Chi sono

Sono stato per lunghi anni, da quando ne avevo 18 fino ai 37, un "ricercatore dell'anima", incuriosito tanto dall'esoterismo quanto dalla psicologia del profondo, affascinato in particolar modo quando scoprivo in essi percorsi paralleli, ma sempre con un nocciolo scettico che mi impediva di cadere preda di facili entusiasmi. In seguito a disavventure sentimentali, lutti e momenti difficili, ho avuto la mia pausa, durata quasi 4 anni. Adesso, a poco a poco, quella sete di conoscenza, quella voglia di chiudere il cerchio, si stanno di nuovo facendo strada...

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"L'uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere" - Boris Pasternak
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... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)

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Impara dagli errori fatti dagli altri.
Non vivrai mai abbastanza
per farli tutti da solo.
- Eleonor Roosvelt –


EinsteinLa creatività, l’inventiva, la genialità, sono doti che ognuno di noi vorrebbe avere.

Ci sono persone che non sono capaci di intraprendere alcuna azione se prima non sono corroborati dall’approvazione altrui. Costoro possono perdere occasioni anche importanti per cercare un eccesso di sicurezza. Si muovono solo se sono certe del risultato, quindi… quasi mai. Sognano di intraprendere azioni, di ribaltare il mondo, dicono "vedrete di cosa sono capace!". Ma le loro intenzioni rimangono sempre allo stato di idee, sono sogni che non si trasformano mai in azione.
 
Ma è frequente anche l’opposto. Ci sono persone che agiscono sempre e solo di testa propria, sentendo di avere immancabilmente l’idea giusta, pensando di essere infallibili. Mio padre, ad esempio, soleva dire: "Non sono io ad avere sempre ragione: siete voi che avete sempre torto!" ;-)

Non ci credete? Un classico esempio: quante persone ascoltano una frase detta da un amico senza dargli alcun peso, per poi magari leggere una massima quasi identica detta da una famosa personalità (se poi è trapassata è anche meglio :-P ) e allora, magicamente, quelle stesse parole diventano degne di essere lette o ascoltate?
Pensateci, magari è successo anche a voi!

Ma da dove viene questa sicurezza? Certamente ciò che sappiamo non è nostra invenzione, al massimo è nostra elaborazione, parte da dati appresi nel passare degli anni. Abbiamo imparato da altri. E poiché ogni invenzione e scoperta è stata immancabilmente preceduta da molteplici errori e abbagli, abbiamo imparato soprattutto dagli errori di chi ci ha preceduto. Nessuno ha mai inventato qualcosa da zero, aveva sempre una informazione di base su cui costruire.

gatto che si specchiaE allora, quale arroganza ci permette di sostenere che non abbiamo bisogno di ascoltare gli altri, di non avere più nulla da apprendere da altre persone? Per quanto noi possiamo saperne, c’è sempre qualcuno che sa qualcosa in più di noi. Almeno c’è qualcuno che sa qualcosa che noi non sappiamo, che forse ci è solo sfuggito, ma c’è. Un qualcosa che può essere determinante, che può fare la differenza tra vittoria e sconfitta, forse addirittura tra vita e morte. E quel prezioso input magari non arriva da un maestro illuminato, di qualunque campo si stia parlando, forse è sulla bocca di chi non ti aspetteresti mai essere capace di darti un’informazione così importante.

Errare è umano, la paura di sbagliare non ci deve bloccare. Ma ben altra cosa è pretendere di sapere tutto, di avere tutti i dati e le capacità per fare a meno di chiunque, rifiutando a priori il confronto, i consigli, gli aiuti, perfino da chi è titolato a saperne di più.

La mancanza di modestia e l’arroganza possono provocare danni incalcolabili.

Cerchiamo di non dimenticarlo mai.

cuccioli

110 Commenti a “Modestia”

  • PRIMA!!!!!!!!

    mi piace quello che diceva tuo padre;))

    io chiedo consiglio ma poi faccio di testa mia, eh e

  • trovo le tue analisi azzeccate…; sono contento di aver sconfinato su splinder…Un saluto dall’Arcanave.
    Dobbbiamo pensare con la nostra testa, tener conto di quello che dicono gli altri e decidere in base alle proprie forze tenedo conto che non esistiamo solo noi; se sentiamo di dover fare una ‘rivoluzione’, dopbbiamo essere veramnere consapevoli di quello che facciamo e sentire che siamo nel giusto e non farci frenare dalle apatie e daggli interessi partcicolari, avendo fiducia che scavando si può trovare fiducia ovunuq; ma dabbiamo essere determinati….e sempre vigli ad eliminare in continuazione i nostri errori…e superarli, accettando quello che ci viene da fuori, con umiltà, ma sempre fermi..

