Essere se’ stessi
Sospendo per qualche giorno il racconto della "dama bianca" per riportare qua un bel post di Smailer, blog: Un sorriso dagli occhi della luna. Ho gia’ parlato in passato del tema "essere se’ stessi", ma questo post mi ha dato l’occasione di focalizzare il mio pensiero sull’argomento, pensiero che ho riassunto in un commento al post originale e che riporto anch’esso qua.
Mi piacerebbe conoscere anche la vostra personale risposta alla domanda di Smailer, e credo che anche lei ne sia molto curiosa
Domanda
Quale è il momento della propria vita in cui si è veri fino in fondo?
vale a dire…ci sono situazioni quotidiane in cui "dobbiamo essere", "dobbiare fare", "dobbiamo sembrare"!!! in cui un certo comportamento ci viene obbligato….vuoi dalla situazione, vuoi dalla necessaria diplomazia o convenienza…
ma quando ci sentiamo veramente noi stessi, fino in fondo, senza vincoli, senza inibizioni…quando ci diciamo…"ecco il momento per cui vale veramente vivere!"
quando stiamo lavorando, quando stiamo da soli, quando ci rifugiamo nella nostra famiglia, quando siamo in vacanza, quando facciamo l’amore, quando leggiamo o guardiamo un film…..quando facciamo il nostro sport preferito….quando, insomma, sentiamo di essere proprio noi stessi, senza falsità e senza maschere, quando stiamo bene e vorremmo sempre stare così??? liberi e appagati da quella situazione, per cui pensiamo che valga davvero vivere??? per quel momento che aspettiamo ogni istante con ansia e con trepidazione???
ho sempre pensato che quello fosse il sogno, il motivo per cui dare un senso alla propria vita! al di là di quello tutto il resto è solo cornice!!!
e per voi quale è quel momento? quello in cui siete veramente voi stessi???
Alessia [Smailer]
Commento di Wolfghost: Questo e’ un bellissimo post, con un bellissimo quesito
Secondo me non c’e’ un "dove" o un "quando": si puo’ recitare facendo l’amore (triste…) o si puo’ essere se’ stessi nel bel mezzo di una riunione lavorativa piena di persone.
Cio’ che davvero conta e’ la consapevolezza che ti permette di sapere cosa stai facendo.
La persona che e’ davvero se’ stessa e’ quella che e’ sempre presente a se’ stessa, perfino se sta recitando su un palcoscenico.
La differenza tra lei e un’altra persona, e’ che la seconda non si rende conto di cosa realmente sta facendo, e’ solo un burattino che agisce su comandi espliciti o impliciti (dei quali nemmeno e’ cosciente) che gli arrivano, o gli sono arrivati, dall’esterno.
Una volta ebbi una discussione con un mio caro amico. Questo non voleva saperne di entrare in locali tipo discoteche poiche’ avrebbe dovuto vestirsi elegante (ora le cose sono probabilmente un poco cambiate) mentre lui voleva sempre "essere se’ stesso". Io gli feci notare che imporsi di vestire sempre in una determinata maniera (che meglio secondo lui lo rappresentava) era rendersi schiavo allo stesso modo di seguire sempre le mode del momento.
La persona libera e’ colui che veste in jeans e maglietta ma che, se ne ha piacere e – perche’ no – convenienza, non si addolora per il solo fatto di mettersi in giacca e cravatta.
Siamo in una societa’ e qualunque societa’, qualunque "agglomerato" di persone, ha necessariamente bisogno di regole, e’ inevitabile. Altrimenti sarebbe l’anarchia. La persona libera non e’ quella che e’ schiava di queste regole, ovvero che le segue perche’ non e’ cosciente di avere alternative oppure perche’ si sente obbligato a farlo; la persona libera e’ colei che in quel momento sceglie, per sua convenienza o piacere, di servirsi delle regole di quella societa’.
Cosi’, se io ho voglia di andare a ballare in una certa discoteca, certamente ci vado anche se devo vestirmi in un certo modo, perche’ sono consapevole che sto semplicemente seguendo qualcosa che in quel momento e’ logica conseguenza della mia scelta. In realta’, anche la conseguenza e’ una mia scelta, non e’ cosi’?
L’anticonformista e’, a mio avviso, il peggiore dei conformisti e finisce, quasi sempre, per vivere peggio degli altri in nome di quell’essere se’ stesso che identifica solo negli atti e nell’apparenza, anziche’ nell’anima, nel cuore, nella mente.
P.S.: domani pomeriggio (domenica) torno per qualche giorno a Stoccolma dopo parecchio tempo di assenza, dovrei comunque essere in grado, verso sera, di leggere e rispondere i vostri eventuali commenti



... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)
Bella domanda!
Sai che ho difficoltà a rispondere?
Subito ho pensato: sempre! Io sono sempre me stessa!
Poi, pian piano, ci pensi e dici: beh, in effetti, sul lavoro sono sempre molto controllata; in famiglia, più che pensare a me, sono tesa a cogliere i loro bisogni; con le amiche, stai attenta a quel che dici, perchè ti sei accorta che non sempre puoi lasciarti andare: se sei troppo trasparente rischi di perderle, le amicizie; in amore… ahi, lì ci vuole un autocontrollo che nemmeno un monaco zen….
E allora quando? Non so, se lo scoprirò, ti aggiornerò.
Intanto fai un buon viaggio.
Stoccolma, eh?
x azalea: Be’, in realta’ non credo che pensare agli altri, stando attenti alle loro esigenze e sensibilita’, significhi non essere se’ stessi. Madre Teresa pensava sempre agli altri, ma credo si possa dire che sia stata se’ stessa tutta la vita o quasi, non e’ vero?
Casomai, anche per il suo bene, potro’ esprimermi si, ma trovando una formula che non la ferisca, tipo “Hai preso qualche chilo o sbaglio? Non ti senti affaticata? Io da quando sono dimagrito mi sento molte piu’ energie e sto meglio…” (e’ solo un esempio).
Anche per caffe’, te’ e cappuccino… accidento che servizio!
Credo sia necessario distinguere l’essere se’ stessi dal poter egoisticamente fare ogni cosa passi per la testa. Cosa vuol dire “essere trasparente”? Vuol dire si’ esprimersi liberamente, ma mica evitare ogni tatto e sensibilita’. Se io vedo che una mia amica e’ troppo grassa, non e’ che “essere me stesso” mi autorizzi a dirle “Ehi, ma sei una vera cicciona!”
Questo significa forse che non sono me stesso? Io non credo.
Non essere se’ stessi per me e’ sentirsi in gabbia oppure non essere nemmeno coscienti di cosa si sta’ facendo tento si e’ condizionati dall’esterno.
Ma se scegli di esprimerti o agire con tatto e rispetto per i sentimenti del prossimo, per me sei assolutamente te stessa, poiche’ sei tu che scegli!
Grazie
x Tamango: si’, ma non e’ la prima volta, eh! Dedicai anche un post a “lei”, eccolo: Turista per caso a Stoccolma
[foto mie]
domanda difficilissima, comunque io credo di essere davvero me stessa solo nelle situazioni in cui mi sento a mio agio, qualsiasi esse siano…posso recitare fuori (è brutto, lo so, ma certe volte si fa…), però dentro lo so che c’è qualcosa che non va lì e in quel momento…mi sono spiegata? Non riesco ad esprimermi bene…
Comunque buon viaggio!!!
