Il potere della scelta
Mettere impegno nella decisione
di Paolo Coelho
Carlos Castañeda dice: “Il grande potere dell’essere umano sta nella sua capacità di prendere decisioni.” Ogni decisione che prendiamo ci permette di modificare il futuro e il passato.
Scegliere, però, significa impegnarsi. Quando si compie una scelta, ci si deve ricordare che il cammino da percorrere sarà molto diverso da quello immaginato. Scegliere significa dire: “Bene, io so dove voglio arrivare.” Da quel momento in poi, bisogna prestare attenzione al mondo, perché una decisione scatena una serie di eventi inaspettati.
Impegnati con la tua decisione, sia essa nel campo affettivo, professionale o spirituale. Tutto ciò di cui la tua decisione ha bisogno è la tua volontà di andare avanti. Del resto, essa stessa ti prenderà per mano e ti mostrerà il cammino migliore.
Commento di Wolfghost: Abbiamo parlato dell’importanza di scegliere un buon obiettivo, esso deve essere raggiungibile, non deve creare danni a se’ stessi o ad altri (persone care soprattutto), deve essere "importante", stimolante. Abbiamo detto che poi occorre determinazione per raggiungerlo, o almeno per provare seriamente a farlo. Ma… manca ancora l’anello di congiunzione, quello che, se la scelta dell’obiettivo e’ la meta e la determinazione e’ la benzina, potrebbe definirsi come la chiave del motorino d’avviamento. Perche’ quello e’ spesso il momento in cui ci perdiamo. La differenza tra i classici "buoni propositi" e il successo (o almeno l’avventura per raggiungerlo), sta proprio qua: partire per davvero.
Bisogna prendere l’abitudine a perseguire l’obiettivo scelto, a tenere fede alla decisione presa.
Possiamo pensarci quanto vogliamo, sceglierlo con cura, ma quando alla fine prendiamo la nostra decisione, abbiamo preso un impegno con noi stessi e la vita. E’ di fondamentale importanza non sgarrare, altrimenti cadremo in un circolo vizioso senza fine fatto di "buoni propositi"… e sappiamo tutti come essi vanno a finire, non e’ vero?
Che la nostra vita sia un buon governo, con le camere che si ritirano per compiere la loro scelta, con una legge nella quale quella decisione viene trasformata, con un controllo perfino severo perche’ quella legge venga seguita.
Poi un giorno, se proprio si rivelera’ un errore, il nostro parlamento potra’ tornare a riunirsi e decidere di porvi fine, ma fino ad allora ogni reticenza per pigrizia o timore, non dovra’ piu’ esistere.
Vi sembra troppo rigido? Messa cosi’ forse, ma seppure senza bisogno di uno "schema figurato" di questo tipo, e’ cosi’ che si muove chi "vince": esso sa che nel momento in cui prende una decisione, deve muoversi affinche’ quella decisione venga davvero perseguita. Anzi, non ha nemmeno bisogno di pensarci: lo fa e basta. Ma chi non e’ abituato, ha spesso bisogno di "regole figurate" per riuscire a partire.
Poche cose hanno piu’ potere sulla nostra mente, sulle nostre convinzioni, sulla fiducia che nutriamo sui nostri mezzi, sulla nostra autostima, che il notare che diamo seguito alle nostre decisioni. E’ un processo che si autorafforza, dandoci ancora piu’ spinta a prendere altre decisioni che saranno frenate da inerzie e timori sempre meno forti, sempre piu’ facili da superare.
Il successo, di qualunque campo si stia parlando, e’ fatto di abitudine a seguire le decisioni prese.
… perche’ non creare un vero e proprio "quaderno delle decisioni"? Un quaderno dove cio’ che viene scritto verra’ inderogabilmente seguito, inderogabilmente! Ma, dobbiamo essere coscienti che se decideremo di usarlo, sara’ un’autentica sfida a noi stessi: dovremo pensarci bene prima di scrivere su di esso una intenzione, perche’ poi… indietro non si deve tornare
Chi vuol provare?
Rendetevi forti nella vostra autostima, prima di affrontare le onde piu’ alte.



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La cosa più difficile è definire un cammino per noi stessi. Chi non compie alcuna scelta, agli occhi del Signore muore, anche se continua a respirare e a camminare per le strade. Perché l’uomo deve scegliere. In questo sta la sua forza: il potere delle sue decisioni…
Brava Yasmine, concordo. E non c’e’ nemmeno bisogno di scomodare il Signore: che “lasciarsi vivere” per inerzia o paura sia un peccato, uno spreco dell’unica (forse) vita che abbiamo, dovrebbe essere palese a tutti.
