Sull’ottimismo e sull’amore
Una carissima blogger mi ha posto due domande, siccome le ho trovate molto interessanti ho deciso di farne un post…
1) Cosa ci spinge ad esser ottimisti o pessimisti,ci si nasce o lo si diventa? Chi dei due ha una visione della vita più reale?
Spesso ho scritto che “perfino Dio, per agire e manifestarsi nel mondo, si serve della sua chimica”, non mi suscito’ percio’ una particolare irritazione la notizia che alcuni scienziati britannici avevano individuato alcune sostanze biochimiche nel cervello capaci di farci provare felicita’ o tristezza. Quella notizia fece scalpore, ma a me
sembro’ la scoperta dell’acqua calda
Io credo che gli stati d’animo siano essenzialmente reazioni biochimiche, dunque certamente influenzabili dalle condizioni al contorno, ma la cui risposta dipende anche dalla chimica di ciascuno di noi, un po’ innata, un po’ formata dalla nostra “storia”; in altre parole essa e’ un po’ la “memoria” di cosa ci e’ accaduto. Quindi, cio’ che ci rende ottimisti o pessimisti – pensieri, parole, accadimenti – e’ soggettivo; o meglio, sono essenzialmente le stesse cose, ma la “misura” di quanto incidono su di noi, dipende dalla fertilita’ del terreno che trovano.
Se uno non ha mai coltivato il terreno della sua mente, o addirittura gli ha dato in pasto per anni pensieri negativi (non dico che sia colpa sua, eh! Non e’ mia intenzione creare ulteriori sensi di colpa, probabilmente aveva cattivi esempi e insegnanti), un seme che vi venga buttato avra’ bisogno di tanta acqua e cura poter mettere radici e crescere. Un terreno che abbia invece ricevuto tante attenzioni, tante letture e esempi positivi, permettera’ a quel seme di germogliare con facilita’.
Quindi la mia personale risposta e’: ognuno di noi, preso in un determinato momento della sua vita, ha una sua attitudine piu’ o meno mercata ad essere ottimista o pessimista, ma cio’ non vuol dire che induzioni positive siano utili o inutili, anzi lo saranno maggiormente al pessimista, se fatte con costanza.
Per ognuno di noi, come e’ in quel momento, e’ gia’ un risultato: il risultato ottenuto dal suo passato. Ora pero’, si puo’ decidere di cambiare, lavorando percio’ per ottenere, in futuro, un risultato diverso.
Per rispondere all’ultima domanda, non e’ detto che l’uno abbia una visione della vita "piu’ realistica" dell’altro, uno vedra’ il bicchiere mezzo pieno, l’altro mezzo vuoto… entrambi quindi vedono la verita’: il bicchiere e’ per meta’ vuoto e per meta’ pieno. Cio’ che cambia e’ la "reazione" alla realta’: l’ottimista si porra’ in atteggiamento propositivo, percependo nella realta’ qualcosa da cui puo’ potenzialmente trarre vantaggio e godimento; il pessimista, al contrario, si porra’ in versione "difensiva", pensando piu’ che altro a parare gli strali che la realta’ puo’ inferirgli. Quindi il primo, l’ottimista (che non vuol dire "visionario", eh!
), tendera’ a "sfruttare" maggiormente il suo potenziale e le sue capacita’, laddove il secondo usera’ solo cio’ che gli servira’ per proteggersi.
2) Cos’è l’amore? E’ solo un dare senza ricevere, è un attimo di sole belle parole, o semplicemente un modo per proteggersi dal nulla che spesso ci circonda? Cosa spinge un uomo a dirti "ti amo"?
Domanda mica semplice la tua!
In realta’ credo che sia necessario distinguere tra “amore ideale” e “amore comune”, per cosi’ dire. L’amore ideale non conosce possessione, da’ senza preoccuparsi di quanto riceve. Non e’ “invadente”, se non e’ corrisposto si ritira, se ne fa una ragione, e – a poco a poco – si spegne (non credo all’amore del poeta che resta a vita innamorato di una donna che non lo corrisponde, vi e’ qualcosa di innaturale, di malato, in esso). Naturalmente non si basa sulle parole, non solo almeno, e comunque il suo nome viene pronunciato solo quando chi lo pronuncia e’ convinto di cosa dice.
Ma siamo esseri umani, imperfetti, fallaci, preda dei drammi abbandonici del nostro passato. L’amore comune… un po’ geloso lo e’
Spesso nasce per “mancanze” nostre che cerchiamo di compensare. Siamo deboli e cerchiamo una persona forte. Ci sentiamo nulla e cerchiamo qualcuno che, scegliendoci, ci dia valore, facendoci brillare di luce riflessa. Abbiamo bisogno di amore e accettazione, che magari da bimbi non abbiamo ricevuto, e cerchiamo chi ci ami e accetti e sia disposto ad essere amato ed accettato a sua volta.
E’ vero che ciascuno dovrebbe puntare all’amore ideale, ma e’ anche vero che… se aspettiamo di essere perfetti per poter amare, allora probabilmente non ameremo mai. E’ mia ferma convinzione che non e’ necessario amarsi e accettarsi completamente, prima di amare davvero qualcun altro, che, probabilmente, ha a sua volta difetti, forse simili, forse opposti, ma sempre difetti. Si puo’ crescere assieme – ognuno migliorando nelle sue lacune – proprio grazie al supporto dell’altro. Non vi e’ macchia in questo. Chi dice “Prima di amare qualcuno devi imparare ad amare te stesso”, lo dice come sprone a migliorare te stesso… “nel frattempo”; perche’ migliorare se’ stessi e’ sempre buona cosa
Se poi contribuira’ a conquistare l’amore tanto desiderato… ben venga. Ma ognuno deve fare con cio’ che ha e con cio’ che e’; non puo’ e non deve aspettare di essere “perfetto”. Perche’ la perfezione non e’ di questo mondo. E’ come scalare una
montagna altissima: tu parti “puntando” la vetta allo scopo di elevarti il piu’ possibile, ma se trovi l’amore a meta’ strada… non lo butti perche’ devi ancora arrivare sulla cima.
Come dite? … che e’ pericoloso? Che cosi’ c’e’ comunque il rischio di prendere qualche altra facciata?
Be’… chissenefrega!
Sempre meglio che scalare una montagna tutta la vita.
N.B.: ovvio che da questo discorso sul dire "ti amo", ho tenuto solo conto delle persone "normali", non dei "Casanova", uomini o donne che siano. Essi sono… un pericoloso tranello della Natura: per loro problemi personali, si convincono per primi di cio’ che affermano, risultando percio’ – a differenza dei "Dongiovanni", che sono piu’ "trasparenti" – molto difficili da smascherare. Come i Dongiovanni, perdono interesse subito dopo aver "consumato" (non necessariamente con l’atto sessuale, ad alcuni basta avere percezione che "se avessero voluto…"), scoprendo che "oh… mi sono sbagliato, non era amore!". C’e’ una curiosa teoria che addirittura li… assolve
sostenendo che la Natura usa questo trucco per permettere alle persone piu’ "adatte alla riproduzione" di essere piu’ convincenti (come scrivevo, chi crede per primo al suo inganno, diventa difficilmente smascherabile), salvo poi farli tornare disponibili per trarne nuovo vantaggio.


... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)
Sempre più spesso mi capita di leggere post dedicati al senso dell’ Amore. Quante domande per un sentimento così complesso, dagli aspetti spesso contrastanti. L’ amore è uno degli elementi primordiali che regolano l’ equilibrio umano.. Tutti ne sentono la necessità.. Ma (fortunatamente?) non siamo stati provvisiti di alcun “manuale” per comprendere come usarlo correttamente.. L’ amore è un po’ come camminare su una fune sospesa in aria..