Taenia
…intanto ringrazio Wolf per l’attenzione dimostrata!!!
e credo che invece azalearossa abbia colto nel centro!!! anche se queste premure sono dettate dal tuo essere da come descrivi il tuo stato d’animo capisco che “te” in quel momento non ti senti completamente te stessa e completamente libera…
un saluto a tutti,
Alessia
Il momento in cui penso che sarò veramente me stesso credo che debba ancora arrivare. Ma ci sto lavorando su
Grazie per il tuo commento. I racconti fantasiosi sono figli degli ultimi tempi, prima ero molto più concreto.
Ad ogni modo, io penso che non si possa mai essere se stessi. Insomma, io in ogni momento sono il rispetto che ho nei confronti dei miei genitori, l’amore che nutro nei confronti di certe persone, l’idea che ho della vita, la morale che mi hanno impartito, le mie convinzioni politiche e così via. Io sono tutte le esperienze che ho vissuto,m anche quelle fortuite ed inopinate, non solo quelle che mi sono cercato. Agisco in un determinato modo perchè vivo in Italia e non, ad esempio, in India, e tutti i miei atteggiamenti, di adesione o di ribellione al clima del luogo in cui vivo sono determinati da esso. Io la vedo così, si indossa sempre una maschera, e ciò non ha per forza di cose una connotazione negativa. Talvolta la maschera può aderire assai bene al nostro volto…
Condivio il discorso sugli anticonformisti ed è stato un piacere leggere queste riflessioni…sarebbe un tema da approfondire…buona Stoccolma!
Carmine
Mamma che domanda difficile!!!!!
Ma ci voglio provare..
Naturalmente sono me stessa al
100/100 con la mie figlie sul loro percorso che è la vita che un giorno si troveranno da sole ad affrontare.
Non è facile essere se stessi sempre,
sul lavoro non si può automaticamente ti crei gelosie e invidia..
In famiglia cerchi sempre di essere
diplomatica per non ferire nessuno
mamma fratelli e così via…..
Beh in Amore sai che è difficile
davvero rispondere a letto con il proprio uomo lo sei per forza se no
sarebbe davvero squallido, nel rapporto a volte non lo si è magari
per convenienza per il quieto vivere
Sincramente per quanto mi riguarda
sono abbastanza me stessa sempre
probabilmente perchè mi sento libera
dentro e sto bene….
Bellissimo questo post il tuo commento è eccellente come sempre:-))
Buon viaggio Wolf e a presto..
bacionissimi…
Anna…
Ps: E i micetti con chi stanno????
BACIONE
E BUONA DOMENICA;)))))
Non siamo mai noi stessi.
La falsità, le convenienze, i rapporti sociali, l’apparire rispetto all’essere, in un modo o nell’altro ci vengono inculcati fin dall’infanzia.
Siamo essere poveri, miseri, pieni di sè e al contempo irrimediabilmente destinati alla sconfitta.
x Taenia: Mah… si’, ti sei spiegata benissimo, ma vedi… io credo che in una societa’ sia normale dover in qualche modo scendere a compromessi, e’ inevitabile che ci siano regole scritte e non scritte. E’ il saperlo o meno, a cambiare le cose…
Grazie cara
x Alessia: mah… io credo che la vediamo in maniera un po’ diversa
Se la pensate cosi’, allora siete d’accordo con anneheche (commento #11), con la quale io invece, come scrivero’, non concordo. Come ho gia’ scritto, per me essere se’ stessi, non significa poter fare e dire qualunque cosa passi per la testa. Sarebbe il Far West 
E’ un esempio estremo, me ne rendo conto, ma penso renda l’idea
Preferisco ci sia qualche regola da seguire, piuttosto che qualcuno mi accoltelli alle spalle perche’ cosi’ gli va’ di fare
x Kappadue: be’… questo post non ha scadenza
Quando arrivera’ quel momento…
x Carmine: ecco, con te sono d’accordo
Cambierei solo il fatto – base, in verita’ – che cio’ che dici implichi il non essere se’ stessi. Come ho scritto, se sai cosa stai facendo… tu sei stesso, perche’ stai scegliendo consapevolmente di agire in modo rispettoso della sensibilita’ altrui e delle regole di una societa’ nella quale nessuno in fondo ci chiede di rimanere: siamo noi a starci, potremmo anche mollare tutto e andarcene se non la accettassimo.
Grazie
x Anna: sono d’accordo, Anna
Pero’, cosi’ come per Carmine che ha immediatamente preceduto il tuo intervento, non credo che cio’ che dici a riguardo dell’ambito lavorativo e della diplomazia in famiglia, significhi non essere se’ stessi. Dai un’occhiata a cosa ho scritto a Carmine, nel commento precedente 
Ma… certo mi mancheranno comunque :/ Meno male che sono solo pochi giorni!
Grazie anche a te e… i gatti riceveranno le visite di una cat sitter, come sempre quando mi allontano
x rossoscarlatto: quando vuoi
Grazie, buon domenica anche a te!
x anne: a parte che ti ho citata in un commento precedente (quello proprio ad Alessia, l’autrice del post/domanda originale), ovviamente non posso essere d’accordo con la tua visione che percepisco essere permeato da… “pessimismo cosmico”
Come ho scritto spesso, e non solo nei commenti a questo post, nel momento stesso in cui si viene a stabilire un “aggregato di persone” e’ inevitabile che si formino delle regole scritte e non scritte, poiche’ a quel punto non esiste solo il “bene personale” ma anche un “bene comune” che e’ necessario rispettare.
A questo punto la critica diventa: e’ bene o male la societa’?
Bene, al di la’ che certamente e’ giusto migliorarla (la politica in teoria dovrebbe servire a questo), e che nessuno ci costringe a starci se non ci piace (possiamo anche andarcene su un’isola deserta o, piu’ semplicemente, in una casetta dispersa in mezzo ai monti), la societa’ ha pro’ e contro ma… e’ mia opinione che, anche se spesso ce ne dimentichiamo perche’ non siamo soddisfatti dalla vita che stiamo conducendo, la societa’ dia piu’ privilegi di quanti ne tolga. Anche perche’ altrimenti, nel corso dei millenni essa si sarebbe sciolta e vivremmo tutti come vivevano i nostri progenitori. Se e’ sopravvissuta, allora e’ segno che in fondo preferiamo che essa ci sia’; ci lamentiamo di essa, tutti ciclicamente, ma… ben pochi poi se ne allontanano davvero.
Il nocciolo e’ sapere che, allo scopo di ottenere i vantaggi e le comodita’ che la societa’ offre, ne accettiamo le inevitabili regole di “buon vicinato” (diciamo cosi’). E’ questa la differenza tra essere se’ stessi o non esserlo: sapere le alternative e… scegliere.
Se invece non siamo nemmeno coscienti di tutto questo e stiamo solo seguendo pedissequamente cio’ che ci e’ stato insegnato, allora certamente lo percepiremo come una imposizione, e non come una scelta, e cio’ ci portera’ inevitabilmente ad uno stato di frustrazione, rabbia, ira, delusione, sfiducia.
