L’importanza dell’obiettivo
“If you want to build a ship, don't drum up people together to collect wood and don't assign them tasks and work, but rather teach them to long for the endless immensity of the sea”
"Se vuoi costruire una nave, non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti e i lavori, piuttosto insegna loro ad anelare all’infinita immensità del mare"
Antoine de Saint-Exupéry
… ovvero, “su uno dei motivi per cui falliamo”.
Mi sono nel tempo convinto che la causa spesso risiede nella reale “appetibilità” dell’obiettivo: se esso non genera entusiasmo, se non fa sognare, se non fa venire l’acquolina in bocca al solo pensarci… allora non avrà sufficiente forza per spazzare via la nostra inerzia, e il nostro viaggio si arenerà nei fondali della pigrizia e al vento contrario degli alibi.
Anthony Robbins dice “non ho mai visto nessuno arrivare al successo arrancando”: ci vuole la carica dell’entusiasmo, l’energia del desiderio. Per questo si dice che bisogna “sognare in grande”: il vento di un piccolo sogno non ha la forza di gonfiare le vele della nostra nave. E’ giusto poi spezzare il percorso in tratte più brevi, in sotto-obiettivi più facilmente raggiungibili e misurabili, per avere percezione che il nostro veleggiare sta dando i frutti sperati. Perché il successo genera successo e “sentire” che stiamo riuscendo ci da nuova e più forte linfa. Ma la meta finale deve essere grande.



... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)
La vita è un brivido che vola via
ma solo quando dentro l’animo si ha la consapevolezza giusta di sè e dei propri desideri…… buona giornata un forte abbraccio
E gia’
E molti i propri desideri neanche li conoscono. Hanno percezione solo delle “voglie superficiali” che arrivano dalla pubblicita’
Ma con quelli non si va molto distante…
Anche io sono persuasa che sia la forza, la bellezza del sogno, la passione a contribuire alla sua realizzazione o, per lo meno, a tendervi…..
)))
Quando il sogno, realizzabile in potenza, si ridimensiona allora sfuma anche l’obiettivo.
E’ per questo che non interpreto la coerenza o la costanza come valori, bensì come strumenti….
Ciao
Caro Wolf, spesso i tuoi post sono imperniati sulla volontà, la conoscenza, la capacità e quant’altro serve per raggiungere determinati obiettivi o addirittura il successo di qualsiasi tipo esso sia. E’ vero, sicuramente non è aspettando la manna dal cielo che si può arrivare ad avere o fare determinate cose, ma come ho scritto altre volte sui commenti che ti ho lasciato, non sempre la colpa è nostra se ci areniamo, se non riusciamo a raggiungere obiettivi prefissati, spesso, troppo spesso, ci possono essere influenze esterne che ci impediscono di arrivare a ciò che vogliamo e poi, come in tutte le cose, se manca quel briciolo di fortuna che dovrebbe, almeno ogni tanto, accompagnarci, puoi fare tutto ciò che vuoi, lottare anche con i denti, quella meta tanto ambita non la raggiungerai mai. Non voglio dire che è sempre così, spesso ci si arrende perchè, effettivamente, non si è convinti fino in fondo di quello che si sta facendo, ma nella mia vita ho visto spesso persone, anche a me care, lottare con entusiasmo per raggiungere obiettivi più che ambiti, eppure c’è stato quel qualcosa o quel qualcuno che ha impedito loro di arrivare lì dove avrebbero voluto!
Ciao un abbraccio
x rigirandola: interessante questa interpretazione di coerenza e costanza. Diciamo che il valore consiste nel saper usare propriamente gli strumenti a disposizione
Ciao!
x Dupont: io non nego affatto che nonostante si possieda tutti i requisiti necessari, si possa non raggiungere l’obiettivo. Anzi, spesso amo dire che in questa vita “la certezza non ci e’ data”
Pero’… vedi, io sono convinto che chi si batte con valore per le cose che per lui valgono… sara’ alla fine sempre soddisfatto, perfino se non riesce a raggiungerle. Perche’ e’ la percezione di aver dato tutto se’ stesso, di aver fatto quanto era umanamente possibile, quella che conta.
Questo non toglie che “l’uomo saggio conosce la caducita’ delle cose piu’ salde”. Obiettivi compresi. Ma, per restare in tema di frasi Zen o Buddhiste, “il viaggio e’ la ricompensa”.
Abbraccio
Anch’io dall’ufficio certe foto non le vedo, ecco perchè ti chiedevo se fosse cane o gatto
poi da casa ho potuto constatare che è una gattina bellissima, complimenti!
)
Ciao
ahahah grazie! Riferiro’ al soggetto direttamente interessato!