Se adesso ci sono piu’ teorie sull’amore… e’ perche’ adesso, in teoria, e’ piu’ libero. Almeno da noi. Un tempo, quando ci si sposava per convenienza e addirittura i matrimoni erano spesso combinati, magari questa faccenda veniva… non percepita con minore importanza, ma tenuta piu’ nascosta. C’era chi si vergognava a parlare di amore, soprattutto tra gli uomini. E forse c’e’ ancora, non e’ vero?
In realta’ credo che l’amore sia… una cosa semplice che nasce da motivazioni complesse e spesso oscure. O meglio, semplice e’ il sentimento dell’amore: e’ un sentimento in fondo, per cui… c’e’ o non c’e’. Complesso e’, o e’ diventato, il mantenerlo tale. Ma anche questo e’ curiosamente un sintomo di liberta’: un tempo, di nuovo, non era cosi’ facile mollare il partner, spesso si finiva per rimanerci anche quando era evidente che amore non c’era mai stato o era finito. Che poi si stia esagerando, tendendo a cambiare bandiera al primo refolo di vento… e’ altra questione
eccoil nostro caro Wolf. Ti ho fatto diventare di nostra proprietà
.
ama profondamente ed in modo assoluto una donna-che è poi sua moglie-, questa donna oltre ch essere imperfetta-come tutti- è anche abbastanza intrattabile, ha difficoltà nelle relazioni poichè proietta sugli altri i suoi problemi, quindi con lei si è un po tutti strumentali e questo, a lungo andare, diciamo che….secca, infastidisce. Lei, come tutti noi, ha delle motivazioni che la inducono a comportarsi in quel modo, motivazioni personali, problemi, però, si sa…non si puo’ permettere agli altri di farsi trattare come i tappetini, quindi molto si allontanano da lei. Lui no. Mai ed è una persona meravigliosa, intelligente, sensibile, acuto ,pieno di interessi, non si fa sopraffare dalle problematiche della compagna, ma sono insieme, uniti, crescono insieme, sempre. Spesso mi domando come sia possibile e una volta li ho osservati per lungo tempo. Mi sono resa conto che non è così come appare, nel senso che lei è sì una persona “difficile”, ma con lui è oltremodo onesta, nel profondo intendo. Lei si sforza di essere migliore, tende all’obiettivo dell’amore vero ossia dell’amore che non usa l’altro e non tratta l’altro com eun oggetto, ma ha estremo rispetto per lasua dignità, per la sua intelligenza. Si tengono l’uno e l’altro come su un trono. I risultati del loro tendere, specie quelli di lei, non sono sempre ottimali, ma tendono verso quell’obiettivo e lo fanno lealmente e credendoci con tutte le loro forze. In quel modo il desiderio tra di loro è sempre vivo, non stanno insieme per comodità o per difficoltà personali, ma solo per questo amore che vivono pienamente. Nella lealtà e nel rispetto delle 2 dignità.
In quanto all’amore corrispondo pienamente in cio’ che dici, se si aspetta di raggiungere lo stato perfetto-che poi mai si raggiungerà qui-, allora buonanotte.
Tuttavia c’è un limite, un discrimine tra cio’ che si puo ‘accettare e cio’ che allontana l’amore. Ti faccio un esempio: un mio grande amico fraterno, che stimo terribilmente
Non rileggo, scusate per gli errori.
Ma che bel post….tralascio di commentare la prima domanda risposta in quanto mi associo a quanto gia detto da te in riferimento a quella chimica che fa il bello e il cattivo tempo dentro di noi….per quanto concerne invece il discorso amore…..li dissento un pò, perchè in effetti, non credo affatto che l’amore si possa dividere in categorie e sottocategorie, tipo amore ideale, amore comune ecc….l’amore per me è quella meravigliosa alchimia che permette al genere umano in generale di percorrere insieme ad un altra persona un pezzo, o addirittura, il cammino intero della vita….cercando appunto, come tu dici di colmare le proprie eventuali lacune o quelle di chi ti sta accanto, trovare un modo come completarsi, cercando attraverso la stessa, certezze che magari da soli non si riescono ad avere…..ma forse io sono troppo romantico, credo nelle anime gemelle per esempio…..insomma l’ amore di per se deve essere universale senza fare distinzioni di sesso età e quant’altro…cito per forza maggiore una mia ex….l’amore è volere il bene di chi ti sta accanto, facendo in modo di dare senza aspettare che chieda e gioire sempre del suo star bene…..e poi, amare un bambino, una donna, un vecchio…..sempre alllo stesso modo, con la stessa intensità…..insomma amare sempre, il prossimo in generale, se poi ti scappa un “ti amo” quando credevi fosse amore ed invece era un calesse…..chi può mai giudicarti?
Il tuo “nota bene”poi…..è praticamente perfetto, una gran verità….bravo….a presto.
Wooolffff!
ti sei dimenticato di mettere una foto di esseri umani che si scambiano affetto…
Eccola qui te la mando io!
per il momento è tutto…
tse! Lands
ciao wolf passavo per un saluto ottimismo? pessimismo? bhe bo ehehe cioe io sono semre abbastanza ottimista..anche se avolte e difficile sai…penso che tu lo sappia dipende sempre dal carattere da cosa devi affrontare…..pero dai anche difronte a cose dure ho scoperto di essere si molto ottimista…..bhe ora ti lascio cioa ciao
Myspace Comments
C’è qualcosa che non capisco, la percepisco come una distanza…che spesso viene ignorata…oltre alla bontà delle parole cosa c’è? Chiedo perdono… forse sono tutta da rifare…forse la mia costellazione non è in questo cielo…come potrei definirlo…un difetto impercettibile… il mio…sono marchiata da un segno indelebile…sempre più consapevole che il mio è stato sempre un viaggio senza meta…cosa mi ha resa cosi assente e vuota!!!Siamo convinti che l’azione del vedere ci renda partecipi della realtà. Un oggetto esiste in quanto si può vedere. Misera illusione!Lo stesso vale per la sensazione tattile sembra dare più concretezza e più forza alla nostra convinzione che un oggetto esiste…. e per il credere e capire!!!…come si fa? grazie wolf…sei un grande…bacio a presto…phasesofthemoon…
x rigirandola: scusa, non colgo dove volevi arrivare… dici “Tuttavia c’è un limite, un discrimine tra cio’ che si puo ‘accettare e cio’ che allontana l’amore. Ti faccio un esempio: [...]“, l’esempio pero’ sembra dimostrare che – nonostante le apparenze esterne – se le due persone si amano davvero, riescono comunque a superare i loro rispettivi problemi, ovvero come se – a questa condizione – ogni cosa possa essere accettata… Mi e’ sfuggito qualcosa? %-)
Il discrime è la lealtà, è il tendere verso quella direzione e crederci, poi non importano i risultati, le debolezze umane passano in secondo livello se supportate da una tensione comune verso l’ideale, una tensione verso l’essere sempre migliori….
Mi sono molto piaciute le tue risposte alle domande ^^
Carissimo ti auguro un buon pomeriggio ^^
Bacio
x ilmiomaestro: in realta’ pensavo di aver scritto che “amore ideale” e “amore comune” erano solo una “suddivisione mentale” che andavo ad usare per chiarezza, ma evidentemente poi mi e’ passato di mente
Cio’ che volevo evidenziare e’ che, come soleva dire un mio vecchio responsabile, “l’ottimo e’ nemico del bene”, ovvero che qualche rischio bisogna prenderselo, non ci si puo’ aspettare di trovare la relazione ove ogni particolare sia “perfetto”; troppo spesso si assiste a gente che si tira indietro, per eccesso di cautela – ma piu’ probabilmente per timore – accampando come scusa “inezie che non combaciano”; ogni volta riescono a trovare qualcosa che non va, qualcosa per cui poter dire “no, non va bene, non puo’ funzionare”.
Vedi, te stesso citi un amore che – a parole – e’ perfetto: non chiede, da soltanto, ama tutti allo stesso modo… Chi, ti chiedo, e’ capace di amare cosi’? Al di la’ dei bei propositi, e di qualche raro esempio, quante persone conosci che davvero amano cosi’? Ti rendi conto che se noi “comuni mortali” aspettassimo questo tipo di amore per amare… a quest’ora la razza umana si sarebbe gia’ estinta?
