A una ragazza, a un ragazzo.
Grazie all’amica Aliseys, blog lacrimegelide, ottengo questo scritto di Paolo Crepet (psichiatra), tratto da un suo libro. E’ vero: in teoria appare rivolto ai giovanissimi, ma… credo che certi messaggi siano universali
Buona lettura…
PREFAZIONE del libro "I figli non crescono più", di Paolo CrepetA una ragazza, a un ragazzo.
Forse l’hai già capito: non è facile crescere, ancor meno diventare adulti.
Essere grandi significa avere più libertà, più mezzi economici, ma anche molte più responsabilità.
Il tuo compito, la tua meta in fondo al viaggio, è diventare migliore dei tuoi genitori.
Alza la fronte. Non farti imbrogliare da chi vorrebbe comprare il tuo consenso con denaro o adulazioni, non ti far bastare ciò che sono disposti a darti. Il tempo ti dirà che le idee sono tanto più preziose quanto più sono diverse.
Alza la fronte e non porre limiti alla tua ambizione: essi sono fatti per essere superati attraverso passione e capacità. Non è vero che nella vita bisogna accettarsi, piuttosto è fondamentale sapere che ti puoi migliorare, qualsiasi sia la stagione che stai attraversando.
Sforzati di trovare il coraggio per dare spazio alla tua creatività, confida nel tuo talento cercandolo ogni giorno e ogni notte dentro di te.
Raschia il barile delle tue capacità, scopri ogni cunicolo della tua anima ma non donarla mai tutta, riservane sempre una briciola per ogni tua prossima passione.
L’esistenza non è una corsa di cento metri, ma una maratona meravigliosa e per arrivare alla fine occorre merito, non furbizia; voglia di essere disponibili a meravigliarsi, non infruttuose ricette alchemiche: "un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre all’astuzia", diceva Spinoza.
Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova ad osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa’ crescere dentro di te rabbia e sete per l’inquietudine.
Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti.
Alza la fronte e tieni dritta la schiena: nemmeno gli anni la curveranno, soltanto l’ignavia.
Ama la tua libertà e difendila da tutto e da tutti; adora la tua autonomia, riparala dal canto delle sirene ricattatrici: le dipendenze non fanno crescere, aiutano soltanto a smarrire il senso del viaggio.
Non farti atterrire dall’urto delle tue emozioni, contamina con l’eco di quel rombo magnifico chi, accanto a te, ha abbassato lo sguardo.
Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso.
La riga la si tira alla fine, non certo a vent’anni, e, quando ti verrà di guardare alla vita come ad una straordinaria vallata percorsa, avrai finalmente capito che la sera cui sei giunto conosce segreti che il lontano mattino nemmeno poteva immaginare; ma dovrai anche sapere che ciò che di buono è stato l‘ha costruito la tua anima, così come anche ciò che le tue forze non sono state
capaci di compiere.


... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)
Mi scuso con tutti quelli che, cliccando su quel link, non riusciranno ad accedere al mio Blog.. ma sono stata costretta a renderlo privato qualche tempo fa, causa disturbatori.
Semmai, basta un Pm.
Ah, e grazie a Wolf per la “Citazione”
Buon giorno!
Non amo Crepet, anzi!
Questo scritto però in alcuni punti lo condivido pienamente. La vita bisogna inventarla, costruirla, immaginarla da soli… mai lasciare che siano altri a raccontarcela, a descrivercela. E la vita passa attraverso sbagli, decisioni, passioni, correzioni.
Su una cosa non sono del tutto d’accordo: Crepet dice che non è vero che bisogna accettarsi, bensì migliorarsi. Personalmente non vedo antitesi tra le due cose. Secondo me ogni tentativo di miglioramento e di crescita passa attraverso la conoscenza e l’accettazione di sè. Accettazione non passiva, non intesa come stasi dell’essere bensì come amore verso sè stessi e verso le proprie potenzialità e debolezze, che sicuramente bisogna cercare di diminuire… ma non sempre ci si riesce. E allora accettare, per me, vuol dire trasformare quelle debolezze, fare in modo che possano in qualche modo renderci speciali e che, attraverso la loro unicità, diventino forza. Migliorare non vuol per forza dire cambiare. Il miglioramento non parte dal rifiuto.
Un grande bacio per te.
Migliorare è crescere e crescere significa,almeno per me,vivere migliorandosi.Che poi,”cambiare”,mica vuol dire diventare l’opposto di quel che si è…in un certo senso ne avevo paura,una volta…ora non più.Il problema è che quando uno cambia le persone attorno si spiazzano(per non usare un altro verbo che fa una rima irriverente:usciamo dai “cassettini”,dagli schedari in cui ci hanno classificati per stare tranquilli e pensare di meno),persino quando cambia in meglio.
Sarà pure rivolto ai giovani,questo discorso di Crepet.Lui dice che la linea va tracciata alla fine…la lupa concorda…a modo suo,come al solito:certo che la traccio,la linea,nel momento dell’ultimo respiro.