“il successo genera il successo”… nulla di piu’ condivisibile! TI SOTTOSCRIVO IN PIENO… Ogni successo è una conferma, ciascuna conferma un piccolo tassello concorrente a formare il “puzzle della nostra AUTOSTIMA”… Tanti piccoli passi allargano i nostri orizzonti, alla fine quello che ritenevamo essere un limite potrebbe trasformarsi nella conquista di qualcosa di acquisito…
Si Wolf, concordo: “il successo genera successo”.
Certo, possono esserci piccoli passi indietro, magari dovuti a contrattempi o disguidi, importante è pero’ VARCARE OGNI VOLTA il nuovo limite con cui ci si trova a confrontarsi per avere una nuova “zona di frontiera”.
Ciao Stellina domani mattina ti leggo
con il fresco visto che ormai mi sveglio all’alba….
Ti lascio un abbraccio forte forte….
AnnA…
x Legolas: “il successo genera il successo” (… “e l’insuccesso genera insuccesso” era la frase completa) non è mia, è di Anthony Robbins, solo che la uso così spesso che alla fine metto solo le virgolette per far capire che è una citazione
Sai, i passi indietro per contrattempi o disguidi non sono mai veri passi indietro. I veri passi indietro sono le sospensioni del cammino per pigrizia o paura, questi si che sono pericolosi…
Ciao caro!
x AnnA: brava, fai bene
Tra poco vado a dormire anche io
Carino il quaderno delle decisioni, potrebbe essere utile come allenamento, per piccole cose di ogni giorno.
Ma gli obiettivi, i progetti cui teniamo veramente non hanno bisogno di quaderno, sono scritti in noi con inchiostro rosso.
Serena notte.
Si, ma spesso non li seguiamo
Restano lì, classici sogni in un cassetto.
Il quaderno delle decisioni serve proprio per dimostrare a se stessi che se prendiamo una decisione, se accettiamo di imbarcarci in un progetto… bé, allora si salpa davvero!
Finché non sarà così, finché non avremo questa percezione di ineluttabilità, ci saranno sempre migliaia di scuse pronte per noi per decidere di rimandare un impegno. Forse rimandarlo per sempre.
Serena notte a te, cara Sofia
io lo sto già facendo il “quaderno2.. può sembrare una cavolata.. invece ti aiuta parecchio..
da fiducia in me = 0
sono già arrivata a fiducia in me = 5
che è quasi vicino alla sufficienza..
Via, verso l’ infinito ed oltreeeeeee XD
(scusa sono 36 ore che non dormo, ho bisogno di riposo
)
Grazie davvero per la tua testimonianza
Anche testimonianze come queste sono importanti per chi magari è indeciso ma, leggendole, propenderà per il “ma sì… proviamo!!! Se ha funzionato per lei…”
Giusto il finale…se non hai autostima come puoi reallizzare le cose prefisse?????
Naaaaaaaaaaaaaaaaaa non ci credo che non ti piacevono le foto tutte saporite e colorate…
ehehehheheheheh!!!!
baciotti…
AnnA..
Sì, sono d’accordo, come ti dicevo. Ma credo che gli obiettivi “forti” che sentiamo molto non abbiano bisogno di quaderni.
Ma, ovviamente, parlo per come sono fatta io.
Un bacio di buona giornata.
ma devo fare i compiti, come a scuola?
un sorriso,
cenere
Noooo..il quderno noooo!
:O
ma ti leggo sempre
Un abbraccio.
x AnnA: non ho detto che non mi piacciono, ho detto che le “immagini” che creavi te con le tue parole lo erano ancore di piu’
Buon weekend anche a te!
x Sofia: se li senti davvero, se gia’ ti “trasportano” appieno, certamente non hai bisogno di “quaderni”.
Buona giornata anche a te!
x cenere: boh, guarda te!
La differenza e’ che questi sei te a scegliere se farli oppure no.
x rigirandola: ahahah questa idea del quaderno non e’ piaciuta
Potete anche usare un’agenda elettronica tascabile, eh!
))))))
Abbraccio!
Grrrrrrrrrrrrrrr
))))
Non ti rispondo
GRRRRRRRRRRRRRRR
..ciao wolf…, la tecnica del quaderno la conoscevo sai? ci proverò ancora perchè quest’inverno…, nn ho mantenuto fede..a ciò che avevo scritto….!!!! giustamente tu dici…. “inderogabilmente!!!!!!!!”. la carica c’è….ma poi mi perdo….!!!!!!mi fermo…torno indietro…, nn c’è nulla di più sbagliato..ne sono cosciente!!!!!! grazie del post…caro e saggio wolf!!!!!!!:-))))))))))))))) un abbraccio al tuo buon cuore!!!!