… no, boia chi molla,
io ci credo ancora nei miei sogni,
a volte parlando con il mio compagno di vita, abbiamo la consapevolezza di avere vissuto come più ci andava,
non abbiamo rimpianti, il nostro vivere ha sempre rispecchiato i nostri sogni,
sogni semplici se vuoi per “gli altri” ma per noi fondamentali,
ma sicuramente non abbiamo rimpianti,
ciao,
Cesy e Dario
io sn abbastanza determinata nella vita….quando nn lo sn abbastanza c’è la mia mamma che mi incoraggia a fare le cose….:-P ma lo sn anche di mio
Esatto…gli strumenti a disposizione….
….
))))))
Ehy…ti ho risposto da me….
Grazie comunque per il tempo che dedichi alla lettura dei miei lunghi post….
x Cesy e Dario: la grandezza di un sogno e’ sempre soggettiva; ad esempio, per una persona con grosse difficolta’ finanziarie, avere un futuro dove possa permettersi di “scialare”, e’ gia’ un grande sogno; per uno che problemi economici non ne abbia mai avuto, non sarebbe invece granche’ come obiettivo.
Per non parlare degli interessi personali che possono davvero essere molto diversi da una persona all’altra.
E’ molto bello sapere che non avete alcun rimpianto, che avete vissuto la vita che avete scelto coscientemente.
Alla fine tutti viviamo la vita che abbiamo scelto, solo che qualcuno l’ha scelta in maniera del tutto non-cosciente.
Ciao a vuoi due!
x gabry: ahahah sei davvero tenera!
Sai… probabilmente il fatto di essere determinata e di avere tua madre che ti incoraggia, non sono fatti scorrelati: e’ l’incoraggiamento di tua madre a farti “percepire” che puoi farcela e, dunque, a renderti determinata
x rigirandola: al di la’ della risposta che trovero’ nel tuo blog, i tuoi post sono sempre interessanti e “godibili”, anche se lunghi
Ergo: non hai alcun bisogno di ringraziarmi
Mamma mia ce l’ho fatta!!!!!
Mai mollare….i sogni fanno parte di noi…ed è bello che sia così….
bacio….
AnnA…
Talune persone sono “inerti” al punto tale che nessun risultato o obiettivo da raggiungere sarà talmente “appetitoso” da generare l’entusiasmo necessario a radunare tutte le proprie energie per superare le difficoltà che inevitabilmente sorgono lungo il cammino della conquista.
Salvo sprofondare, appena gli eventi lo rendano possibile, nella pigrizia, nel crogiolarsi nel proprio essere inconcludenti e nella ricerca di alibi di basso profilo.
Un po’ categorica ed implacabile oggi, vero?
Ma questo “modo” di essere è uno di quelli che “aborro” epidermicamente.
Ululando, ululando ti lascio un salutino.
x AnnA:
ce l’hai fatta a fare cosa?? 

Certo, magari bisogna solo aggiustare un po’ la rotta e, forse, lasciarne perdere qualcuno che si e’ rivelato impossibile, ma – avendo tentato tutto – senza rimpianti
Bacio
x Paola/Flame: io penso che si tratti di… bilanciamento: per quanta inerzia ci sia su uno dei piatti, se ci sara’ abbastanza stimolo sull’altro la tendenza cambiera’. Magari cio’ che e’ difficile e’ trovare qualcosa che stimoli abbastanza dopo anni si desuetudine a perseguire fino in fondo qualcosa
Ricambio… l’ululato
…io credo nei sogni..amico mio…si, ci credo cn tutta me stessa…, e in quest’ultimo periodo ne ho più di uno che merita tto il mio impegno e la mia determinazione….forza, volontà…costanza ed eneragia mi daranno la giusta carica…perchè ci credooooooooooooooooo!!!!! grazie….un grosso abbraccio…!!!!
)))))))))))))))))
ecco, anche questa volta…il tuo post ha fatto bingoooooooo!!!!!
eheheh be’… con un simile entusiasmo ti sara’ difficile fallire!!
)))
In totale accordo con lei, signor wolf, questa volta. Credo di averle già detto che difficilmente cedo all’inerzia, forse solo quando il sogno non m’interessa più e in quel momento c’è poco da fare…
Comunque bisogna considerare i venti contrari… quando non è cosa non è cosa… io non lo faccio però, perché penso che si sbrighi prima il prima a vento a cambiare direzione che io a cambiare rotta verso “Itaca”… testarda o tremenda, come diceva qualcuno.
Bacio di buon pome per lei.
A entrare in Splinder ehehehheheh!!!!!!!
Certo non sono tutti realizzabili….infatti si chiamano sogni…..mai avere rimpianti ne rimorsi…..
t.v.b.
AnnA…..Tanti baci…
Senza dubbio se un obiettivo non è appetibile e non ti stimola in qualche modo, raggiungerlo, anche a costo di tappe intermedie, risulta molto difficoltoso.
A meno che non si abbia dalla nostra una dose massiccia di buona volontà che, non sempre, ci accompagna.