E,riferendomi al post precedente:sperando che a nessuno venga in mente di farmi sopravvivere con qualche aggeggio strano.Non sopporto i guinzagli,figuriamoci un tubo che mi tiene incatenata ad una macchina.
Un abbraccio.Buon fine settimana.
ciao,sono passata a trovarti xchè per la seconda volta, mi ha colpito un tuo commento(prima da Fra,poi da Aroma),entro e trovo Crepet..
non posso fare a meno di linkarti
x Aliseys: … e bé, la citazione era dovuta!
x Sofia: brava Sofia
hai puntato il dito esattamente sullo stesso punto dove anche io ho storto il naso
Certo, bisognerebbe aver letto il libro per capire esattamente cosa Crepet intendesse, ma certamente le tue parole non fanno una piega e le sottoscrivo in pieno
Un bacione anche a te…
x Riyueren: esatto, concordo anche con te
La vita stessa è cambiamento, non è possibile restare uguali nel giro di un’ora, figuriamoci in una vita. E allora, visto che non si può evitare, almeno cerchiamo di accoglierlo e saper, per quanto possibile, usarlo a nostro vantaggio
x daisy4love: ciao e benvenuta!
Sai, ci sono blogger che si lamentano perché pochi vanno a trovarli… ma non vanno mai a visitare gli altri a loro volta, a visitarli davvero intendo, non pro-forma. A me piace leggere i blog degli altri appena ho un po’ di tempo; forse per questo, quando qualcosa mi interessa, lascio un commento “in tema”. Questo in genere è apprezzato, non solo dal “blogger ricevente”, ma anche dai terzi che leggono.
Bé… dai ritorni che ho ricevuto mi è da subito stato chiaro che è anche la migliore forma di pubblicità
Io penso che la vita di ognuno, specie quella di un adolescente debba procedere per passi naturali. Le direttive che scrive Crepet tendono a snaturare il normale corso della formazione di un individuo. E’ naturale che per farsi largo in questa società moderna c’è bisogno di gomitate, di scorciatoie e di quant’altro. Credo che faccia parte dei sogni di tutti i giovani trovare una collocazione nella vita degna dei propri sogni….poi è normale che ad un certo punto, quando si smette di essere giovani, si cominciano a guardare le cose in modo diverso, forse proprio perchè come dice qualcuno si comincia a tirare la riga. E quando ci si siede un pò che si capisce dove e in cosa si è sbagliato, e si comprende qual’è il bene e quale il male e poi è possibile migliorarsi. Ma un adolescente che ha appena iniziato la salita, cosa avrebbe da migliorare?
“Ed eccoti in marcia per il tuo paese lontano, al di là delle sabbie e benedetto dalle acque, risalendo le distese fra un pozzo e il seguente come gradini di una scalinata….e insieme a dei muscoli ti si struttura l’anima”
Antoine de Saint-Exupéri
Eppure è una citazione che Crepet ha usato nel suo libro…..l’anima si struttura così da quanto sò io….vivendo, sbagliando….e migliorandosi in funzione degli errori che uno può commettere, è li che si forgia l’uomo, non certo seguendo il manuale di Crepet. Ciao wolf
Anche a me non fa impazzire Crepet, però questo brano mi ha colpito, per la carica positiva che vuole trasmettere ai ragazzi, di non arrendersi e continuare a provare a raggiungere i loro obiettivi, anche sbagliando, di continuare a vivere, di non rinunciare mai ai loro desideri. E di questa carica positiva ne abbiamo tanto bisogno anche noi, Dio solo sa quanto! Proprio noi adulti che alla prima occasione cerchiamo le scorciatoie per arrivare prima, per fare più facile.
@Sophia: sono d’accordo con te sull’accettarsi, che però qui penso avesse un significato più passivo, del rinunciare.
Grazie Wolf per i tuoi post, mi danno sempre un sacco di spunti di riflessione !
Un abbraccio a tutti
Sarà anche rivolto ad un ragazzo e
ad una ragazza… ma gli adolescenti che conosco io, da vicino… purtroppo,
non so se passerebbe loro, qualche messaggio efficace… troppo lontano ahimè dal loro mondo…
E’ scritto da un adulto… e l’impressione è che solo adulti potrebbero capire e condividere….
e sicuramente qualche eccezione…
Un caro saluto…
Fly
x ilmiomaestro: … eppure sarai d’accordo che l’educazione serve, non è vero? Sì, ci sono cose che si apprendono davvero solo sbattendoci il naso contro, ma – a parte che ci sono tutte le altre – anche per queste prime, sebbene a posteriori, pur sbagliando è più facile arrivare più velocemente a capire dove si è sbagliato, se si è “preparati”. E guarda che non è una cosa di poco conto, eh: prima capisci, prima sei pronto per lasciare andare quell’esperienza.