Buongiorno Wolf,
ma quanto mi piace questo post qua!!!
E’ di una solarità e di una positività che mi trasmette davvero tanta gioia.
Quello che frena a volte non è tanto la pigrizia quanto la paura dell’insuccesso o meglio la paura di quello che succederà.
E conseguentemente se saremo in grado di gestire o meno la situazione.
E’ anche vero, per esperienza personale, che alcune cose vanno come devono ma il nostro atteggiamento deve mantenersi positivo e propositivo.
Un saluto.
Giò
La vita , è piena di scelte , ma anche di paure , di dubbi …. che se non si affrontano , si ripresentano sempre …per molti , scegliere è difficile , vuol dire prendere decisioni che possono cambiare la tua vita , che , vuoi per abitudini , o per insicurezza molte volte non si affrontano e si mette la testa sotto la sabbia per non vedere … un abbraccio Rita
x simona: quella di scriversi gli obiettivi e’ una tecnica riconosciuta, e’ vero, ma… creare proprio un “quadernetto sacro”, che dia “ufficialita’” alle decisioni che si prendono, mi sembrava “qualcosa in piu’”

Parti da cose facilmente raggiungibili, Simona. Di solito le tecniche motivazionali suggeriscono di scegliere anche obiettivi grandi, ma poi di “spaccarli” in passi, in “miniobiettivi” piu’ facili da raggiungere. Altrimenti c’e’ il rischio di percepire il tutto come un’impervia e ostica scalata ad una difficile montagna, con il risultato di… smontarsi da soli alle prime difficolta’
Abbraccio!
x Gio’: esatto Gio’! Per me e’ piu’ importante il tentativo, serio, determinato, fatto con tutto noi stessi, piuttosto che il risultato che verra’ ottenuto. Il tentativo e’ vita
o, come dicono gli orientali, “la strada e’ la ricompensa” 
Anthony Robbins suggerisce di chiedersi “Cosa fareste se sapeste di non poter fallire?”.
x Rita: … e potrebbe perfino essere peggio, Rita! Cio’ che ci ha dato la possibilita’ di scegliere potrebbe non ripresentarsi, potremmo rimanere per sempre sulla strada dell’inerzia, di una vita anonima, spenta. A questo dovrebbe pensare chi ha paura di tentare, perche’ la paura peggiore dovrebbe essere rivolta a cio’ che la paura stessa ci puo’ far perdere.
Ricambio il tuo abbraccio
Ciao wolf,io invece approvo e ti ti ringrazio ,perchè è proprio grazie al tuo post che ho preso una decisione che rimandavo da tempo e che da troppo tempo avevo chiuso nel cassetto con tutto il quaderno ,era scritto lì nero su bianco ed era scritto nella mia mente ,ma niente rimandavo sempre ,è credo che ora non devo trovare più scusanti ,più scappatoie e prendere il toro x le corna o come si dice cacciar via i fantasmi del passato x non cadere più e trovarmi in quello che tu chiami il Principio della coazione ..(E’ stato molto interessante leggerti)..Mi hai dato l’input che mi serviva e non mi resta che dirti grazie grazie …………………ti farò sapere quale sarà il risvolto di questa mia decisione …….
Bene Tsjaaa!
C’e’ una legge esoterica che serve a distinguere un proposito per noi davvero importante da uno che e’ solo “un’idea del momento”: bisogna “lasciarla perdere”, e se ci torna in mente almeno altre due volte (tre e’ ovviamente un numero simbolico, per dire “piu’ volte”) allora e’ segno che dovremmo proprio provare a raggiungerlo. Certamente il tuo, che ha urlato perfino dal fondo del cassetto, e’ tra questi “propositi da seguire”.
Se lo raggiungerai o meno non lo so, certamente se sarai determinata avrai buone possibilita’, ma comunque sara’ stato giusto tentare!
Ricordatelo, in ogni caso: anche se un giorno dovessi tornare indietro, non sara’ mai un “tornare d’accapo”.
molto interessante questo post…
sulle decisioni affettive posso solo dire che uno può perseguirle quanto vuole, ma si prendono in due e non in uno solo…
le decisioni della vita, diciamo pratiche, sono altra cosa.
qui davvero siamo noi stessi a dover fare qualcosa
x pallyna: Be’, sulle decisioni affettive non e’ sempre cosi’: una decisione “positiva” deve ovviamente avere l’avvallo di entrambi, e’ vero, ma per quelle negative… basta che non sia d’accordo uno solo!