Buona serata.
Dolce notte…
Bacini…
AnnA…
x Sofia: Certo, sono perfettamente d’accordo. L’obiettivo deve essere grande… ma raggiungibile, sia inizio che strada facendo. Se ci si rende conto che la meta è divenuta irraggiungibile, bisogna avere il coraggio di cambiare mire.
Va bene la determinazione, ma la flessibilità e l’intelligenza non devono mai mancare
Bacio della buona notte :*
x AnnA: grazie, sei davvero cara!
)))
x 1attimodieterno: sì, sono d’accordo. Ma a volte, guarda… non è facile scegliere gli obiettivi. Spesso ci facciamo fuorviare, condizionare, scegliamo di inseguire cose che non ci interessano davvero, magari perché le hanno tutti o perché ci hanno fatto credere che sono da inseguire. Ma in realtà non ci ispirano… così si perdono, e poi ci chiediamo perché e crediamo di essere noi ad essere incapaci.
Buona notte a te
ci areniamo e affondiamo.. sempre di più..
Può capitare di arenarsi, ma se si continua ad affondare sempre più è solo perché si sta fermi: è necessario muoversi e uscire da quelle acque stagnanti. Tranne che per i morti, noi possiamo sempre farlo.
Tanti baci donati per te….
AnnA….
una dolce carezza con affetto….
caro francesco,
ho letto con interesse il tuo post in quanto quest’anno sono riuscita, dopo un percorso difficile e irto, a raggiungere un obiettivo importante.
sono in particolare d’accordo sul fatto che bisogna percorrere la via verso il nostro obiettivo a piccoli passi, uno davanti all’altro.
però mi pare che manchi un piccolo anello al tuo ragionamento: per raggiungere l’obiettivo bisogna tenere in conto le proprie forze e anche i propri limiti, intendo dire tenere conto che possono esserci delle cadute e dei passi falsi e bisogna essere pronti anche a questi.
Un abbraccio grande anima
paola
mai smettere di sognare!
x AnnA e Yasmine: grazie a entrambe
x 3 kidna: esatto… al limite, se proprio non va, cambiare i sogni
x paola: ben venga la tua giusta precisazione Paola
Diciamo che e’ un po’ quello che io chiamo essere pronti a fare piccoli cambiamenti di rotta al fine di trovare la via piu’ percorribile. La flessibilita’ e’ importante quanto la determinazione 
Grazie, un abbraccione a te!
Bene oggi Splinder non và…ci provo a mandarti la dolce sera…
Baciotti..
AnnA…
Almeno questa!!!
arrivare all’obiettivo anche attraverso la sua conoscenza e la conoscenza di se’…
senti …avrei una richiesta: ti posso rubare la foto del lupo per fare un template al mio uomo? e’ privato e non farebbe neppure troppa concorrenza…e inoltre ha un altro nome…..ma mi piace tanto il lupo…che dici? si puo’ fare??
ciao….elena
X AnnA: arrivati auguri di buona serata e immagine con fiori
Grazie, buonanotte!
X Elena: Il lupo del template non è mio, il template – che io ho modificato molto poco – è del sito che trovi nei “credits”.
) per essere sicuro che non fosse coperto da copyright
Ma tu parli di quello del template immagino… vai nel sito indicato, ci trovi l’intero template
Il lupo dell’avatar invece l’avevo addirittura comprato (l’immagine, non il lupo!
Fi nalmente riesco a passare… obiettivo raggiunto… grrrrrr… oggi splinder mi ha fatto davvero arrabbiare. Bacio di notte serena.
Grazie cara! Hai addirittura insistito!
Buonanotte…
Dolce giorno…
Bacio…
AnnA..
x yasmine e AnnA: grazie, siete sempre care
Buon proseguimento di giornata. Un sorriso.
Ciao!Mi piace il tuo blog…complimenti!Dai degli ottimi spunti di riflessione;)
p.s:Coelho è uno dei miei scrittori preferiti!:)
un forte abbraccio buon pomeriggio
)))
x Sofia: grazie cara! Un sorriso anche per te
x gocciola: benvenuta
Grazie, ma credo che sia chi vuol riflettere a trovare cio’ che piu’ serve a lui
x yasmine: grazie
abbraccione e un buon pomeriggio anche a te!
Nella storia degli uomini ci sono esempi concreti e realizzati di atti,azioni,perseguiti e raggiunti con la forza della volontà, del l’impegno, ecc. Oggi tutto é determinato dalle leggi del mercato, del progresso tecnologico, dalla comunicazione…tuttavia penso che se facessimo uno forzo a far collimare i ritmi del vivere oggi con i ritmi naturali della reale esistenza forse gli obiettvi che ci poniamo li potremmo ragiungere con meno sofferenza e magari poterl godere di più. un saluto di gratitudineat Wolf,taoista.