  • x Tiffany: ahahah bella la composizione! :) Anche le idee fresche pero’ non sono mai nuove al 100%. In buona parte sono una rielaborazione di cio’ che hai gia’ appreso. Te stessa dici infatti che i consigli li chiedi; la tua decisione finale e’ giustamente tua e solo tua, ma certamente in qualche modo ha tenuto a mente tutto cio’ che ha ascoltato. Anche i consigli :)

  • x Ultrainternet (l’utente anonimo): esatto… ma attenzione a conservare sempre quel pizzico di dubbio che ci consente di non cadere nella cieca arroganza. Ascoltare, sempre, anche se – ovviamente – con spirito critico :)

  • Sì caro…., ma d’altronde che vita sarebbe senza la comunicazione? Senza l’apertura verso l’altro/a? Sia questo altro un essere umano o una parte vivente di questo nostro mondo….
    e’ come un prendere e dare continuo, no?
    Comunque riagganciandomi piu’ serratamente al tuo post, ti dico che, secondo me, la presunzione-anche quella che meno si vede, quella ben mascherata- è uno dei mali peggiori poichè chiude se stessi in spazi rigidi, è contraria alla vita…diciamo così :)

  • Assolutamente, carissima, e’ proprio cosi’. Contraria non solo alla vita, ma soprattutto alla persona stessa che la mette in pratica. E’ controproducente.

  • Non faccio per vantarmi ma oggi è una bellissima giornata.( Giuseppe Gioachino Belli )

    La modestia non è il mio forte e lo sai;)) Ne abbiamo parlato a lungo in che senso
    Ascoltare gli altri, chiedere consigli è giusto soprattutto a chi ha più competenze di te in un certo campo. Ma poi, sempre e comunque, la decisione è, deve, essere propria e personale in modo che , in caso di errore non si attribuisca la responsabilità a chi ti ha consigliato in un certo modo.
    Anche in questo caso, come vedi, tutto ritorna al carattere, alla formazione , alla capacità di discernere, all’autoaffermazione.

    buona giornata

    PS
    Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia

    Arthur Schopenhauer

  • …i tuoi post….sono stupendi caro wolf….sono, ogni volta che ti leggo,perle di saggezza!!!!! sai come si dice dalle mie parti? il vecchierello di 100 anni…nn voleva morire perchè doveva terminare di imparare!!!!!Scusa se ti faccio questo esmpio che mi riguarda da vicino….: io,…in campo lavorativo,…come insegnante di scuola primaria…, vivo un posto di lavoro precario da ben 16 anni e sai una cosa? Ogni anno scolastico…apprendo dalle colleghe( sempre diverse!!!!)un qualcosa che poi metto in pratica nel vissuto professionale….imparo anche ciò che nn mi piace a livello di metodo…o di altro…!!!! peccato che molti però nn pensano che anch’io nel mio piccolo abbia delle esperienze sul “campo” che potrebbero essere utili….!!!! mi sento molto umile…a volte forse troppo….!!!! ma rimango cmq sempre me stessa!!!!! e nn ho paura di dire sempre la ” mia”…grazie wolf….scusa lo sfogo e buona giornataaaaaaaa!!!!!:-)

  • Penso che tutte le persone che si incontrano nell’ arco della vita hanno qualcosa da insegnarti, nel bene o nel male.

    A volte te lo insegnano parlando, a volte.. vivendole.

    A volte tentano di insegnarti cose sbagliate..

    Diciamo, bisogna anche saperle interpretare XD

    Penso di aver trascorso la maggior parte della vita priva di maestri veri e propri, a partire da un padre e da una madre.
    Tendo a chiedere agli altri consigli (non come eccesso di insicurezza) chiedo “insegnami quello che sai per esperienza”.. ma non tutti hanno voglia di insegnarti.

    Ecco perchè alla mia età, il massimo in cucina è un uovo al tegamino.

    io ci metto la mia volontà, se qualcuno ha tempo di farmi da maestro…. XD

  • Ritengo che non tutti riusciamo ad esprimere fino in fondo le nostre capacità intrinseche, tuttavia le cause andrebbero sempre ricercate nelle condizioni economico sociali in cui un individuo è posta dalla nascita.

    E’ vero pertanto che tutti abbiamo delle Virtù che non aspettano altro, per essere portate in superfice e contribuire all’affermazione di ognuno a migliorare il proprio status…pertanto per ciò che riguarda l’imparare dagli errori altrui, mi sembra un saggio suggerimento che non deve portare ad adagiarsi, se non altro per non farsi trascinare dalla noia e dall’indifferenza nell’agire per migliorarsi.

    Ritengo utile meditare sul detto popolare: ” Se non ti tagli non saprai mai cosa sia il dolore…”.
    Buona giornata Wolf e grazie per l’attenzione.taoista.

  • Personalmente una certa sicurezza mi viene data dalle esperienze e dalle conoscenze apprese nel tempo ma certamente per me non è tutto…….
    Un caro saluto Maga71@>–

  • x Dora (Ilavi): Sono d’accordo con quanto scrivi, la tua accezione del termine “modestia” e’ infatti la mia; “modestia” non e’ ritenersi di “basso valore”, e’ il riconoscere che nessuno, per quanto preparato sia, possiede la “Conoscenza”. E’ insomma pericoloso fidarsi solo delle proprie conoscenze, perche’ potrebbero celare qualche lacuna.

    Non sono invece d’accordo con Arthur :D la modestia e’ onesta in entrambi i casi. Capisco dove egli vuole arrivare, ma secondo me, perfino rimanendo limitati allo specifico settore di interesse, chi pensa di avere sempre qualcosa da imparare, e’ sempre un passo avanti rispetto a chi si sente gia’ arrivato.

    “Chi e’ verde puo’ ancora crescere; chi e’ maturo non puo’ che iniziare a marcire” (anonimo)

  • x Simona: grazie cara, sei sempre gentilissima :)
    Non importa se in pochi sanno vedere: tu sii cosi’ prima di tutto per te stessa, poi per quei pochi che vivono con gli occhi aperti. Fosse anche una persona sola.

