il post, allora :) lo metterò su http://www.adottauncucciolo.net

    x Orchis: Capisco il tuo pensiero, cara, e sono d’accordo. Ma… sebbene la storiella sembra porre l’accento sulla domanda “è utile parlare oppure no?”, in realtà la vera questione è più sottile.
    Lo Zen stesso usa le parole, ma non per farne costruzioni logiche e portare razionalmente alla Verità, piuttosto il loro scopo è far “intuire” tale Verità.
    Leggiamo il testo della storiella senza il commento che lo segue. Apparentemente parla di come sia inutile usare la “parola”, ma… come lo fa? Usando esso stesso le parole ;) D’altronde la trasmissione del Dharma Buddhista sarebbe altrimenti limitato alla possibilità di “trasmissione diretta”, faccia a faccia.
    Ecco allora che non c’è contraddizione tra il tuo pensiero e il racconto Zen: parole, sì, ma non con discorsi “ragionati”, piuttosto per far nascere… l’illuminazione :)

  • x Jouy: eh? %-) Al momento i “problemi relazionali” li ho… con Splinder! :D

    x Azalea: eheheh non c’è pericolo, non temere! Non lavorano quelli! :( Uhm… potrei contattare Brunetta forse… :D

    x Cristina: sono d’accordo con quanto dici, ma credo che Orchis si riferisse agli “Egregori”, ovvero – secondo i testi esoterici – parole che, pronunciate ripetutamente in riti (ma non solo), hanno acquisito nei secoli potere reale, tangibile, e non solo psicologico. Un esempio ne sono i nomi degli arcangeli che, pronunciati in formule esoteriche, sono in grado di dare una grande forza (provato di persona in un grande momento di difficoltà).
    Effetto placebo? Può essere, non lo so. Ma gli Egregori sono questi.

  • Certo che mi hai ringraziata:-))
    E cmq vedi di non sparire senza di me:-))
    Un bacione grande**

  • Oppure il proverbio “la parola è d’argento e il silenzio è d’oro”….
    A proposito hai mai visto quel film stupendo “il grande silenzio”?

  • x Anna: bé, sempre meglio ripetere allora ;) ))
    Buona notte, cara Anna :)

    x affabile: mmm… devo dire che il titolo non mi è nuovo… ma io non ricordo nemmeno cosa ho mangiato stamattina! :D Lo consigli, presumo… ;)

  • E’ quello passato a Venezia un tre/quattro anni fa ambientato in un monastero.
    Quasi 3 ore senza dire una parola.
    Detto così sembrerebbe tremendo invece è pura poesia che è piaciuto a tutti, credenti e non

  • Io ne avevo visto uno simile ma di ispirazione induista, non ne ricordo pero’ il titolo…
    Mi chiedo pero’ se film così particolari si trovino in DVD…

  • jouy:

    mmmmmmmmmmmmmmmm
    mi sa che non hai capito il mio commento! Significa

    Sei ancora in difficoltà relazionare con Splinder? Anch’io ne ho una e seria.

    Ciao!!!!

  • x Yasmine: buon giorno anche a te, Yasmine! Io a dire il vero ho dormito solo 4 ore, complici due zanzare :( Mi sa che piu’ tardi sara’ perfino dura stare sveglio! eheheh

    x Jouy: in realta’ l’ho immaginato in un secondo tempo che ti riferissi a Splinder ;)
    … be’, la risposta era congruente, no? :D


  • Buon Nuovo Giorno…
    Baci**
    Anna..

  • jouy:

    …con gli occhi straluzzati!

    Se ti facessi leggere le 5 risposte datemi dalla Maria di Splinder ti rotoleresti in terra al pari di Sissi e Julius…sti qui non capiscono niente, metteranno dei precarissimi giovani dando loro delle imposisioni per tipo di domanda….ma nel mio caso…esula. Buona giornata

  • oooooooops e completament OT!!
    Mi pare che tu non avessi letto Il dono dell’Aquila di Castaneda.se ti interessa,mi sono accorta di averla fra il materiale sul computer così l’ho messa ,a disposizione di chi legge,su rapid share
    Scusa per l’OT

    http://rapidshare.com/files/286841227/_Ebook_-_Ita_-_Esoterismo__Carlos_Castaneda_06_Libro_-_Il_Dono_Dell_aquila.doc

  • Il verbo è vero è limitato dalle sue stesse regole, però indica e specifica il mondo che ci circonda.
    E’ da considerarsi archetipo, ma è giustificato solo dalla visione reale della mondo indicato.
    Credo che verbo e immagine non siano scindibili, anche perché può portare alla verità opposta.
    Cioè attraverso la visione, questa la possiamo trasformare in verbo per trasmettere la conoscienza che abbiamo avuto attraverso l’esperienza materiale di essa.
    E’ vero che l’essenza è superiore alla materia cui si riferisce, ma trova giustificazione attraverso la parola che la codifica.
    Poi ciascuno troverà attaverso la visione dello spirito ciò che meglio lo soddisfa.
    Il verbo é il primo passo, mentre lo spirito é il secondo verso la realtà che ci circonda.

    Nel primo intervento mi sino accorto di errori di battitura che possono fuorviare la lettura e possono far perdere il filo logico.
    Chiedo scusa a tutti.
    Se Splinder fa le bizze anche la mia tastiera fa altrettanto. :)
    Scusate ancora.