Si’, perche’ a parole e’ tutto facile… ma ti chiedo: dov’e’ finita la persona che ha dichiarato un siffatto amore? Un amore “perfetto”, caro ilmiomaestro, non si puo’ sciogliere, perche’ la reciproca illimitata comprensione supererebbe ogni limite, ogni contrasto.
Se davvero era tale… dov’e’ finito?
x Lands: ahahahah il tuo “per il momento è tutto…” mi fa sempre sorridere! Sei di una simpatia unica!
No, e’ vero, non avevo messo foto di umani, ma non ha un significato particolare: avevo poco tempo ed ho messo le prime che avevo sotto mano
x belllissima: mah, io credo che chi e’ ottimista nelle piccole cose lo sia anche in quelle grandi
Grazie per la foto… Chissa’ dov’ero quando mi e’ stata scattata!
E’ qui wolf…..non è più andata via, esistono per fortuna persone che sanno amare davvero in quel senso che già abbiamo detto, ed io ho avuto la fortuna di incontrare qualcosa del genere…e seppur oggi non è più accanto a me fisicamente poco importa sai….tanto è dentro di me e io in lei…..perchè quando un amore nasce non può più morire, ne finire….può solo trasformarsi, in qualcosa di più complesso…meno materiale forse, ma di certo più spirituale….e per me che mi nutro di anime è la massima aspettativa…..Questo che ho scritto qui nasce da certezze mie acquisite per esperienza avuta….non è dunque un pensiero, una teoria e quindi nemmeno un utopia…..devi credermi per forza….ho qui le prove…permetti un sorriso….a presto.
x rigirandola: ah, ok! Adesso ho capito
Allora il tuo esempio era ben calzante: proprio l’esempio di una coppia che e’ ben lontana dall’essere perfetta… eppure che funziona 
se vuoi… Ma certamente se non si fossero amati davvero, adesso si sarebbero gia’ sciolti da un pezzo 
Credo che il fattore discriminante nel loro caso, sia stato ovviamente l’amore. Poi puoi aggiungerci la comprensione, il tatto, l’intelligenza, forse e soprattutto la pazienza
Grazie per l’esempio!
x gwyneed: grazie
e buona serata a te, visto che il pomeriggio ormai e’ andato…
x ilmiomaestro: non colgo in che modo e’ “ancora li’ “, forse nello stesso modo per cui sono ancora qui persone del mio passato, anche per me
Forse non e’ il tipo di amore che piu’ si desidera, ma… sorriso permesso
toc … toc… è permesso?
e va bene allora visto che andavi di fretta aggiungo altri umani…Nel frattempo seguendo l’esempio di Silvestro ci siamo ingrassatti un po’ tutti perciò le manifestazioni d’affetto diventano così:
Dal momento che l’amore ultimamente mi ha lasciato senza parole… e senza diritto di replica almeno balliamo un tango?
Grazie, Lands
Ciao Wolf complimenti per il post.
Ho letto velocemente forse “troppo”, comunque la mia risposta per la prima domanda è semplicissima, sia l’ottimismo che il pessimismo sono le facce della stessa medaglia, quindi la conoscenza del pessimismo occorre conoscere l’ottimismo,per quanto riguarda la seconda, credo che un’uomo se conosce veramente l’amore sa quando dirlo, perchè l’amore è dentro ogni uomo, magari nascosto o celato dietro a qualche Se, ma c’è dentro ognuno di noi.
La natura stessa è amore, lei ci ama (noi non lo so !!!!!), comunque, basta imitarla per imparare a dire ti amo a tutto il creato.
Ciao
x phases: ciao cara
ti ho lasciata per ultima (almeno per stasera) per leggere attentamente quanto da te scritto. Io credo che tu sia caduta in una sorta di voragine che alimenta se’ stessa. Ti senti distante e senti che gli altri sono da te distanti; potresti reagire in diversi modi, ma te – credo – tendi a chiuderti a riccio, perche’ ti senti “esclusa”, minacciata dal tuo essere al di fuori di un certo sistema. La tua e’ un’autodifesa, che pero’ ha la conseguenza di farti allontanare ancora di piu’. Il fatto e’ che te stessa non ci credi piu’; pensi che lottare, che cercare il “contatto” con gli altri sia inutile, tanto ricadrai sempre li’.
Ti immagino come un cucciolo rintanato nella sua tana: gli altri cercano di raggiungerlo allungando il braccio per tirarlo fuori da li’, ma il cucciolo si spaventa, ritraendosi ancora di piu’, non capendo che e’ proprio nell’uscire fuori di li’ la sua salvezza.
Ma e’ proprio questa sottile e perversa convinzione che ti limita e allontana. Cio’ che crediamo essere vero, diventa vero per noi.
Certo, puo’ essere che qualcuno verra’ a toglierti di la’, dalla tua tana, ma io non ti consiglio di aspettare che avvenga questo… chissa’ quanto potresti aspettare. Molto meglio se sarai tu ad agire.
Ricordati che la gente reagisce a come ti poni nei loro confronti. Se sei chiusa, negativa, la gente lo sentira’, e la maggior parte si allontanera’, perche’ ognuno ha gia’ i suoi problemi e non vuole farsi carico di quelli degli altri, o – peggio – perche’ scambieranno la tua chiusura come superbia, come ostilita’.
Io credo che tu debba fare uno sforzo. Un grosso sforzo: uscire da te stessa. Non farlo perche’ “cerchi qualcosa”, non porti aspettative. Fallo e basta. All’inizio ti potra’ risultare difficile, a volte potrai pensare di essere ridicola. Ma non e’ mai cosi’. E se qualcuno dovesse pensarlo… fregatene, sara’ dovuto alla sua insensibilita’, non certo al tuo coraggio.
Non pensare di cambiare le cose subito o in pochi giorni. E’ necessario che tu riprenda fiducia in te stessa e per questo ci vuole tempo, cara Phases. Non avere fretta… ma inizia subito! Prima inizi, prima inizierai a vedere che le cose possono cambiare, possono essere diverse. E questo ti fara’ aprire un pochetto di piu’, ti fara’ avere un pochetto piu’ di fiducia nelle persone e nella vita, spingendoti al prossimo passo. E cosi’ via. Ricordati che il successo genera successo, perche’ impari via via ad essere piu’ confidente nelle tue possibilita’. Ci credi ogni volta un pochetto di piu’. E fai bene. Perche’ se e’ vero che spesso le persone e la vita sembrano egoiste, irriguardose, insensibili, poi… quando riesci a conoscerle meglio e a farti conoscere meglio da loro, allora scopri che in fondo non erano cosi’. Si’, pensavano ai fatti loro, ma non per cattiveria o egoismo, perche’ semplicemente avevano il paraocchi dell’abitudinarieta’. Un evento, una persona, togliera’ loro quel paraocchi… basta un attimo, un’occhiata alla vera Phases, per farti entrare nel loro mondo.
Non devi preoccuparti di fallire. Anche se ti dovesse succedere di prendere un’altra cantonata… amen. Non sara’ la prima, immagino tu ne abbia gia’ prese e superate molte. Ma ricordati che basta aprire una porta, una porta sola, per cancellare il dolore di mille testate contro i muri
Edison impiego’ anni per inventare la sua lampadina. Dovette fare i famosi mille tentativi. Riusci’ solo perche’ non accetto’ di farsi fermare dalle 999 disillusioni precedenti. Sapeva che sarebbe bastato un solo successo per cambiare il corso della sua vita e della sua storia. E non si arrese.
A chi gli chiedeva chi glielo facesse fare, visto che aveva fallito gia’ tantissime volte, lui rispondeva “io non ho fallito, ho semplicemente inventato un modo nuovo di NON fare una lampadina”. Sembra una battuta, ma e’ una verita’: Edison ogni volta otteneva comunque un risultato, fino a quando, a forza di provare, di cambiare approccio, di inventare… non ottenne il risultato a cui mirava.