“Sconfitta” o “vittoria” sono spesso parole che vengono date ad un medesimo risultato, a seconda di come questo risultato viene percepito da ciascuno di noi
Ok. Ma a volte sono le circostanze a portarci a diversi attegiamenti da ciò
che siamo realmente io mi riferivo
solo ad alcuni casi dove purtroppo
si è costretti e non sempre si può
scegliere di andarsene se non ci sta bene……
Siamo Campioni:-))))))
Capisco cosa vuoi dire, forse e’ solo questione di metterci d’accordo sulle parole
Anche quando si e’ costretti a fare qualcosa che non si vorrebbe fare, si puo’ essere se’ stessi, una persona incarcerata ingiustamente, non rimane comunque se’ stessa anche all’interno di una prigione? Perfino persone private della liberta’, hanno dimostrato di rimanere se’ stesse.
Mia mamma ne sarebbe contenta ;D
Come ho scritto, per me la differenza e’ sapere cosa si sta facendo.
Si’, siete campioni
Io parto dal principio che quando sto bene con me stessa sto bene con gli altri, quindi prima di tutto devo io dentro sentirmi me stessa, sentirmi in pace con me stessa. Questo mi permette di vivere, sopravvivere e sopportare le falsità che per forza di cose dobbiamo mettere in atto nel quotidiano vivere sociale.
Non è un atteggiamento automatico e soprattutto non è costante nel tempo (almeno per quanto riguarda me) ma personalmente metto un impegno quotidiano a preservare integra la me stessa che porto dentro, cerco di non “tradiremi”, cerco di non imbrogliarmi.
Forse sono uscita dall’argomento ma sono profondamente convinta che tutto parta da dentro….
Si è veri fino in fondo …nel momento del dolore quando sei a tu per tu con la vita, quando ti guardi e ti chiedi “perchè” e non ci sono risposte…
Allora sei nudo..completamente. Senza maschere o falsi sorrisi
Bentrovato
dora
x iovolevo: condivido
Si puo’ obiettare che a volte le circostanze possono essere cosi’ forti e disturbanti da disequilibrarci, e certamente e’ vero; tuttavia credo si possa rafforzare il proprio equilibrio in modo da renderci sempre piu’ “forti” dagli assalti esterni. Non e’ facile, e’ chiaro, e non so quanto possa essere… definitivo. Ma ogni passo in piu’ in questa direzione e’ comunque una grande vittoria
x Dora: intanto sono davvero contento di rileggerti!
)))) E’ passato molto tempo e anche le volte che sono passato dal tuo blog lo trovavo “disadorno” :/ Temevo avessi deciso di chiudere con questo “mondo”; ci puo’ anche stare, puo’ succedere dato che la vita e’ fatta di priorita’, ma… mi sarebbe dispiaciuto molto! 
Bentornata!
Sull’argomento, credo che cio’ che scrivi possa succedere… ma spero non sia l’unico modo di scoprirsi veri
Esistono dei momenti in cui uno stato d’animo personale induce al “pessimismo cosmico”…
Ciò detto, ripeterei le stesse considerazioni, sebbene in modo più “moderato”
Buona domenica!
Io penso che, non si può essere se stessi sempre,in ogni circostanza. Come hai fatto già notare tu in un commento, viviamo in un contesto cosi vasto dove il nostro stare bene cozza inevitabilmente con lo stare bene di un altro…un pò come il concetto della libertà. Personalmente il mio stare bene nasce dalla consapevolezza di quello che sento di essere a prescindere da quello che posso poi fare in qualche circostanza che a volte può non farmi sentire a mio agio o addirittura farmi stare meglio di quanto potevo pensare…portandomi ad un cambiamento e spesso ad una evoluzione, migliorandomi. E non possiamo assolutamente associare in nostro modus vivendi con il nostro stare bene….Prendi me oggi, io che sono in perenne lotta con santi e santoni,prendo la famigliola e vado a Pietrelcina. In questo caso,il loro stare bene è il mio….ho reso l’idea?…Buona vita wolf….
Vero Wolf:-))
Serena domenica…
bacio**
Anna..
x anne: eheheh mi hai fatto sorridere ;D Be’, e’ gia’ buono che oggi saresti perlomeno piu’ moderata!
x ilmiomaestro: ripeto cio’ che ho gia’ scritto diverse volte: non credo che “essere se’ stessi” significhi fare sempre tutto cio’ che si vorrebbe fare. Credo che essere se’ stessi voglia dire essere sempre presenti a se’ stessi, nella buona sorte come nella cattiva. Gandhi, quando fu imprigionato, smise forse di essere se’ stesso? Non credo…
Buona vita a te, caro ilmiomaestro
x Anna: grazie cara, inizio la preparazione della valigia tra poco… ma un paio d’ore sulla spiaggia prima di partire voglio prendermele!
Ciaoooooo
Ehhehehhehehehehe hai ragione
Wolf il prossimo ci metterò un ometto mi hai dato l’idea grazie:-))
Un caffè insieme???
Buona preparazione e buon mare
ti invidio:-))))
Smackkkkkkk
Anna..
Vedo che ognuno ha idee diverse circa l’essere se stessi: questo significa che è uno dei temi più difficili da affrontare e spiegare, anche a se stessi.
Tu, comunque, hai chiarito le MIE idee, e di questo ti ringrazio.
Ciao lupo, buona domenica.
scusa Wolf…ma io non dico che seguire le regole voglia per forza dire non essere se stessi! ho solo risposto che da come si è espressa azalea il risultato suo finale era quello! ed io confermo che quando analizzandoci si raggiunge ciò significa che in quel momento si è consapevoli e abbiamo colto il vero essere noi stessi!
personalmente sono contro a qualsiasi anarchia e giungla selvaggia! richiedo regole e cerco di rispettarle….e siccome ci credo, quando le rispetto significa che lo faccio essendo me stessa!
estremo mi è sembrato il concetti di anneheche…molto pessimista! arriva sempre il momento che ci si lascia andare…prima o poi!
in fondo essere se stessi dobbiamo quanto meno farlo senza ingannare proprio noi stessi!!! l’importante è sapere che, in quel momento che facciamo qualcosa o che non facciamo, che diciamo o che non diciamo, se dipendesse solo da noi il tutto andrebbe in modo diverso!
Alessia
x Tamango: eheheh che entusiamo!
Buona domenica, cara!
x Anna: noooo… guarda che ti stavo dando ragione, era una domanda retorica!
In effetti l’amore viene richiamato piu’ dall’immagine di una donna che da quello di un uomo 
Eh, pero’ adesso niente piu’ mare, ho potuto starci poco :/ Uff!
x azalea: certamente, ogni volta che si parla di temi di questo tipo, e’ facile che la terminologia non corrisponda: cio’ che una parola significa per te, puo’ avere un altro significato per me
Grazie e buona domenica anche a te!
x Alessia: proprio come appena scritto ad Azalea, per me anche cio’ che descrivi te significa “essere se’ stessi”. Tu vorresti fare qualcosa, qualcosa che se dipendesse solo dal tuo volere sarebbe diversa, ma… ti rendi conto che in qualche misura e’ necessario scendere a patti, anche con te stessa, e percio’ smussi quelli che erano i tuoi, chiamiamoli, desideri iniziali. Non e’ forse questa una tua scelta? Non sei forse te stessa anche, e forse proprio, nel momento in cui la fai? Come te stessa scrivi, non lo saresti se la tua non fosse una scelta, se nemmeno ti interrogassi sulla linea piu’ corretta da seguire per te stessa ma anche per gli altri. Se, insomma, seguissi pedissequamente cio’ che arriva dall’esterno come se tu ne fossi vittima, senza possibilita’ di scelta.