Altrimenti… che scriviamo a fare, ilmiomaestro? Io credo nel potere di scambiare le informazioni allo scopo di evitare errori o riparare ad essi. Altrimenti, non sarei qua
Non si può prevenire tutto, ma come reagiamo alle avversità sarà comunque importante. E questo è, almeno in parte, frutto di ciò che avremo imparato.
x Laura: grazie a te per la tua viva partecipazione, con scambi anche con altri blogger. Io lo apprezzo molto. Mi sarebbe infatti piaciuto che il blog avesse la possibilità di avere una struttura ad “albero”, come i forum, così da permettere conversazioni anche tra blogger diversi.
x Fly: mia cara… temo tu abbia centrato il vero problema. Pochi giovani sono pronti a cogliere, o meglio, a vivere, quelle parole. Noi stessi, lo eravamo? Io no

E in questo in fondo devo dire che ilmiomaestro un po’ di ragione la ha!
Un caro saluto anche a te!
Si wolf daccordo, l’educazione quale guida alla vita. Ma quello di Crepet mi appare un manualetto. Si può fare di più no?….Da un erudito come lui mi aspettavo un pò di più
Eh, ma questa era solo la prefazione
Il libro non l’ho letto, dovrebbe rispondere al tuo quesito chi l’ha fatto.
Comunque se leggi il mio commento al #13, ti do parzialmente ragione
Ho letto il libro anni fa, e beh, posso assicurarti che non è un manualetto, ( Anche se i libri scritti da psichiatri e psicologi danno spesso questa impressione.. e lo so bene, visto che ci studio sopra
) ..uhm, lo definirei più che altro una serie di.. consigli.
Crepet non si prefigge di istruire e/o educare, quello è un compito che spetta ad altre figure vicine al ragazzo o alla ragazza.
Diciamo che traccia delle linee guida.
“voglia di essere disponibili a meravigliarsi” e tirare le somme, semmai, solo in fondo. Vero, nella libertà stupenda di creare la nostra vita.
Come sempre, più di sempre: bellissime riflessioni.
Paola
Buona domenica!
Arrinederci a settembre dolce amico…
AnnA..
x Aliseys: … e questo va bene, diciamo che il dubbio sia – se bene ho capito la perplessità di alcuni – che il suo approccio sia un po’… paternalistico, ovvero distante dal modo di ragionare dei giovani. Non dunque un problema di ciò che dice, bensì di come lo dice. A te, recensore
, che sembra?
Hai mai letto i libri del mio concittadino Giulio Cesare Giacobbe? Lui è psicologo, ha una cattedra all’università. I suoi libri, principalmente indirizzati ai giovani, sono scritti in tono… scherzoso, pieni di modi di dire giovanilistici, proprio per andare incontro alla platea letteraria alla quale si rivolge.
Infatti a me… non mi fanno impazzire, ormai non rientro più in quella platea da un po’! eheheh
x Paola: grazie Paola! Gentilissima!
Buona domenica anche a te!
x AnnA: ancoraaaaa?? ahahah lo sapevo che non eri partitaaaa! Ma quante volte mi hai già salutato? hihihi
Ok, se parti davvero… arileggerci a settembre!
Belle parole..Le somme non si tirano a ventanni! Non pensavo che Crepet fosse così profondo!
In effetti non mi pare che Crepet sia molto ben accolto!
Io non l’ho mai letto, sono solo rimasto favorevolmente colpito da questo suo scritto, prefazione ad un libro.
Sai… è uno psichiatra, immagino che di solito abbia una impronta “rigida”, da professionista, ma anche il più stretto dei professionisti ogni tanto scende a patti con la sua anima
p.s.: è vero: fa caldo oggi!!! La mia Sissi è già in sofferenza!
Mah!!!
Anche questa cosa di porsi l’obiettivo di diventare migliori dei propri genitori. Capisco che possa essere inteso in senso positivo, di crescita… ma che brutto modo per dirlo! Forse son troppo critica, ma se non le pesa lui le parole!
@laura: non so bene cosa avesse in mente Crepet scrivendo, ma mi sembra che contrapponga l’accettazione al miglioramento. Cosa su cui non sono d’accordo. Non c’è divergenza, semmai l’una può fungere da base per l’altro.
@wolf: ma sissi è un gatto o cosa???
)
A dietaaaaaaaaaaa!
Parlo io… vedessi la mia gatta quanto è grande.
Buona domenica.
Ciao Wolf…

Anche se non ti ho scritto, ho continuato a leggere i tuoi post….
Forse, in qualcuno avrei dovuto parlare troppo di me e non mi sono sentita pronta a farlo. Mi sembra troppo raccontarmi a tutto il mondo, sebbene con uno pseudonimo….magari fra qualche tempo cambierò idea, ma al momento è così.
Avrei parlato della esperienza con i miei cari amici a quattro zampe, di cui uno in particolare era a tutti gli effetti un figlio (mi ha lasciato l’anno scorso e io non riesco ancora parlarne); avrei commentato il post sui “tre blocchi di pietra” e raccontarti come sia stata “un masso” per circa 10 anni (difficile trovare la forza di essere felici quando chi ti sta accanto sembra votato all’infelicità); o ancora ti avrei parlato delle continue corse verso obiettivi più o meno noti come nel post di Aicha77; o delle insidie che si sono celate nel mio percorso di crescita come in quest’ultimo post, ispirato al libro di Crepet.