Comunque se si affronta la questione con una “visione allargata”, le cose cambiano. Cosa voglio dire? mmm… Mettiamo che tu decida di volere una relazione sana. Questo e’ un obiettivo senz’altro positivo e puoi cercare di metterti nelle migliori condizioni possibili per ottenerlo. Queste “migliori condizioni possibili” potrebbero non includere la persona che al momento ti piace ma che magari non ti corrisponde o e’ proprio incompatibile.
Di fatto limitare tale obiettivo alle sole persone che si conoscono al momento o addirittura ad una sola, potrebbe rendere l’obiettivo un “obiettivo cattivo”, “sbagliato”.
Anche qua quindi vale la regola di “sognare in grande”: volere solo ed esclusivamente una determinata persona, e’ sognare in piccolo; volere una persona che davvero e’ adatta a noi e ci ricambi – perfino se ancora non la conosciamo – e’ un invece sognare in grande
x vany: grazie! Buon weekend anche a te!
Meno male che augurandomi buon weekend, me l’hai ricordato!
A proposito… devo innaffiare le piante dell’ufficio prima di uscire
UN FORTE ABBRACCIO
Scrivere sui quaderni queste cose è assai deleterio. Gettare i quaderni, legarsi le scarpe. Partire.
“…. lentamente muore….. ” in fondo,anche chi non riesce mai a prendere una decisione… lo dico io che sono la quintessenza dei dubbi e un fabbricante di elucubrazioni mentali… puoi anche rimandare certe decisioni,ma alla fine presenteranno sempre il loro conto…. la storia di ogni uomo è fatta di decisioni,dalla più piccola a quella “decisiva” e come splendidamente tu sottolinei,la forza di un uomo sta si nella decisione stessa… ma forse ancor di più nel perseguirla.
Buona vita
E’ un post che fa molto riflettere, Wolf. Perché è vero che scegliere un obiettivo e avere la determinazione di perseguirlo fino in fondo…bé è molto difficile e richiede volontà e coerenza e…….
…Sai che ti dico? Domani mi compro un quaderno per annotarci i miei obiettivi!
Un sorrisone e sogni regali
glitter-graphics.com
Della serie: Ho un cerchio nella testa …
ma davvero basta la sola nostra volonta per ottenere il raggiumgimento degli obiettivi che ciascuno di noi propone a sè stesso?
No, il quaderno no, ma prendere delle decisioni e, costi quel che costi, portarle fino in fondo, questo si!
)
Ciao Wolf, buon fine settimana
“Le decisioni sono soltanto l’inizio di qualcosa. Quando si prende una decisione, in realtà si comincia a scivolare in una forte corrente che ti porta verso un luogo mai neppure sognato al momento di decidere.”
Paulo Coelho
… e con queste parole, non mie ovviamente, ti auguro una dolce notte.
Le mie ci sono ora… se passi leggi cosa hai combinato con il tuo commento. Scherzo! Baci.
Nei tuoi ultimi post parli spesso di impegni, obbiettivi, volontà .. cosa bolle in pentola ??
x yasmine: eh, è lunga quella scala, non è vero?
Ma non dobbiamo farcene scoraggiare! 
Abbraccio ricambiato
x messier: dipende. Più che deleterio è inutile per chi non ha bisogno, ovvero per chi è capace di mettersi in cammino senza esitazioni sulla strada della decisione che ha preso. Ma questo post, e relativo quaderno
, sono rivolti a chi invece questa capacità non la ha ancora ed ha perciò bisogno di qualche piccolo stratagemma
x cuoredaliante: prima di tutto benvenuto!
Come dice il protagonista di una pubblicità che trovo simpatica e che va di moda adesso, “Esatto!!!”
Si, e quel conto può essere molto salato, perché, come ha scritto qualcuno nei commenti precedenti, a volte la vita ti ripresenta la stessa situazione e tu hai l’opportunità di imparare, decidere, rifarti; ma a volte si tratta del classico treno che non torna più.
Entrambe le cose sono importanti, prendere la decisione, agire, e avere la determinazione di non arenarsi. Ma io credo che molto spesso la mancanza di determinazione non sia intrinseca, ma sia dovuta al fatto che l’obiettivo che abbiamo scelto, non è abbastanza “gustoso” da ispirare la nostra determinazione.
Ecco perché credo che scegliere un giusto obiettivo sia davvero il passo più importante e determinante.