Tu puoi uscire da li’.
Basta che tu lo voglia.
Non e’ nemmeno necessario che ci creda all’inizio. Tu agisci, senza pensare.
Cio’ che vedrai ti convincera’.
p.s.: io ti conosco poco, Phases, ho solo il tuo blog. Forse ho scritto un mucchio di baggianate
nel qual caso mi scuso. Ma ho sentito di doverlo fare, perche’ se invece ho intuito giusto… era mio “dovere” scriverti quanto ti ho scritto. E se ho sbagliato… be’, non fa nulla: semplicemente cestina e tira avanti
Guarda per il pessimismo e l’ottimismo per me non c’è molto da dire.. si sceglie di essere o in un modo o nell’altro solo per convenienza in certe situazioni (io cerco di esser sempre ottimista! Mi aiuta di più ad affrontare le cose :]). Per l’amore… beh non bastano 100 pagine di blog per parlarne. L’amore ormai è diventata la forza che rivoluziona il mondo intero e ti rende IMBECILLE! Molto più di mille parole, molto più di un sorriso, è semplicemente “cuore”. Non per tutti è così ma.. la cosa è assolutamente soggettiva!
Un sorriso
eL3cTr4
…BUONA NOTTE…. Alice**un saluto e un sorriso per te**grazie per la visita al mio blog….
x Lands: l’amore lascia sempre senza parole, in un modo o nell’altro
O almeno così dovrebbe essere…
Ma i due sono i proprietari di Silvestro, vero?
x freelux: diciamo che i termini di una dicotomia, affinché essa sia stabilita, devono entrambi essere noti, chiaro
Poi pessimismo e ottimismo sono due stati d’animo, non due oggetti, per cui sono più nostre definizioni che realtà oggettiva. Per questo preferisco accentrarmi su vantaggi e svantaggi che essi comportano, e un atteggiamento positivo, ottimista, in genere è più costruttivo. Al di là delle definizioni
Sull’amore… dici che “quando un uomo lo conosce, sa quando dichiararlo”. Ecco… io mi sono chiesto molte volte come sia possibile non sapere se si ama qualcuno oppure no
Eppure questa è una domanda molto comune, soprattutto tra le donne; il “non so se lo amo”… mi ha sempre lasciato di sasso! Ma forse ci sono componenti psicologiche che remano contro e confondono le acque, come l’attaccamento, la dipendenza…
Ma questo va un po’ oltre il punto dove mi proponevo di arrivare, ovvero il “normale” amore tra due esseri viventi… Sarebbe troppo lungo
Poi si arriva all’amore per tutte le cose e il creato
x eL3cTr4: ahahahah mi hai fatto sorridere!
Ricordo un detto che pressapoco diceva che l’amore è quella cosa che rende saggi i pazzi e pazzi i saggi… e devo dire che sono – entro un certo limite – d’accordo!
Invece trovo molto intelligente la tua osservazione sul scegliere se essere ottimisti o pessimisti. Credo che, come per molti altri stati d’animo, positivi o negativi, ci sia più di un fondo di verità. Se sei un ignorante, la tua ignoranza scusa il tuo non-potere di scelta. Ma se conosci… allora la tua non-scelta, il tuo lasciare i tuoi stati d’animo in preda ad altro o ad altri… diventa un po’ colpevole…
Ricambio il sorriso!
x Alice: grazie, in questo periodo non sto proprio benissimo, quindi gli auguri di “buona notte” li prendo tutti
ma.. li restituisco anche!
Ciao Wolf,
hai scritto delle belle parole sull’ottimismo e sull’amore. Il bello in quello che scrivi è che sai essere convincente senza forzare mai la mano, sai “instillare” con garbo dei pensieri che sono positivi e che ti restano nella mente… sono lì a girare anche tempo dopo che ti stacchi dalle tue belle pagine.
E ti ringrazio per aver pubblicato la mia esortazione per il nuovo anno. E’ sempre valida, è sempre possibile farlo nell’anno nuovo e, se lo si vuole davvero, ogni domani può essere per noi il primo giorno di un “nuovo” anno.
Saprai che da anni raccolgo aforismi, citazioni, aneddoti, proverbi e frasi più o meno lunghe che fanno riflettere. Ne ho al momento oltre 22.000 ma è una cifra che aumenta giornalmente.
Ho cercato nel mio archivio qualcosa sull’ottimismo e sul pessimismo e ho trovato alcune citazioni interessanti. Sono tante per postarle tutte qui ma, chi fosse interessato, può trovarle sul mio blog: http://spotmaker.blogspot.com
Un caro saluto. A te ed ai tuoi lettori, che, per buona parte dei commenti, ti meritano davvero.
Rodolfo Di Maggio
Un abbraccio per una meravigliosa giornata ^^
Lady Gwyneed
Che domande impegnativi che ti e ci poni! Ridurli a semplici reazioni chimiche, come ha fatto quell’equipe di scienziati, non è forse sminuire lo spessore dei sentimenti e dell’Amore? Lancio la palla
Ciao, buona giornata! Sempre piacevole la lettura di questo blog
Ogni volta che ti leggo rimango a bocca aperta…
Comunque: riguardo ottimismo e pessimismo sono d’accordo con te, l’uomo è chimica, quindi anche gli stati d’animo lo sono, legati ovviamente anche a quella che è esperienza, passato, consapevolezza e paura eventualmente. Personalmente ho “costruito” nel tempo una mia filosofia, quella del pessimismo costruttivo, sto in difesa ma non per questo mi arrendo e mi abbatto, provo sempre, lotto e vado avanti, aspettandommi però sempre il peggio, forse per non rimanerci male, per non soffrire troppo in caso di sconfitta, ma sempre e comunque io ci credo e ci spero.
Quanto all’amore, argomento complesso, difficile esporlo in poche parole, di certo mi vedi d’accordo sulla “pseudodistinzione” tra ideale e comune, seppure alla fine sempre di amore si tratta. Personalmente so che esiste quello ideale ma non è semplice trovarlo
Post molto profondo…..ma prima di tutto bisogna comprendere l’equilibrio e l’umilta’…..Amore e’ Umilta’……
concordo con Deb non solo per il pensiero ma anche per le maiuscole: Amore è Umiltà….
una volta leggendo Hesse, Narciso e Boccadoro, ho trovato un passo dove si descriveva l’amore, proprio guardando lo sguardo di una donna… il volto dell’amore era uguale sia quando lei amava fisicamente, sia quando lei partoriva. Cioè, nella gioia fisica più grande e nel dolore fisico più grande, l’espressione dell’amore non cambiava.
baci
E in “Monte Cinque” di Coelho, forse ti ricorderai di Elia che sapeva parlare dell’amore di Dio, ma non sapeva parlare d’amore alla donna che gli aveva salvato la vita…
e ancora ne ” Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, L. Sepulveda, un indios dice:”Nessuno riesce a legare un tuono, e nessuno riesce ad appropriarsi dei cieli dell’altro nel momento dell’abbandono”….
L’amore… ah l’Amore!!!
eheheh mi fermo qui se no rubo troppo spazio
buona giornata……un abbraccio…
Anna..
x Rodolfo: Qualche volta in realta’ credo di forzarla un po’ la mano. In particolare avviene quando vedo persone che intuisco valere molto ma che, forse perche’ non credono in se’ stesse, si lasciano un po’ vivere; e’ un peccato e mi dispiace sempre. Anche perche’ davvero la vita passa in fretta, spesso te ne accorgi molto tardi…
Mi ha davvero fatto piacere scoprire il tuo blog, sono contento che tu abbia ripreso a curarlo. Anche la pagina sugli aforismi su ottimismo e pessimismo… e’ davvero ricchissima!
