Intelligenza e emozioni
Colgo l’occasione datami da un’altra bellissima recensione di giuba47, sul suo blog saper vedere, per parlare di intelligenza e emozioni. Il libro recensito da Giuba è Nel labirinto dell’intelligenza, di Hans Magnus Enzensberger. Vi invito a leggerne la recensione di Giuba, comunque sostanzialmente lo scrittore esprime in tale libro i suoi dubbi sulla vericidità e utilità del Q.I., il quoziente di intelligenza.
Come ho scritto nel commento al post di Giuba, questo argomento mi porta indietro di alcuni anni quando anche io mi interrogavo sul medesimo argomento.
Anni or sono sono stato iscritto al mensa, l’associazione internazionale che raggruppa le persone che avrebbero Q.I. – misurato con uno specifico test – superiore al 98% della popolazione, eppure per certi versi nella mia vita sono stato un autentico disastro!
Non solo, ho ben presente gente che è riuscita perfino a fare peggio di me!
Come si spiega questa disparità?
Ebbene, secondo me non si spiega, perché non c’è disparità: essa è solo un equivoco.
A mio avviso il Q.I. indica solo uno degli aspetti della mente umana: la sua capacità logica. Che la capacità logica esista è indubbio, come è indubbio che esistano dei test che possono misurarla. Le mie obiezioni non nascono quindi dalla reale esistenza di tale capacità mentale né dalla validità di questi test, ma piuttosto dall’utilità che l’intelligenza da essi misurata può avere nella nostra vita.
Nello specifico i miei dubbi sono due:
1) la logica ha un impatto limitato sulla globalità della vita di una persona e spesso viene sopraffatta da reazioni emotive che ne riducono l’utilità o addirittura l’annullano.
E’ inutile saper risolvere problemi logici quando l’emotività ci gioca un brutto tiro e andiamo nel pallone: qualunque sia il Q.I. non saremo in grado di risolvere granché. Non a caso libri e teorie come "l’intelligenza emotiva" di Daniel Goleman, hanno avuto grande successo in un recente passato: un elevato Q.I., a fronte di una scarsa capacità di controllo emotivo, non serve a nulla o quasi.
Il Q.I. dovrebbe essere visto come un semplice strumento che, al pari di altri, è al servizio del – per chiamarlo romanticamente – nostro cuore, di cui l’intelligenza emotiva è il primo esponente.
Se l’intelligenza emotiva è scadente, ovvero se restiamo spesso preda delle nostre reazioni emotive, l’intelligenza logica non solo non è utilizzabile, ma può addirittura ritorcersi contro di noi esattamente come l’impugnare un coltello… dalla parte sbagliata.
2) si dice che il Q.I. sia innato e non dipenda dalla cultura. Bé, anche su questo ho grossi dubbi. Sono pressoché certo ch
e non solo la cultura, ma perfino le abitudini lo modifichino. Se siamo abituati a cimentarci, per hobby o per lavoro, con problemi logici, saremo portati ad avere Q.I. più elevati; inoltre, anche se vorrei vedere dati statistici validi, mi aspetto di verificare che il Q.I. medio di oggi sia più alto di quello, poniamo, dello scorso secolo, poiché oggi le persone hanno a che fare più spesso con questo genere di problemi (pensiamo all’informatica, ai computer, alla tecnologia…).
Concludendo, il Q.I. serve, la logica è uno strumento che, se utilizzato correttamente, può darci una mano a risolvere problematiche piccole e grandi, ma non dobbiamo dimenticarci che ha portata limitata, non possiamo affidarci ad essa, e inoltre non può prescindere da una corretta "gestione emotiva".
Quante persone di grande intelligenza, anche a me care, ho visto letteralmente rovinarsi la vita con la proprie mani perché non erano in grado di mantenere il benché minimo controllo sul proprio stato emotivo!
E’ questo l’aspetto che dovremmo principalmente curare.


... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)
Wolf:
Perfetto in modo stupefacente.
Concordo in tutto.
Hai saputo esporre l’argomento con una rara chiarezza espositiva.
Hai colto i due nodi principali della questione.
Bellissimo post.
Sono totalmente d’accordo con te. Aggiungerei che l’intelligenza non è data solo dalla logica ma da diversio tipi di intelligenze, tra cui quella emotiva e quella inter-personale e altre che sicuramente ormai tutti conosciamo.
Credo però che il Q.I sia una caratteristica innata, migliorabile forse (ma non in maniera sostanziale secondo me).
Bacio.
Condivido tutto, ed è noto che di intelligenze ne esistono moltissime tipologie (tra cui la motoria, la sociale ecc..mi sono un po’ interessata dell’argomento), che l’ambiente – in senso lato – ha il suo influsso sulla resa nel Q.I (anche qui esistono valanghe di studi in proposito) e che l’allenamento ai vari tipi di test (spaziale, logico, musicale, aritmetico, linguistico, ecc…) migliora moltissimo la resa finale (io l’ho fatto per superare moltissime selezioni informatiche con i risultati che volevo..).