Louise Hay dice che il punto di forza per realizzare i nostri sogni è sempre il momento presente.
La pratica Vajarayana, tramite la meditazione, usa lo stesso principio, dice: un giorno realizzerò il mio sogno, ma il futuro non è assoluto, per cui io uso il futuro per portarlo nel presente e realizzare il sogno… i pessimisti fanno lo stesso, ma al contrario…
Ciò che si vuole veramente, si realizza… noi creiamo la nostra realtà.
Ciao Lupo, tutto ok a Genova? ieri tempaccio… Un abbraccio
Acquamarina
x nuovo: certo, condivido. Progresso tecnologico e comunicazione non sono dei nemici, hanno invece un grande potenziale per ciascuno di noi. Pensiamo solo alle informazioni che vengono rese disponibili a tutti, non solo a pochi fortunati come accadeva un tempo. Ma… non sono loro a fare la differenza; la differenza la possiamo fare solo noi, essi sono unicamente strumenti.
Gli obiettivi stessi devono essere scelti con cura, perché spesso ce li facciamo semplicemente imporre dai mass-media e dalle convenzioni, magari non essendo nemmeno coscienti per lunga parte della nostra vita di cosa davvero il nostro sé più profondo vuole.
Grazie a te per i sempre graditissimi interventi
x Acquamarina: sempre importanti i tuoi interventi
Non posso che essere d’accordo con quanto scrivi. La domanda che spesso mi pongo è… quali sono i limiti di tale processo? Cosa possiamo davvero creare e cosa è fuori dalla nostra portata?
Questa è la vera domanda.
Ciao cara
Tu puoi avere
tutto ciò che vuoi,
se lo vuoi
con determinazione.
Lo devi volere
con un’ esuberanza
che prorompe attraverso la pelle
e si unisce all’ energia
che ha creato il mondo..
Sheila Graham
… un po’ troppo new age, forse, ma capace di dare la carica giusta.
Una serena notte a lei.
ahahah si, mi pare che ne hai dato la definizione perfetta: un po’ troppo new age, ma da la giusta carica e, in fondo, e’ proprio questo cio’ che si richiede ad aforismi come questo, non e’ vero?
Il punto e’ simile a quello che chiedevo nel commento precedente: sarebbe importante capirne i limiti
bel post, coglie nel segno uno dei grossi problemi che ci affliggono…
Buon fine settimana
Lieta che la mia definizione le sia piaciuta…
Credo che basti non cadere nell’errore di credersi “onnipotenti”.
Poi crederci e provarci con la giusta dose di determinazione, a seconda dell’intensità della motivazione, va sempre bene credo.
Verissimo: nessuno arriva al successo arrancando, bensì “anelando all’immensità del mare”…
E’ così espressivo quello che scrivi, Wolf! Anche i concetti difficili diventano subito chiari e condivisibili!
Un salutone
C’è anche chi arriva al successo arrancando.
Non sono daccordo su quell’affermazione… mi piace più arramcando che sgomitando.
x pallyna: grazie cara
x Simone: Grazie
Io credo sia cosi’…
x Sofia: esatto… credersi onnipotenti e’ quello che intendevo per capirne i veri limiti… e non intestardirsi a volerli superare.
x happysummer: grazie carissima! E’ un bel complimento
Un salutone anche a te!
x Carlyssima: no… credo che tu intenda “arrancando” come “con fatica” e, se e’ cosi’, sono d’accordo; lo “arrancando” di Tony Robbins, invece, si deve intendere piu’ come “controvoglia” o, in maniera un po’ colorita, “con scazzo”
E controvoglia non si va lontano…
Caro Wolf… ben trovato! ha ragione da vendere con questo tuo post! Purtroppo siamo abituati a sentirci dire che senza raccomandazioni, senza le giuste spinte nn arriveremo da nessuna parte. Da una grande sognatrice che ha sempre lottato per quello che vuole lasciati dire che il vero male del nostro tempo è che ci stanno a poco a poco insegnando a non SOGNARE più. Ma non dobbiamo cadere in questa trappola e dobbiamo continuare a sperare a lottare per tutto quello che ancora può darci entusiasmo. Credo nell’amore, quello vero. Quello universale, quello che ci fa battere il cuore. Non dobbiamo smettere di provare a realizzare tutto quello che ci fa sentire vivi, che ci da entusiasmo nel frattempo:
UNO STREPITOSO W.E.!!!!!! A TUTTI!!!!!
Lands
x Vany: grazie! A te auguro che l’estate sia buona dall’inizio alla fine, e anche piu’! ;D
x Lands: ma ciao!
)) Diciamo che veniamo confinati entro determinati confini all’interno dei quali siamo si liberi di sognare, ma comunque in spazi angusti.
Per questo molti seguono i loro sogni in silenzio e quasi di nascosto: per evitare di farsi condizionare negativamente. Peccato… perche’ molte persone sarebbero invece ottimi esempi
Spero tu sarai la prima ad avere un WE formidabile!
un dolce saluto:-))bacioni
Grazie cara! Buona serata e buon WE a te!