Ti ringrazio in particolare per i complimenti ai miei lettori, piu’ ancora che a me: molti di loro sono davvero persone splendide, e’ un motivo di orgoglio per me vederle qui
E’ con piacere che segnalo il tuo blog (spotmaker.blogspot.com/), ma certamente lo faro’ anche in un post a parte; e’ da un po’ che ho idea di dedicarne qualcuno a blog interessanti, alcuni dei quali molto sottovalutati.
Un caro saluto e spero di rileggerti spesso!
x Ram: e perche’ Ram?
Che c’e’ di strano in fondo? Nessuno ha detto da cosa quelle sostanze vengono provocate
IL vero segreto e’ qua: nell’inizio del processo, nel… big bang dell’Amore
Che poi esso si sviluppi attraverso la chimica, o almeno anche grazie ad essa, non lo trovo strano ne’ disturbante: tutto e’ chimica, dagli atomi all’universo
x Gwyneed: grazie cara, sempre gentilissima
x virus: In realta’ credo che nel tuo “pessimismo costruttivo” ricadiamo in molti, me compreso, molto spesso.
Pero’, correggimi se sbaglio, in realta’ il nostro e’ un “ottimismo mascherato da pessimismo”: tu sai che e’ realisticamente probabile che una determinata cosa ha poche possibilita’ di funzionare; essere “ciecamente ottimisti”, sottovalutando la realta’, sarebbe stupido in casi come questo; l’ottimismo percio’ senz’altro c’e': si evince dalla… puntata contro le probabilita’ che accettiamo lo stesso di fare. Non e’ ottimismo questo? Chiaro che dentro di noi, sappiamo qual e’ il rischio di una simile puntata, e lo teniamo ben presente per evitare “pali inaspettati” che di inaspettato non hanno a rigore proprio nulla.
Questo intendevo quando ho sottolineato che “ottimista non vuol dire visionario”
Sull’amore ideale… be’… si sa che cio’ che e’ ideale non e’ di questo mondo
Ecco perche’, se e’ bene aspirare ad esso, sarebbe stupido rinunciare ad un amore solo perche’ ideale non e’.
La tua disamina è corretta, come sempre. In effetti un pessimismo costruttivo alla fine è solo tenere ben conto di quello a cui si va incontro senza farsi illusioni (diventando appunto “visionari”), con in più, rispetto all’ottimismo, tenere i piedi per terra e non contarci troppo
L’amore ideale in effetti non è di questo mondo, l’importante è non fermarsi troppo in basso salendo nella sua ricerca…
Chi si ferma “troppo in basso”, caro Virus (mai avrei pensato di scrivere un giorno “caro virus” ahahah), non trova l’amore. Quindi cade fuori tema
x Deb e Ligeia: Io cambierei la sentenza in “Amore e’ anche Umilta’”, poiche’ credo che l’amore non venga esaurito nella sola umilta’. Ma, precisazione a parte, sono sostanzialmente d’accordo. Molto bello il passo di “Narciso e Boccadoro”, illuminante direi. In effetti il viso di diverse persone assume un’espressione di sofferenza anche nell’orgasmo un po’ a dimostrazione del sottile confine tra piacere e dolore… Confine cosi’ sottile che, come sappiamo bene in molti, “permette” di passare in fretta dal paradiso all’inferno (ma anche il contrario, per fortuna…).
Certamente chi non abbandona il proprio egoismo, perlomeno quando ama, non arriva mai all’amore pieno.
Ho letto il tuo post…fatto il pieno di quanto il tuo saper esprimerti in parole fa arrivare a me…che al contrario nn riesco sovente a riportare nero su bianco quanto vorrei veramente…e, in un momento come quello che sto vivendo posso lasciarti la mia testimonianza riguardo un mio stato d’animo che mi lascia vivere strane sensazioni che nn saprei definire…un misto di paura di qualcosa che nn conosco…che potrebbe arrecare danno a qualcuno che mi è molto vicino e allo stesso tempo tanto lontano…
Lo so…forse questo mio commento si allontana un pò da quanto dovrebbe essere la mia risposta alle tue parole..ma nel tuo blog io trovo quanto definirei illuminante per i miei pensieri…e, quale miglior scrigno può far da contenitore a queste mie parole? A questo piccolo sfogo che mi arriva dal cuore e che nn posso rendere pubblico da nessuna parte…
Esistono legami che nn conoscono lontananza… ti rendi conto che attraverso le sensazioni le distanze divengono nulla…e i rapporti …i legami…che siano amore…amicizia…o quant’altro divengono speciali proprio grazie ai richiami di ciò che nn vedi ma senti…
Praticamente è quanto io sento in questo momento…e scusami l’invasione un pò fuori tema… ma leggerti apre ancor di più questa fonte inesauribile di emozioni che porto con me ogni giorno…
Un saluto e una buona giornata
LeAAA
il Grande ” il Buddha” ha insegnato la Via di mezzo, come dire: mantenendosi al centro gli opposti vengono meno…si vivrà in un modello conseguente a ciò che facciamo per noi e per gli altri, fuori dal mondo delle illusioni e direi allora bene con se stessi e verso gli altri. Sull’amore solo questo ” Amare é naturale. Capire la verità dell’amore é saggezza e questo consiste nel ricercare l’armonia “. Grazie per l’ospitalità, un saluto a Wolf e ai suoi ospiti da toista.
Ma che bel post che hai fatto, belle risposte, forse perchè le condivido quasi totalmente, e sull’amore c’è sempre tanto da dire, tanto da discutere, credo che una persona prenda veramente consapevolezza di cosa sia nella sua totalità quando lo incontra davvero, e non non si ama una persona tutta la vita se non si è corrisposti, un amore condivisio anche se la vita ti porta lontano dal poterlo vivere totalmente può rimanere tutta la vita, è difficile da spiegare, ma quando si parla di sentimenti così importanti non è mai facile tradurli in parole.
Un bacio
E.
ah la natura…
tranelli e che servano per tutelare il perpetuarsi dell’essere umano, ma non poteva fornire anche a noi femmine “prolifiche” il dono di soffrire meno quando li incrociamo lungo il cammino?
sono convinta anche io abbia escogitato questi benevoli
Non dico , farceli riconoscere, perchè allora il giochetto non funzionerebbe più, ma perlomeno farceli scivolare addosso senza arrecarci cicatrici?
x LeAAA: prima di tutto mi fa sorridere la tua dichiarazione di non saper riportare nero su bianco quanto vorresti… sei bravissima a farlo, credimi.
Probabilmente anche a te e’ gia’ successo di subirlo, di soffrire per qualcosa che una persona che ti voleva bene ti ha fatto, perche’ costretta, per scelta obbligata, o semplicemente per un fortuito caso sfortunato. E scommetto che dopo un primo, comprensibile, momento di spiazzamento e magari di rabbia, nel quale ti sei sentita tradita, hai poi capito e perdonato, o meglio ancora, compreso che non c’era nemmeno nulla da perdonare.
Sai, capita nella vita di arrecare danno alle persone a cui vogliamo bene, pur – naturalmente – non volendo farlo. E’ la vita, cara, e so che lo sai
E’ bello quello che scrivi e che posso riassumere con le parole ri Richard Bach “Puo’ una distanza materiale separarci da un amico? Se gli vuoi bene sei già vicino a lui.”, poco importa poi di cosa si tratta, se davvero e’ un amico o qualcosa di piu’.
Ecco, questo e’ cio’ che conta; e’ il fatto che tu senta che questo e’ vero a far di te una persona speciale. Ed e’ una cosa che non potra’ essere guastata da un eventuale dolore che tu possa, involontariamente o per necessita’ inderogabile, inferire a quel qualcuno a te “cosi’ vicino, cosi’ distante”…
x Nuovo: be’, sorridendo mi viene da dire che Buddha non era proprio il primo venuto
Sono ovviamente d’accordo con entrambi gli “assiomi”. In effetti, se leggi il mio scambio con viruslibero, in particolare il commento #37, la mia posizione non e’ ovviamente pessimista, ma nemmeno ciecamente ottimista. E’ proprio una sorta di… ottimismo con gli occhi aperti 
) si e’ persa… e ci ritroviamo qua a parlare di qualcosa che dovrebbe essere percepito chiaramente da chiunque senza bisogno di alcuna spiegazione.
