Essere in cio’ che si fa
L’UCCISORE DI DRAGHI
di Paulo Coelho
Zhuangzi, un celebre autore cinese, racconta la storia di Zhu Pingman, che andò a cercare un maestro per apprendere il modo migliore per uccidere i draghi.
Il maestro addestrò Pingman per dieci anni, finché questi riuscì a sviluppare – alla perfezione – la tecnica più sofisticata per uccidere i draghi. Da quel momento, Pingman trascorse il resto della vita alla ricerca di draghi, in modo da poter mostrare a tutti la sua abilità: con sua grande delusione, non ne trovò nessuno.
L’autore della storia commenta: "Tutti noi ci prepariamo a uccidere i draghi e finiamo per essere divorati dalle formiche, ovvero dai dettagli, a cui non prestiamo mai attenzione".
Commento di Wolfghost: Qualunque cosa tu stia facendo… falla pienamente! Si tratti perfino di stare seduto sul divano a guardare un film o dare l’acqua alle piante.
Chissà quante occasioni vengono perse per distrazione, perché nel frattempo si sta pensando alle “grandi cose" mentre magari l’input giusto per la soluzione ci sta passando sotto il naso proprio in quel momento!
Come sa ogni giocatore incallito, la partita – di qualunque gioco si tratti – di solito non finisce perché non si è bravi o preparati a sufficienza, bensì perché ci si distrae: un attimo solo e… tlak! vittoria compromessa!
Ma… non è che spesso succede così anche nella vita? Tanta preparazione, tanta determinazione e poi "perdiamo il treno" perché non ci accorgiamo che “quello è il posto e quello è il momento”. Forse pensiamo che quando giungerà “il momento”, ci saranno squilli di tromba e razzi bengala ad avvisarci. E chissà… a volte capita davvero così.
Ma di solito i “momenti buoni” si nascondono perfettamente in mezzo alle giornate ed ai percorsi qualunque.
Dove sta il parapioggia
di Paolo Coelho
Al termine di dieci anni di apprendistato, Zenno pensava di poter già essere elevato alla categoria di maestro zen. In un giorno di pioggia, andò a trovare il famoso professore Nan-in.
Mentre entrava nella casa di Nan-in, questi domandò:
“Avete lasciato il vostro parapioggia e le vostre scarpe fuori?”“Ovviamente,” rispose Zenno. “È ciò che detta la buona educazione. Mi comporterei così in qualsiasi luogo.”
“Allora ditemi: avete messo il parapioggia a destra o a sinistra delle scarpe?”
“Non ne ho la minima idea, maestro.”
“Il buddismo zen è l’arte della coscienza totale di ciò che facciamo,” disse Nan-in. “La mancanza di attenzione ai piccoli dettagli può distruggere completamente la vita di un uomo. Un padre che esce di casa di corsa non può mai dimenticare un pugnale alla portata di suo figlio piccolo. Un samurai che non guarda tutti i giorni la sua spada finirà per trovarla arrugginita quando ne avrà più bisogno. Un giovane che dimentica di offrire dei fiori all’amata finirà per perderla.” E Zenno comprese che, benché conoscesse bene le tecniche zen del mondo spirituale, si era dimenticato di applicarle nel mondo degli uomini.



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Molto bello l’argomento.
La prima storia mi ha fatto tanto sorridere, la seconda mi è piaciuta moltissimo.
Come mi ha colpito tanto questa tua frase “Ma di solito i “momenti buoni” si nascondono perfettamente in mezzo alle giornate ed ai percorsi qualunque.”… non so perché è armonica e malinconica … non noto mai queste cose nei tuoi post… questa chiusa però mi è piaciuta.
E bravo Wolf!
Tornando all’argomento: fare tutto con la massima consapevolezza.
Hinc et Hunc… essere sempre presenti in tutto quello che si fa.
E’ meditazione questa, sai?
Un livello anche alto credo, seppur possa apparire cosa banale banale… è una modo di vivere giustissimo ma difficile.
L’input, al solito, è quello giusto.
Bacio.
P.s: siccome ho letto solo io, non potresti cancellare questo post e pubblicarne un altro? Così ho altro da leggere?