Come scrivevo, forse e’ semplicemente diverso il significato che hanno per noi quelle paroline “essere se’ stessi”
perfetto Wolf!
buon pomeriggio,
Alessia
ho proseguito il mio pensiero da me…allargando la sfera…perchè le tue parole mi hanno fatto riflettere e sono andata a ricercare una cosa che ho postato!
in tutto questo dire credo la propria coscienza abbia un ruolo molto determinante…sia in termini di giungere ad essere più vicini ad essere se stessi in contemporanea al vivere nel miglior modo possibile con “gli altri”!!!
e non è un discorso di religione (in questo caso cristiana)…a me porta oltre!
ciao!
Alessia
mah, io mi sento veramente me stessa quando pratico il mio sport preferito, ovvero quando vado a correre; allora lascio la mia mente libera di vagare fra tutti i pensieri, così, senza un ordine preciso, proprio così come viene:)
sai quante volte mentre corro mi ritrovo con gli occhi bagnati di lacrime? si, perchè a volte é come sfogarsi dello stress e del dolore che spesso tutti accumuliamo dentro di noi; quando corro, lascio che la mente si apra, completamente; lascio che tutte le emozioni, anche la tristezza, vengano fuori, fregandomene di quelli che incontro per strada e che mi guardano…quando termino la corsa, sempre, mi sento più serena e rilassata:)
e cmq sono me stessa anche quando cammino in montagna o altrove, in perfetta solitudine…:)
insomma, sono me stessa durante il movimento fisico, si potrebbe dire…:)
…ma l’essere se stessi vale anche su di un’isola deserta?
Avrebbe senso oppure è necessario un parametro di paragone dato dall’interazione con gli altri?
Ciao
O.
Bella domanda…
)
Per essere se stessi occorre conoscersi davvero bene, penso sia quello il problema..Una volta risolto (ardua impresa) Le circostanze poi non contano più di tanto, si può essere se stessi dappertutto e in ogni circostanza.
Per il momento mi devo accontentare di esserlo “a corrente alternata” e quando sono con qualcuno che amo o a cui sono amico è più facile
Ciao.
(è arrivata la primavera a Stoccolma?)
@ Morellina che ha colto il senso della mia domanda…quello che succede a te, succede a me quando in movimento ascolto musica per esempio!
libero mente e pensieri, mi sento in armonia con me stessa ed il mondo!
@ camoscio…l’interferenza del “resto” oltre noi è determinante!!! come giustamente lasci intendere tu…il problema non si porrebbe in perfetta solitudine!
@ zero….per conoscersi credo che sia importante farsi questo genere di domande…quando trovi una qualche risposta, ti conosci un po’ di più! la sicurezza è pure determinante per essere noi stessi…o no???
e di solito è difficile, anche se può succedere, che stare con l’amato/a o amico/a provare insicurezza!
Alessia
me stessa :nel momento in cui mi libero di tutte le costrizione ..ad es .quando amo divento “folle”;)
una carezza
giulia
bella Stoccolma!
@Alessia: si, anche ascoltando musica – un certo tipo di musica – si possono lasciare i pensieri in libertà…
quando corro, ascolto anche me stessa; perchè ascolto il battito del mio cuore, ascolto il suono del mio respiro; sento i muscoli che si tendono e si rilasciano…sono io, insomma; e mi sento consapevole e cosciente di me stessa, senza maschere e senza paraventi:)))
x Alessia: come vedi l’argomento e’ piaciuto molto, sia qua che da te

Quando posto qualcosa da altri… sono sempre abbastanza certo che interessera’ chi legge, anche perche’ piu’ o meno qua sul mio blog molti hanno interessi simili
Sono d’accordo con quanto hai scritto nel #33, direi che e’ il nostro “punto di contatto”
x morellina: e’ il tuo metodo, visto che funziona… continua ad usarlo ;D
Pero’ io sono convinto che se solo tu volessi… potresti replicarlo in molte altre attivita’. Al limite, anche se mi rendo conto che e’ molto difficile, l’ideale e’ riuscirci sempre
x O.: sono d’accordo con la risposta che ti ha dato Alessia: troppo facile essere profeti in una caverna in cima ad una montagna. Il difficile viene con il frastuono della civilta’
Ciao caro
x Zerodigit: direi che siamo in piena sintonia
E io che stamattina faticavo a stare in spiaggia nella mia Genova per il gran caldo!!!
Stoccolma fa’ 14-15 gradi di massima e… 3-4 di minima!!!
x Alessia: al tuo commento #37 a zerodigit, aggiungo che e’ assolutamente cosi’: di solito l’impulso alla ricerca di se’ stessi deriva proprio da qualche domanda che nasce dentro di noi… e che cerca risposta
x Giulia: eheheh ma… essere “folli”… significa davvero “essere noi stessi”? Quanti “folli rinsaviti” non sarebbero d’accordo? ;D
Si’, bella (nel mio commento #4 trovi il link ad un post che le avevo dedicato)… pero’ in questo periodo preferisco di gran lunga la mia calda citta’… ;D
Il mio saluto giornaliero sempre:-))
baciotto..
Anna…
BUON INIZIO SETTIMANA CIAO DEBBY..
x Anna: grazie cara
Buon pomeriggio!
x Debby: graze, buona settimana anche per te
Ciao Wolf, volevo salutarti ed avvisarti che sul mio blog trovi anche qualche nota sul Gruppo Gedeone…
A presto
Fer/
Wolf: si, riuscirci sempre sarebbe l’ideale, è vero…però no è facilissimo; come scritto, io sono me stessa, senza schemi , quando sono sola…o al limite, l’unica
compagnia possibile è un cane, tanto per farti capire meglio il mio rapporto con gli animali…visto che ne ho parlato nel mio blog:)
però potrebbe essere sicuramente un suggerimento da seguire, il tuo:)
baci:)
x astercenter: uh! Passero’ non appena possibile! Grazie
x morellina: be’… ti capisco, ricordati ce ho due gatti che adoro… e che adesso sono a grande distanza :….(
caro LUPO;) la follia e’ soggettiva…eheheheh.
riguardo al tuo commento sono solo RICORDI..UFFFFF.
baciiiiiiiiii
giulia
Domanda affascinante e coinvolgente a cui, d’istinto, un po’ a tutti viene da rispondere: “Sempre. Io sono sempre e soltanto me stesso/a!”.
Però, riflettendoci ancora un po’… Insomma, ci rendiamo conto che viviamo in una società in cui sono in vigore delle regole comportamentali, tra individui dotati ognuno di una propria sensibilità e personalità, in una famiglia in cui si deve essere – contemporaneamente – genitore, coniuge – figlio – fratello – genero – suocero – cognato – cugino….
Mi pare che non sia molto facile essere completamente se stessi…
…Ma ci rifletterò ancora su…
Del resto la caratteristica dei tuoi post. Wolf, è quella di indurre… in riflessione
Ma a stoccolma, si vede un cielo così?