Poi però se si è bradipi a contare come me ed emotivi alla Fantozzi come me si può fare tutto ma anche essendo dei mostri di logica (nel caso lo si fosse naturalmente, ahahah) ci si trova “con le mani intrecciate” ehehe.
Bacioni e buona giornata a tutti i Wolf-lettori ;-D
Complimenti per il tuo blog…perchè non mi inserisci tra i tuoi amici e mi linki?? Te ne sarò grata
grazie!!!
Come hai scritto e come sottolineano i commenti, quella misurata dal Q.I. è solo un tipo di intelligenza… e per molti nemmeno la più rilevante: senza il pensiero divergente, la capacità di vedere ciò che sfugge ai canoni della logica, la creatività, non ci sarebbe l’arte.
sul primo punto mi viene da dire che le reazioni emotive possono si ridurre l’utilità ma in alcuni casi anche amplificarla,,, non serve essere intelligenti se non conosci un fenomeno nelle sue tante sfaccettature e per farlo devi donarti alla conoscenza di esso prima di poterla elaborare. questo ovviamente richiede tempo,,e i fenomeni con cui abbiamo a che fare quotidianamente sono tanti ,,, le reazioni emotive come la paura servono a indicarci i nostri motivi ed è per questo che non le considero limiti ma risorse da gestire meglio!
sul punto 2 invece mi viene da riflettere sul fatto che oggi come oggi siamo talmente abituati ad avere tanti ma tanti servizi essenziali che quando un bel giorno ho pensato di rifugiarmi su di un isola deserta ho compreso subito che non avrei saputo far niente! dal procurarmi cibo al costruirmi una casa e tante cose apparentemente semplici che qualche secolo fa’ erano il fulcro della vita odierna e che oggi grazie a una razionalizzazione dei compiti (per non parlare dell’industrializzazione della società) ci ha condotto a fare solo un pezzettino di una lunga catena,,, il risultato è che da un lato c’è stato un’appittimento dell’ intelligenza.
Dal punto di vista pratico sappiamo fare meno di un tempo mentre dal punto di vista etico la gente è rimasta come allora,,,ovvero giudica le persone dall’aspetto esteriore e dal vociferare o da quello che dice il clero e il telegiornale,,blah blah,,,
persino in tempo di internet quando le conoscenze e la saggezza è più facile da trasmettere e che quindi dovrebbe esserci una sperata EVOLUZIONE delle coscienze!
sull’ultimo paragrafo non posso che concordare con tutto,,,
un saluto
Isaac
Mi sono sempre chiesto quale fosse il QI dei creatori dei test che misurano il QI.
Che a pensarci bene, non è una questione da poco…
A presto
Concordo con te!!!! Strano vero???
Scherzo!!! Dovremmo curarlo un pò di più il QI….
Dolce sera Wolf…
AnnA..
Non ho mai creduto nel QI, mi è sempre sembrata una s …. a pazzesca
))))
Buonanotte con un bacio!
Giustissime osservazioni. Non basta correggere il QI con il QE (Quoziente Emotivo). Il pb è che l’intelligenza è qualcosa di troppo complesso per essere misurato e confrontato. Un genio può eccellere in qualcosa ed eseere assai limitato in altro (e forse è proprio questo suo concentrare le proprie energie psichiche in una sola direzione che lo rende “geniale”). ALtre volte il genio va oltre e non viene riconosciuto per tale.
Altre volte ancora abbiamo persone altamente equilibrate ma che non eccellono in nulla pur essendo nel complesso “più” intelligenti dei cosiddetti geni.
E, ancora, credo che l’intelligenza sia un fatto relativo. Siamo “più” intelligenit nella misura in cui la nostra mente è “più” adatta risolvere un dato probelma in un dato contesto. La stessa mente potrebbe fallire totalmente su un altro genere di pb e in un altro contesto socio – culturale – ambientale.
Sono perfettamente d’accordo con te. Tra l’altro ho letto tempo fa il libro di Goleman e l’avevo trovato interessantissimo.
L’unica nota che ti faccio: parli sempre di controllare le proprie emozioni, nel senso di non andare nel pallone o farsi sopraffare dalle stesse emozioni. E’ sicuramente uno degli aspetti dell’intelligenza emotiva, ma solo uno degli aspetti.
Noto che spesso per gli uomini questo è un punto importante, ma ne esiste un’altro: quello di saper gestire le proprie emozioni.
Gestire è diverso da controllare. Posso essere bravissimo a controllare le mie emozioni, ma non riuscire a relazionarmi, proprio perchè per controllarle le nego a me stesso.
Un abbraccio
Salutami anche Julius la peste (ho visto la sua foto disteso sul video del tuo pc… bellissimo!)
Notte dolce Wolf…
bacio**
AnnA..
Troppo facile parlare in senso generale.QI SI,QI..NO.
Gestire,controllare le emozioni..ne vengono fuori fiumi di parole.
Per quanto mi riguarda
mi sto osservando…non so se ce l’ho questo QI.