Io sono un’esperta di “attese di occasioni giuste, persone giuste, momenti adatti”…..eppure è proprio così gli eventi importanti, le persone che avranno un peso nella nostra vita, si presentano come momenti e persone qualsiasi….notarli e dedicarvi la giusta attenzione dipende solo da noi…..
x sophia: ahahah
No, non posso!
O meglio… non voglio
Non noti “armonia e malinconia”, dici?
Dipende dai periodi, naturalmente. Comunque e’ vero: la malinconia non mi piace, quindi evito, per quanto posso, di propinarla anche a voi
Certo, e’ meditazione. Infatti le pratiche Zen, Buddiste in generale, ma perfino le “nostre”, non vogliono e non dovrebbero essere fini a se’ stesse. E’ sbagliatissimo portare nelle nostre meditazioni cio’ che c’e’ “fuori”, mentre si dovrebbe poter portare fuori cio’ che “nutriamo” in noi con le nostre meditazioni. Non a caso lo Zen ha forme di meditazione che noi occidentali potremmo trovare inusuali, come il “Kinhin”, ovvero la “meditazione camminata” (quella da seduti e’ lo “Zazen”). Ma in generale uno “stato Zen” dovrebbe esserci sempre, ma mica per divenire illuminati o chissa’ cosa, semplicemente per… vivere davvero, cogliendo cio’ che la vita ha da darci
Certo… mica e’ facile! Di solito non riusciamo a star concentrati 5 minuti di seguito! ;D
Bacio ricambiato
x darksylvia: e gia’, nella grande maggioranza dei casi e’ cosi’ che avviene. Quando il seme verra’ gettato nel nostro campo, non ci e’ dato di saperlo. Pero’… possiamo almeno arare e preparare il campo perche’ esso attecchisca e inizi a crescere!
Buona serata…
Lady Gwyneed
Dicevo che non “noto” nel senso che non ci faccio caso io. E mi riferivo alla costruzione delle frasi, alla scelta delle parole.
La chiusa di questo post invece mi ha colpito proprio per questo.
Uff… ero ripassata sperando mi avessi accontentata…
x lady Gwyneed: ehi! Ciao! E’ un po’ che non ti “vedevo”!
Grazie, buona serata anche a te!
x Sofia: ma ho messo due storielle e un commento! Sei proprio incontentabile! ahahah
Beh sì, lo ammetto!!!
ops… senza log-in… Sofia.
son tante le cose che nella vita si tralasciano .Ci si accontenterà mai di ciò che si è, di cosa si raggiunge?
Di cosa e come lo si fa?ciao un abbraccio forte
“Un bimbo non può fare nulla parzialmente. Qualunque cosa fa, è pienamente presente. Fare qualcosa parzialmente è possibile soltanto quando c’è l’ego.”
Mata Amritanandamayi Devi (Amma)
… è un punto di vista interessante!!!
sisisisi tutto bello pero scusa i draghi non si uccidono portano tanta fortuna ho letto delle cose belle sui draghi eheheheheh,,,,,,prrrrrrrrrrrr
baci baci
tratto da “yoga della comprensione interiore” di Osho
“… ora come ora, possiedi una consapevolezza completamente evanescente. Nel momento in cui la tua mente conscia svanisce, anche quella consapevolezza scompare, come fosse una leggera increspatura sulla superficie. Non ha alcuna energia, è cosi debole, non è altro che un flebile guizzo, un fenomeno a voltaggio zero.
Dovrai portare maggiore energia in quel fenomeno, tale per cui, quando la mente conscia si spegne, la consapevolezza persiste per conto suo; in questo modo cadrai addormentato consapevolmente.
Puo’ accadere, se compi altre attivita’ consapevolmente: camminare, mangiare, dormire, fare il bagno. Per tutto il giorno, qualsiasi cosa tu faccia, non dev’essere altro che un addestramento interiore per la presenza attenta. In questo modo l’attivita’ diventa qualosa di secondario; tramite quell’agire la consapevolezza la cosa primaria.