Nn crediamo in noi stessi… nelle nostre capacità… e seppur sembrerebbe semplice…a volte diviene un dilemma…
Sto imparando a rapportarmi con me stessa…con i miei desideri…a conoscerli…a far in modo che possa realizzarli…e mi sento molto più leggera…
Buon fine settimana Wolf…un caro saluto per te…
LeAAA
Sognare in grande per raggiungere il propi obiettivo.
Si, perchè se si sogna “in piccolo” , l’obiettivo sarà ancora più piccolo.
Ma attenzione , accanto al sogno ci vuole decisione, caparbietà, costanza, tenacia, forza d’animo…
E’ facile sognare, lo possono fare tutti
Ma quanti riescono a trasformare il sogno in realtà??
Ti lascio un buon fine settimana euna buona settimana
IO vado a realizzare…un sogno;))
A presto**
dora
Ma quabti
x LeAAA: Il tuo è grande programma LeAAA, ti auguro davvero di riuscire a realizzarlo. Tra falsi obiettivi, ovvero obiettivi che abbiamo solo per induzione dalla società ma che non sono davvero nostri, incapacità perfino solo di pensare di poter realizzare qualcosa che ci sta a cuore ma che ci appare troppo grande, e pigrizia, il solito volere tutto, subito e con poca fatica, la strada è, all’inizio, tutta in salita.
Un carissimo saluto a te
x Dora: assolutamente! La scelta dell’obiettivo è solo il primo passo; certo, è molto importante, ma come tutti i fumatori che hanno deciso 100 volte di smettere di fumare o moltissimi di noi che puntualmente a inizio anno stendono i loro bravi buoni propositi che puntualmente si perderanno nel nulla dopo una settimana, non basta.
)
In bocca al lupo per il tuo… sogno
Eppure ci sono delle volte in cui, per quanti sforzi tu possa fare, tutto si sposta nella direzione opposta e non c’è proprio nessuna azione che possa compiere per modificare le cose…
Bisogna essere pronti anche ad affrontare la sconfitta… ma l’importanza di prefiggersi un obiettivo è innegabile, anche se molti giovani, noto ultimamente, tendono a sostituire l’ardore verso le grandi imprese con la prepotenza del possesso dovuto…
baci
x Dalloway: assolutamente
Un obiettivo che non sia raggiungibile – o che non sia più raggiungibile – è un cattivo obiettivo e va senz’altro abbandonato. Ma chi “è sceso in campo” per una grande partita e ha giocato con tutto se stesso, è pronto anche ad accettare la sconfitta. Perché per lui, l’importante sarà stato tentare.
Il “possesso dovuto” del quale parli, è frutto di una società che porta a credere che determinate cose siano un diritto e non qualcosa da conquistare.
Ricambio i baci
giuste le tue considerazioni; aggiungo, sottolinenando, che è spesso la ‘necessitàì del nuovo, necessità in senso lato, che produce le enrgie per salpare oltre. Bisogna amre questo oltre, inventarlo migliore e lanciarsi con tutte le forze. La realtà è creata da noi, almeno entro certi limiti. L’universo è plasmabile, ma dobbiamo fare a tempo, prima che le forze di inerzia lo trascinino, dove non vogliamo.
Un saluto dall’Arcanave
Sì, assolutamente d’accordo con il tuo “riassunto”
Ricambio il saluto
Abbandonata all’abituale insoddisfazione di questo mondo andavo avanti un pò amareggiata per tutte quelle grandi cose che vorrei e vorrei fare e che sembrano un miraggio sempre lontano nonostante l’impegno, i sacrifici fatti i lunghi viaggi…poi ieri mi sono guardata solo un pò indietro e mi sono accorta di quanto grande sia quello che ho già conquistato in poco tempo, che solo fino a tre mesi fa non avrei neanke sperato…Non può che andare sempre meglio, e il miraggio sarà realtà prima ancora che si riesca a dire: “Terraaaaaa”!
un dolce saluto:-))
x Gitana: che bel messaggio
Anche io qualche mese fa feci un passo decisivo, un passo che diede inizio ad una vera e fondamentale rivoluzione che, seppure tra tanti ostacoli, continua ancora oggi. Ogni tanto anche io mi guardo indietro, ricordo come stavo solo pochi mesi fa, e realizzo ogni volta quanto grande sia stato quel passo
Credo faccia un po’ parte dell’animo umano andare sempre alla ricerca di qualcosa di più e non c’è nulla di male in fondo… l’importante è non dimenticarsi mai quanto si è già ottenuto, avere determinazione, e la flessibilità per cambiare senza troppi rimpianti quando proprio la strada che ci si è scelto non va.
x yasmine: ciao
Un buon WE e un dolce saluto anche a te!