    “Se potrò impedire ad un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano.
    Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena, o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano.”
    Emily Dickinson

  • Io sono un po’ e un po’. Delle volte sono abbastanza sicura di quello che faccio, altre volte ho bisogno di consultarmi con qualcuno, di chiedere un consiglio. Penso che così sia per la maggior parte delle persone. Conosco persone presuntuose ed arroganti, soprattutto nel mio ambiente di lavoro e quando sono costretta a confrontarmi con qualcuno di loro cerco di armarmi di tanta pazienza, ben sapendo che essendo loro gente convinta di non sbagliare mai dovrò per forza soccombere. Purtroppo anche qui, nella blogosfera, ho incontrato persone così. Lo capivo dalle cose che scrivevano, dai commenti che lasciavano. Un paio erano finiti anche fra i miei amici virtuali, ma virtuali o no, dato che non c’è cosa che mi indisponga di più dell’arroganza e della conseguente presunzione, ho fatto in modo, piano piano, di non avere più contatti con loro.
    C’è un detto che mi piace ripetere spesso ed è che l’arroganza è figlia dell’ignoranza!
    Ciao Wolf, è sempre bello leggerti!
    Un abbraccio

  • In un momento particolarmente difficile, dove tendevo a delegare agli altri il compito di rendermi una persona felice, mia madre mi disse una frase che mi illuminò dentro :”Punta su te stessa”. E lo disse con una semplicità assurda, mentre cucinava lo spezzatino.

  • ciao Wolf,
    è da tempo che non faccio di queste riflessioni sul mio diario,
    e così oggi ho potuto apprezzare questa lettura.
    In particolare mi han colpito le prime due righe
    “…La creatività, l’inventiva, la genialità, sono doti che ognuno di noi vorrebbe avere…”

    Sono d’accordo, ognuno di noi vorrebbe disporre di queste doti sviluppate…però io credo che ognuno di noi è creativo, ha l’inventività, è geniale in qualcosa.
    Il fatto è che molti di noi non sanno di avere già queste capacità, queste doti. E coloro che sanno di averne, le tengono sopite, perchè in qualche modo, per qualche ragione, non hanno permesso loro di svilupparsi!

    A tal proposito mi torna in mente questa citazione di Goya:

    “…il sonno della ragione genera dei mostri. Abbandonata dalla ragione, l’immaginazione genera dei mostri impossibili. Unita ad essa, diventa la madre delle arti e produce meraviglie…”

    In conclusione,
    il tuo post è molto bello e apre diversi spunti di riflessione che andrebbero trattati separatamente.
    A presto
    Mauro

  • x xxECATExx: credo che la base del vero apprendimento, di quello che diventa parte di te, passi attraverso l’attenzione e l’esperienza. Le parole, gli insegnamenti scritti, possono “suonare bene”, possono anche essere splendidi discorsi, ma se non li si “vive”, se non li si “sente”, se non li facciamo nostri, diventano come uno di quei libri che quando giungi alla fine chiudi con un “proprio bello! Quanto e’ vero!”, magari perfino con una lacrimuccia di commozione… ma poi riponi in libreria e non “usi” piu’.
    Il modo principe attraverso cui possiamo imparare dagli altri, non e’ quasi mai la parola, e’… l’esempio. Attraverso l’esempio impari sia “come si fa” che “come non si fa”.
    Ecco perche’ nello zen (e non solo) si dice che “il maestro arriva quando il discepolo e’ pronto”, siamo noi e solo noi che possiamo decidere di imparare. Se lo decidiamo, materiale per apprendere ne abbiamo infinitamente.
    Se avessimo la capacita’ di cogliere tutto cio’ che ci circonda, non basterebbero mille anni per apprendere tutto quanto la vita ci mette davanti in un solo mese.

  • x Nuovo: si deve fare con cio’ che si ha. Certo, chi nasce in condizioni “agiate” avra’ materialmente piu’ possibilita’, ma le nostre doti possono venire fuori in qualunque luogo e in qualunque momento. Siamo solo noi a dover dar loro “via libera”. Il problema piu’ grande e’ che la maggioranza di noi… non ci crede. Non crede che sia davvero possibile essere come vorrebbe essere. Vede il prezzo da pagare per “divenire” e decide che non e’ disposto a pagarlo. Eppure io sono convinto che, allo stesso modo de “nemmeno il diavolo e’ brutto come lo si dipinge”, nemmeno il prezzo che sembra esorbitante e’ cosi’ alto se sentiamo che ci sta portando dove vorremmo essere.
    Solo che non ci proviamo con convinzione.