Allora, quando la notte lascerai cadere ogni attivita’ e ti addormenterai la consapevolezza persistera’.Perfino addormetandoti la consapevolezza diventera’ un osseravotore che riconoscera’ il corpo che si sta addormentando. Piano piano il corpo si rilassa… Ti stai muovendo verso le fondamenta del tuo essere, nell’inconscio; e solo se riesci ad addormentarti consapevolmente nella notte sussistera’ continuita’. E’ questo che intende dire Pantajali: Si mediti sulla conoscenza che sorge durante il sonno…”
Fin dove giunge la consapevolezza di un essere umano?
Un cordiale saluto
e serena attenzione verso
ciò che proponi;)
Uff… ma che fine hai fatto?
Al lavoro su!
x yasmine: il punto non è non sapersi accontentare, il punto è capire quando valga davvero la pena farlo e quando invece è meglio continuare ad insistere.
Abbraccio forte restituito
x Sofia: ahahah molto vero il pensiero di Amma! Perché rido… perché ho pensato a Sissi: anche lei quando fa qualcosa fa solo quella!
Credo sia il punto di contatto tra animali e bambini… fa parte di quella che chiamo “innocenza”
ciao
… Credo (ma è un mio modestissimo parere) non esistano “limiti statici” alla consapevolezza umana, ognuno di noi possiede una sorta di “recinto DINAMICO a contenimento del proprio essere conscio,” che viene di volta in volta ampliato dall’esperienza e dal vissuto: cio’ verso cui siamo inconsapevoli ora potrebbe divenire elemento di consapevolezza futura, tutto questo è un POTENZIALE, sta a noi EVOCARLO…
Sulla scorta di questo ragionamento allora mi viene da fare una associazione, se vuoi abbastanza naturale, fra ESPERIENZA e CONSAPEVOLEZZA.
x logolas: conosco, conosco
Sai, Osho ha “inventato” poco, ma è stato un grande… “rielaboratore” e “riassemblatore” delle più grandi correnti spirituali. E poi parlava in modo davvero affascinante!
x belllissima: non ti preoccupare: tanto non ne ha trovato nemmeno uno!!! ;D
si Wolf, concordo in pieno… del resto quello che ho citato sul superconscio è stato trattato anche da Jung…
Carino questo pezzo di Daniele Silvestri:
http://it.youtube.com/watch?v=oUNN6qw1rS4
Buon Ascolto
x legolas 2: prima di tutto, scusa per il “logolas” ahahah sembra una marca di scarpe contraffatta!
)))
Capisco cosa vuoi dire, ma in accordo con ciò che del resto scrivi te stesso, manca un tassello: direi “esperienza vissuta con gli occhi aperti” e “consapevolezza”. Chi vive con gli occhi chiusi, infatti, può fare tutte le esperienze che vuole… non gli serviranno granché.
Ci vuole voglia di imparare, di crescere, di capire… dalla vita vissuta principalmente, prima che dai libri. Se poi questo desiderio sia innato o si possa acquisire… ecco, questa è un’ardua domanda
Logolas potrebbe essere anche un lassativo… direi anche potente!!!
si, io infatti con “EVOCARE QUEL POTENZIALE” intendo proprio questo…
x legolas: thanks, ascolterò
x saganne: ti ha risposto (non ho capito se davvero rispondeva a te o se è capitato a fiagiuolo
) legolas (commento 18). La mia risposta a lui, e di conseguenza a te, è al #22.
Stasera do i numeri
Non che sia una novità! ahahah
Posso dire che ti do pienamente ragione anche a me non piace l’Inghilterra e ci sono stata in 5 elementare nel lontano 92 e mi sono trovata malissimo.. adoro la scozia – l’irlanda e i paesi scandinavi ^__^
Buonissima giornata e sereno week end!
Lady Gwyneed
Grazie Lady Gwyneed
Buona giornata e buon weekend anche a te!
Sì, capisco bene cosa vuoi dire parlando di Sissi… una buona giornata.
Si, anche nelle… perfino nelle “distrazioni” ci cadono completamente
Di fatto piu’ che distrazioni, diventano “interessi subentranti” 
Grazie, buona giornata anche a te!
Dolce we…
un abbraccio…
AnnA..