Come mi sarebbe piaciuto poter condividere le idee che andavo maturando durante la mia adolescenza! Eppure il mio modo di pensare, che riscontro molto spesso nei tuoi post, a quel tempo non trovava alcuna condivisione. Quanta solitudine! Quante volte ho ceduto il mio pensiero per altri più ragionevoli! Non mi sono mai piaciute le scorciatoie, eppure talvolta sembravano le più sensate; o forse ho solo ceduto alla logica degli altri.
Sono sempre stata una stoica: la possibilità di crescita non era per me barattabile con nulla.
Adesso mi riscopro esattamente come quand’ero bambina. Allora sapevo bene chi fossi e cosa volevo, non definitamente ma esattamente come ora, consapevole delle mie risorse e di ciò che amo. Dopo essere stata infinite altre persone, oggi provo a essere semplicemente me stessa. Ho i miei limiti, come tutti, ma ho imparato ad amare anche quelli, anche se solo dopo aver imparato ad amare quelli degli altri. Sono anche contenta del mio percorso dispersivo, perché così la mia identità è ricca, varia e contraddittoria. Sono contenta così. Bisogna sempre fare di necessità virtù. Sono fondamentalmente unica, ma con tante possibilità di essere dentro di me che convivono armonicamente con la struttura fondamentale. Che fatica, però! Le difficoltà non sono ancora finite….continuo ad andare avanti con la consapevolezza che le persone idealiste prendono più muri in faccia delle altre. La mia nuova acquisizione è la scelta di un ruolo nei rapporti interpersonali, differenziato fra lavoro, amicizia e a m o r e …..quando verrà. Oggi mi prendo cura di me e degli altri…sciorino consigli alle mie amiche: ho quasi uno studio di consulenza…..eppure non ho un gran bagaglio di esperienza di vita stando sempre sui libri! Mah, sarò convincente….
Come si legge tra le righe non ho nessuno che si prenda cura di me….i corteggiatori non mi mancano, sebbene io esca piuttosto poco. Anzi, potrei affermare che ogni volta che frequento un nuovo ambiente ce n’è uno nuovo che ci prova…..solitamente quasi tutti con scarso risultato. Purtroppo mi basta un’ora di conversazione per selezionare e valutarne la presunta compatibilità. Perché andare avanti? Che noia, però, intuire subito prima di vivere! Così facendo diventa tutto virtuale. Forse dovrei giocare un po’ a fare finta che….Ecco forse qualche consiglio in questo senso mi piacerebbe averlo. Ho smesso di pensare che sia colpa mia….è vero, mi pongo più forte di come realmente sono, ma forse gli altri…..basta così, per oggi ho parlato troppo. Un vero e proprio sfogo, direi.
Ho il pc sulle gambe e uno splendido mare fuori dalla mia finestra. Ho già nuotato dalle 9 alle 9, 45 quando ancora in spiaggia non c’era molta confusione e il sole era ancora morbido sulla pelle.
Bla bla bla….non vorrei fermarmi, ma mi fermo. Non so cosa abbia scritto….credo di aver proceduto a tema libero….neanche rileggo…potrei cancellare tutto. Per oggi va bene così. Un saluto, wolf.
Condivido del tutto questo scritto di Crepet. Bellissimo post.
Grazie per le barzellette..ho riso da matti con quella del necrologio.
Bacioni ^_^
buona domenica wolf:-)))un abbraccio
Ieri, dopo aver scritto il mio commento e giravo per il paese (sono una gironzolona), ho pensato la stessa cosa che poi avete scritto voi: forse il difetto delle parole scritte da Crepet è che non sembrano scritte per un ragazzo, sembra parlare più ad un adulto. E forse, nell’ottica di un ragazzo, ha ragione @Sophia a sottolineare che non c’è contrapposizione tra miglioramento e accettazione di se stessi, perché credo che uno dei problemi più grossi di un adolescente è accettare le proprie differenze con gli altri e soprattutto coi modelli presi a riferimento (per lo meno per me lo è stato). Insomma, se un adulto leggendo può pensare che si tratti di accettazione passiva e non attiva, sicuramente un ragazzo pensa ai suoi problemi concreti, alle sue difficoltà e non a queste distinzioni meramente “filosofiche”. Che scusante ho per esserci arrivata dopo ? Sono indietro di 8 ore ;D (scusa patetica, lo so).
Un abbraccio a tutti (a Sissi un bacetto)
x Sofia: sì, anche a me non è parsa particolarmente azzeccata quella frase, però… se ci pensi bene, non sono forse i nostri genitori i nostri principali modelli? Migliorare noi stessi, forse passa inevitabilmente attraverso il diventare migliori dei nostri genitori.
In fondo… non è tutta l’evoluzione che funziona così?
Non offendere Sissi, sai? Sennò te la ritrovi ad aspettarti sotto casa! ahahah
xilmigliorosa: bellissimo commento cara! Diciamo che al punto nel quale si è non ha senso rimpiangere il passato, non serve a nulla. Quindi il tuo è l’atteggiamento giusto. Anche io riconosco che “avrei potuto fare molto di più” (basta che leggi il mio post Una persona normale… per rendertene conto), ma… siamo all’ora zero, adesso, proprio ora. E cosa c’è stato prima non importa.