  • La tua è stata una scelta splendida . Questo breve racconto è altamente espressivo e carico di contenuti così mportanti che , appunto, la parola non può esprimere . Sorrido sai? sorrido perchè il tuo post sembra il completamento del mio ultimo , anche se ne è l’esatto contrario , ma tutto questo è come il tao , la filosofia è la stessa e noi lo abbiamo ampiamente dimostrato pur senza averne l’intenzione .

    ti lascio un sorriso .

  • x Anna: Grazie Anna :) Be’, ormai non mi rimane che augurarti buon pomeriggio! ;)
    Baci :*

    x Jouy: dei problemi li ho ancora anche io, in particolare con i tag dei nuovi post: i nuovi che provo a mettere non compaiono :/
    Tu che problemi hai?

  • x Orchis: veramente non ricordo se l’ho letto… Io credo di si’, devo vedere in casa. Comunque e’ in ogni caso un dono gradito :)

    x CapeH: Si’, non sei distante dallo spirito del post, in fondo. Come scrivevo in uno dei commenti precedenti (#76) “sebbene la storiella sembra porre l’accento sulla domanda “è utile parlare oppure no?”, in realtà la vera questione è più sottile.
    Lo Zen stesso usa le parole, ma non per farne costruzioni logiche e portare razionalmente alla Verità, piuttosto il loro scopo è far “intuire” tale Verità.
    Leggiamo il testo della storiella senza il commento che lo segue. Apparentemente parla di come sia inutile usare la “parola”, ma… come lo fa? Usando esso stesso le parole ;) D’altronde la trasmissione del Dharma Buddhista sarebbe altrimenti limitato alla possibilità di “trasmissione diretta”, faccia a faccia.
    Ecco allora che non c’è contraddizione tra il tuo pensiero e il racconto Zen: parole, sì, ma non con discorsi “ragionati”, piuttosto per far nascere… l’illuminazione :)

  • Bacione,grazie..sì il Giappone è troppo affascinante…basta guardare l’autunno in questo paese come si manifesta glorioso..resti incantato…Godiva^^

  • x Marlene: Grazie Marlene :) Verro’ certamente a leggere il post del quale parti ;)

    x Godiva: eh… non essendoci mai stato… mi devo fidare sulla parola ;)
    Buon pomeriggio e buona serata anche a te :)

  • Quando é l’anima a rivelarsi, non servono parole. Quanto significato si può trovare in un sorriso, in uno sguardo, in un silenzio…Anche i dipinti non hanno parole, eppure “parlano”…Ciao Wolf e buon fine Settembre, ahimè il tempo vola e buon inizio Ottobre! Ciaooo e a presto Gio

  • Quindi la parola più che cinghia di trasmissione è mero trampolino.
    Raffinando lo spirito si arriva alla verità.
    Riconosco la difficoltà del viaggio e la mia robusta impreparazione in proposito. :)

  • Ti ci porto?hihihi
    Sai neanche io ci sono mai stata :P
    Ma ho “visto” tanto in merito :)
    Anche saputo “ascoltare”…sai a volte non servono parole hihihi :P
    Fidati,è stupendo.
    Aribacio.
    Ciauu^^

  • x Gio: assolutamente, cara :) L’arte e’, se vogliamo, una forma di trasmissione che puo’ fare a meno di parole…
    Buon inizio Ottobre, cara! :)

    x CapeH: … diciamo che puo’ essere evocatrice, anche se a volte ha energia e forza propria (al #77 si parlava di Egregori, ad esempio…).

  • x Godiva: Mah… dei miei colleghi che ci sono stati non ne sono cosi’ entusiasti… Pero’ loro sono stati a Tokio, fuori… chissa’! :)

  • si in effetti un po’ di bizze le fà….stanno cambiando piattaforma,per cui ci vorrà un po’ prima che sistemano il tutto!
    un po’ per ritrovare se stessi con la meditazione….non servono le parole,basta il silenzio.

  • Certo Dafne, e’ un metodo che spesso ho usato anche io. E posso garantire che funziona.
    Qui pero’ si parlava piu’ che altro di “trasmissione della conoscenza” da una persona ad un’altra…

  • Infatti Tokio nn fa testo..si deve esplorare oltre…nei territori meno famosi..lì c’è la vera essenza e magia di questo paese meraviglioso.
    Bacio serale^^

  • In effetti a volte non si riesce ad esprimere ciò che sentiamo dentro, in oltre ciò che è l’inesprimibile non si può trasmettere con le parole, però, secondo me, è importante provarci.

    un bacio

    Rue

  • x Godiva: eheheh ok, ok, mi fido! :)

    x Rue: sono d’accordo, anche perché a volte basta… far assaggiare la verità, poi l’appetito vien mangiando ;)

  • Al commento 82: sì si trovano. Io il grande silenzio l’ho visto in dvd (di seconda mano da blockbuster…pure economico…:)) inoltre lo vidi diviso in tre volte tutto insieme, lo confesso mi sarei addormentata :) !

  • x Yasmine: buonanotte cara :)

    x affabile: ahahahah allora non è proprio scorrevole! :D

  • come va con splinder?
    sistemati i guai?
    sarà perché io non ho la versione pro, per ora sembra che funzioni…
    ssssttttttt…. ma sono matta a dire pubblicamente una cosa così????
    ‘notte!!!

  • x Anna: buonanotte anche a te, Anna! :)

    x Azalea: per il momento funzionicchia, ho qualche problema “minore”, diciamo…
    Buonanotte cara :)

  • segue #70:
    Stai attento quando te lo avvicina.
    Lui è sempre un portatore di Luce.
    Attento a non soffiarci sopra o ad … infiammarti.

  • Conoscevo DE Gregori, ma Egregori buio assoluto.
    Ecco del perché della mia robusta impreparazione. :-)

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