Mi toccherà prendere lezioni da mio gatto allora…
mi piace l’attenzione al dettaglio, quell’attenzione particolare che mettiamo nelle cose…le rende uniche
la mia domanda infatti era retorica;)
trovo splendide e simbiotiche espressioni quì da te;)))
compreso te naturalmente;)
Sono contento che tu ami Coelho;)
Una delle penne più efficaci della New Age positiva;)
ed ora…. il daimon…..;)
sono certo che non devo dirti nulla;)))
stima,rispetto e simpatia
buon fine settimana;)
x AnnA: grazie! ahahah ma quella saresti tu? E il cane??
x Sofia: oh… c’e’ tanto da imparare anche da loro!
x pallyna: sono d’accordo
qualunque cosa, se vissuta appieno, e’ sempre novita’
x Saganne: eh! Sai quante battaglie ho combattuto per “difenderlo”!
Coelho e’ amato ma odiato anche! Credo che la motivazione principale sia che la sua semplicita’ sia scambiata per banalita’. In realta’ la sua semplicita’ di scrittura non e’ pero’ casuale: l’idea e’ quella di rendere i suoi messaggi “pane” accessibile a tutti, e non farne “caviale” per pochi eletti.
Personalmente approvo questa linea e la ritengo veritiera, non una scusante. C’e’ stato qualche libro dove ha dimostrato di saper scrivere anche in modo piu’ “ricercato”, ma e’ inevitabilmente piu’ “pesante” rispetto ai precedenti. E, dunque, meno accessibile.
Certo, se l’idea e’ di fare una “setta” di privilegiati, mi rendo conto che cio’ non va bene! ;D
“Non c’è niente di male a fare cose banali, fino a quando non ci si sente banali.” – Richard Bach, “Saper Perdere”
L’intero sistema che ci hanno costruito intorno ha lo scopo di de-centrarci, parola che preferisco a ‘distrarci’. La con-centrazione oggi va recuperata, coltivata, capita, voluta a tutti i costi. Veniamo continuamente richiamati e ‘tratti’ fuori dal centro. Lì dove le cose si fanno, lì dove le cose si vivono.
buon fine settimana !!!!!!!!Interessante come sempre baci
Ancora un’utile riflessione, bravo Wolf.
“Non ci accorgiamo che quello è il posto e quello è il momento” mentre siamo impegnati ad aspettare i draghi; e voglio intenderli sia in senso negativo (draghi come pericolo) sia in senso positivo ( draghi come “grandi occasioni”)… e il momento buono se ne va.
Stella
x messier: non so quanto sia davvero intenzionale – se sia veramente lo scopo principale del “sistema”, intendo – ma… l’effetto risultante e’ comunque quello. Eccome
x Tsjaaa: grazie!
Baci e buon weekend a te!
x Stella: grazie Stella
Mi e’ piaciuta la tua precisazione sul fatto che i “draghi”, nelle nostre intenzioni, possono anche essere “positivi”, “grandi occasioni” come li chiami tu 
Purtroppo si sa: la strada dell’inferno e’ lastricata delle migliori intenzioni
ammazzave o quanto scrivete…. stavolta non ce la faccio a fare il commentone…vabè non è neanche quel tipo di temone.
Comuqneru si è unaverità quella del maestro, ma a volte credo che soffermarsi troppo sui particolari fa perdere il senso del tutto, o ci fa disperdere energie nell’illusione che si sta facendo sempre meglio, a volte invece è una perdita di tempo.
Parlo da perfezionista in alcune cose e assoluto istintivo in altre. Il problema è capire quando uno e quando l’altro….
Un caro saluto a tutti
LeoZen
Certamente
C’e’ “particolare” e “particolare”
Ci sono quelli superflui e quelli che costituiscono pezzi di puzzle piu’ grande e importante. Naturalmente sui primi e’ meglio non indugiare troppo, i secondi vanno invece curati bene, altrimenti si diventa come automobili perfette a cui manca un pneumatico: non si va molto lontano ;D
Caro saluto anche a te
Accade spesso che non ci accorgiamo “quello è il posto e quello è il momento”.
siamo presi dal generale trascuriamo il particolare.
Daimo per scontati i particolari, piccoli, apparentemente insignificanti ma che servono a costruire l’insieme .
Dare per sconatato.
Succede anche con le persone.
Quando, presuntuosamente, crediamo di possedere qualcuno, di conoscerlo in tutto e per tutto iniziamo a darlo per scontato, a pensare che tanto ci sarà sempre….