Probabilmente hai la sindrome da “io non me lo merito”, qualcosa di riconducibile alla tua infanzia; magari i tuoi genitori ti facevano sentire sempre così: non sufficiente, non approvata, non meritevole di essere… premiata dalla vita.
Così, ancora oggi, ti boicotti, pensando di non meritare di essere felice. Pensandolo inconsciamente, naturalmente, almeno spero…
x dolcelei: ahahah ne sono contento!
))
x yasmine: grazie cara!
A me non mi rimane che augurarti buona serata!
x Laura: si… tu e Sofia avete senz’altro ragione. Io cerco quella che è forse una sottigliezza: il migliorare noi stessi rispetto ai nostri genitori è comunque qualcosa che viviamo soggettivamente; identificare noi stessi e la nostra strada, diversificandola da quella dei nostri genitori, è per noi un miglioramento, anche se oggettivamente ognuno ha semplicemente percorso una strada diversa.
… e a Julius niente?? Domani potrebbe essere il fatidico giorno in cui si saprà il risultato del test…
” Il tuo compito, la tua meta in fondo al viaggio, è diventare migliore dei tuoi genitori.”… ma dai!!! sarà anche un bel concetto (che non condivido), ma forse espresso in altra maniera e non come direttiva lucida e sintetica…
Sai cosa? che dire ad un adolescente una cosa del genere non è il massimo, secondo me… perché si andrebbe a fare leva su quello che, nel periodo dell’adolescenza, spesso è un rapporto di antagonismo.
Cmq la mia è solamente un’opinione personale e ti dico l’effetto che le parole di Crepet fanno alla mia personale sensibilità.
… ma per crescere, per migliorarsi bisogna partire per forza da una frattura di qualche tipo? Che sia con noi stessi, con altri o da qualche tipo di antagonismo… secondo me no! E’ un modo riduttivo di concepire il miglioramento e la crescita. Innato, se vogliamo. O semplicemente radicato nell’immaginario collettivo… Ma crescere non vuol dire anche staccarsi da tutto ciò?
)
Tu, voi che dite?
Facci un post, dai….
Bacini a te e.
Sissina tenerina cucciolina scherzavo!
Julius…. bacioni!!!!!!!!
A Julius (ex gatto2) due bacioni e un grande in bocca al lupacchiotto !!! Digli che sto incrociando tutte le dita che ho (anche quelle dei piedi) per il suo test e per voi due… Buona serata (io devo andare a pranzo ;D )
x Sofia: si, infatti te l’ho scritto, la “formula” non piace nemmeno a me. Sulla necessità della frattura… non so, a meno di non identificare tale frattura con il processo di individuazione del ragazzo, che in genere passa per la sua emancipazione dai genitori…
Sissi sta bevendo (rigorosamente analcolici, eh!!
), Julius fa la nanna
x Laura: glieli darò appena si sveglia
Caspita… è vero! Buon pranzo allora!
Pensavo di aver letto tutti i tuoi post, ma “una persona normale” mi era sfuggito.
L’ho letto, ma il suo contenuto non mi meraviglia affatto. Anzi lo davo per scontato. Forse perché mi somigli un po’. Entrambi, credo, abbiamo avuto qualche problemino nell’identificarci con il genitore “dominante”(per te tuo padre, per me mia madre). Abbiamo cercato altri modelli. Ciò ha tolto mordente alla nostra autodeterminazione.
Ora ti confesso di essere soddisfatta dei miei traguardi identificativi e non ho alcun problema a guardare i miei lati oscuri, forse perché sono pur sempre luminosi….inoltre non penso affatto di non meritare di essere felice, anzi…. E penso proprio che lo stesso valga anche per te.
Un saluto affettuoso.
Quanto al concetto di “migliorare se stessi rispetto ai propri genitori” espresso da Crepet, credo vada letto in un’ottica antropologica, filogenetica, in base a un assunto, ormai luogo comune, legato all’evoluzione della specie. Si dice infatti che i figli, quando sono intelligenti, superano i genitori….ma spesso si dimentica di aggiungere, in un’ottica pedagogica e psicologica, che i genitori sono la fortuna dei figli.
…tutto questo è il “nocciolo” della vita…
meraviglioso questo argomento!
ma ripassero con calma quando avrò tempo…se avrò tempo!!!!
ciao un caro saluto,
Alessia
x ilmigliorosa: Ti dirò… faticherei a dire quale sia il mio modello. E’ ovvio che ce l’ho anche io, probabilmente ne ho diversi, nessuno inventa davvero nulla. Ma… faticherei a dirti un nome
La questione del “non meritare di essere felice” non è semplice. Ovviamente se te dici che non è così, ne sono davvero contento e non ho motivi di pensare il contrario. Diciamo che c’è parecchia gente che quel problema ce l’ha senza sapere di averlo.