E le emozioni ?..bè ..a volte riesco a controllarle ma a volte mi girano talmente le p..le,che non gestisco piu’ nulla.
Ma allora perchè non proviamo ad avere il coraggio di essere noi stessi senza controllarci troppo?
Forse saremmo tutti piu’ “veri”.
Guardo Julius e mi piace così.
Red.
X rigirandola: bé, allora non mi resta che ringraziare
x Sofia: sono d’accordo, anche se immagino (non ricordo cosa diceva a tal proposito Goleman, è passato troppo tempo) che il comportamento interpersonale possa essere visto come un aspetto dell’intelligenza emotiva… ma questo è un dettaglio di scarsa rilevanza, no?
Sul Q.I. inteso come intelligenza logica il Mensa ti darebbe ragione, anzi più drasticamente asserirebbe che essa è ed essa rimane, e che se aumenta rifacendo i test è solo perché uno ne ha capito i meccanismi, non perché il suo Q.I. sia davvero aumentato.
Io però mantengo qualche dubbio…
Bacione!
x flame: ciao Paola
Eppure, a riguardo del Q.I., il Mensa, che si suppone essere una delle associazioni con più conoscenze al riguardo, contesta la tesi della variabilità. A meno che in questi ultimi anni non abbiano cambiato versione.
Ma ne dubito
x Giangi: ahahah grazie Giangi, anche se vedo che i blog ti piacciono davvero tutti mi pare…
Io non linko nessuno, non perché non voglia, ma perché a suo tempo usai lo spazio link per linkare gli argomenti proposti sul blog
x Stella: assolutamente Stella, concordo
x Isaac: grazie per l’esaustivo commento

Sul primo punto sono d’accordo, infatti ho scritto che l’intelligenza logica è uno strumento, e come tale può essere usato in modo appropriato, aiutandoci, o inappropriato, danneggiandoci.
Sul secondo punto parlerei di… ignoranza, più che di scarsa intelligenza logica: abbiamo disimparato come si fanno le cose elementari non avendone più avuto bisogno. Questo non significa che non saremmo in grado di imparare di nuovo
Ricambio il saluto!
x Santaruina: ahahah Io credo che le intenzioni fossero buone in fondo, dai!
Poi magari si è aggiunto un po’ di snobismo o egocentrismo.
La cosa importante però è che, anche se capisco la necessità di sfoltire i candidati, affidarsi ai test di Q.I. per assumere o meno una persona, non mi sembrano certo il metodo di valutazione migliore. Io non lo userei certamente, mi affiderei molto di più alla volontà che mostra tale persona e, secondariamente, alle sue conoscenze specifiche qualora necessarie.
Meglio un ignorante che si da da fare (e apprende in corso d’opera) che un genio-cane-sciolto che se ne infischia.
x AnnA: ahahah burlona!
Buonanotte anche a te
x Dupont: se è inteso come generale capacità intellettiva di una persona, e non come sua capacità logica, sono d’accordo con te, come penso si evinca dal post
Buonanotte e bacio! :*
x rossoscarlatto: ooooh! Potrebbe essere un qualunque paesino ligure, sai?
E’ pieno di posti così… Ma certo che lo sai!
x Menzinger: Direi che sposi la linea di Flameonair (commento #3). Diciamo che il QE non corregge il QI, casomai lo usa… e se è basso, lo usa anche male! ;D
Io sono convinto che una persona con QE elevato (ovviamente non misurabile, ma… percepibile) riesca ad eccellere, o almeno a “riuscire”, in tutto.
x Laura: no, Laura, io non li confondo e infatti anche nel post, mi pare, ho citato sia il “controllo” che la “gestione”. Diciamo che il controllo è uno degli aspetti della gestione, ma non il solo, certo
Si… e adesso Julius si sta addormentando qua, proprio tra monitor e tastiera… ora vedo se riesco a fotografarlo!
x Red: ahahahah forse perché non controllandoci prenderemmo a pugni il primo automobilista maleducato o il vigile che ci multa a nostro avviso ingiustamente, ad esempio?

Anzi no… si è appena addormentato tra monitor e tastiera!
L’ho fotografato, uno di questi giorni lo metto!
In realtà credo di capire cosa intendi, e in generale sono d’accordo, ma… non è forse intelligenza emotiva anche il sapere quando ci si può lasciare andare e quando invece è necessario controllare le nostre emozioni perché altrimenti farebbero dammi enormi?
Julius ringrazia!
buongiorno wolf:-))
un abbraccio stretto..dolce giorno Wolf…:)))
AnnA..
x AnnA e Yasmine: grazie a entrambe! Anche per le foto… molto delicate
Buona giornata anche a voi
Grazie Wolf,
mi piace confrontarmi con te.
Adesso non mi girano le pa..e,ma se fossi qui ti abbraccerei,senza tanti convenevoli,come Julius.
L’emozione è il lato più bello del nostro essere,perchè manifesta fragilità o grandezza d’animo,dipende.
L’intelligenza spesso è sprecata,quando è in persone povere di cuore.
Un bacio,Godiva^^
x red: grazie!