E così spesso ci rendiamo conto di quello che abbiamo avuto, solo quando viene a mancare, quando quella cosa o persona che davamo per scontato si è allontanata da noi. Solo comprendiamo che era importante nella nostra vita più di quanto avessimo potuto immaginare.
E’ come quando manca la corrente elettrica. Hai fatto caso? Si rientra a casa di sera, si preme un interruttore e fiat lux…la luce inonda la casa, accendiamo il PC, il forno…
Normale. Scontato.
Se invece si ritorna casa e non c’è corrente elettrica andiamo in crisi: non c’è una pila nè tantomeno una candela…
Che fare??? Ci sentiamo persi.
Solo allora ci accorgiamo di quanto sia importante la luce.
Così per una persona. Siamo convinti che sarà là sempre per noi, disponibile, pronta a rispondere ad ogni nostro richiamo, ad ascoltare i nostri problemi, ad asciugare le nostre lacrime.
. E nel frattempo l’abbiamo trascurata a vantaggio di altri, le abbiamo fatto mancare il nostro appoggio, ci saimo, magari, eclissati per un periodo.
“Tanto lui/lei c’è sempre”. E invece no.
Lui/lei non c’è più. Si è stancato/a di aspettare una telefonata o di essere considerato/a. Si è ecliissata. E noi ci sentiamo persi e comprendiamo quanto la sua presenza fosse importante per noi. Solo che presuntuosamente abbiamo pensato che per noi ci sarebbe stato sempre
Sarebbe bastato un po’ di attenzione in più.
Una carezza.
Dire ogni tanto: “ Mi manchi”
Sentirsi rispondere:” Mi manchi anche tu. “
Semplicemente..
Come al solito, mi sono, forse, lasciata prendere la mano…
Vabbè, ormai mi conosci;)))
refusi…anche questi come al solito, ah ah;))
Dopo aver letto i t tuoi post, Wolf, mi sento più serena e più consapevole. Sono come parabole che danno in modo semplici insegnamenti profondi.
Grazie per trasmetterceli!
Un salutino veloce veloce
già..
ho lasciato per il momento perdere “i grandi obiettivi”, cercando di prendermi un periodo (si fa per dire) di pausa..sto studiando per quegli ultimi due esami che mi servono per la borsa di studio, con calma, non arriverò ad un 30 all’ esame, fa lo stesso : la mia salute innanzitutto.
E proprio in questi giorni che sto andando con calma, vedo quello che ho attorno e..
trovo il tempo per le cose che mi interessano davvero.Ho trovato un lavoro estivo che non mi riempirà di soldi, ma almeno mi piace veramente, è in parte quello che voglio fare “da grande” (lavorare in un oasi/parco naturale), e parlando con una prof che nemmeno conoscevo, mi sono guadagnata la possibilità di andare 1 mese in Madagascar.. un sogno, per me !
Perchè ho smesso di correre, ho dato più attenzioni ai dettagli, e tra quei dettagli.. ci sono io ^_^
bel post, riflessivo e penetrante
Buon fine settimana
Ihihihiihihiih eh certo che sono io e il mio cane….poi tutto il resto…
Bacionotte….
AnnA..
x ilavi: cara Dora… ciò che dici nel dare per scontato il partner, è verissimo. Ma… di solito una persona ci fa cosa noi le permettiamo di farci. Lo so, sarebbe bello potersi “aprire” sempre e subito. Poche cose sono belle come il poter aprirsi con chi si ama. Eppure dovremmo mantenere la lucidità di capire che chi abbiamo davanti non è forse come noi. Forse ha tempi diversi. Forse non sarà mai come noi.
Allora si deve decidere se ci va bene così oppure no.
Un rapporto è sempre fatto di due persone…
BUonanotte carissima!
x happysummer: grazie! E’ un bellissimo complimento
x Ecate: grazie: quello che porti, il tuo, è un ottimo esempio
x simone: … e grazie anche a te! Buon weekend!
x AnnA: eheheh quindi questi sono i tuoi figlioli, allora!
Già… non suonano le fanfare…. quando è il momento giusto!
ne si può vibere continuamente ad aspettare il momento migliore!!!!