In quanto all’amore, certo “amare e naturale”, non dovrebbe in teoria essere necessario aggiungere altro.
Purtroppo un po’ la naturalezza oggi (in realta’ da secoli, forse millenni
x E.: sara’ difficile da spiegare, ma mi pare che tu ci sia riuscita benessimo. E concordo su tutta la linea: se e’ amore vero (e dunque anche corrisposto) distanza e tempo non importeranno; se non lo e’… distanza e tempo non importeranno comunque!!
)))
Ricambio il bacio :*
x lievementeio: ehila’! Ben tornata sul mio blog cara
Be’, diciamo che all’epoca la Natura non poteva immaginare che l’umanita’ si sarebbe munita di anticoncezionali e che percio’ il suo “mezzo” si sarebbe emendato del “fine” diventando una mina vagante senza scopo se non… lo scopo 
Ma proprio per questo… in teoria, mia cara, nulla vieta oggi che le parti si invertano… e di fatto ho conosciuto parecchie donne “pericolose” – da questo punto di vista – al pari degli uomini
Ora che mi ci fai pensare hai proprio ragione. E’ lo stesso ragionamento che si dovrebbe applicare all’evoluzione della specie. Almeno, per come la vedo io

Mi trovo bene qui da te, si respira un clima di confronto educato che non può far altro che migliorarci. Tornerò spesso
Buona serata a te e a tutti i tuoi lettori!
secondo me un pò ci si nasce…io caratterialmente sono pessimista….però lo si diventa anche….si pensi alle delusioni d’amore….io non credo più tanto nell’amore o meglio ci credo ma non più come prima….quando sei invece adolescente sei super ottimista e vedi tutto rosa…ma poi ti accorgi che non è cosi….
ciao
ciao amico mio un buon fine setimana…….bacioooooooooooooooooooooooooMyspace Comments
…leggere queste parole…dolce amico mio sono davvero un regalo magico per l’anima ed il cuore…davvero bello…ed anche i commenti sono davvero perle di saggezze…se mi permetti vorrei lasciarti due piccole perle di saggezza a proposito di amore…per me davvero illuminanti e speciali…
DUE TIPI DI AMORE:AMORE BISOGNO E AMORE DONO
…la prima cosa: ci sono due tipi di amore.
L’”amore-bisogno” e l’”amore-dono”.
La distinzione è significativa e deve essere compresa.
L’ ”amore-bisogno” o l’ ”amore-carenza” dipende dall’altro,
è amore immaturo.
Tu usi l’altro, lo usi come un mezzo: sfrutti, manipoli, domini.
In questo modo l’altro è reso succube, viene praticamente distrutto; ma anche l’altro fa esattamente la stessa cosa: tenta di manipolarti, di dominarti, di possederti, di usarti.
Usare un altro essere umano non ha niente a che fare con l’amore: sembra amore ma è una moneta falsa. Eppure questo è ciò che accade al novantanove per cento della gente perché la prima lezione d’amore la impari nella tua infanzia…milioni di persone rimangono infantili per tutta la vita, non crescono mai.
Invecchiano, ma nella loro mente non crescono mai; la loro psicologia rimane infantile, immatura. Hanno sempre bisogno di amore. Sono sempre affamate di amore, lo bramano come il cibo.
L’uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno. Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare. La differenza è fondamentale.
Nel primo caso ciò che importa è avere di più; nel secondo, l’importante è come donare sempre di più e incondizionatamente. Questo significa crescita, è l’inizio della maturità.
Una persona matura dà. Solo una persona matura può dare, perché solo una persona matura può avere. In questo caso l’amore non è dipendente, e tu puoi amare che l’altro ci sia o no.
In questo caso l’amore non è una relazione, è uno stato dell’essere.
Ebbene questo è il paradosso: coloro che si innamorano non hanno amore, ecco perché si innamorano.
E poiché non hanno amore, non possono darne.
E ancora una cosa: una persona immatura si innamora sempre di un’altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.
Una persona matura ama una persona matura. Una persona immatura ama una persona immatura. Puoi continuare a cambiare marito o moglie mille volte, troverai di nuovo lo stesso tipo di persona e la stessa miseria ripetuta in forme diverse; ma la stessa miseria ripetuta è praticamente la stessa cosa. Il problema di base nell’amore è che prima devi diventare maturo, allora troverai un partner maturo: le persone immature non ti attireranno affatto.
Le persone immature che cadono in amore distruggono a vicenda la propria libertà, creano un legame, una prigione.
Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame.
E quando l’amore fluisce nella libertà c’è bellezza.
Quando l’amore fluisce nella dipendenza c’è bruttezza.
Ricorda, la libertà è un valore più alto dell’amore. Quindi se l’amore distrugge la libertà, non ha alcun valore.
L’amore può essere lasciato cadere, la libertà deve essere salvata: è un valore più elevato.
E senza libertà non potrai mai essere felice, non è possibile.
Libertà è il desiderio intrinseco di ogni uomo, di ogni donna: libertà totale, assoluta.
Ecco perché si inizia ad odiare tutto ciò che è distruttivo nei confronti della libertà.
Non odi forse l’uomo che ami? Non odi la donna che ami? Tu odii fatalmente. E’ un male necessario, devi tollerarlo. Poiché non sei in grado di stare da solo devi riuscire a stare con qualcuno e devi adeguarti alle richieste dell’altro. Devi tollerare, devi sopportare….
Tratto dal libro:
“Con te e senza di te” di Osho –
Parole di saggezza…OSHO
…la dimensione dell’avere è sempre la dimensione della scontentezza.
…l’Amore deve essere appreso è la più grande arte che esista.
…l’Amore è molto più difficile: è danzare con qualcun’altro. E’ necessario l’altro per conoscere cosa sia la danza. Adattarsi a qualcuno è una grande arte; creare un’armonia tra due persone…due persone significano due mondi diversi. Quando due mondi si avvicinano è naturale che si scontrano, è difficile creare armonia. L’amore è armonia. E la felicità, l’armonia e il benessere fioriscono solo dall’amore. Imparate ad amare.
…l’Amore non è una passione. L’Amore non è una emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività
…molte angosce, molte ansie, riuscirai ad attraversarle tutte, e il tuo amore continuerà a fiorire sempre di più, perché tutte quelle situazioni saranno delle sfide. Superandole il tuo Amore si rafforzerà sempre di più.
…l’Amore conosce l’inizio ma non la fine….
L’Amore non è un bisogno ma un traboccare…
L’amore è un lusso. E’ abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi.
Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.
Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos’altro in nome dell’amore.
…già l’amore…una carezza alla tua anima…
x Ram: grazie caro, mi fa piacere leggerlo
No… non che ho ragione
ma che “qui ci si trova bene” 
Molto è merito dei vostri commenti, naturalmente
x gabry: mah… io non sono cambiato granché da quel punto di vista, sai?
Forse sono diventato più accorto, questo sì, ma non direi più pessimista… E comunque non è detto che il processo non sia irreversibile: il successo genera il successo… e l’ottimismo eventualmente perso può tornare
x Belllissima: un bacio e un buon fine settimana a te!
x ilmercantedisogni: non vedo l’ora di leggere il buon Osho… ma adesso farei le tre di notte, quindi rimando a domani
Per ora ti ringrazio per i tuoi bellissimi e graditissimi complimenti e… come sempre, ricambio la carezza alla tua anima
Bellissima giornata e…
Bacio
Grazie (anche per la simpatica immagine
), anche a te!
x ilmercantedisogni: ok, ho letto.
perche’ ben pochi raggiungono una simile maturita’. Pero’, come dicevo, capisco perche’ Osho si pone con tale rigidita’: per parafrasare il mio discorso dell’amore-perfetto come “vetta della montagna”, tu devi avere bene in mente qual e’ la vetta, per potertici almeno dirigere; poi, anche se non ci arrivi, e nel frattempo arriva l’amore, sarai gia’ un po’ piu’ pronto di quando sei partito dalla base della montagna…
Condivido tutto quanto espresso da Osho. D’altronde non avevo dubbi.