Ma… guarda che Julius scappa agli abbracci, sai?
Sta in braccio, ma se lo abbracci si sente imprigionato e percio’, come la maggioranza dei gatti, se la da a gambe!
))
x Godiva: ciao cara
Il tuo pensiero e’ lo stesso di redimpression, mi pare di capire… leggi il mio commento #21…
Un bacio anche a te! :*
Davvero?….però l’avevo immaginato..i gatti sono cosi.
Di tenerti in braccio però….non so….questa volta devo controllare le emozioni!!hahahaha
Si possono certamente controllare le emozioni ma è faticoso…
dipende, penso, non tanto dal QI ma dal nostro relazionarsi, dal carattere, dal background culturale,
dal nostro vissuto esperienziale.
E poi ci sono emozioni e emozioni.
Alcune èmeglio, bello o come vuoi tu, lasciarle fluire…
Per quanto riguarda il QI…
correggimi, se sbaglio,
Esso viene calcolato secondo test che riguardano solo l’aspetto logico.
Ma l’intelligenza si può ridurre solo alla logica?
Per me no, assolutamente
L’intelligenza è data da molteplici fattori.
Al di là della nota classificazione di Howard Gardner,io penso che l’intelligenza sia innata e che vada poi curata, sviluppata, ampliata, raffinata.
Non basta dire “Sono intelligente” per essere veramente intelligente
Faccio la prof, sorry:
Intelligenza deriva dal latino intus-legere che vuoi dire leggere dentro, entrare con la testa nelle cose
Si può, quindi, dire che l’intelligenza è la facoltà che permette di conoscere, pensare, ragionare, riflettere, comprendere, collegare, criticare.
Questa facoltà cresce in noi attraverso l’esperienza della vita e la riflessione sull’esperienza per cui l’intelligenza non è solo ampliata da ciò che imparo attraverso i libri, lo studio e ma anche da ciò che cresce nel tempo della riflessione, in quello che ascolto, nel confronto di punti di vista differenti e nella comprensione.
baciobacio
Sei veramente un tipo interessante….:-)
Ahah, senti “tipo interessante”…e figurati se fosse noto il “book” ;-D
Grazie del commento sulla poesia…ti ho risposto lì che i Subsonica col loro testo e la musica indicano proprio quei corto-circuiti d’angoscia quei “labirinti dai quali non si riesce ad uscire ed in cui avverti la presenza dell’autodistruzione: il nostro Minotauro in agguato”.
Bacioni e buondì, superwolf
x red: … piu’ che altro dovresti prima fare un buon corso di culturismo, visto che peso sui 70 chili! eheheh
x rossoscarlatto: interessante la foto… pero’ vedo che anche te hai il difetto di dimenticare di mettere il numero della modella! ahahah
x ilavi: Ciao Dora
Non so se ti sei accorta che, salvo esporlo in modo diverso e ampliarlo per certi aspetti, “sei venuta nel mio caruggio” (espressione genovese per dire che – forse senza nemmeno volerlo – ti sei schierata dallo stesso mio lato)
x mtm: ahahah mi prendi in giro, eh??
x flame: si, adesso ho letto… interessante la definizione di “nostro Minotauro in agguato”…
Ma dai!!!
E’ una novità l’essere in sintonia;))
Ti confesso una cosa: io non leggo quasi mai i commenti prima di scrivere il mio per non farmi influenzare.
Li leggo tutti ma proprio tutti dopo…ecco perchè a volte sembra che ripeta qualcosa di già detto!!
Faccio bene ? Faccio male??
Faccio così, eh eh
baciotto
Mi fa piacere sapere ti sia piaciuta la prima parte del post….
e che abbia gradito un dipinto di Pietra….
Un bacione.
x ilavi: veramente mi riferivo al post, non ai commenti successivi… Ci mancherebbe mi aspettassi la lettura di ogni commento da parte di chi vuol scrivere!
Io quando vado sui blog altrui non sempre leggo i commenti degli altri, qualche volta si, altre no, altre ancora do un’occhiata qua e la
x rossoscarlatto: immaginavo
Non potevo sapere fosse proprio Pietra Ligure, ma, sapendo che eri stata in Liguria, immaginavo fosse qualche paese ligure
Perbacco! stavolta concordo e non mi viene neanche una delle mie battutine sarcastiche…
Specialmente l’ultimo paragrafo è tristemente vero…
baci
mi ha sempre affascinato l’intelligenza emotiva soprattutto legata alle esperienze con i bambini o con i figli, c’è un altro testo del quale Goleman stesso ha curato la prefazione: Intelligenza emotiva per un figlio, J. Gottman, che ho scoperto in un periodo particolare della mia vita…
suscitare nei piccoli il racconto delle proprie emozioni è un’esperienza davvero unica, soprattutto loro che sono fragili e non conoscono nè i loro sentimenti nè le parole per esprimerli…
credo che l’allenamento emotivo sia uno sport estremamente interessante e stimolante… noi stessi a volte non siamo abituati a riconoscere le nostre emozioni e facciamo fatica ad esternarle…
non so, forse sono andata fuori tema, ma credo molto nell’intelligenza dei sentimenti e delle emozioni, anche se mente e cuore si sà, spesso fanno a botte
Un abbraccio caro wolf,
G.
x dalloway: bene… avvisero’ la stampa! (che siamo d’accordo)
Bacioni :*
x G.: figurati! Fuori tema? Assolutamente, anzi hai scritto cose molto sensate ed attinenti! Ti quoto in pieno

Ho visto il libro da te citato ma… nel mio caso, anche se certamente ci avrei comunque trovato cose interessanti, e’ inapplicabile!