Il qui e ora è il moglior tempo per vivere….
Ti abbraccio…
Fly
Buongiorno Wolf,
se è vero che l’attenzione continua a quello che si fa porta con se la piena coscienza di quello che stiamo facendo e la completa percezione di quello che ci circonda, tutto questo però, in alcuni casi, rischia di diventare maniacale.
Nel senso buono del termine.
Ed io aborro qualsiasi esagerazione.
Del resto i latini non dicevano sempre: In medio stat virtus?
Quindi nè tanto nè quanto.
Certo bisogna essere presenti a se stessi quando facciamo qualcosa o quando intraprendiamo una relazione, di qualunque tipo essa sia, e se siamo distratti qualche particolare ci sfuggirà.
E forse anche pure importante.
Ma del resto siamo imperfetti e fallaci per nostra stessa natura.
Un saluto.
Giò
Ma dai le mie cucciole sono due splendide adolescenti…
Ti abbraccio forte…
AnnA….baciotti..
Penso che in ogni cosa siano i dettagli a fare la differenza, la cura del particolare. E poi, ogni tanto un Amico mi ricorda “essere fedeli nel poco, per esserlo nel molto!”
bacio
Rue
x Fly: il “qui e ora” è l’unico tempo per vivere
Il fatto di “buttare anche un occhio” al futuro, non lo vanifica 
Abbraccio restituito…
x Giò: certo, la perfezione non esiste né nessuno la pretende
Ma il vero “esserci”… non comporta “sforzo”, diventa atto spontaneo, oserei dire che è più naturale che maniacale. Ti sembra strano o utopistico? Eppure non è così che vivono gli altri animali?
Forse è solo perché non siamo stati abituati a ritenerlo normale che ci sembra impossibile.
Ricambio il saluto
x AnnA: e vabbé… poteva essere una foto di qualche anno fa, no?
Abbraccione!
x Rue: si, secondo me il tuo amico ha ragione. Tempo fa scrissi a proposito della “Tavola di smeraldo“, la cui frase più famosa è “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una”; ecco, io credo che ciò valga anche nei rapporti umani: come ci comporteremo nelle grandi cose, è nascosto in come ci comportiamo nelle piccole.
Bacio a te
x Vany: ciao!
Buon WE anche a te!
E cco oggi me ne vado in vespa…
Hai ragione sono felice,finalmente un pò di respiro anche per me..
ben meritato!!!!!!!
Un abbraccione…
AnnA..
Una donna chiese al Buddha: “Come faccio ad imparare a meditare?”
Lui le rispose: “Osserva ogni gesto che compi per prendere l’acqua alla fonte…”
Piena consapevolezza, in ogni gesto quindi, è il cuore dell’insegnamento buddhista.
Mente chiara, libera dai pensieri ed ecco lo spazio lasciato alle intuizioni…
Quelle che ci permettono di riconoscere i nostri treni, quando passano.
Ti auguro di trovarti sempre al binario giusto!
Personalmente spero, prima o poi di trovare il mio… Azzurro, così.
Un bacio
Acquamarina
@passa da me non hai risposto alla mia domanda !!!!!
Ben detto è proprio quello che sto facendo …….ogni giorno se mi va di fare qualcosa la faccio sempre però che non tangi altri ……e non trovo più scuse
un abbraccione e buon weekend
Un bacione e un buon fine settimana.
Fammi sapere come è andata per quella cosa poi!
x AnnA: sono davvero contento per te!
E’ così raro sentire qualcuno ammettere di essere felice!
x Acquamarina: certo
Libera da pensieri quando i pensieri non servono naturalmente. A volte dobbiamo pensare, perfino quando elaboriamo cosa scrivere qua sopra lo facciamo. Ma questo pensare è uguale all’agire: ha un fine, uno scopo, non sono pensieri che corrono all’impazzata senza nemmeno sapere dove stanno andando…
“Una storiella zen racconta di un uomo su un cavallo: il cavallo galoppa veloce, e pare che l’uomo debba andare in qualche posto importante. Un tale, lungo la strada, gli grida: ‘Dove stai andando?’ e il cavaliere risponde: ‘Non so! Chiedi al cavallo!’.”
x tsjaaa: uhm… il fatto di non farsi influenzare da altri va bene naturalmente, ma l’importante è non solo che tu faccia cio’ che ti va di fare, ma che lo faccia con coscienza, con consapevolezza.