Esprimi un desiderio, dai!
Buona serata.
x Giulia: oooh… mi spiace! Certe cose non dovrebbero mai essere solo ricordi
x happy: la tua obiezione e’ quella di molti, ti invito a scorrere qualche commento, li troverai
Comunque, il riassunto e’ che e’ vero che abbiamo regole da seguire in societa’, ma se siamo consapevoli che le regole sono necessarie e che stiamo decidendo di servircene, anziche’ esserne inconsapevoli “vittime”, in fondo siamo comunque noi stessi, perche’ siamo noi a scegliere
x Azalea: guarda… ieri sera il tramonto e’ stato intorno alle… 23! %-)
Da bambina mi dicevano che ero musona e silenziosa,invece ero sensibile e solare,mi dicevano che il mare era pericoloso,io lo sentivo amico,mi dicevano che Dio puniva,io lo sentivo buono.Volevano ingabbiare la mia mente con morali e pregiudizi,io rompevo le catene.Mi insegnavano a non aver fiducia nella gente,io l’amavo,mi dicevano che appartenevo ad una razza bastarda,io sapevo d’essere me stessa,Unica e Speciale. Volevano etichettarmi in scelti ceti sociali,io appartenevo al popolo ed al cielo.Mi dicevano che ero fatta di stupidi sogni ed illusioni,io creavo le mie realtà.Volevano succhiarmi il sangue per purificarmi e rendermi uguale al loro resto del mondo,io mi costruivo il mio mondo,ai pensieri davo energia ed i pensieri mi sono venuti incontro.Ho ascoltato per imparare,mi sono fidata sempre di quel che sentivo.Ho barcollato,sofferto,provato,gioito.Sto ancora liberando la mente da freni inibitori che hanno provato a smorzare la mia forza,la luce che mi sostiene ed illumina.Non posso cambiare ciò che non può e non vuole essere cambiato,non ne ho neanche il diritto forse,ma posso andare incontro a quel Sorriso che mi sta aspettando ,a quell’abbraccio di cui conosco perfettamente il calore. Seguo la mia bussola interiore ,il cui ago volevano smagnetizzare.La rotta è sempre la stessa ,quella che seguivo per istinto o intuito da bambina e che ora con consapevolezza scelgo ancora di seguire:la via spirituale e del cuore,l’unica che mi rende felice,l’unica che mi appaga e mi fa evolvere,mi rende completa ed armoniosa,in perfetta simbiosi col mare,la terra ,il cielo,la gente, cercando di rispettare me stessa e gli altri.
)
Un abbraccio
Siamo condannati. Non abbiamo speranze. E’ inutile illuderci di possedere una sapienza che non ci appartiene. Rotoliamo nel fango, simili a maiali. E quando crediamo di pensare, in realtà ci lasciamo prendere da un delirio folle di onnipotenza.
E gli angeli piangono al cospetto della nostra miserabile condizione.
x daphnee: credo che il senso del tuo bellissimo intervento sia racchiuso nella riga prima del saluto: “cercando di rispettare me stessa e gli altri”. Infatti… rendersi liberi non significa e non deve significare non rispettare gli altri. E cio’ non vuol nemmeno dire non fare del male in assoluto, poiche’, se hai un avversario (in amore, ad esempio), puoi essere costretto a fargli del male, ma… sempre e comunque rispettandolo
Ricambio l’abbraccio
x debby: grazie cara, buonanotte anche a te!
x CarisW: accidenti… pensavo fosse pessimista il commento di anneheche (#11), ma il tuo lo e’, se possibile, anche di piu’
Credo che sia tutta questione di prospettive, di aspettative. Certo, se vogliamo ergerci a dei della terra e del cielo, potremmo doverci risvegliare amaramente, ma… possiamo anche avere o trovare la consapevolezza per avere mire, per cosi’ dire, piu’ alla nostra portata
Caro Wolf, ho corretto il link di Gedeone e poi l’ho messo anche sul portale…
Ciao, presto torno a leggere con calma ciò che con tanta bravura scrivi. Sei invidiabile.
Fer/
E sorrisi per te:-)))
baci**
Anna..
Semplicemente sei
x Fer: grazie cara, che bei complimenti
x Anna: grazie cara, una buona giornata anche a te
Personalmente credo di essere me stessa tutte le volte che scelgo di stare da sola. In quei momenti sono libera di essere come sono, insomma, nel bello e nel brutto
x Griza: capisco
Anche se penso bisognerebbe riuscire ad essere se’ stessi anche in mezzo agli altri, altrimenti escludiamo quella bellissima cosa che e’ la condivisione
x Debby: grazie cara, buona serata a te!
x leggerevolare: oppssss! Ti avevo saltata, sorry!
Be’… in fondo sono d’accordo con il tuo concisissimo riassunto!
Ma le regole ci sono, e anche se ce ne serviamo, siamo costretti a rispettarle, altrimenti siamo “fuori regola”. Forse significa che possiamo accettarle con allegria?
…Eh, sì, credo proprio che dovrò rifletterci ancora su
Non e’ questione di farlo con “allegria”, piuttosto di capire che esse fanno necessariamente parte di una societa’ o una semplice aggregazione di persone. Possiamo cambiarle, certo, e in teoria anche a questo servirebbe la politica, ma… senza regole non esiste la societa’ e se per millenni abbiamo scelto di costruirle (le societa’) e di rimanerci, vuol dire che in fondo esse ci danno piu’ vantaggi di quel che ci tolgono.

Pensiamo a come sarebbe la nostra vita se non esistesse la societa’… puo’ suonare romentico, ma… io credo che non sapremmo nemmeno da che parte cominciare
Ecco… e’ attraverso la comprensione dell’utilita’ di quelle regole, e non solo dei doveri che impongono, che possiamo accettarle e “usarle” per trarne vantaggio
E quando scegliamo e usiamo… siamo noi stessi. Non credi?
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e’ infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Neruda.
siamo noi stessi quando siamo da soli…la solitudine sa bene che faccia abbiamo…
buonanotte anima….. ti abbraccio
Ooooo bene, vedo che hai suscitato un bel vespaio, eh? E adesso, come ti orienti in questo mare di idee che ti arrivano da ogni dove?
Ti do un aiutino, va’, solo perchè sei tu però…
Cosa leggo a casa d’altri????
Hai la tessera della Samp?!?!?!?
Ma sei un mito!!!
Smackkete!!!
Siamo noi stessi, penso, quando viviamo secondo la nostra vera natura e seguendo la luce dei sogni dell’anima… Certo non é che sia così facile. Un caro saluto e buona serata. Gio
La difficoltà, non sta nel togliersi o non togliersi la maschera che portiamo, sempre diversa per i diversi momenti della giornata.
La difficoltà stà nel sapersi ancora riconoscere, quando finalmente riusciamo, se riusciamo, a torglierci le maschere.
I brandelli che di esse, rimangono si di noi, ci deformano qual tanto che possiamo avere fin paura di liberarcene.
E per marchio rimane la paura di noi stessi.
A volte è più facile e semplice essere come gli altri ci vogliono e poi si sa, siamo di memoria corta.