Sulla tua puntualizzazione della frase di Crepet, sono d’accordo, infatti accennavo anche io all’evoluzione nel commento #29.
x smailer: grazie
Troverai anche diversi pareri discordanti, leggendo tra i commenti. Mi piace quando un argomento suscita anche discussioni, purché costruttive, naturalmente!
Ma che bella che è la tua Sissi!
Ciao
ahahah grazie! Riferirò! Ma il topino è meglio stia alla larga! ;D
Buondì!
Hai avuto i risultati?
Ciao Wolfy, ho letto un solo libro di Crepet e a volte mi sono trovata d’accordo con le sue lineee di pensiero. In questo caso condivido soprattutto il discorso sulla necessità di vivere la creatività e ascoltare i nostri talenti e non aver paura di percorrere ” la propria strada” anche commettendo inevitabili errori. Trovo invece che il fatto di diventare “migliori ” dei nostri genitori, non sia fondamentale:mi sembra un confronto inutile. Non é importante essere migliori, é importamte realizzare “I sogni della nostra anima”, cioè capire quali sono i nostri talenti veri e renderli operativi nella vita, per darle un senso, che sia il nostro senso. Se poi lungo la strada diventassimo migliori…meglio così, significa che forse avremmo realizzato più pienamente la nostra – umanità -, perché umani si diventa, non si nasce. Ad amare veramente s’ impara per gradi, coltivando semi d’umiltà e pazienza. Non é tutto scontato, come spesso si crede.
Penso che da giovani, sia difficile sapere bene quali siano i talenti e cosa per noi abbia più valore o meno: non conosciamo ancora abbastanza noi stessi e spesso si hanno le idee un pò confuse, ci vuole tempo e ricerca interiore.
Ti raccomando, appena puoi facci sapere del test di Julius. Che tenero che é nella foto, però si vede che non sta bene, poverino. Un caro saluto a te e ovviamente a Sissi e a Julius. A presto Gio
x Sofia: macché!!!! Hanno detto che il campione gli è arrivato solo venerdì (prelievo fatto martedì sera) e che prima di metà settimana non si saprà nulla! Ma ti rendi conto?? Due giorni mi aveva detto il veterinario!!
x Gio: ma noooo! Era solo mezzo addormentato, poverino!!
Oggi è scatenato!! Potesse metterebbe tutto a soqquadro! Ma… i test ancora non ci sono, la situazione sta diventando esasperante… “Due giorni” mi era stato detto, siamo ad una settimana! Sono molto pentito di averglieli fatti fare.
Sul testo di Crepet, abbiamo discusso a lungo sulla frase “essere migliori dei nostri genitori”, siamo tutti d’accordo che è un’espressione infelice, probabilmente – come ben riassunto da ilmigliorosa – “credo vada letto in un’ottica antropologica, filogenetica, in base a un assunto, ormai luogo comune, legato all’evoluzione della specie”.
Ma… anche in questo caso, poteva essere espressa diversamente.
Grazie e a presto!
Uff… che attesa snervante!!! Ma vedrai che sta bene!!!
Manteniamo le dita incrociate.
Ho già commentato il post, volevo però dire qualcosa su certi commenti letti….poi ho letto quello di glicine che rendere ora inutile un ulteriore mio intervento. Mi associo e mi complimento, sia per la forma ma sopratutto per i contenuti che condivido in ogni punto. Buona giornata a tutti.
ciao dolcezzaaaaaaaaaaa un beso presto mi vu in vacanza cioe venerdi ti saluto un bacione grande
Ma tu pensa….ho messo in post uno stralcio di parole bellissime di cui tu hai fatto la traduzione! Io l’ho trovata sul web! Pensa te! Le parole mi hanno colpito tantissimo. Allora mi scuso per l’imprecisione, ma io ho copiato così. Certo che mi sono accorta che sei un’intelligentone, si vede dai tuoi post. E dal modo in cui ti esprimi.
Ciao
Buona giornata
Emme
Ciao Wolf, ho acceso il pc trepidante per conoscere l’esito dei test ma leggo ancora niente… Che indecenza far aspettare così !!! Tieni duro, vedrai che andrà tutto bene !!! Un abbraccio a voi tre
x ilmiomaestro: bé… certamente quello era davvero un punto che Crepet poteva quantomeno affrontare diversamente, visto che più o meno a fatto storcere il naso a tante persone
x belllissima: ooooh! Te vai, io torno: venerdì è l’ultimo mio giorno di ferie “completo” (la prossima settimana andrò solo mezza giornata).
Vengo a salutarti da te
x Emme: di quale imprecisione parli?
Aspetta che ti indico la mia traduzione originale… Eccolo! Passaggio nell’oscurità
Ma guarda che sono contento che sia “girato”, non sono geloso dei miei pensieri, figurati di una traduzione di un pensiero altrui: le cose belle devono girare
x yasmine: grazie cara!
Ormai posso ricambiare l’augurio… per domani! eheheh
x Sofia e Laura: siete davvero carinissime! Questa la dedico a voi:
Tesoro esistono i portatili e ogni tanto passo..mi mancate sai com’è?????
Ihihhhihiihihiihi…
Ti abbraccio simpatia….
AnnA..