Abbraccio ricambiato
CIAO CARISSIMO WOLF:-)))…questa mattina sono passata..ma nn avevo tempo per leggere così..ora sono tornata ed ho fatto proprio bene…concordo cn te…..pienamente…..; allora io a periodi ho una scarsissima intelligenza emotiva….hahahhaahaha!!!!! rido ma in realtà e così….:-) un bacioneeeeeeeeee:-))))))))))
ahahah be’, possiamo stringerci la mano Simona! ;D
Bacione! :*
CONDIVIDIAMO??
Glitterfy.com – Photo Flipbooks…TI ABBRACCIOOOOOOO:-)))))))))))
Complimenti un post con una chiarezza sbalorditiva che mi fa piacere..
Buon fine settimana Wolf e a presto
Giada
Beh, solo uno con Q.I. superiore alla norma poteva scrivere un post così completo…!!!
Felice di stare nella norma, quindi.
E concordo pienamente con il tuo dubbio N. 1.
Ciao!
Allora siamo d’accordo!
)
Ciao, buon fine settimana
Un bacione
No, non è quello l’importante come dici giustamente tu. Anche perché potremmo nominarne altre ancora come quella sociale, motoria, creativa, etc…
Per quanto riguarda il secondo punto sono più d’accordo con quelli del mensa: si diventa + bravi perché si capiscono i meccanismi, però dinanzi ad un nuovo meccanismo? Secondo me si ritorna ai propri livelli o quasi.
Un bacione.
Mi accodo a tutti gli altri nel concordare con te quanto sia riduttivo dare un valore prepronderante solo ad una componente delle nostre abilità, quando noi siamo il risultato delle nostre molteplici esperienze e delle nostre differenti capacità.
Si deve (credo) dare valore all’armonia e all’equilibrio sui quali riusciamo a vivere.
Un abbraccio
x Simona: ahahah davvero? Ma è grosso il barattolo, vero??
x Giada: “sbalorditiva”! Addirittura!?
)) Bé, grazie
Come ho scritto, anni fa riflettei parecchio su questo argomento…
Buon Weekend a te!
x SoloAnima: ahahah ma insomma… se dici “felice di stare nella media”, allora il tuo “solo uno con Q.I. superiore alla media poteva [...]” non è un gran complimento!
x Dupont: direi di sì!
Bacione! :*
Leggerò domani
, sembra molto interessante e, stordito come sono da tanti compiti e pagine da studiare, non riuscirei nemmeno a leggere… nel frattempo ti auguro una notte serena e stellata…
Con affetto,
tuo Giulio
x Sofia: va bene
Io penso che la capacità logica – un po’ come per tutto, seguendo lo spirito evolutivo che la Natura “impone” – possa svilupparsi. Ma… più che per ragionamento, la mia è… un’intuizione
Oh! Magari sbagliata, eh!
x iovolevo: bé, non mi resta che quotarti a questo punto!
Ricambio l’abbraccio!
x Giulio: ahahah no, no, lascia perdere e vai a nanna, Giulio! Il post tanto rimane qua
Notte Wolf grazie del commento…
Troppo intelligente per essere volgare ehehehhehehehheh!!!
Ti abbraccio…
AnnA..
Frequentando quotidianamente una palestra, il corpo si irrobustisce. Ciò vale, giustamente, anche per la mente. Perciò sono d’accordo con te. Inoltre, è altrettanto vero che persone con un Q.I. molto elevato, come te e Sharon Stone, sono superiori ad altre per certi versi, ma non in toto. L’intelligenza, secondo me, è un campo vasto dove oltre alla capacità logica, albergano molteplici altri aspetti, emozionali, intuitivi, di prontezza, etc. Ad esempio, io mi reputo fondamentalmente stupida, ma ho sempre avuto otto in italiano, storia e filosofia. Nella mia stupidità “globale” evidentemente cè uno spicchio di luce.
x AnnA: ahahah però è vero, sai? Non mi piace la volgarità. Può avere un senso se rivolta a poche, intime persone e con un determinato tipo di rapporto; se invece è usata genericamente la trovo solo… puro esibizionismo
Abbraccio!
x anne: concordo su tutto… Peccato però per quella chiusura nella quale dici di reputarti “fondamentalmente stupida”: dicendo questo – poiché ovviamente non lo crederà nessuno – perdi credibilità! ;D
Probabilmente sei solo un po’… “disordinata”, come me! eheheh
“corretta gestione emotiva” … bella gatta da pelare … basterà una vita per imparare?
notte caro wolf
ahahah ovvio che no!