  • scusa Wolf ma io Arthur;)) lo interpreto così:
    secondo me lui non intende dire che chi ha talento, anzi grande talento, è arrivato al sommo della conoscenza e sta lì sulla sua torre d’avorio . Sarebbe sciocco perchè il talento e la conoscenza vanno coltivati sempre e di continuo ( e anche di questo mi pare abbiamo proprio qui ampiamente parlato)
    Intende dire, e ribadisco per me, che chi sa di avere talento (perchè si è sempre consapevoli di avere talento) è inutile che faccia il modesto e si schermisca magari per sentirsi dire “ma dai, non è vero ecc”; in questo caso sarebbe ipocrisia.
    Chi invece sa ( e anche in questo caso si è consapevoli) di avere limitate capacità dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere i suoi limiti.
    Va da sè che io posso avere un grande talento in certe specificità ed essere di limitate capacità in
    altri settori. E viceversa
    Per es, io sono assolutamente di limitate capacità nel disegno o nel cucito e in tante altre cose, e lo ammetto senza problemi così come posso affermare che nelle mie specifiche competenze sono brava, bravissima, e lo dico chiaramente. Senza ipocrisia

  • Che tutti, anche le persone più impensate, abbiano qualcosa da insegnare sulla base della propria esperienza è indubbio. Però, quando si tratta di decidere della propria vita ascoltare gli altri va bene, ma bisogna sempre decidere da soli e assumersi le proprie responsabilità.
    La modestia non mi ispira molto come dote… sinceramente! Preferisco la precosa conoscenza dei propri pregi e limiti eventualmente. Non so perché, ma nella modestia ci vedo sempre un filo di ipocrisia.

  • x maga: io credo che gran parte di come siamo lo dobbiamo a cosa abbiamo imparato, anche se certamente la domanda successiva puo’ essere “e perche’ io ho avuto voglia o capacita’ di apprendere [o "NON ho avuto..."] a differenza di altri?”. La grande differenza per me e’ sempre stata questa: vivere o meno “con gli occhi aperti”. Certamente non basta; ci vogliono determinazione e idee chiare. Ma senza quel punto di partenza non ci si muove.

  • x Dupont: assolutamente, l’arroganza e’ figlia dell’ignoranza ;) Infatti chi per arroganza si chiude alle nuove informazioni, non puo’ farlo che a proprio danno. Perche’ avra’ smesso di crescere.
    Naturalmente non bisogna sindacare chiedendo pareri su ogni decisione che si deve prendere. Dipende dall’importanza della decisione e dalle reali conoscenze che si hanno sui pro e contro.
    Ricordiamoci che “l’ottimo e’ nemico del bene”: la sicurezza assoluta non l’avremo mai, se aspettiamo quella per muoverci… stiamo freschi! Il che d’estate potrebbe non essere nemmeno male, eh! :D

  • x LadyAl: la vita e’ semplice in fondo, siamo noi a renderla complicata. Una semplice frase come quella che ti disse, apparentemente sovrappensiero, tua madre, contiene molta piu’ verita’ che un complicato libro di testo :) Perche’ chi punta su se stesso, finisce per puntare inevitabilmente anche sugli altri. Il contrario invece, spesso non accade. E’ cosi’ che nascono i rapporti di dipendenza :)

  • Quoto la citazione di Roosvelt, ma se non si impara prima dai propri..

  • x Mauro: Benvenuto Mauro :) Credo che troverai interessante questo breve racconto: La mediocrita’ comoda (di Paulo Coelho)
    E’ uno dei pochi racconti altrui che non ho commentato (era un periodo molto intenso), ma… è autoesplicativo :)

  • x ilavi (non ti chiamo Dora perché chi non conosce l’associazione nome-nick non capirebbe a chi mi riferisco): avevo preso in considerazione questa interpretazione. Gli aforismi, come sai, mi piacciono molto per la forza che da la concentrazione di un grande concetto in poche, essenziali, parole. Però… hanno il difetto che quasi mai li si contestualizza, poiché farlo vorrebbe dire dilungarsi, perdendo così la forza stessa dell’aforisma :)

    Diciamo che… l’abbiamo contestualizzato, dai! :D

  • x Sophia: guarda… col passare dei commenti… mi sono accorto di aver sbagliato titolo: quello giusto sarebbe stato “Umiltà”.
    Essere “modesti” significa letteralmente avere dei limiti sostanziali; essere “umili” significa invece restare coi piedi per terra, perfino se si fosse “quasi completi”.

    Ma ormai… cosa fatta capo ha :D

  • x Aliseys: il senso della frase dalla Roosvelt è che è un peccato non apprendere dagli altri, perché, per quanto ci impegniamo, ciò che possiamo imparare completamente da soli rimarrà sempre molto meno di quanto potremmo imparare guardando anche agli altri.
    “Anche” agli altri, non dimenticandoci, naturalmente, delle scoperte che possiamo fare da soli :)

  • Per sintetizzare;))

    Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico. (Oscar Wilde)

    Ecco la presunzione ;) )))

    Buona giornata

  • ah, ovvio che l’aforisma su non è per noi due, eh eh (LOL)

  • Le decisioni son solo le nostre, ma c’è tanto da imparare dall’ascoltare gli altri…
    Un abbraccio e un ululato sommesso,ho sonno…

  • vero…uh quanti bei cagnolini li prendrei tutti:)

    baciooooooooooooooo

  • x ilavi: ahahah be’… un intelligente oratore, ma uno scadente ascoltatore evidentemente ;D

    x flame: eheheh niente possibilita’ di ritagliarti un piccolo momento per un sonnellino? :D
    Concordo con il tuo riassunto :)

  • x belllissima: ahahah ti ci vedo ad alzarti alle 5 e portarli tutti a spasso!! :D

  • francamente preferisco avere delle insicurezze e sentire i pareri degli altri (salvo poi decidere con la mia testaccia…!) piuttosto che ostentare sicurezza estrema che poi altro non è che spocchia e stop.

    il mio ex capo era così…sempre sicurissimo di sè, era un superuomo, gli altri sbagliavano sempre secondo lui…ma quante debolezze aveva, solo che non voleva ammetterlo…poverino…

    buongiorno Wolf! ;) ))

  • La MANCANZA di modestia correlata con una forte dose di arroganza crea danni incalcolabili. Per capirlo fino in fondo basta guardarsi intorno .. il mondo è frutto della smania di onnipotenza.