Buonasera Lupo…
Grazie per le tue parole di apprezzamento, ma è facile per me risponderti, perchè sai trattare argomenti profondi con semplicità e chiarezza. Riguardo alla tua domanda sui limiti ti rispondo che non lo so, e questo non saperlo lascia spazio ad ogni possibilità…
Credo che la realizzazione dei nostri obiettivi si possa ricollegare al nostro Io profondo e a cosa, laggiù pensiamo di noi.
Le scritte sul nostro muro interiore ci dicono cose che consciamente non sentiamo, ma che ci condizionano sempre e comunque. Sta a noi analizzare i nostri fallimenti, e da questi imparare come continuare il viaggio.
Passo dopo passo, appunto.
Un abbraccio
Acquamarina
x yasmine: grazie cara, buonanotte a te!
x gocciola: Grazie, è una bellissima immagine, sarebbe perfetta per uno sfondo
x acquamarina: sono d’accordo con le tue parole, basta non arrivare a spaccare il capello in quattro: sono dell’idea che dalle nostre esperienze impariamo in fretta; continuare troppo a lungo a soffermarci su cosa non ha funzionato, potrebbe divenire controproducente o, perlomeno, inutile. Ma imparare dai propri errori, imparare dalla storia, dovrebbe essere doveroso…
Ricambio l’abbraccio
Ciao bello qui è la prima volta che ti leggo ….
I sogni sono come l’amore il motore che fa girare il mondo ………… non si può vivere senza sogni senza amore ……a presto………notte
Un grazie di cuore dei tuoi passaggi…
Finalmente iniziano le vacanze…
Chiusi libri zaini…posso dedicare più tempo a me stessa e agli amici….
Dolce domenica…
un baciotto…
AnnA..
x tsjaaa: grazie tsiaaa, benvenuta
Chi a cosa o per cosa sta ululando quel lupo, eh?
x AnnA: oooh, che bello eh?
Allora una buona… domenica libera!
Ke dire? “Se insisti e persisti, raggiungi e conquisti”, almeno così dicono, ed è vero ildesiderio è importante, peccato ke a volte si sogni l’impossibile….
serena domenica, Tenderly
Eh, questo proverbio che citi (carino, devo dire
) è il passo successivo
Prima è necessario scegliere davvero un buon obiettivo (o “più buon obiettivi”); perché avere un obiettivo che ispira, è già una buona parte di percorso
In un corso che tempo fa frequentai sull’assertività quello che era preminente era appunto tenere conto dell’obiettivo da raggiungere.
In ogni scelta che si sarebbe fatta andava tenuto conto del fatto che si voleva raggiungere un qualcosa e quindi agire di conseguenza.
Le scelte erano libere, in un senso o nell’altro, ma in qualche modo finalizzate al perseguimento dello scopo.
Dal punto di vista teorico la cosa non fa una grinza, ma come al solito, metterla in pratica non sempre è così facile.
Io ritengo che estirpare una mentalità sia un atto di grande coraggio. Ma non tutti ce l’hanno.
Riciao Wolf.
Giò
Io credo che molto dipenda proprio dalla scelta dell’obiettivo. Se l’obiettivo e’ percepito davvero come interessante, se lo si desidera fino in fondo, allora sara’ piu’ facile trovare la determinazione e l’energia per perseguirlo. Invece spesso si scelgono obiettivi sulla base di “cosa si dovrebbe volere”, piuttosto che di cio’ che si vuole davvero.
Ti faccio un esempio. Se io vivo perennemente in rosso, posso pormi l’obiettivo di “pareggiare il bilancio”. Va bene. E’ un obiettivo lodevole, ma… e’ davvero “appetitoso” pareggiare il bilancio? E cosa ne pensi invece di sognare di avere soldi da spendere nelle cose che piace fare? Immaginarsi immersi nei propri hobbies preferiti, andare nei posti che piu’ piacciono, permettersi qualcosa che magari non si e’ piu’ riusciti a concedersi da tempo, o… perche’ no? perfino semplicemente uno stato di pace senza piu’ preoccupazioni di genere economico.
Non e’ vero che suona molto piu’ appetitoso che “pareggiare il bilancio”?
Bisognerebbe sempre tendere al positivo piuttosto che a un “sfuggire a…”. Ne avevo parlato anche qua: http://www.wolfghost.it/post/15648394/Pensiero+positivo%3A+l%27inganno+d
(non so perche’ non riesco piu’ a incollare i link direttamente! Uff!)
usti..non ho letto tutti i commenti ma lascio un segno del mio passaggio..sono d’accordo con te sul fatto che ci voglia una carica data dalla passione,dall’entusiasmo,dalla spinta dell’emozione e dal coraggio di tentare.il problema nasce se la spinta si eclissa giorno dopo giorno lasciandoti l’amarezza del pensare sia tutta illusione..che non abbia senso crederci perchè “non c’è niente da fare”.allora recuperare quello slancio pare impossibile e per di più ridicolo..tu stesso ti guardi con occhi di rassegnazione e sconfitta.quello è il momento difficile da superare..riprendere fiducia che se ci sei è perchè il senso è dentro di te,nella tua energia,e non al di fuori..fuori non lo si troverà mai.