Ma anche ottenere un risultato parziale può essere molto utile! ;D
Buonanotte a te!
Ma sì, son d’accordo che si sviluppi. E’ sul cambiamento drastico che sono scettica. Ovviamente è solo un ‘opinione la mia non fondata su nessun tipo di teoria o conoscenza.
Che sia un processo lento sono d’accordo
Comunque adesso sarà meglio andare a dormire… o finirò per addormentarmi sulla tastiera come Julius ieri sera!
Ma che tenerooooooooo
… per par condicio qui ci sono sia lui che Sissi
non c’entro nulla, ma insieme a questi bimbi pelosi mi ci metto anch’io:Flora!
(acc.. com’è tardi, papperò domani!
adesso NANNAAAA!)
uuuuuuuuuuu che dolci Julius e sissiiiiiiiiiiiiiiiiiii tanti bacioni a loro e un abbraccio a te;-)))
x dorha: ahahah ma è bellissima Flora! ahahah
x yasmine: Grazie cara, darò loro un bacione da parte tua!
Concordo con te…La classe non è acqua…
Carezzine ai tuoi micetti sn bellissimi….
Bacio**
AnnA..
ciao wolf felice domenicaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
HO VOGLIA DI VIOLAAAA…
IL MIO COLORE.
PURPLE KISS WOLFFF:)))
x AnnA: infatti, e chi ce l’ha non ha bisogno di cadere nel volgare
x belllissima: grazie cara! Se sarà una giornata bella come quella di oggi, mi piazzerò sulla spiaggia almeno 4 ore!
))
x rossoscarlatto: si, anche a me il viola piace molto, anche se non è il mio colore preferito!
x Yasmine: grazie, anche a te
Mi piacerebbe essere al posto di quella tigre… eheheh
Monello!!!!Ti piacerebbe essere la tigre eh???ehehhehehehhehehe!!!
Ti lascio un pò di magia..
bacionotte..
AnnA..
ahahah e allora? Si sa che mi piacciono i felini, no??? Che pensavi?
)))
Ciao caro Wolf, buona domenica.
Mica sn maliziosa pensavo giusto la tigre….Ehehhehehhhehheh
Bacio e serena domenica….
AnnA..
Questo è un argomento che mi interessa moltissimo, non solo per motivi “professionali”, ma anche per curiosità personale.
*danj
Innnanzitutto, sicuramente l’intelligenza non è una dote innata e intrinseca alla persona, come giustamente affermi, ma consiste proprio nell’interazione fra le potenzialità individuali e gli stimoli esterni: lo sosteneva Piaget già cinquant’anni fa. In “soldoni”, sarebbe più intelligente chi dimostra una migliore capacità di adattamento all’ambiente in cui vive e riesce con più prontezza nella risoluzione di problemi, magari con “metodi” creativi. Poi recentemente Gardner ha addirittura distinto ben sette tipi di intelligenza: linguistica, logico-matematica, spaziale, corporea, musicale, sociale, intrapersonale. Ciò significherebbe (e io ne sono più che convinta) che ognuno di noi ha la sua “eccellenza” in un determinato campo. Lo vedo con i miei alunni a scuola: ognuno di loro, anche chi ha problemi, dimostra un determinato “talento” che a volte ci mette un po’ per uscire, ma c’è, c’è sempre. Soltanto, però, se le condizioni estrene sono favorevoli riesce a esprimerlo pienamente ed il compito degli educatori è proprio questo. Ma sto divagando…
Ti lascio un affettuoso saluto e il mio augurio di una buona domenica!
A presto
Ciao wolf…..
Cos’è l’intelligenza….. ricordo quanto sia stato illuminante per me adolescente il film “Forrest gump”, tratto dall’omonimo romanzo di Winston Groom. Il protagonista era una persona “sciocca”, secondo i canoni correnti, che riusciva ad avere successo in tutto grazie a una buona dose di determinazione e ad alcune massime su come affrontare la vita sul tipo di quelle che si trovano nelle scatole dei cioccolatini. Di contro, la protagonista femminile, una normodotata, con basi emotivo-affettive precarie, passava da un insuccesso all’altro vivendo in balia degli eventi. Ho capito, allora, che il Q.I. non era condizione “necessaria e sufficiente” per conseguire il successo. A proposito di intelligenza ed emozioni, personalmente mi capita di sperimentare sia il lato “buono” dell’emotività sia quello “cattivo”. Il secondo sto imparando a gestirlo a fatica, cercando di superare la timidezza e l’insicurezza; il primo è invece un vero e proprio dono. Talvolta mi capita di farmi un’idea sulla persona che mi sta accanto perché sento la sua energia. In realtà mi è capitato solo due volte, in maniera evidente, ed entrambe le volte il soggetto che avevo di fronte era una specie di “genio”. Ho avuto una forte sensazione di percepire un certo “virtuosismo energetico”….non so come spiegarlo….ma è difficile poter spiegare questo tipo di sensazioni. Credo che ciò dipende da una mia capacità empatica che mi porta a “sentire” le persone in modo profondo anche perché, in modo del tutto spontaneo, tendo ad analizzare tutte le più piccole sfumature della gestualità, dell’intonazione della voce…..insomma ogni cosa è un indizio che forma una sensazione globale, un’intuizione che nel tempo, suffragata da elementi, direi, maggiormente probanti, diventa un discorso logico, un’opinione sulla persona che mi sta di fronte. Dunque ritengo che in me la logica sia al servizio dell’intuizione e non viceversa.