…ho continuato a leggere ogni commento…ogni punto di vista espresso può essere condivisibile…prevale l’idea che essere se stessi è facile esserlo in solitudine…
ciò significa che spesso le regole, la società, la condivisione ci portano ad indossare maschere! e questo è a mio avviso triste per le nostre anime (così ingabbiate!) e per ciò che il mondo si trova a rispecchiare (falsità e ipocrisia)…
a me suscita un’ulteriore domanda:
pregiudizi e fiducia!
ecco perchè è facile avere pregiudizi nei confronti degli altri (che possiamo conoscere da poco o tanto tempo!) e non fidarsi! proprio perchè paragoniamo il comportamento e il pensiero altrui al nostro modo di essere!
ciao a tutti,
Alessia
x Emma: prima di tutto, benvenuta sul mio blog
La solitudine non sempre sa che faccia abbiamo. Conosco molte persone che non reggono la solitudine e diventano folli in essa.
Credo che la solitudine sia la prova del nove della nostra forza d’animo, la quale puo’ essere si’ un aspetto di “noi stessi”, ma non coincide completamente con esso
x Azalea: il vespaio l’ha suscitato (in bene) la cara Alessia
Io ne sono stato solo il portatore… sano? Mah… chissa’! 
Si’… blucerchiata anche te?
x Gio: il punto controverso e’ che vivere “secondo la propria natura” pare essere impossibile in comunita’
Secondo me invece la propria natura dovrebbe includere anche il dono della sensibilita’, rispetto e, perche’ no, diplomazia nei confronti del prossimo e delle regole.
Ciao cara
x CapeH: sai… il punto e’ che esistono maschere che sappiamo di avere ed altre che non sappiamo di avere. Le prime le usiamo in accordo alla convenienza nostra e/o altrui; le seconde… sono diventate probabilmente, a torto o a ragione, parte integrante di noi, cosi’ da non essere forse corretto il chiamarle “maschere”
Questo non vuol dire che, al di la’ del nome che hanno, possano essere riconosciute e modificate…
x Alessia: trovo la tua riflessione sui pregiudizi corretta, tanto e’ vero che corrisponde ad un paio di post che avevo dedicato all’argomento (Pregiudizio – Evitare un errore comune: non è detto che gli altri pensino come noi). Sul fatto pero’ che la societa’ ci porta ad indossare maschere, continuo a sostenere che cio’ non solo e’ in qualche maniera inevitabile, ma e’ anche di per se’ non sbagliato. Il punto, come ho scritto e’ essere o diventare consapevoli dei meccanismi che stiamo seguendo perche’ cosi’ ci e’ stato chiesto di seguire.
Ti faccio un esempio banale: la guida a destra. E’ un bene che sia imposto un lato di guida, altrimenti sarebbe un susseguirsi di incidenti al punto di non poter nemmeno fare 100 metri. Possiamo lamentarci perche’ siamo costratti a guidare a destra, ma se prendiamo coscienza che questo e’ un meccanismo necessario e “buono” per il traffico e per noi stessi, probabilmente il risentimento che percepiamo in noi perche’ sottostiamo a questo obbligo, verra’ meno e concorderemo sul fatto che sia un bene che ci sia…
non ho mai molto tempo e l’argomento è davvero interessante e merita attenzione… cercherò di tornare con calma… un saluto a te…
Buongiorno caro dove sei stai
meglio di noi quì 6,40 del mattino
e già si muore dal caldo:-)))))
uffffffffff mai contenti!!!!!!
Un bacione**
Anna,,
Certo, é ovvio, seguire la propria natura non significa non avere rispetto per gli altri ed essere privi di sensibilità. Se una persona é malvagia per natura…la faccenda si complica, ma penso che in questi casi si tratti di più di uno scarso sviluppo spirituale. Seguire la propria natura e vivere civilmente con gli altri, significa soprattutto non farsi condizionare dai falsi miti e dalle mode, dai pregiudizi ecc., insomma pensare con la propria testa in un mondo che invece ci vorrebbe tutti omologati. Buona giornata Lupo Ciaoooooo
ciao Wolf.
Ero passata per chiederti se anche nella lontana Stoccolma gli angeli sorridono come quello che ospito io….
Ti auguro un sereno soggiorno
Aicha
Beh io la penso in un modo un po’ particolare. Nel senso che credo che in tutto quello che facciamo siamo noi stessi. Anche quando vorremmo dare una rispostaccia, per esempio, e non lo facciamo per quieto vivere, non abbiamo forse scelto noi? Non è una parte di noi, dell’essere noi, che si spinge in una direzione piuttosto che in un’altra? Nella direzione della conciliazione, della consapevolezza che esiste la società e ne dobbiamo prendere atto. Forse vien meno l’istinto, la spontaneità… ma non la verità del nostro essere.
Ecco!
Io mi chiederei in quali situazioni sono assolutamente spontanea. Ma essere più o meno spontanea non coincide per me in una perdità di verità, perché la decisione di frenarci, di imporci dei filtri a mio parere la prendiamo sempre noi… in fondo davvero qualcuno o qualcosa può imporci alcunchè? Io credo di no. Possiamo essere sempre liberi se reputiamo di sapere accettare le conseguenze.
Che dici? Si capisce quello che voglio dire?
besos.
x inesanimamia: Quando vuoi, il post e’ qua
Un salutone anche a te
x Anna: guarda… tra 20 minuti ho l’imbarco, quindi ancora 7 ore e qualche minuto e… sentiro’ io stesso
Buon pomeriggio carissima!
x Glicine: cara Gio
Due cose: credo che capacita’ di essere se’ stessi e sviluppo spirituale vadano, per noi esseri umani, di pari passo. La cosa curiosa pero’ e’ che e’… un po’ un ritorno alle origini, liberandoci di tutte quelle sovrastrutture che via via si sono sovrapposte in noi. Quando poi ci si riesce, allora si puo’ anche seguire le mode, se proprio si vuole, la differenza sta proprio nel fatto che stavolta e’ una scelta e non un’imposizione
x Aicha: eheheh non lo so, intanto verro’ a vedere quelli che ospiti te
Grazie, ma il soggiorno qua e’ finito: sto tornando indietro
x Sofia: scherzi? Certo che si capisce, e se hai letto bene il mio post e qualche commento successivo… vedrai che siamo in piena sintonia: la penso esattamente cosi’ anche io, e’ la consapevolezza di cio’ che si sta facendo a determinare se siamo o meno noi stessi in quel momento
Grazie cara, un bacione! :*
Sì, la sintonia tra i nostri due pensieri c’è. Infatti avrei potuto sottoscrivere il tuo commento.
Quello che premeva sottolineare è che ci sono situazioni che ci permettono la spontaneità, la naturalezza… e che ci fanno stare meglio. Situazioni che risuonano maggiormente con noi.
Bacio.
Guarda che carino!
Ciaoooo
eh, proprio una bella domanda…
confesso…io sono me stessa come mi leggi nel blog, se mi vedessi fuori vedresti una persona forte, farsi vedere dalle altre persone, sensibili ci rende vulnerabili…e ti assicuro che le pugnalate alla schiena fanno male…con il tempo ci fai l’abitudine…ma fanno male….
accidenti che commento contorto…ma so che capirai il senso…..ti stringo…
nell’ultimo post ho menzionato un lupo, non sei tu….che non ci siano fraintendimenti
ti abbraccio forte lupetto
ciaoiaooooooooo oddio bhe qund sono sola eintanti altri momenti opure sempre scrivo cosi prche il pc e cosi:) bacioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Yesssss!