    Non si ascolta più
    Non si guarda più
    La percezione è diventata l’ultimo dei sensi da noi verbalizzato.

    Per fortuna ognuno di noi ha una possibilità. Anche le persone che non possiedono inventiva e creativa; come disse qualcuno (azz non ricordo chi) “una verità capita ha lo stesso valore di una verità espressa”.

    Buona giornata mio caro.

  • x 4ever: eheheh conosco il tipo! :) E come dici te, per chi ha a che farci e’ un fastidio, ma chi si rovina la vita da solo, e’ principalmente lui stesso.
    Un tempo mi piaceva dire “meglio mille dubbi che una sola pericolosa certezza” :)

  • x amabilepensiero: devi sapere che nel “notes” del mio cellulare, registro le parole chiave degli argomenti su cui prima o poi vorrei scrivere; uno di questi lo hai appena azzeccato: la sete di potere, quella che tu definisci “smania di onnipotenza”. Credo che la sete di potere sia davvero il male dell’umanita’, ma anche che sia in qualche modo correlata alla natura umana stessa.
    Insomma… quando sara’ il momento di scriverne, ci riflettero’ meglio, ma ad occhio… potremmo essere una razza senza speranza! :D

  • Ahimé nessun ritaglio e nessuno sonnellino di conseguenza…e neanche la prospettiva di un letargo essendo vicinissimi all’estate.
    Il tempo “assente” mi ha costretta ad un riassunto piccino picciò.
    Chiedo venia.
    Appena in ferie ti stresso con commenti di due pagine, promesso.

  • x flame: per uno che apprezza gli aforismi, la lunghezza del commento, credimi, non conta ;)

  • bhe facciamo alle sei grazie: ihihihi pero si io mi ci vedo li amo troppo ehehehhe baciotto……

  • E’ la prima volta che entro nel tuo blog, e ti ho visto in uno dei blog amici. Interessante il post, perciò, a proposito, mi viene da dire che… s’impara più ascoltando che aprire bocca per la paura di essere troppo silenziosi. E spariamo cazzate.

  • Eh già, umiltà da “humus” sarebbe stato etimologicamente più azzeccato… volevo scrivertelo l’altra volta, ma vedo che pensiamo nello stesso modo senza bisogno di tante spiegazioni.
    Un saluto e una cara serata.

  • Buonasera Wolf,
    credo che l’umiltà sia una virtù preziosa ma anche oggi piuttosto rara. Sorrido leggendo questo tuo scritto. Con la memoria ritorno alle innumerevoli volte in cui, più o meno impacciata, mi trovo sul posto di lavoro e chiedo, con umiltà appunto, come sia meglio fare alcune cose di cui ho poca conoscenza. Sapessi che sguardi straniti certe volte e vedessi che scortesia certe altre. Eppure io sto semplicemente cercando un confronto che approdi ad un miglior risultato. Siamo fatti proprio strani a volte.
    Un saluto.
    Giò

  • x belllissima: è dolcissimo questo cucciolo! ;) )))

  • x Sergio (l’utente anonimo del commento #42): prima di tutto, benvenuto! :)
    C’è un vecchio adagio che campeggia sui muri di molti uffici che dice “Meglio tenere la bocca chiusa e dare l’impressione di essere stupidi che aprirla e togliere ogni dubbio” :D
    Sì, parlare non deve essere un’urgenza dettata dall’imbarazzo. In fondo la bontà di un rapporto, di qualunque genere, si vede anche da questo: in un buon rapporto i silenzi non pesano.

  • x Sophia: e già! :) Addirittura avrei voluto cambiare il titolo del post, ma ormai… va bene così :)

  • x Giò: non importa :) Tu fai benissimo a fare così. Molte persone si cacciano letteralmente nei guai perché, per non fare quella che ritengono una figura da ignorante, fanno finta di sapere o di capire, per poi ritrovarsi nell’ansia di un lavoro o di una mansione che non sanno affrontare.
    Salutone :)

  • x Ethelweis/Godiva: Grazie cara, lo prendo ormai come bacio della buona notte e lo rendo con piacere… anche se ormai tu starai dormendo da un pezzo! ;)

  • ..questo post mi piace proprio :) lo condivido in pieno.

    un bacio caro Wolf :*

  • Un pizzico solo Wolf?
    Sono messa proprio male allora!!! :o ((

    ( Sorrido)

  • x Morge: ciao carissima! :) Grazie… pensa che io non lo condivido invece! :) )))))))))) No… semplicemente ho sbagliato il titolo, avrebbe dovuto essere la “umilta’”, non la “modestia” :)
    Un bacione! :*

    x Gio’: ahahahah pensa che quando l’ho scritto sapevo che “un pizzico” avrebbe potuto essere frainteso :D
    Voleva suonare ironico nei confonti di chi non ce ne mettono nemmeno… un pizzico! :D

  • mtm:

    Ossignore, vuoi dire che non lo ho ancora fatti tutti?