Ho scritto un post sugli obiettivi solo pochi giorni fa, questo ne era un po’ la logica prosecuzione, se ti va, dacci un’occhiata!
p.s.: ma tu hai un blog! Che sorpresa! Da come scrivevi nel blog di quelcherestadime, credevo avessi solo il profilo!
x happysummer: ehi… ma è la tua stagione ormai! Auguriiii!
Buona norma sarebbe leggerli prima di andare a dormire e appena svegli 
Brava, prendilo piccolo, così puoi portarlo dove vuoi e leggerti spesso i tuoi obiettivi
Momenti che, se aspetto ancora un po’ prima di andare a nanna, stasera coincideranno!! ;D
x amaryllisa: assolutamente no! Non basta!
Non basta scegliere i giusti obiettivi, prendere le decisioni più corrette, ed avere determinazione nel perseguirle. Dico sempre che la certezza, in questa vita, non ci è data. Ma… almeno così attingeremo al nostro massimo potenziale, ci metteremo nelle condizioni migliori per riuscire.
E se poi non ce la faremo… bé, io credo che saremo comunque soddisfatti di sapere che almeno ce la siamo davvero giocata fino in fondo!
Come dicono gli orientali, “Il viaggio è la ricompensa”.
x Dupont: uffff!!
))) Il suggerimento del quaderno non è piaciuto a… direi un 30% di voi (la butto lì, non ho voglia di mettermi a fare una statistica adesso ;D).
, sono rivolti a chi invece questa capacità non la ha ancora ed ha perciò bisogno di qualche piccolo stratagemma
”
Come ad esempio ho risposto a messier (commenti #31 e 39): “Dipende. Più che deleterio è inutile per chi non ne ha bisogno, ovvero per chi è capace di mettersi in cammino senza esitazioni sulla strada della decisione che ha preso. Ma questo post, e relativo quaderno
Buon fine settimana a te!
x Sofia: … e Coelho ha ragione, Sofia
Ma… deve essere una vera decisione, seguita dai fatti. Se invece è solo un “buon proposito” come quelli che si fanno a inizio anno…
Ed e’ vero, una decisione reale, da una grande carica.
Ma Coelho si riferiva certamente ai primi
Più tardi o domattina passo
x amabilepensiero: in realtà ne parlo sempre spesso, perché credo che sia un po’ il fulcro dei problemi di molti che si lamentano ma non fanno mai nulla di veramente concreto per cambiare le cose. Le nostre decisioni e i nostri obiettivi ci seguono tutta la vita, in un modo o nell’altro. Sono certo che dovremmo curarli di più
“Solo” questo bolle in pentola al momento
Spesso parliamo nei post di ciò che rincorriamo in un determinato periodo .. alle volte in modo un pò generico. Nulla di strano che si punti su un discorso in particolare perchè all’interno della nostra vita ci si ritrova spesso ad incontrarlo.
Buona notte caro, vedo che come me stanotte si va per le lunghe
Ma io lo dico spesso infatti, soprattutto a coloro che pensano che il mio si un blog un po’ troppo… accademico
In realtà cio’ che scrivo è frutto del mio interesse del momento, quasi mai l’oggetto del post è scelto “a tavolino”. Infatti ho una lista di argomenti che vorrei trattare molto lunga sul “notes” del cellulare, ma quasi sempre… restano lì 
Quindi ciò che dici è vero, ma… gli obiettivi hanno davvero una grande importanza lungo tutto il corso della nostra vita. Insomma… non è che non ci sia “qualcosa che bolle in pentola”, è che… quella pentola è sempre in ebollizione!
ahahahahah ci siamo
… quella pentola è sempre in ebollizione !
Buona notte mio caro
e buon fine settimana
Non credo che siano i successi a darci l’autostima, è qualcosa che appartiene alla spiritualità non certo alla materialità…..un insuccesso non deve,ne potrebbe mai compromettere la stima di noi stessi.Una scelta va a buon fine se una serie di circostanze, eventi, si verificano simultanamente…un Alchimia. I nostri Credo si rafforzano a prescindere dal buon fine, è importante che quello che si fa lo si faccia proprio come hai premesso tu wolf, dopo aver esaminato attentamente che il nostro fine non faccia male a nessuno.
Voglio anche io citare il magico Coelho ……”Quando si và verso un obiettivo è molto importante prestare attenzione al cammino.
E’ il cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo….un saluto
x amabilepensiero: insomma! Non ho dormito granché… è stata la classica lotta contro la classica zanzara… che ho vinto solo di prima mattina!