Ciao Wolfy, ho letto ora che non si sa ancora nulla dei tests del gattino…che maniera far aspettare così. Dici che ieri era scatenato, allora dovrebbe stare meglio, nella foto precedente sembrava avesse gli occhi lucidi. Ha ancora un pò di febbre o non c’é più?
Vedrai che andrà tutto bene e superato questo momento Julius sarà un super-gatto. Fa una carezza al micetto da parte mia, anche a Sissi naturalmente. Ciao e a presto Gio
BUONGIORNO WOLF!!!!PERDONA LA MIA ASSENZA POTUTO SONO PASSATA ANCHE NEL NUOVO BLOG A FARTI TANTI AUGURI X L’INIZIATIVA ….
SABATO HO AVUTO UN CALO DI PRESSIONE ALLUCINANTE ANCORA NON STO BENE ME LA SON VISTA BRUTTA E’ COLPA DI QUESTO CALDO !!!!OGGI MI SENTO LEGGERMENTE MEGLIO MA NON POSSO STARE MOLTO TEMPO AL PC ….COMUNQUE QUESTO POST E’ FANTASTICO IO MI CI RITROVO IN PIENO PUR NON CONOSCENDO L’AUTORE MA QUELLO CHE SCRIVE E’ VERO “MIGLIORARSI” E GUARDARE SEMPRE AVANTI CON DETERMINAZIONE E RIUSCIRE NEI PROPRI INTENTI CON TUTTA LA PASSIONE E LA FORZA ….NON C’è ETA’ X TIRARE LE SOMME NELLA VITA NON SI FINISCE MAI DI APPRENDERE ….IL FAMOSO QUADERNO DEGLI APPUNTI ANCORA C’E’ L’HO …E STO FACENDO GRANDI PASSI ………..GRAZIEEEEEEEEEEEE
I TUOI POST SONO QUALCOSA DI INCREDIBILEEEEEEEEEE UN BACIO
OOPSSSS SCUSATE X L’ERRORE ……NEL COMMENTO ……
Ma tu guardalo: che sbruffoncello! Come se la dorme e quante coccole si prende! Ormai è un gatto vip, il più paparazzato di tutti i tempi. Guarda, spero davvero che tu possa tenerlo… e non aggiungo il secondfo periodo!
Comunque mi sembra qui si abbiano preferenze: e Sissi? Niente foto e coccole?
Bacioni.
x AnnA: ma guarda… ogni tanto mi connetto perfino dalla spiaggia col videofonino, se è per questo! ;D Però è difficile che intervenga, di solito mi limito alla lettura, scrivere dal videofonino è un lavoraccio!
x Sofia e Gio: lo sbruffoncello
stamattina ha la temperatura a 38,8: nel limite della norma, a quanto mi risulta!
Era scatenato stamattina! Giocava con ogni cosa gli capitasse a tiro! E… ha molto appetito… ha già il panciotto! ahahah Poverino, lo vedevo così deperito una settimana fa!
No, no, tranquille: non diventerà cicciottello come la sua nuova compagna di giochi 
I risultati potrebbero (!!!!!!) arrivare domani, speriamo davvero, perché la prossima settimana rientro in ufficio e sarebbe un vero problema…
La povera Sissi invece ha avuto una ricaduta nella dissenteria!
(((( Spero sia solo il caldo, un pizzico di nervosismo per il piccolo, e il cambio di alimentazione: per non farla ingelosire, davo anche a lei più carne e tacchino del solito, solitamente mangia cibi adatti al suo intestino delicato.
Speriamo non ci sia bisogno di rimetterla sotto cura, povera bestia, mi sento già in colpa!
Ecco qui una sua foto, intitolata “A letto col nemico!” ;D
x tsjaaa: ma grandeeeee! Il quadernetto funziona, visto??? Basta prenderlo seriamente
Hai colto lo spirito dello scritto di questo post! Poi è vero: qualcosa forse sarebbe stato possibile scriverlo in modo diverso, ma lo spirito che lo anima è la cosa più importante
p.s: ma quale errore? %-)
Povera Sissi. Anche i gatti soffrono di depressione e di senso dell’abbandono. Speriamo che si abitui presto!
Bacio.
Ma guarda che le sto dietro anche a lei! Non le faccio mancare le solite attenzioni!
Grazie Wolf! Ehi mi sono permessa di dare l’indirizzo del tuo nuovo blog all’amica Tumbergia…ha dei cuccioli da sistemare! Grazie del tuo passaggio, un bacio a te ed una carezza a Sissi.
Ma non lo metto in dubbio! Però è gelosa. Dividere quello che era tutto suo non è facile immagino. Ci vuole tempo.
No, adesso non devi sentirti in colpa per Sissi, può capitare che si ripresentino dei disturbi già avuti. Non penso dipenda dalla “nuova presenza”. Certo si deve abituare e più avanti vedrai che giocheranno insieme e riusciranno anche a divertirsi e volersi bene. Sicuramente stai facendo del tuo meglio per prenderti cura di loro. Ci aggiorniamo.