Semplificando penso che l’intelligenza possa essere rappresentata come una somma di Hardware e software. Il primo è innato e rappresenta le nostre potenzialità; il secondo, il software, è invece il nostro “stile” cognitivo e dipende da quali circuiti abbiamo maggiormente attivati nel corso della nostra storia personale.
Carine le tue foto di vita quotidiana con i mici e il pc!
Baci
Dimenticavo…
Ma quanto sono forti i tuoi due mici?
La foto che hai postato è fantastica…
Bacio
*danj
conosco goleman, aiuta molto bene a capire i nostri processi mentali
Partono i pensieri…in base a quanto scrivo…mi diverto ad abbinarci l’immagine..che nn deve mai essere banale o casuale.
E’ come vestirsi….
Un piccolo gioco di sensazioni che rivelano una parte di noi.
Bacioniii x te Wolf…
x rigirandola: grazie carissima, anche a te!
x AnnA: certo, certo, ne sono sicuro! ;D Buona domenica AnnA!
x danj: penso che i tuoi alunni siano davvero fortunati ad avere un’insegnante che cerca di trovare la giusta “direzione” per ognuno di loro
Per tanti insegnanti gli alunni che hanno modalità non tipiche sono solo una rottura, e in questo senso vengono trattati.
Io ho molti esempi, anche in campo professionale, di come persone con una buona intelligenza interpersonale ne superano altri magari tecnicamente molto più preparati e “reattivi”.
Ricambio saluto affettuoso e buona domenica
x ilmigliorosa: quoto ogni parola, cara! Il “genio” di cui parli te, per me è il “carisma”, e la reazione ad una persona carismatica dipende dalla nostra predisposizione ad accoglierla, ovvero a porci di fronte ad essa senza invidia , o al contrario, senza farci fuorviare da un eccesso di ammirazione.
Buono il tuo parallelo tra intelligenza e computer
Ciao e bacioni! :*
x pallyna: ahahah non è vero che siamo così!!
mmm… solo un pochetto, dai! ;D
x rossoscarlatto: … e infatti sono belle immagini, sensuali ma non volgari
La mia passione è sempre “violenta”,in tutto ciò che faccio:D
Bacio,Godiva^^
ahahah ben per te e per chi ti è vicino!
Buona domenica sera!
Penso che sia più importante l’intelligenza emotiva, il cuore di una persona che il Q.I…. Almeno io la penso così… Ciao.
Buon pomeriggio.
Giulio
L’emotività gioca un ruolo importante perchè ti permette di percepire e filtrare l’ambiente esterno, i rapporti con gli altri, qualsiasi situazione ti si presenti attraverso i sensi. E’ così che “ragiona il cuore” e sommato ad una buona logica ed intelligenza del cervello credo possano fare davvero grandi cose assieme.
Un grande q.i. può diventare per assurdo sterile come un deserto… senza la forza vitale dei sentimenti,
lo stesso vale per viceversa!!!
Poi i periodi di cretinite acuta, se mi permetti, li viviamo tutti…e qui vorrei aggiungere qualche bella emoticon che non ho.
Ciao!!!
Buona serata caro…
bacio**
AnnA..
x Giulio: sì, credo che qua siamo tutti d’accordo
x Evelyn: brava, intervento equilibrato il tuo
L’intelligenza “logica” non è inutile, tutt’altro, ma se non c’è… un’altra intelligenza a guidarla nella giusta direzione, può perfino fare il nostro male.
Ciao
x AnnA: buona serata anche a te!
E… diciamo che come immagini di BettyBoop ne ho viste di migliori… preferirei vedere quella della modella originale che si nasconde dietro al fotomontaggio invece! eheheh Magari dal vivo… Come? Chiedo troppo dici?
buona domenica sera:-)))baci:-***
Se hai voglia di emozionarti segui i sassolini e ti svelerò un piccolo dolcissimo segreto riguardo a quel meraviglioso fiore che ti mostrai qualche tempo fa
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http://ovattaedacciaio.splinder.com/post/18620827/Un%E2%80%99effimera+magia+che+incant
Aicha
x Yasmine: grazie cara! Buona domenica sera anche a te!
x Aicha: ahahah dopo questa presentazione, come resistere a correre a vedere?? ;D
Sei monello lo so!!!!Ehehehhehehe!!!
Ma perché? Che ho detto?