L’importanza della determinazione, seppure mediata dalla flessibilita’, non e’ in discussione
Spesso mi sono chiesto perche’ avviene cio’ che descrivi: si parte con buoni propositi, con entusiasmo. Poi, dopo poco tempo, quantificabile in mesi o addirittura giorni (e qualche volta ore!
), ci si accorge che… puff! abbiamo gia’ smesso di inseguire gli obiettivi che ci eravamo posti.
Davvero siamo cosi’ scostanti? Davvero la nostra inerzia e’ cosi’ insuperabile?
Io credo di no.
Credo che ci sia un processo di “bilanciamento”: su un piatto c’e’ l’importanza dell’obiettivo, sull’altro la nostra inerzia, pigrizia, sfiducia. Al primo piatto possiamo aggiungere la nostra determinazione, ma se non “percepiamo” quell’obiettivo come “gustoso”, se non ci fa venire davvero l’acquolina in bocca al solo pensarci, allora tutta la determinazione del mondo potrebbe non essere sufficiente…
IL DESIDERIO DEVE ESSERE FORTE
di Paulo Coelho
Lo yoga Ramakrishna illustra, con una parabola, qual è l’intensità del desiderio che dobbiamo avere.
Il maestro condusse il discepolo vicino a un lago. “Oggi ti insegnerò che cosa significa la vera devozione”, disse. Chiese al discepolo di entrare insieme a lui nel lago e, tenendo la testa del ragazzo, la spinse sott’acqua. Passò il primo minuto. A metà del secondo minuto, il ragazzo cominciò a dimenarsi con tutte le sue forze per liberarsi dalla presa del maestro e poter tornare alla superficie. Alla fine del secondo minuto il maestro lo liberò. Il ragazzo, con il cuore che batteva all’impazzata, si rialzò, ansimante.
“Volevate ammazzarmi!”, urlava. Il maestro aspettò che si calmasse: “Non desideravo ammazzarti – disse -, perché, se lo avessi desiderato, tu non saresti più qui. Volevo solo sapere che cosa hai sentito mentre stavi sott’acqua”.
“Mi sono sentito morire! Tutto ciò che desideravo nella vita era poter respirare un po’ d’aria”.
“È proprio così. La vera devozione si manifesta solo quando si ha un desiderio e si morirebbe se non si riuscisse a realizzarlo”.
ora dirò una cosa che può sembrare banale ma credo sia una precisazione doverosa..credo dipenda dal tipo di obiettivo che ci si pone.se quest’obiettivo dipenda da noi soli allora è la volontà l’unica dea che ci farà superare la lotta con noi stessi. tuttavia,se l’obiettivo dipende anche da un contesto complesso che ci attornia,da persone che con i loro interessi e problemi si scontrano con quello che è l’obiettivo è facile scoraggiarsi prima o poi.questo vale per gli obiettivi che coinvolgono gli altri.siamo una già dentro di noi singolarmente una moltitudine..abbiamo idee contraddittorie e spinte emotive fluttuanti perchè corpo e mente..figuriamoci se poi ci confrontiamo con la moltitudine di molte anime.con questa premessa a volte viene più semplice capire perchè si finisca per rinunciare e abdicare perchè il dialogo è spesso l’obiettivo più duro.
certo ..poi..spesso credo manchiamo profondamente per noi stessi di quello slancio necessario per cogliere il bello dello sforzo e perdiamo prima di aver provato a capire le regole del gioco.
sono passata per caso e sono rimasta colpita da questo post. E’ un po’ quello che mi sta succedendo. La voglia di fare e di sognare in grande è però spesso malvista da chi ha smesso di sognare e fraintesa come incoscienza… un abbraccio
Deb
x charlotte: un “giusto” obiettivo deve avere necessariamente la caratteristica di essere raggiungibile, questo va da sé. Poi, la “certezza del risultato” non è mai data: nonostante l’obiettivo possa essere raggiungibile e nonostante la nostra determinazione nel raggiungerlo, ad un certo può apparirci evidente che esso ci è… sfuggito, magari per – come dici te – complicazioni che sono “giunte da fuori”, forse per qualche errore che “ci può anche stare”, siamo esseri umani, non macchine. In questo caso è necessario non compiere un inutile “accanimento terapeutico” per tenere in vita una speranza che non ha più ragione d’essere e che ci mangia solo tempo ed energia. Ci vuole coraggio anche per questo: per decidere che non è più tempo e… cambiare obiettivo.