Buon fine settimana anche a te
x ilmiomaestro: l’autostima è una componente psicologica che può essere rafforzata in diversi modi. Certamente una buona spiritualità la può risolvere, questo è indubbio. Ma la spiritualità non è la sola strada e non si può chiedere a tutti di seguirla. Non tutti vogliono passare attraverso di essa, anzi oserei dire che, al di là delle intenzioni dichiarate, alla fine sono in pochi.
In ogni caso, vale il discorso che ho scritto a Messier, a Dupont e a altri: se qualcuno ha già trovato la strada per “agire”, allora non ha bisogno di “trucchetti” come quello del quaderno, né di riportare successo dopo successo per “poter credere in sé stesso”, ma… onestamente, quanti di noi al di là “della teoria” che conoscono possono vantare di essere così?
Io non voglio convincere nessuno, ci mancherebbe, vorrei che ognuno pensasse da solo a sé stesso e, con spirito autocritico, capisse se davvero vive ciò che dice (nel tuo caso la spiritualità) o se – come molti – la persegue onestamente ma senza riuscire mai a raggiungerla compiutamente. Ecco… si deve essere onesti con sé stessi. Possiamo sapere tante cose, possiamo conoscere le strade, ma dobbiamo anche capire se stiamo riuscendo a percorrerle davvero oppure no.
Se capiamo con onestà che qualcosa continua a sfuggirci, che al di là dei buoni propositi, non stiamo riuscendo ad andare veramente verso i nostri obiettivi… allora dovremmo avere l’umiltà di accettare anche l’aiuto di qualche “trucco”, se esso può in qualche modo aiutare
Ecco, questo post è dedicato a chi non ce la fa di suo, e sta cercando qualche nuova strada. Ai primi invece, faccio solo i miei complimenti sinceri
Va bene lo stesso se sul quadernino ci scriviamo a matita? Sai perchè? magari siamo troppo presi dall’entusiasmo, in un momento di particolare “positività” cominciamo a scivere di cose… futuristiche
e poi ci rendiamo conto che sono realmente irraggiungibili, allora le cancelliamo e riscriviamo “a penna” ciò che è più alla nostra portata
P.S. ma tu ci scrivi sul quadernino???
un abbraccio,
G.
Aspetto una tua visita sul mio nuovo portale
http://www.fernandanosenzo.it
ciao
Fer/
buona giornata ,qui sta quasi x piovere…bello il tuo intervento nel@51 ……l’importante è essereonesti con se stessi in primis e forse si riuscirà a guardare poi la strada da percorrere verso il futuro ….IO mi sà che nè devo fare tanti di km metaforicamente parlando x arrivare alla meta .Ma devo farlo lo devo a me solo a me !!! Un bacio oggi fà troppo caldo x gli abbracci eh.eh ……
Quai quasi sul quederno ci scrivo una cosa, quando sarò sicura…
Intanto baciozzi.
Molto giusto questo post; istintivamente ho spesso seguito questa strada. La situazione per me si complica quando il raggiungimento dell’obbiettivo non dipende solo da me, dalle mie decisioni e dalla mia determinazione, ma da altri. Lì spuntano le insicurezze.
ilo scirtto di coelho è molto bello…. si un quaderno delle decisioni, è una vita che ci provo, ma poi mi manca la decisione di seguirlo. lo so è banale, preferisco poche ma incisive prese di posizione, di meglio non so fare…
leopigro
Dolce sera…
un abbraccio…
AnnA…
Mettere nero su bianco può aiutare , certo, come un patto con me stesso.
Scripta manent…
ma il vero quaderno delle decisioni deve essere nella testa!!
Se non hai chiaro con te stesso quello che vuoi fare , non bastano quaderni
Agire.
Agire con consapevolezza e grinta avendo ben chiaro l’obiettivo da raggiungere e nello stesso tempo avere la duttilità di adeguare le scelte agli eventuali imprevisti.
E avere coraggio. Soprattutto.
bentrovato. Io sono “reduce” da una piccola e rigenerante vacanza
dora
x Ligeia: il quadernino lo puoi usare come vuoi, anche con una matita, ma la mia idea è diversa: esso deve diventare una specie di “punto di non ritorno”, bisogna casomai stare attenti prima a cosa ci si vuol scrivere, bisogna pensarci molto attentamente. Ma una volta che qualcosa finisce lì sopra…
Ecco perché personalmente l’idea della matita non mi piace
Abbraccione
p.s.: non lo saprai mai!! ahahah
x Fer: aaaah! Ecco per cosa stava “Fer”!