Buona serata lupo, goditi un po’ di fresco relax…
x Sofia: certo, sarebbe bene tuttavia riuscire a trovare tutto cio’ anche nelle situazioni che non sono per questo ideali…
x Glicine: eheheheheh assomiglia a Sissi… si’, quand’era piccola piccola, eh!
x ladys: Verro’ a leggere, adesso e’ meglio che vada a dormire, sono molto stanco

E’ vero quanto dici, basta pero’ sapersi aprire quando e’ possibile farlo, altrimenti perdiamo davvero molto… il sale stesso della vita
Abbraccione anche a te!
x belllissima: ahahah be’, devo dire che stasera ho fatto un po’ di fatica a leggerti… e cambiare PC?
bacione! :*
x Azalea: noooo, sono appena rientrato da un luogo piuttosto freddo, per un po’ mi va bene il caldo!! ;D
x Debby: a lunedi?
Vai via?
Buongiorno e bentornato:-)))
baci**
Anna..
I momenti in cui essere me stessa pienamente sono quelli del dolore e dell’amore. Quelli in cui l’anima è a nudo. Con amore intendo tutti quelli totalmente coinvolgenti, tra i quali anche l’amore per un figlio e quelli in cui si può essere come si è senza finzioni perchè l’altra anima ci corrisponde appieno e ci ama per come siamo e no per come vorrebbe si fosse.
Nel dolore, qualsiasi schema e qualsiasi maschera perde di senso, mettendo in dissolvenza com edobbiamo apparire agli occhi degli altri.
Un bacio e un abbraccio forte, Wolf
x Anna: grazie carissima!
Spero a breve di avere un poco piu’ di tempo per tornare ad essere un po’ piu’ presente 
Grazie per la colazione!
x Flame: mah… non so se sono d’accordo, sai?
Io credo che quelli siano i momenti nei quali ci troviamo di fronte alla nostra fragilita’ e capacita’ di lasciarci andare al momento presente, momenti molto importanti, certo tra quelli in cui siamo PIU’ noi stessi perche’, come dici, te spogli delle nostre difese, ma… non sono gli unici. Come ho scritto, siamo noi stessi anche quando ci accingiamo semplicemente ad andare a pranzo (come faro’ tra poco
), purche’ siamo consepevoli di cosa stiamo facendo 
Abbraccione restituito!
cm va??? ho aperto un argomento che riguarda un pò tutti sul mio blog….IL PESO E LE DIETE….partecipa
ahahah ottimo argomento! Io non ho particolari problemi al momento ma devo sempre stare attento
Ti segnalo il blog di Aromaessenziale, lei e’ riuscita a cambiare con successo le sue abitudini alimentari e ha voluto mettere a disposizione degli altri la sua esperienza. Comunque non appena possibile verro’ a leggere il tuo post 
Nutrimento e piacere
Un sorriso;))
Nottina***
Anna..
Bentornato sull’italico suol.
Giornata pesante, ma le forze per passare ad augurare la buona notte riesco ancora a racimolarle.
x ilavi: ciao Dora
Un sorrisone anche per te, eccolo:
x Anna: buonanotte anche a te, carissima
x azalea: si, anche io sono molto stanco
Non ho piu’ l’eta’ per star sveglio fino a tardi, dici?
Sono me stessa quando mi ascolto…
quando riesco a far tacere la mente… e le sue convenzioni… quando sento quell’essenza che risiede nel mio corpo… ma che risuona dell’umanità ed universo intero…
Sorrisi…
Fly
eh, come ho appena scritto altrove, cio’ e’ gia’ molto difficile, ma ancora piu’ difficile e’ riuscire a farlo in mezzo al “frastuono” di tutti i giorni
E tuttavia… sarebbe bene provarci
Secondo me una persona riesce ad essere se stessa quando è spontanea, sincera, e quando esprime senza fatica alcuna i suoi sentimenti, sia che si trovi da sola o in presenza di altre persone, conosciute o perfino estranee.
Lisa
Io ho avuto la fortuna di conoscere una persona così: non portava maschere, e attraverso i suoi occhi potevi leggerle l’anima.
Buonanotte, carissimo Wolf, e bentornato
p.s. io riesco ad essere veramente me stessa con la persona che amo, quando “parlo” con gli animali e quando contemplo, estasiata, la natura.
Buon fine settimana Wolf e un abbraccio amichevole
A presto
Serena giornata..
))
bacio**
Anna..
buongiorno carissimo Wolf …se sei tornato da stoccolma beh bentornato ps: non dimenticarti di raccontare cosa hai visto di bello !!!
Bella domanda !!!!!!!!!!!!!!!!!
Tanto per iniziare essere se stessi sembrerebbe la cosa più semplice al mondo ma a mio avviso al giorno d’oggi è raro ………
Tutti indossiamo una maschera fà parte della nostra vita ….sarei ipocrita nel dirti adesso che sono sempre me stessa ……(solo in questo momento ma sarà come tu dici sincerità )Ci sono ogni volta nel percorso della vita miliardi di situazioni che fanno uscire quella parte o quell’”ESSERE” che è in noi .
L’input parte sempre da ciò che circonda perchè avvertiamo le sensazioni positive o negative forse riconosciamo chi è vero e chi non …….
Credo che sono stata me stessa quando sono nate le mie figlie ,quando mando al diavolo qualcuno ,quando è morto mio fratello
quando scrivo …….quando mi emoziono quando sono libera di scegliere da sola cosa fare …………
quando mi passa qualunque cosa per la testa e la faccio ……
quando sono in pace con me stessa cosa non facile …….
insomma x me essere se stessi equivale ad essere LIBERI ………
WOLF!!!!!grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeE
UN BACIONE
Chiamiamo a gran voce l’amica Tumbergia, oggi è il suo compleanno e se le facciamo gli auguri sicuramente ci risponderà!
x Lisa: si’, purche’ sia una persona con tatto e sensibilita’
Troppo spesso ho udito dire le cose piu’ terribili in nome del “lo sai, io sono cosi’, sono sincero: dico quel che mi passa per la testa” 

Va bene essere sinceri, ma ci vuole tatto e… non tutte le verita’ vanno dette, se non servono a nessuno ed anzi fanno solo male.
I tuoi sono senz’altro esempi “buoni”
Grazie cara, buon pomeriggio a te
x Lianne: grazie
Un abbraccione e un buon Weekend anche a te!
x Anna: Grazie
Serena giornata e bacione, eccolo qua :*
x tsjaaa: si, sono tornato, ma c’ero gia’ stato diverse volte per cui stavolta non sono andato in giro
Avevo gia’ scritto su Stoccolma, leggi qua: Turista per caso a Stoccolma
x tsjaaa 2
: scusa, mi e’ scappato l’invio, non avevo finito!
Si’, sono d’accordo che il fatto di essere se’ stessi e’ molto vicino a quello di essere liberi, o meglio di sentirsi liberi
Pero’ cio’ non implica necessariamente non avere “maschere”, se con questo intendiamo il dover seguire le regole scritte e non che inevitabilmente in una societa’ ci sono, bensi’ essere consapevoli di portarle per convenienza e “buon vicinato”.