Ma sono dell’avviso che, chi davvero insegue un obiettivo con tutto se stesso, perfino se non lo raggiunge, sentirà di aver comunque fatto la cosa giusta, e sarà contento di se’ e del proprio operato.
Insomma… come dice lo zen, “il viaggio è la ricompensa”. E io ci credo
x Deb: prima di tutto, benvenuta!
Sai, chi ha un grande sogno, un obiettivo a cui tende con tutta la propria anima, riesce a non dare ascolto a chi, sotto sotto per invidia, tenta di minarne la corsa. E’ naturalmente buona norma dare ascolto a tutti, perché qualche buon consiglio può sempre arrivare, ma sempre con spirito critico: che le opinioni altrui siano percepite per quello che sono, opinioni, e non come ordini o come la “via maestra” da seguire pedissequamente.
Ricambio l’abbraccio!
grazie mille per il benvenuto! concordo pienamente con te ed è quello che sto cercando di fare.. e poi se sbaglio, pazienza. sarò felice d’aver provato. un abbraccio
Deb
bello.. ma i sogni non finiscono all’alba?
x Deb: brava, good luck!
x lucia: i sogni finiscono in due casi: quando li si raggiunge, perche’ si sono tramutati in realta’, e… quando ci si rende conto che sono solo fuochi fatui, illusioni, e allora e meglio passare oltre, porsi nuovi obiettivi… Sentirla insomma non come una disfatta, ma come una nuova opportunita’: “via! Verso nuove avventure!” direbbe qualcuno vestito con una strana tuta rossa e una “S” sul petto!
“, rispose Siddharta, ” …
Questo, se vuoi, puo’ aggravare non poco la condizione per cui lo scopo che si ha potrebbe essere POCO APPETIBILE… Circa i giovani di oggi… putroppo vedo sempre di piu’ degli obiettivi preconfezionati… brutta cosa il conformismo…
cavoli… mi ha tagliato la citazione
…avevo scritto, citando h.hesse
“quando qualcuno cerca”, rispose Siddharta, “allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacita’ di vedre ogni altra cosa, fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovar nulla, non possa assorbir nulla, in se, perche’ pensa unicamente a cio’ che cerca, perche’ ha uno scopo, perche’ è posseduto dal suo scopo”
Caro Legolas!
Tu non lo sai, ma hai fatto una citazione da uno dei miei libri cult (dai un’occhiata qua: Ricerca spirituale e Vita).
Quanto… fatto dire a Siddharta da Hesse, e’ spesso vero: la nostra mente e’ cosi’ concentrata sull’obiettivo, quasi ossessionata, da non scorgere null’altro o, meglio, nulla che non sia con esso attinente.
Ecco perche’ la scelta degli obiettivi e’ cosi’ di fondamentale importanza
Un sorrisone fresco fresco
glitter-graphics.com
eheheh ogni riferimento all’avvicinarsi del WE e’ puramente casuale, ovviamente!
Massima resa con il minimo sforzo. Filosofia di molti. Certo raggiungere l’obiettivo con le proprie forze è assai gratificante, ma si è soddisfatti anche se non ci si è impegnati fino al limite.
Ne ho accantonati diversi di obiettivi in corso d’opera, i motivi sono svariati. Però non è mai troppo tardi per inseguirli di nuovo.
Occorre certamente determinazione per perseguire i propri obiettivi, ma occorre anche la flessibilita’ per aggiustare la rotta in corso d’opera o addirittura, quando si riconosce che oggettivamente – non per inerzia o paura quindi – un obiettivo non e’, non e’ piu’, o non e’ al momento, raggiungibile e, di conseguenza, lasciarlo o rimandarlo.
La determinazione senza flessibilita’, diventa cieca ossessione e raramente porta al successo, perche’ davvero poche cose filano lisce senza il benche’ minimo problema e bisogno di aggiustamenti
Fissarsi troppo la rende un’ossessione deleteria, levando quel fascino e l’emozione iniziale. Il viaggio per il raggiungimento deve essere un equilibrio tra determinazione e piacere.
Si, brava, sono d’accordo
Commento andato perso durante il trasferimento da Splinder e mia risposta:
# Nimiel78 21 Giugno 2008 – 09:29
Bisognerebbe saper recuperare quella parte di incoscienza fanciullesca che sappia riempirci di un entusiasmo tale da non abbandonare i nostri sogni, le nostre mete. Essere ciechi per un attimo alle avversità del cammino, ma vedere solo il meraviglioso orizzonte che vogliamo raggiungere.
# Wolfghost 21 Giugno 2008 – 10:12
x Nimiel: E’ vero Nimiel
E nemmeno tanto per le avversità, che comunque è bene tenere d’occhio, ma soprattutto per superare l’inerzia che ci lega al “conosciuto”, alla “sicurezza dell’abitudinario”, che a volte è scomodo eppure così difficile da superare