Sì… certo che se mi scrivi “.it” invece di “.net”…
))
Sembra molto interessante… Si avvicina un po’ a cosa avevo inizialemente intenzione di fare io. Ma come fai ad avere il tempo di seguire entrambi i siti?? %-)
x tsjaaa: ahahah hai ragione! Accetto il bacio dunque! ;D
Chi crede di avere ancora solo pochi chilometri da percorrere… scagli la prima pietra!
x sophia: oooh! Che tenero quel lupacchiotto!
Brava: solo quando ne sei sicura, mi raccomando! E poi… non si torna indietro, eh!?
x Attimi: Come scrivevo già ad altri, la certezza del risultato non ci è data, e più componenti e persone coinvolte ci sono, più difficile sarà. Ma è importante provarci al limite delle nostre possibilità, in modo da, eventualmente, “lasciare” senza rimpianti.
x yasmine: grazie cara! Anche te!
x leopigro: benvenuto, Leo!
Bé, devo dire che il tuo nick la dice già lunga ;D
Però guarda che il “quaderno delle decisioni”, come lo propongo io, non è un “gioco a tavolino”, uno di quegli esercizi ricchi di buoni propositi che durano un giorno; io punto proprio sul mettere nero su bianco quelle che tu chiami “incisive prese di posizione”: il fatto di scriverle su quel quaderno infatti, ne sancisce l’inizio, lo status di “passaggio da idea ad azione”, qualcosa che ti deve dire “bene, adesso l’hai scritto, indietro non puoi più tornare”.
Ciao
buona fine settimana
x AnnA: sono d’accordo col poster
Ciao cara, buonanotte!
x Dora: lo scopo del quaderno è proprio quello infatti: aiutare chi non ha determinazione e spinta sufficiente a compiere il primo passo da solo. E’ un “trucco”… un po’ come quello della pietra magica che rende invincibili
x Betty: Ciao!
Buona domenica anche a te!
Ciao stella…grazie..
dolce notte anche a te…
bacio..
AnnA…
Infatti! Solo quando sarò sicurissima e poi non mi volto nemmeno più, altro che tornare. Però, come avrai letto, faccio progressi….
)
Dolce notte.
Ciao Wholf…. Ma sei un fenomeno mediatico! Tutto meritato, però. Sei competente, molto sensibile (oserei dire “motivato”) e i tuoi post sono sempre molto avvincenti. Mi aggiungo alla lista dei contributi.
Personalmente sia gli obiettivi sia le strategie che proponi mi sono familiari, grazie a un buon intuito e a una acquisita competenza di problem solving. Scrivo bigliettini, propositi, obiettivi e slogan da anni! Oggi sono una persona determinata ad oltranza. Anche se forse lo sono sempre stata. La molla della determinazione è sempre la motivazione, anche se la molla della motivazione è sempre una mancanza. È il “vuoto” che è prolifico, in quanto richiede di essere colmato.
Certamente sarebbe bello poter possedere un perfetto discernimento tra bisogni e desideri, tra ciò che è destinato ad essere colmato, compensato e ciò che invece è frutto della nostra “pura” volitività. Pertanto propongo in primis ascolto di sè e in secundis gradualità nella formulazione degli obiettivi; evitando, però, di cadere nell’eccesso opposto, cioè quello che richiede l’ausilio del tuo slogan “L’uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere” – Boris Pasternak. Dunque, concordo con te: gli obiettivi vanno formulati, comunque. E, naturalmente, anche perseguiti, con tenacia.
Beati coloro che non sono abbastanza motivati! — potremmo dire. Ma, rivolgendoci a coloro che, in bene o in male, lo sono (cioè la maggior parte degli esseri umani, — e aggiungo — per fortuna), consigliamo di attuare ogni possibile strategia per vincere le inerzie, le resistenze e gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di mete, di sogni, o di ciò che nel nostro immaginario si prefigura come un agognato oggetto del desiderio. Talvolta, però, il fallimento di un obiettivo rivela l’esistenza di altre “priorità” cui ottemperare nel nostro percorso di maturazione. Pare che ci sia una certa propedeuticità forgiata ad personam.
Una sorridente domenica
Quello ch’ella par quando un poco sorride
non si pò dicer né tenere a mente….
x AnnA: Buongiorno!