Non pensiamo che se non ci fosse la societa’ ci sentiremmo piu’ liberi, saremmo comunque legati ad altro: dover procacciarci il cibo durante la giornata ad esempio, doverci difendere da soli, tante e tante altre cose alle quali non pensiamo perche’ non siamo piu’ abituati a dover seguire ma che… ci vampirizzerebbero davvero tutto il nostro tempo.
La societa’, se e’ nata e sopravvissuta per millenni, un suo valore ce l’ha. Anche se questo, certo, non significa non cercare di cambiarla in meglio quando possibile
Bacione! :*
x Tamango: eheheh come resistere a questo simpatico invito a ricordare una ricorrenza?
che domanda…
forse la risposta è mai.
non siamo esseri perfetti.
per cui non saremo mai veramente e profondamente noi stessi.
a meno di non credere che il sogno sia una funzione della coscienza…allora si, forse il sogno…
mumble, mumble, mumble….
Salvatore Quasimodo
Forse il cuore
Sprofonderà l’odore acre dei tigli
nella notte di pioggia. Sarà vano
il tempo della gioia, la sua furia,
quel suo morso di fulmine che schianta.
Rimane appena aperta l’indolenza,
il ricordo d’un gesto, d’una sillaba,
ma come d’un volo lento d’uccelli
fra vapori di nebbia. E ancora attendi,
non so che cosa, mia sperduta; forse
un’ora che decida, che richiami
il principio o la fine: uguale sorte,
ormai. Qui nero il fumo degli incendi
secca ancora la gola. Se lo puoi,
dimentica quel sapore di zolfo
e la paura. Le parole ci stancano,
risalgono da un’acqua lapidata;
forse il cuore ci resta, forse il cuore…
Un caro saluto, e un pensierino Wolf…
noscie te ipsum…ma non troppo
sono me stessa con le persone di cui mi fido…con le altre mi trattengo…a presto
x Stefano: … e chi ha detto che “essere se’ stesso” significhi “essere perfetto”? L’imperfezione fa parte della Natura, quindi di noi…
x Julka: Splendida la poesia di Quasimodo… pero’ io credo che il tempo della gioia, per quanto breve, non sia mai vano. In un certo senso, e’ per quello che viviamo
x Fiore: “Ti avverto, chiunque tu sia. Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei”
Oracolo di Delfi
In realta’ non credo ci sia pericolo di… arrivare a conoscersi troppo, caro Fiore! ;D
Sempre splendidi i tuoi dipinti, Fiore… Questo e’… opera di fantasia o e un ritratto?
x pallyna: nel momento stesso in cui decidi di trattenerti… sei te stessa, perche’ scegli. La penso cosi’
Ciao cara, a presto!
ecco, allora se sei stanco, riposa un pochino, va’… rimettiti bello in forma per affrontare il fine settimana.
‘notte.
Eh, ma domani posso dormire un po’ di piu’!
Grazie cara, buonanotte!
Aspettando la dama bianca:-))
Baci**
Anna..
Essere se stessi quando?
In teoria dovrebbe essere sempre… per quel che mi riguarda..credo sia quando..esprimendo il mio pensiero ..ferisco ( senza volerlo) o dono un sorriso..perchè è cosi che sento…
Serena giornata Mia
x Anna: eheheh accidenti che augurio per un weekend “hot”, Anna
Ma questo sara’ un weekend tranquilla
E dato che questa settimana non e’ stata proprio tra le piu’ leggere… va bene cosi’ 
Buon weekend anche a te
x Mia: prima di tutto, benvenuta sul mio blog

Be’, io sono dell’idea che il proprio pensiero possa essere espresso con tatto e sensibilita’, e, a volte… puo’ anche essere omesso, se non serve a noi stessi e a chi ci ascolta ed anzi puo’ far male
Anche questo, senz’altro, e’ essere se’ stessi, poiche’ si sceglie.
Serena giornata anche a te
Ciao, buon fine settimana
Ciao Grizabella, buon fine settimana anche a te
I miei momenti privilegiati sono quelli in cui, in piena, totale solitudine mi accorgo di stare bene con me stessa… questo mi permette di non avere bisogno di propormi alterata nella mia essenza…
un bacione
rieccomi qua, solo per augurarti buona notte, ma sono qui!
stufo di vedermi?
x Dalloway: be’, non e’ cosa da poco star bene con se’ stessi in totale solitudine, molti non ci riescono
Tuttavia… credo che bisognerebbe star bene con se’ stessi anche quando si e’ in mezzo agli altri. Il nostro star bene con noi stessi non dovrebbe, idealmente, dipendere dalla presenza di altri.
Lo so… e’ la “condizione ideale”, quella “pratica” e’ spesso molto diversa
x azalea: ciao cara
No, assolutamente
Mi spiace far attendere cosi’ a lungo il mio nuovo post :/ Purtroppo e’ un periodo in cui ho davvero poco tempo. Ma… il racconto l’ho gia’ in testa… a grandi linee! ;D
Buonanotte
PER ESSERE SEMPRE SE’ STESSI
CI VUOLE UNA BUONA DOSE
DI CORAGGIO, PAZIENZA
E MOLTA RAZIONALITà
..IL CHE NN è COSì SEMPLICE..
PERCHè …CI SN CIRCOSTANZE
NELLA VITA…CHE “IMPONGONO”
UN ATTEGGIAMENTO FREDDO
..CMQ MI PREFIGGO DI ESSERLO
SEMPRE E CMQ.
GIà IL PROPOSITO è UN PUNTO
DI PARTENZA.
BACIONE WOLF:))
FELICE SETTIMANA.
mi sento me stessa quando riesco a vedere la natura qualnque essa sia mi fa star bene anche il vento pungente dell’inverno.
se solo potessimo liberarci di tutte le inutilità che possediamo e che ci tolgono tempo prezioso per stare con noi stessi
Il punto, caro utente anonimo, e’ che… di solito siamo noi stessi a non volerci liberare dagli inutili orpelli che ci frenano
Spesso diciamo che vorremmo una vita piu’ vera, anche – o forse soprattutto – piu’ semplice. Ma nei fatti… spesso non siamo davvero pronti a rinunciare a cio’ che, nel bene e nel male, riempie la nostra vita. Anche se puo’ apparire superfluo.
Buona serata
x rossoscarlatto: be’, e vero, ma bisogna circostanziare bene: come hai ben scritto te, ci sono situazioni che che richiedono di mantenere una certa freddezza, ma ce ne sono altre che richiedono la capacita’ di lasciarsi andare e viverle pienamente e in completa liberta’. E a volte… quest’ultime sono altrettanto, o perfino piu’ difficili, delle prime
Grazie cara, buona settimana anche a te
Wolf, un post che può essere ripetutto per tante volte nella la nostra vita.
È sempre buono fermarsi un po e pensarci a noi stessi.
Un saluto.Fatima
E’ vero
Credo che le persone riflessive incrocino spesso domande del genere 
Ciao Fatima!
Sì, essere se stessi ha a che fare con la percezione della scelta. Ha a che fare con la voglia cruda di dire: il contenuto di questa scelta è solo mio, dipende esclusivamente da me. E’ lì che scopri un mondo, interi universi.
Esatto Messier, sono d’accordo
Mondi non perfetti in ogni caso, ma almeno che contengono molto più di noi