Posso solo aggiungere che, anche se ne colgo il motivo, trovo Osho un po’ troppo severo. Il 99% delle persone, come lui sostiene, ama di amore-bisogno perche’ l’amore-dono e’ estremamente difficile da raggiungere. Certo, comporta maturita’, ma una maturita’ estrema, nella quale il tuo ego sia completamente “risolto”, senza problemi, allora sei davvero libero, e, dunque, libero anche di amare pienamente. Ma come dicevo nel mio post, se si aspetta di avere la maturita’ della quale Osho parla… be’, va da se che probabilmente moriremo senza avere amato mai
59:
ecco, era proprio quello che volevo dire. Tendere verso…
Buongiooooorno
Bene
Abbiamo trovato le “parole chiave” allora! 
Buongiorno a te!
Eh sì, però ora ti tocca l’approfondimento!!! Mi dispiace per te, caro, ma ti tocca proprio….
))
di là———>
ah ah ah questa gliela dico a Silvestro! Cmq megli avere due padroncini così cicciottelli piuttosto che andare a finire nei piatti del ristorante cinese vicino casa tua!!!!!
ah dimenticavo: i due cmq non mangiano gatti!
e io nemmeno… preferisco innamorarmi!
salute a te Lupo fra i Lupi
Lands
x rigirandola: ci ero gia’ andato
x Lands: ah, questo e’ poco ma sicuro!
Di che parlo? … scegli te, comunque va bene!
eh già! sul mio blog è arrivato un ranocchio! quindi…
Lands
Risposte bellissime a domande difficilissime…
piacevolissimo leggerti.
x Lands: e tu chiami Kermit “un ranocchio”?? :-/
eheheh
x Pinky: grazie
Le domande sorgono spontenee… le risposte a volte un po’ meno
..sicuramente non sono due quesiti di facile “responsione”..ossia come può un commento dire o esprimersi in merito senza diventare un ulteriore post??
in breve…
il pessimismo e l’ottimismo sono per me soggetti a variabili infiniti, personalmente son a fasi alterne l’uno e l’altro..a volte cambio nel giro di nanisecondi..infatti chi vive con me, non fa poca fatica…
però per mia fortuna nei momenti più difficili ho trovato la capacità di vivere di un ottimismo che scava quasi dentro e questo sicuramente non è male…
beh..sul secondo quesito..
ancora più difficile riassumersi in due parole…
faccio solo una distinzione tra amore generico per chi ci sta accanto senza essere compagno/a di vita…ma ricettore comunque del nostro amore, perchè non si può e anche qui parlo per esperienza..porre limiti all’amore..
ma solo sfumature..
la totalità del mio amore per il l’uomo che condivide con me la vita non preclude la mia capacità di amare altre persone…è solo un tipo di amore diverso..
la vita senza il respiro di un amore che l’accompagna è per me fonte di solitudine e sterilità…
dire ti amo…ha un sapore forte e anche lì per esperienza lo dico solo a chi amo di un amore “personale”..diversamente uso la parola di ti voglio bene…
pagine e pagine di tivoglio bene…
un abbraccione “vogliobenistico” per restare in tema…
mo’
L’amore è irrazionale
è la nostra ragione di vita
è tutto ciò che ci fa piangere
che ci fa ridere
che ci fa riflettere
che ci fa provare sensazioni
ed emozioni nuove
che ci fa fare pazzie
che ci fa essere gelosi
una parola così piccola che però significa tutto questo
p.s. x l’amore è questo
Vany
x mo’: ahahah è vero! Ma spesso un commento potrebbe diventare un nuovo post… è solo che satureremmo il web!
Sull’essere ottimista o pessimista, credo che effettivamente nessuno o quasi sia sempre e soltanto uno dei due, dipende dalla circostanza, dall’argomento, dalle persone coinvolte… Diciamo che in genere è solo una “predominanza” di un aspetto sull’altro. Nel tuo caso ad esempio, mi sembra evidente che la tua parte predominante è l’ottimismo, visto che sulle questioni importanti prevale.
Sull’amore, bé, si… penso e spero anche io che sia così, ovvero che un amore “di coppia” non escluda amori meno passionali ma non per questo non importanti, come quello per un’amicizia ad esempio
Per questo in genere in questi casi si usano altre parole, come “affetto”, ad esempio.
Questo è bello da leggere, anche perché il tuo non è un “amore novello”, e diventa perciò un esempio da seguire ogni giorno che passa
Tu hai per l’amore l’entusiasmo di una persona innamorata
x gabry: ma che brava!
E che bella anche l’immagine… potrei chiamarla la “farfalla dell’amore”, che può volare solo unendo due cuori per formare le sue ali… ma non vorrei mi venisse il diabete
))))
x Vany: grazie… speriamo!
E speriamo anche per te, anche se te… uhm… non sembri avere bisogno di auguri per passare un buon WE!
Più passano gli anni e più mi accorgo che alcuni momenti si devono semplicemente vivere, senza porsi troppe domande, senza pensarci troppo su… l’amore a volte arriva come un dono inatteso…
un abbraccio
Visto che molte delle tue lettrici sono donne, approfitto per far loro gli auguri! A te auguro, invece, un buon fine settimana. A presto
x Dalloway: quando questo tipo di domande le ricevi da altre persone però, magari da persona che attraversano un momento difficile, non puoi rispondere “vivitela senza porti tante domande”, anche perché chi esperisce difficoltà è, giustamente, teso a capire se, oltre a circostanze contingenti magari sfavorevoli, anche lui sta sbagliando qualcosa. Tenta di migliorarsi e migliorare la tentazione insomma. Non può accontentarsi di un “non ci pensare”
Ricambio l’abbraccio
…buongiorno Wolf
sono passata per un saluto
…
molto intessanti come sempre i tuoi post, davvero ammirata…
mi verrebbe da dire: alla prima domanda…sono positiva, poi ci penso e temo che non sia così…almeno non sempre, sicuramente dipende dalle circostanze…
Cos’è l’amore…la gioia nel cuore, forse…
buon fine settimana Paola.
x Ram: grazie, anche da parte loro
E buon fine settimana a te
x Paola: eheh la tua risposta – giustamente semplice – su cosa sia l’amore, mi ha fatto sorridere
Il tipo di domande però esigeva una risposta più articolata, era quasi più un “come” piuttosto che un “cosa”… Non so se capisci cosa intendo…
Buon fine settimana a te
Passo di qui per un saluto veloce, dopo aver trascorso una giornata pessima legata a pensieri assurdi, a trappole mentali e passo velocemente prima di uscire per dedicare bei momenti, non prima, però, di dirti averti detto che ti penso e di inviarti un bacio.
Mamma mia e come fare a commentarti? Già hai detto tutto a parer mio.
Sul primo quesito è ovvio (“acqua calda”) che “gli stati d’animo siano essenzialmente reazioni biochimiche”
ma la magìa è che il nostro spirito e la nostra volontà riescono anche ad interferire e mutare tali reazioni (il pensiero positivo e le meditazioni yoga agiscono e modificano anche i livello biochimici fisiologici dei mediatori e neurotrasmettitori cerebrali e di tante altre sostanze).
E non c’è miglior cura per “imparare” l’ottimismo che curare il proprio animo nella ricerca della bellezza, dell’ideale, della cultura e della solidarietà reale, nel miglioramento di se stessi che ci consenta innanzi tutto di amare di piu’ anche noi stessi senza continuamente aver bisogno di verifiche e di conferme dagli altri.
Sul secondo quesito sono ormai del parere che pur non potendo raggiungerlo pienamente dovremmo tutti aspirare al primo tipo di amore, quello ideale”, perchè il bisogno di possedere la persona amata, è un modo anch’esso di “consumarla”, di imprigionarla nella nostra esclusività nel nome del nostro “Amore” con la A maiuscola, di soffocarla, e di colmare temporaneamente con tale “possesso” tutti i vuoti che ci atterriscono e che sentiamo in noi.