Eccezionalmente ero già a nanna a quell’ora! ;D
x Sofia: si, si, ho letto
Buondì…prima di cimentarmi nella preparazione “valigia”, passo a farti un saluto…
Nel leggerti m’è sorta spontanea una domanda che, prontamente, ti rivolgo: ma tu hai un quaderno su cui annotare tutti i tuoi “obiettivi”? E quando li raggiungi li spunti o li cancelli? Ecco…io non ho un quaderno vero e proprio, ma, sulla mia agenda, scrivo sempre un “Memo” giornaliero…
In realtà è più legato al fattore età–considerando che sto invecchiando, la memoria non è più quella di un tempo
))))
Buona giornata
x ilmigliorosa: ottimo commento il tuo!
Concordo pienamente.
Dentro di noi abbiamo molti “obiettivi” e di molti di questi, che rimangono allo stato inconscio, non siamo nemmeno consapevoli. Spesso basta questo a spiegare come mai facciamo spesso fatica a perseguire un obiettivo: perché in realtà c’è una parte che si oppone, perché mira a qualcosa che, anche se solo in parte, è in antitesi con essa.
Buona domenica!
x happysummer: ahahah e chi dovrebbe essere? La mia prossima compagna? ahahah Avrei altri gusti veramente… eheh
Buona domenica anche a te
Già avere la possibilità di scegliere è una grande opportunità, ma dobbiamo far attenzione a non esser condizionati..
Ti lascio un saluto, spero di tornare qui presto, per me son arrivate le vacanze! E le auguro buone a te
Un abbraccio!
eL3cTr4
x Sussurro: eheheh in effetti dovrei tenerlo anche io un memo giornaliero, spesso sono così tante le cose da ricordare che confidare solo nella mia memoria – notoriamente volutamente fallace
– è piuttosto “pericoloso”. Ogni tanto uso il memo del cellulare, almeno l’ho sempre dietro con me.
Sul quaderno… Avevo qualcosa di simile molti anni fa
Adesso è tempo di rispolverarlo, o meglio, aprirne uno nuovo. Forse proprio da questa “esigenza” è nato questo post che ho proposto a voi.
Indicativamente so già quali obiettivi ci finiranno, sia quelli a breve che quelli a lungo termine. Ma quel quaderno deve essere così… “sacro”, che ci sto pensando molto bene prima di scriverci le prime parole, proprio perché, dopo, indietro non si torna
Buona giornata a te!
x el3cTr4: oh, quasi sempre abbiamo la possibilità di scegliere, sono rari in cui questa possibilità non ci è data. Molto più frequenti quelli in cui “scegliamo” di credere di non averla

Se tornare qui significa che hai finito le vacanze… allora ti auguro di non tornare tanto presto!
Ricambio l’abbraccio
passo solo per augurarti buona domenica.
cenere
… e va bene, mi accontenterò!
Buona serata, cenere!
Della domenica è rimasta la serata
… che sia buona anche per te
Grazie!
Erano le parole che mi servivano, in questo momento.
Se ti saranno davvero utili, ne sarò molto contento
E’ difficile cambiare perché sappiamo quello che abbiamo e la posta è alta (è in gioco la nostra vita), non sappiamo a cosa andremmo incontro.
Abbandonare un presente fatto di certezze per un futuro incerto che potrebbe (il condizionale va messo in conto) dare la possibilità di migliorare e portarci a ciò che vorremmo, ce ne vuole di forza e di coraggio.
Ma se si ha una meta ben precisa (come dice il tuo testo), che non vada al di sopra delle nostre umane capacità (aggiungo io), ci si arriva certamente. La volontà dell’essere umano può cambiare ogni cosa, però non siamo ancora abilitati a compiere miracoli.
Secondo me, bisognerebbe ponderare bene, prima di cambiare, altrimenti ci si accontenta di quello che si o di quello che siamo.
Su quanto scrive Coelho sono d’accordo su tutto ad eccezione di un concetto: il passato, a mio avviso, non si cambia.
Un caro saluto.
Rondine
Grazie per farmi rivisitare questi miei vecchi post! Certo che ne ho scritto di cose, eh?
Vedi, io credo che il buon, vecchio "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova" possa essere letto in senso costruttivo e non solo come ammonimento.
In realtà se il nostro presente non ci piace… dobbiamo provare a cambiarlo. Se stiamo soffrendo così come stiamo, dobbiamo cercare di muoverci e cambiare.
Ci andrà bene? Ci andrà male? Non importa: sappiamo che quello che stiamo lasciano non faceva comunque per noi.
Poi, va da sé, cambiare sensatamente, seppure con dei rischi, e buttarsi allo sbaraglio… sono due cose ben diverse
Sul testo di Coelho: è vero, in "assoluto" non si cambia il passato, ma la percezione che abbiamo del nostro passato… è il "nostro" passato. Perciò possiamo cambiarlo cambiando la percezione che di esso abbiamo