Da te, ho risposto
x yasmine: grazie a te yasmine, qui c’è solo scambio alla pari
x sofia: sì, ti ho scritto
…banale dire che condivido!!! comunque è la verità…ed è bene essere consapevoli di questa verità e cercare di metterla in pratica…
così per curiosità ti copio un breve passo di un mio libro pubblicato che giusto nelle prime pagine riporta questa riflessione con relativo pensiero poetico:
…La felicità è spesso più a portata di mano di quello che crediamo, ci sono momenti delle nostre quotidianità che non sappiamo assaporare ma che ci riservano, se sappiamo coglierne, stupende sensazioni a noi stessi e a chi ci sta intorno. E così, sempre più spesso, penso quanto viviamo sopiti nelle nostre aspettative relegate ad un futuro intoccabile, senza accorgerci invece che il meglio sta volando proprio in quel preciso momento.
Sempre più avvolti dall’indifferenza e dalla frenesia, corriamo con la mente e ancor più con le gambe, allontanandoci da sane riflessioni, affaticando il cuore e i nostri pensieri. E’ come se volessimo vedere solo oltre l’orizzonte senza guardarci mai la punta dei piedi, e senza mai volgere il naso all’insù alla ricerca di un qualcosa che sia semplice e spontaneo, come un sorriso, un arcobaleno. Sarebbe bello trovare un momento della propria vita per fermarsi, e pensare, pensare e riflettere…magari godendosi un bel tramonto settembrino, riposandosi su una vecchia panchina di un parco cittadino, entrando in un luogo sacro a pregare, passeggiando a piedi nudi su un prato di foglie.
La vita scorre,
nelle fulminee immagini che passano davanti agli occhi,
nella luce e nel buio che scambievolmente si inseguono,
nel rapido susseguirsi di stagioni svanite,
nel tempo ormai padrone del nostro cuore.
La vita scorre,
e noi in essa, eterni prigionieri fuggitivi,
rincorriamo sogni lontani e aliene speranze,
irraggiungibili dalle nostre avide mani,
introvabili dai nostri assenti sguardi.
La vita scorre,
e intramontabile il destino ci porta verso verdi colline,
distese praterie, dolci acque,
oasi impietrite dalle nostre incredule paure,
dai nostri fermi passi.
da “Il passato non muore mai”
ciao, e buona domenica,
Alessia
Grazie Alessia, è davvero interessante e in argomento questo passo (poesia compresa) che riporti… “La felicità è spesso più a portata di mano di quello che crediamo”, peccato che – forse un po’ sfiduciati – non proviamo neanche ad allungare il braccio per farla nostra.
Buona domenica anche a te…
… notte lupetto, anche alla tigrotta!
ahahah lei dorme da un pezzo! Le visite dal veterinario la spossano!!
Buonanotte anche a te!
71 commenti, oh dico 71 !. Sei proprio un grande wolf, ma devo ribadire la qualità e la presenza di quest ragazzi che sono ugualmente da paura.
Stavo scrivendo la risposta, ma ne sta venendo fuori un post… quindi adesso lo pubblico sul mio blog, citando chi mi ha ispirato e in cosa… non so se questa è una pratica dei blog (non frequento molto, a parte sto periodo) quindi se vi da fastidio, o se non è buon costume, avvertitemi.
Un abbraccio a tutti…. a presto !
LeoBlog
Comunque, come diceva ILAVI )al 43……) del non farci sfuggire i particolari (senza andarci sotto senno diventi scemo e rischi di soddisfarti di cose), e xxxECATExx dice che tra i particolari ci siamo proprio noi… perfetto. Siamo tutti d’accordo che è trovare il TUO particolare è l’obiettivo. FLY finalmente (a mio parere) ci porta a tutti a quello che inseguiamo: cogliere il particolare rappresenta cogliere il momento o distrarsi invece dal momento ideale ? QUELCHERESTADIME, la pensa come me sul maniacale. Allora la chiave può essere quel fallaci per natura ?