  • ahahah probabilmente no! E proababilmente altri gia’ fatti ritorneranno! ;D

  • mia sorella, più piccola di me di sei anni, mi dice sempre che vedendo i miei errori ha sempre cercato di non ripeterli.. saggia la piccoletta, ma soprattutto pensa i casini che ho combinato nella mia vita per farle così bene da esempio (da non imitare)…:-D
    bel post, come sempre caro Wolf
    baci
    Viv

  • Sagge e importanti parole le tue…purtroppo però proprio l’arroganza, la prepotenza e l’ignoranza, che vanno sempre insieme… sono giusto le caratteristiche che, se possedute, non permettono a chi ne è vittima di ascoltare alcunché, proferito da chicchessia… eh, l’ignoranza è decisamente sorda… l’arroganza ottusa… e la prepotenza prevaricatrice…
    L’umiltà e la modestia poi… sono decisamente in via di estinzione…
    un forte abbraccio

  • Quindi: avere l’umiltà di ascoltare e valutare e i buoni consigli, e il coraggio per osare, sapendo camminare sulle proprie gambe!! Un sorriso e un sereno week-end Tenderly

  • uhm… :( … ehm… sarà… ma qualcosa mi dice che non ci siamo capiti.. ahahah ;) )

  • x Viv: ciao carissima Viv! :) Si, e’ saggia la “piccoletta” :D ma casini ne combiniamo tutti, c’e’ da imparare perfino dagli errori delle persone piu’ accorte! ;)
    Bacione!

  • x dalloway: puo’ essere. Eppure io sono convinto che sia anche una scelta. Una scelta che puo’ essere diversa se si capisce che continuando ad agire con arroganza, prepotenza e ignoranza, si danneggia principalmente se’ stesso.
    Chiudo un occhio solo sull’ignoranza, la cui dimostrazione pero’ dovrebbe dare il via ad un moto di allontanamento da essa. Poco importa se lungo anni.
    Ricambio il tuo abbraccio! :)

  • Come non lasciarti un salutone?
    Spero sul tuo sorriso :)
    Paola

  • x Tenderly: volendo puntualizzare il tuo buon riassunto, direi umilta’ di ascoltare e vedere con apertura le parole e le azioni altrui, buone o non buone che siano, e – con spirito critico – trarne cosa e’ utile per la propria crescita, avendo poi la coerenza di agire di conseguenza.

    Ecco… ho perso la forza del tuo riassunto, l’ottimo e’ nemico del bene, si sa! :) )))))

    Un sorrisone per te :)

  • x Morge: io credo di si’ invece :) Dicevo che io non condivido… me stesso!! :D Ho sbagliato il titolo del post! :)

  • x Paola: grazie Paola! Lo restituisco di cuore! :)

  • Molto giusto. Prezioso soprattutto l’invito all’ ASCOLTO, senza preclusioni.
    Stella

  • passavo di qui…un saluto e complimenti per il tuo blog…

  • Questi cuccioli sono semplicemente stupendi! Io adoro gli animali :)
    Ciao Wolf, buon fine settimana!

  • x Stella: già, “ascolto” in senso lato, naturalmente… diciamo attenzione, apertura, perché c’è sempre qualcosa da imparare :)

    x Vany (romanticaperla): eheheh che allegro paese! :D Grazie, buon WE anche a te :)

  • x Altraepoca (utente anonimo del commento #68): Ciao, benvenuta :) ho dato un’occhiata al tuo blog, è interessante! :)

    x Dupont: la foto risale a diversi anni fa, quei cuccioli ormai saranno alti come cavalli!! ahahah :D

  • Passo per ringraziarti della tua presenza,ancora pochi giorni e poi relax…
    un abbraccione grande…
    AnnA…

  • utente anonimo:

    >La mia fede vacilla da molti anni invece e onestamente non sono convinto che oltre alla polvere (più probabilmente alla cenere) resterà qualcosa di me “dopo”.

    so che non è il momento adatto, il luogo soprattutto perchè ha poco a che fare con la modestia questo tuo intervento che pesco da un blog che spesso seguo..ma è una mia prerogativa sbagliare tempo e luogo :) e ancora più mia è l’arte di non stare mai davvero in silenzio, schiettezza che spesso pare far rima con ineducazione e di questa strana idea chiedo scusa già in anticipo.

    ora torniamo a noi. a ciò che dici. a ciò che scrivi.(mi permetto il tu come vedi)
    dissento, profondamente.
    e non è fede. no no.
    è umano. è l’uomo e le sue corde che stanno facendo no con la testa.
    perchè tutto il mio vivere non può ridursi a cenere. perchè c’è un senso. e non è voler diciamo aver le spalle coperte o mettere le mani avanti o chissà quale paura..è
    solo che il mio costruire qui, oggi non può che servire a qualcosa di grandioso per il domani.

    e se non sei convinto di lasciare qualcosa di te, qualsiasi cosa di te,

    mi chiedo perchè vivi.

    aspetto una risposta e lascio la mail
    _twinkle_@libero.it

    P.

  • x AnnA: bene! Dai che è quasi fatta! :)

  • x P., l’utente anonimo del commento #73: parlavo di fede in una realtà postuma, in una vita “dopo”, nulla a che fare con la possibilità di lasciare o meno qualcosa di sé.