Concordo con quello che dici. L’intelligenza è strettamente legta alla sfera emozionale ed affettiva, tanto che i bambini carenti alla nascita di affetto speso hanno difficoltà anche nell’apprendere. Una carenza che possno recuperare se accompagnati da una mano affettuosa e attenta ai loro problemi, Giulia
Tutto è muscolo ( anche non fisico ), e il DNA ne è l’archivio, in aggiornamento costante. Cosa voglio dire?
Voglio dire che certe predisposizioni familiari o personali sono comunque muscoli allenati, in questa o in precedenti esistenze… sono facoltà che i genitori o i progenitori hanno affinato e ci hanno trasmesso appunto, con il codice supremo…
anche le predisposizioni emotive funzionano alla stessa maniera…
E’ difficile da capire per chi non comprende la reincarnazione…
A me ad esempio ultimamente, svolgendo un dato lavoro… mi si è parata davanti una vita vissuta precedentemente dove svolgevo mansioni analoghe…e ho capito perchè mi riusciva tutto così bene e subito… mi sono rivista fare gli stessi gesti, come se fossi dentro un’altro corpo ma sempre mio… nei dettagli… so quanto ero alto ( ero maschio, di stazza pesante) e come ero vestito…mentre faccio quei gesti posso guardare in giù e vedere le gambe, le braccia e le mani… ancora non so com’era la mia faccia… ma dubito che ci fossero specchi in quel periodo…
Comunque appena lo scopro te lo dico…se ho il coraggio di guardarmi in faccia
Questo è il DNA: datemi un muscolo da allenare e col tempo ne farò un talento:)
Sai che non sono d’accordo.. poter esprimere liberamente le proprie emozioni, senza funi di trattenuta, ovvio se non ledono altri, è tra le ultime forme di libertà che ancora ci rimangono, libertà di essere profondamente se stessi, senza maschere nè falsità. E’ vero che lasciarsi trasportare da questo aspetto può rovinare tante cose costruite con amore e intelligenza ma bisogna anche crearsi lo spazio per dare libero sfogo alle emozioni vere genuine, che salgono da dentro senza alcun controllo; per conoscersi meglio, sapere chi c’è laggiù nel profondo.
Besos Vale
x Giulia: grazie per il tuo contributo, carissima! E’ molto interessante quello che dici, va un po’ oltre il mio scritto… Io sostenevo che l’intelligenza “logica” non è che uno degli aspetti della mente umana, della… intelligenza globale, diciamo. Tu vai oltre, sostenendo che essa è addirittura dipendente dalla, chiamiamola intelligenza emotiva… Interessante, grazie!
x Cristina: ahahah mi hai fatto sorridere, grazie!
Ti dirò… anni fa sviluppai una mia teoria che chiamai “I livelli spirituali”, in realtà però non è che dicesse poi granché di nuovo: essa partiva dall’osservazione che perfino gemelli con un percorso di vita simile in gioventù, presentano una capacità raziocinante anche molto diversa; questo mi portò a pensare che nasciamo già con livelli diversi, determinati dalla nostra condizione spirituale nel momento dell’incarnazione.
Quindi, come vedi, potrei anche essere d’accordo. Tuttavia, sai… basta pochissimo, anche solo un evento, per differenziare due vite e due modi di pensare; quindi a tutt’oggi non posso essere sicuro della validità di queste asserzioni.
E comunque, anche così fosse, potremmo sempre evolvere, no? Pur partendo ciascuno già dal suo determinato livello
x Vale: ciao carissima!
Caspita, hai scritto proprio nell’ora delle streghe: 00:00! Devo preoccuparmi? ahahah
Migliorare sé stessi sotto questo aspetto può anzi voler dire imparare ad esprimersi senza paure, blocchi, più liberamente insomma
Naturalmente questo vale per chi ha una… emotività almeno parzialmente equilibrata; chi invece non la ha, chi tende ad esplosioni violente, chi rischia seriamente di danneggiare la propria vita a causa di una emotività eccessiva e incontrollata… bé, farebbe bene ad imparare a imbrigliare un poco questa sua… energia 
Comunque non colgo in pieno il tuo intervento… dove avrei detto il contrario? Poter esprimere le proprie emozioni, ovviamente ammesso che non siano distruttive nei nostri confronti o in quelli di chi ci circonda, va benissimo
Bacioni!
Ci sono intricate maglie energetiche che ci attraversano… ti consiglio una lettura utilissima… so che ti interesserà ( se già non ce l’hai
):
Come aprire il terzo occhio
di Harold Wessbecher …
che non è il solito libro sulla metafisica…
contiene dei concetti importanti che vale la pena di integrare nelle nostre conoscenze, per una riflessione più profonda…
…Poi cominci anche tu a vederti le gambe in costume d’epoca…ahahah ( dai che scherzo
)))…
Comunque se ti capita in libreria dagli un’occhiata, specie alla prima parte…
Sul “terzo occhio” avevo letto il libro di Lobsang Rampa, ma molti anni fa. Questo… uhm… non so, non lo ricordo… se e’ recente certamente non l’ho letto
Se mi capitera’ gli daro’ un’occhiata e poi ti faro’ sapere il mio pensiero al riguardo