E chiestomi a quanti anni INFINITAUNICA deve aver fatto i figli… RUMIETTE mi illumina. Io sono un perfezionista sul lavoro, però faccio un lavoro creativo (a parte i numeri). Ora stò mollando la briglia, per far incontrare la passionalità dei pensieri creativi che mi galoppano dentro, con la passionalità del ricercare la perfezione. RUMIETTE dice una gran cosa “nel poco e nel molto”… possiamo tradurre, “nel poco tempo e nel molto tempo”, o nel ? Cioè il dettaglio per sua definizione, non è un “ingrandimento di una realtà che scorre” ? Scorre alcuni giorni piano, altri giorni forte. Lacuni giorni se ti per caso ti fermi a pensare al particolare, ti bruci.
Forse la storia è: i particolari nella vita, che noi seguiamo come verso una stella che ci chiama e ci avvicina a noi stessi veri, o che incontriamo per caso e ci stavano quasi aspettando, non devono poi essere uno sostrato che ci sostiene, e che ci richiede un ulteriore approfondimento, “ogni tanto” ?
Io credo molto nella meditazione orientale, ma non la pratico. Credo nella preghiera ma non la pratico. Ma quando poi mi cimento, sono in uno stato particolare (appunto…), il mio corpo si inebria di quello che stò facendo, e mi ricostruisce lo spirito, ma vi dico anche il corpo.
Il pratico il massaggio Ayurvedico, ma lo faccio assai di rado per il lavoro che faccio, perchè voglio prima ripassare bene tutte le tecniche (perfezionista….), e mi perdo i momenti che potrei vivere, ma soprattutto evito di vivere una parte di me.
finiamo per essere divorati dalle formiche….hmmmmmmmmm, questa mi piace e la sto vivendo…spero di riuscire abbastanza a fare il /la….draga!….un salutino
Ciao Wolf.
Buona Estate …un caro saluto.
Io lo sono davvero…..
Ti lascio i ballerini per sorridere un pò…
Buona domenica baciottoni…
AnnA…..
Un sorrisone freschissimo
glitter-graphics.com
Che gusto preferisci?…
x Leo: caspita che lettore attento che sei!
)))
La vita è ovviamente piena di particolari, alcuni non hanno gran contenuto, altri, per quanto “poco evidenti” possano essere, possono davvero cambiare molto nella qualità della nostra vita. Ecco perché vale sempre la pena di dar loro attenzione
x take5: ahahah bé, ti dirò… le formiche ingrassano molto, molto più dei draghi
Una ragione ci sarà
Non preoccuparti: sei in ottima compagnia 
Ma questo non è ovviamente un buon motivo per rimanerci
x rossoscarlatto: ehi, ciao!
Un caro saluto e un augurio di buona estate anche a te!
x AnnA: eheheh si, ho sorriso infatti!
Buona domenica!
x happysummer: mmm… dipende… Ora avrei voglia di una bella granita all’anice!
Essere consapevoli…e “aperti” nello stesso tempo.Vedere il particolare senza perdere l’insieme…Sapere quando occorre togliere e quando aggiungere…Saper distinguere una formica da un drago e viceversa…non è sempre molto facile,a volte.Ma io ci provo comunque.
Un abbraccio,Wolf.Buona serata.
Ecchime
Bellissimo post.
Il dedicare attenzione alle cose che facciamo porta ad un senso di pienezza, in effetti è, poi, il senso poetico della vita.
Per quanto riguarda la seconda riflessione:
c’è chi si distrae dall’essere umano e punta tutto in alto e ci sono le persone che, in cattiva fede, creano piano piano il proprio personaggio e fanno sembrare di essere puntati verso l’alto, in realtà rimane solo un’immagine vuota e tanto male gratuito attorno….
Riyueren: “Vedere il particolare senza perdere l’insieme”, perfetto, e’ proprio cosi’
Certo, non e’ facile ma l’importante e’ provarci.
Un abbraccio
x rigirandola: Grazie
”Il dedicare attenzione alle cose che facciamo [...] è il senso poetico della vita.” … non l’avevo mai vista cosi, come poesia 
Sulla seconda riflessione: si, e c’e’ chi ci cade comunque pur essendo in buona fede… forse per una sorta di superficialita’, ma con effetti ugualmente devastanti.