    Tuttavia è ben vero che io non vivo per lasciare qualcosa, vivo per vivere, in aderenza con quanto – a logica – voluto dalla Natura stessa, che certamente se ne fa un baffo delle nostre speranze in un aldilà o delle preoccupazioni in qualcosa da lasciare. Essa ci chiede solo questo: di vivere.

    Se poi, grazie al fatto di vivere, qualcosa rimarrà… bene, ben venga :) ma non è quello il mio scopo.
    Credo fortemente ne “La strada è la ricompensa”, i frutti si colgono mentre si vive.
    Essere ricordato postumo non è mio interesse :)

    p.s.: nessun luogo è inadatto se l’argomento è interessante e introdotto con tatto: grazie per il tuo intervento :)

  • Ihihihihih!!!!
    Lasciamo giudicare sempre gli altri..
    Grazie di cuore…
    Bacio..
    AnnA…

  • eheheh quella saresti te? Ma… va bene che è sempre brutto tempo, ma la tazza di cioccolata bollente non inizia ad essere un po’ fuori stagione? :D

  • Il commento di prima è stato smaterializzato dall’onda sul bagnasciuga…un abbraccio.

  • Non sopporto l’arroganza, la tracotanza, la presunzione e la saccenza tout court.
    Ma purtroppo in questa “valle di uomini” mortali, è difficile accettare i consigli degli altri, perchè si preferisce fare di testa propria.
    E qui bisogna accettarne le estreme conseguenze. Senza nessuna pietà.
    Un caro saluto

  • x Paola-flame: e vabbé, per fortuna il secondo ha resistito alle onde! :)
    Ricambio il tuo abbraccio…

    x belllissima: grazie, è come se quel sorriso l’avessi visto davvero :)

  • La tartaruga depone migliaia di uova senza che lo sappia nessuno, mentre la gallina quando fa un uovo informa tutto il vicinato. (proverbio malese)

    buon fine settimana

    dora

  • x Carl8: infatti, se si fosse almeno capaci di assumersene la responsabilità… Invece si cerca sempre qualcuno che paghi il biglietto per te :)

  • x Dora: ahahah bellissimo proverbio! :D Infatti alla gallina le uova le tolgono subito…
    Comunque più che per stoltezza o superficialità, credo che nel caso della gallina-animale sia un fattore di… dimensioni dell’uovo! ahahah

  • Wolf

    dici??????????

    veramente è un proverbio sulla modestia;))

    ah ah

  • Si, si, avevo ben capito: per “superficialità” e “stoltezza” intendevo in questo caso proprio ciò che porta ad essere vanaglorioso, ovvero il contrario della modestia :)

  • Una buona notte… a quando un nuovo post? ;)

  • Bellissima la citazione!!! :D DD

    Caro, come stai?? Spero meglio… :*
    Hai visto il nuovo acquisto della mia cat family?? :) ))) E’ bellissimo!!! :D DDD

    Buona domenica, che sia luminosa e splendente di sole, dentro e fuori di noi! :)
    Bacio.

  • La presunzione è una cattiva compagnia.
    Mi è capitato di incontrare persone estremamente intelligenti…forse troppo perchè si incaponivano in una loro unica verità non riuscendo a vedere la realtà dei fatti. E così ho imparato a dare una gran valore anche all’elasticità mentale: quello spirito di adattamento ad una situazione.
    A volte nel bioritmo delle grandi capacità intellettive ci sono dei forti picchi, tanto è avere arduo acume e tanto è cadere in mera stupidità.
    Baci

  • x Sophia: doveva già esserci due giorni fa! Per mancanza di tempo non sono ancora riuscito a farlo :( Spero oggi!

  • x Gargattina: eccolo qua il mio muso di gatto preferito! :D Io sono sempre un po’ preoccupato per Sissi che ancora non sta bene, tra l’altro la notte miagola sommessamente e non capisco se è perché sta poco bene o se… perché ha fame (l’ho dovuta mettere a stecchetto :D ) col risultato che mi sveglia spesso :(
    Vuoi un altro gatto per caso??? eheheh

  • x Evelyn: si, è vero: l’intelligenza “classica” è una “arma”, se usata bene è di grande aiuto, ma se viene messa al servizio di una “visione monolitica” priva di qualunque elasticità, può fare molti danni.
    Per questo anni fa Daniel Goleman scrisse quel libro che divenne un autentico cult: l’intelligenza emotiva. E’ molto più importante un corretto uso delle emozioni che la classica intelligenza per “usi pratici”.

  • Niente di peggio delle persone tutte d’un pezzo, che si arroccano nelle proprie posizioni, convincendosi di essere nel giusto. Non soltanto sono persone sole, ma sanno fare del male senza esitazioni e senza pietà.

  • Va bene, ti perdono… e comunque puoi considerare tale impazienza come attestato di stima.
    Buona domenica.

  • x happysummer: già, è una cecità che danneggia prima di tutto loro stessi.

    x sophia: lo so, lo so che non è certo arrabbiatura ;)

  • Un sorrisone : )

    Della serie. La bellezza è negli occhi di chi guarda…..