Un caro saluto a te e ai mici. Ciao Gio
Concordo su alcune cose e su altre no.
un abbraccioneeeeeeeeeee
Ciao Wolf, vedrai che appena i due mici avranno modo di stare tra loro, si sistemeranno tutte le cose. Se ho capito bene ora, in attesa dei test, stai tenendo Julius separato da Sissi, no ? Può essere per questo che Sissi soffre, perchè ti vede con un altro gatto ma lontano da lei.
Cmq vedrai che tutto va a posto appena tra loro sistemeranno le gerarchie (ho avuto modo di osservare questo dopo anni di “studi” da mia zia, che tra tutti aveva circa 30 gatti !!!).
Reincrocio tutte le dita, anche quelle dei piedi, per domani (però posso disincrociarle per andare a yoga ?) e mando un bacione grande grande a tutti e tre (Sissi è bellissima nella foto col topolino)
x Emmelania: grazie, hai fatto benissimo! Le ho già mandato i diritti per postare lei stessa il suo annuncio sul blog adottauncucciolo
x Sofia: mah… non so, a volte sembra tranquilla, in altre da segni di nervosismo… d’altronde non capisco gli esseri umani, figurati i componenti di altre specie!
x Gio: grazie cara! Speriamo!
x anneheche: bé, è uno scritto complesso, difficile essere d’accordo o in disaccordo su tutto
x yasmine: ahahah carini i mici! Abbraccione a te!
x Laura: nella grande maggioranza dei casi è come dici tu, ma non va sempre così. Ieri in palestra una tizia mi raccontava che i suoi due gatti non si sono mai sopportati, anzi, uno – maschio – andrebbe anche d’accordo, ma l’altra – femmina, la gatta “residente” (era lì quando è arrivato l’altro) – non ha mai voluto accettarlo e un paio di volte ha letteralmente tentato di ucciderlo!
Per fortuna ora il maschio è diventato più grosso di lei, e questo ha fatto da deterrente ad altre aggressioni.
E sai da quanto stanno assieme? … 11 (UNDICI!) anni!! %-)
Ma sono casi rari…
Secondo me puoi stare tranquillo. In fondo sissi non ha mai dato segnali allarmanti di aggressività, non ha mai cercato di attaccarlo a quanto ho capito… e questo è già tanto, te lo dico per esperienza. Quindi se a volte appare malinconica (ma pure i gatti) è normale.
Dai che andrà tutto bene.
Bé… adesso la cosa primaria è il risultato del test… speriamo sia la volta buona…
ciao Wolf, non amo Crepet, devo dirlo. Avevo cominciato con un libro di racconti che mi piacque molto ma era cervellotico e contorto. Poi quando si è sempre più visto in tv ho iniziato a cambiare canale (e poi a non vedere più nemmeno la tv, ma non per lui).
MA devo dire che questo scritto è ben fatto, e che mi ricorda un tantino quelle che furono le mie “lotte”, che non sono poi lontanissime.
a presto, ora avrò un intermezzo di vacanza e ci risentiamo tra qualche settimana. un saluto, Stellaila
Recados, Gifs e Imagens no Glimboo.com
x stella: caspita… ma sono l’unico a non averlo mai visto questo Crepet?
Bé, io credo che questo scritto, salvo alcune espressioni un po’ infelici, ripercorre un po’ la strada di molti. Per questo in molti ci si riconoscono.
Bene, buona vacanza allora, a presto!
x yasmine: grazie!
Buonanotte a te!
La vita mi ha insegnato, a volte duramente, quanto sia insita in se stessa il cambiamento. E la nostra bravura sta proprio non tanto nell’accettare quel cambiamento ma nel fare di quel cambiamento il nostro sempre nuovo punto di partenza.
Davvero molto bella questa riflessione che il brano riportato mi propone. Ed anche se non è uno dei miei periodi migliori ti ringrazio comunque perchè in fondo quello che sto vivendo ci sta tutto in queste parole.
Buona serata Wolf.
Giò
“le dipendenze non fanno crescere, aiutano soltanto a smarrire il senso del viaggio.
Non farti atterrire dall’urto delle tue emozioni”: belle parole, qeste che esprimono il senso della maturità. Cosa non darei per essere più adulta.
Non amo Crepet. Anzi!
Tuttavia condivido le sue teorie. Come non farlo?
x Giò: esatto carissima… ti rispondo con un aforisma che mi piace molto:
“Abbraccia il cambiamento. E’ destinato ad accadere, che ti piaccia o no.”
Odette Pollar – conferenziera e scrittrice
Spero che il tuo periodo difficile volga presto al termine.
Un abbraccio!
x amaryllisa: chiunque “senta” in modo netto e chiaro il senso di una frase, è già sulla buona strada per raggiungere cosa essa esprime
x Giuliana: accidenti… ma c’è qualcuno a cui piaccia Crepet?
Prova a scorrere i commenti: in molti sono concordi con le tue parole. Io non conosco Crepet, mi ha colpito solo questo testo, ma adesso la tentazione di approfondire mi è venuta!
Dolce notte wolf…
bacio
Grazie, donnalupa, buonanotte a te…