  • ahahah bellissimo! :D Grazie, buona domenica anche a te :)

  • Ci vuole molta umiltà per percorrere la strada della Conoscenza.
    Ognuno di noi ha qualcosa da insegnare e reciprocamente da imparare dagli altri…però penso che sia giusto “sbagliare da soli”, perché solo così s’impara qualcosa, sbagliando e pagando di persona i propri inevitabili errori. Io seguo sempre il mio istinto e il mio cuore e difficilmente sbaglio se faccio così.
    In ogni caso “sapere di non sapere” é l’unico modo, come diceva Socrate per poter imparare qualcosa. Vieni a trovarmi, appena puoi. Nel mio ultimo post c’é anche un appello della Lipu…dato che ami gli animali, potrebbe interessarti.
    Ti aspetto Buona Domenica e a presto Giovanna

  • Facciamo 100?… scusa stasera mi sento molto stupidotta e allegrotta e vorrei contagiare tutti…

  • x Giovanna: ciao, purtroppo ieri ho “perso” il tuo intervento, mi sono accorto che c’era solo stamane.
    Sono d’accordo e non vedo conflitti in cio’ che scrivi: ognuno si deve assumere la responsabilita’ delle proprie azioni, certamente non si deve lasciarle alle decisioni di altri. Ma ascoltare i pareri altrui, vedere gli esempi altrui, non significa abdicare alla propria volonta’, vuol dire solo dare alla propria mente piu’ possibilita’ tra cui scegliere, compresa forse qualcuna importante che essa non aveva scorto.
    E’ mia opinione che la maggioranza delle intuizioni non siano altro che una rielaborazione del nostro inconscio di cio’ che gli abbiamo dato in pasto: dopo tale preparazione, essa ci fornisce sotto forma di illuminazione, di intuizione – che spesso scambiamo con istinto – la soluzione che gli sembra piu’ plausibile. Ecco allora che piu’ informazioni ha, piu’ agevolata e’ nel valutare le opzioni, piu’ accurata sara’ la sua scelta.

  • x Sophia: come per Giovanna qua sopra, ieri mi sono perso il tuo intervento :)
    Un abbraccio e buon inizio settimana ;)

  • Beh, per quanto riguarda me non avevi perso chissà che chicca d’intelligenza… uff ora però non sono più 100 tondi tondi…

  • ahahah non avrei dovuto rispondere quindi? :) Pero’ leggerti allegra e stupidotta mi ha fatto piacere :) Occorre leggerezza a questo mondo.

  • Sì certo può essere utile in certi casi ascoltare le altrui esperienze e raccogliere informazioni pertinenti…ma a volte il miglior consigliere é il Silenzio quella dimensione dove la nostra Anima sa sempre indicarci la strada. Che poi l’intuizione non sia altro come dici tu la rielaborazione dei dati del nostro inconscio…o altro, non ha molta importanza secondo me. E’ fondamentale seguire la nostra Essenza, la nostra vera natura, fare qualcosa contro la nostra natura, provoca solo sofferenza .
    BUONA GIORNATA E BUON INIZIO SETTIMANA CIAO Gio

  • Io credo nel buon vecchio “C’e’ un tempo per ogni cosa”: un tempo per la condivisione e il consiglio, e un altro per la ponderazione finale in solitudine e la propria insindacabile decisione.
    La solitudine la distinguo dall’essere solitari: essa e’ uno stato di sofferenza e come tutti gli stati di sofferenza non puo’ essere positivo. Ritirarsi solitariamente puo’ essere utile alla riflessione, ma la solitudine, quando subentra, e’ per me proprio espressione del richiamo dell’anima a tornare al contatto con i nostri simili :)
    Buona settimana a te! :)

  • Ciao Wolfy, forse avrai intuito dalle mie parole che sono un “animale solitario” e infatti sto benissimo anche da sola, non soffro se mi mancano contatti continui con le persone. Del resto non é che sia poi così facile trovare esseri in sintonia con noi. Per stare con qualcuno che “parla un’altra lingua” o mi annoia a morte o che altro, preferisco la compagnia di un buon libro, o una passeggiata o della buona musica…oppure il Silenzio assoluto. La solitudine fa soffrire quando é mal vissuta, vissuta come mancanza degli altri…in realtà può essere molto produttiva…stare bene con se stessi é importante ed é la dimensione giusta per creare, qualsiasi cosa, artistica e non. Del resto altrimenti, non avrei scritto poesie….BUONA GIORNATA! Gio

  • Dipende dal significato che si da alla parola solitudine: se si intende con essa il fatto di “essere solitari”, allora davvero la positivita’ o la negativita’ della cosa dipende da come essa e’ vissuta. Cito il dizionario DeMauro: “condizione di chi vive solo, in modo permanente o per un lungo periodo, ricercata per acquisire pace interiore o subita per assenza di affetti o appoggi materiali”. I piu’ intendono con “solitudine” proprio lo stato emotivo negativo, ovvero quello stato di sofferenza dettato dalla mancanza di contatti umani; in questa accezione, la solitudine non puo’ che essere negativa :) infatti si dice “soffro di solitudine”.
    Ma come dicevo, in generale dipende da come si vive il proprio essere solitari. Io credo che una chiusura abbia senso per un periodo limitato, proprio per recuperare forze, energie, pace, ma quando esso si prolunga… mi fa un po’ storcere il naso, perche’, come ho scritto, ritengo che l’uomo sia un animale sociale, anche se all’occorrenza – ma non come regola – puo’ ricercare un “periodo di stacco”.
    Naturalmente esistono le eccezioni! :)

  • Sono tornata a leggere i tuoi post , davvero bravo… Giulia

  • Grazie, Giulia, apprezzo davvero :)

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