Mah, spero di non esser stata solo banale.
Un abbraccio e un carissimo saluto.
Paola
x Lea: grazie
che tu possa fare lo stesso e che… quei sogni diventino realtà
Grazie anche per le tue parole in risposta al mio commento nel tuo blog
x rigirandola: spero che la serata sia riuscita a farti a svanire quei pensieri assurdi dei quali parli…
Ricambio il bacio :-*
x Paola: brava, concordo pienamente su entrambi i punti. No, non sei stata banale
E comunque la banalità non è bene demonizzarla quando è sinonimo di semplicità. La vita E’ semplicità
Sì, c’è riuscita, ci sono riuscita, tante sane risate….!!!!
))
Buonanotte.
Bene! Ne sono davvero contento!
Buonanotte
Ha ci sei? Anche tu uccello notturno? O lupo che canta alla luna? Giornata difficile……ehmmmm, ma è meglio che non mi dilungo altrimenti ti riempio pagine….
P
No, giornata tranquilla invece
ma ora stacco e vado a nanna…
Volevo solo terminare il mio nuovo post
Ri-buonanotte cara!
Mi riferivo alla mia di giornata…..!!!
))
buona domenica….racconto finito…
un bacione..Anna..
Oh bene! Verrò a leggerlo!
Buona giornata a te.
…Si hai ragione Wolf non ti ho risposto, in modo esaustivo
ma tu, hai sorriso perchè hai capito…
Sull’amore si è scritto e detto molto, non c’è nessun libricino che c’indichi la strada da percorrere…nessun manuale… per ognuno sentieri diversi…com’è giusto che sia…ho sempre sostenuto che le persone devono essere libere d’amare (anche nelle scelte che poi si rivelano sbagliate) perchè anche dalle esperienze negative anzi, soprattutto, a ben guardare s’impara… L’amore ci porta ad andare spesso incontro a nuovi vincoli e legami, alcuni si consolidano nel tempo con un progetto di VITAa due altri si perdono per VIA, importante in ogni caso è sempre, (almeno per me) credere che ogni volta è importante. L’unica cosa che rimane intatta nel lento trascolorare delle cose, è il sentimento, che riesce con la sua forza a sconfiggere il dolore e ti porta lontano dalla sofferenza, dalla solitudine, dalle cose stanche sbiadite e morte…riuscendo a dare nuova energia ed entusiasmo al vivere di tutti i giorni…
Si ha bisogno d’amare come di essere amati…importante è riuscire a comprendere, dove e verso chi si desidera andare.
l’amore non comanda accoglie, non è ricerca di perfezione, l’amore è mistero e…molto altro…
Wolf, non so se esiste l’amore “perfetto” quello “ideale” personalmente non ci credo molto, e qualche volta anch’io mi sorprendo a dire: ma se era amore dove è andato a finire? e sorrido
…sperando di avere (o almeno in parte) risposto alla tua domanda
aiutoooo…
Buona Domenica ciaoooo…
Spesso l’amore nasce tormentato, senza un vera ragione, nel momento sbagliato per la persona sbagliata, ti prende e ti trasporta per vie che non vorresti percorrere. Chi gli ha chiesto di arrivare..? Nessuno! Arriva forte e senza permesso, come un’iragano e i segni che lascia si fa una gran fatica a cancellare,una fatica inutile !
meglio ringraziare il destino che ce l’ha fatto incontrare questo uragano..
che coi tifoni e le pioggie intense d’amore, rinnovano, fanno male ma fanno crescere poichè d’amore si tratta per se stessi e per l’ ALTRO che ha potuto suscitare in TE tanta rivoluzione ..! Chi oreferisce gli amori tranquilli e pacifici ?
Baci
x Paola: io mi riferivo alla domanda originale che è stata posta a me e che ha dato origine al post; era un modo di dire che se qualcuno ti pone questo genere di domande non è pensabile rispondere laconicamente “la gioia nel cuore”, questa risposta non può accontentare un cuore in difficoltà
Sull’amore si sono scritti una marea di libri e manuali, veramente
Alcuni anche molto illuminanti, però è vero quel che scrivi: soltanto le lezioni apprese sulla propria pelle rimangono veramente. Tutte le lezioni però, tutte le esperienze, sia quelle positive che negative. L’importante è la voglia di apprendere.
Ad esso si può solo tendere…
Per me l’amore perfetto esiste, ma è in genere… “fuori portata”
x natura: ahahah bé… personalmente un amore, se davvero è tale, lo preferisco con meno problemi possibili, scusa!
In realtà non sono sicuro che arrivi “senza permesso”… Credo che il permesso di arrivare siamo noi a darglielo, forse sottovalutandolo, forse pensando che non sarà poi così devastante o che, comunque, la nostra “casa” sarà in grado di reggere il potente soffio del lupo cattivo 
Sull’imparare, cara, l’ho già scritto tante volte: l’importante, è avere voglia e desiderio di imparare, vivere con gli “occhi aperti”, nel qual caso impari sempre, dalle cose cattive, dalla sofferenza, ma anche da quelle buone, perfino dai piaceri.
Baci a te
Passerò a leggere questo kilometrico intervento cn le dovute attenzioni…magari mi prendo qualche ora di permesso dal lavoro.
Scherzo naturalmente!!!
Per ora buonissima Giornata.
94:
)))
ah ah ah, l’hai usata, allora? Tendere!
Un bacio, buona giornata.
x rossoscarlatto: ahahah esagerata!
E’ scorrevole, dai! 
Buona giornata anche a te!
x rigirandola: ehm… “ho usato” cosa? %-)
Le sfide mi servono da stimolo.
Ben vengano dunque… (le sfide)
Se poi raggiungo cio’ che desidero
in quel momento…meglio ancora
Grazie!!
Ma come cosa? Ti sei dimenticato? ::(((
Le parole chiave: tendere verso…
Nguè…
x rossoscarlatto: Be’, certo
Ma se non si prova a raggiungerlo… lo si e’ gia’ perso in partenza
E’ questo il bello di una sfida: si puo’ vincere o perdere, questo alla fine e’ cio’ che da “sale”.
Poi certo… nessuno lotta per perdere!
x rigirandola: se ho usato il fatto di “tendere verso”? *-)
E be’… certo! E’ un dovere!
interessante post…direi che si può anche diventare pessimisti se ricevi solo input negativi. l’importante è rendersene conto e cambiare rotta.
sull’amore, sono d’accordo conte, vale anche per l’amicizia ovviamente. quando ti rendi conto che è unilaterale, ti ritiri.
Eh, lo so… talvolta cambiare rotta diventa una sfida di vita, dalla quale può dipendere tutto un futuro…
E’ molto interessante ciò che hai scritto. Mi piacerebbe un approfondimento maggiore su i cosidetti casanova e su come è possibile interagire con essi.
le figure del “Casanova” e del “Dongiovanni” sono descritte benissimo dal grande (e purtroppo recentemente scomparso) psicologo Aldo Carotenuto, nel suo libro Riti e Miti della Seduzione. Se ti interessa l’argomento te ne consiglio la lettura
Su come interagire con loro… be’, credo non ci siano molte strade:
1) imparare a riconoscerli;
2) decidere se frequentarli comunque, prendendoli per cosi’ dire “sportivamente” ma sapendo il rischi che si corre, oppure adottare la politica dei “passi lunghi e ben distesi”
Cos’è l’amore? bella domanda…Comunque, mi sono piaciute le sue due facce: quella ideale e quella comune. Tutte e due valide, a mio parere, anche se mi piace tanto quella ideale. O per lo meno si avvicina di più al mio pensiero sull’amore. Non credo tanto quando l’amore è gelosia, perché mi sembra un sinonimo di insicurezza, anche se certo un pizzico non guasta, ma un pizzico deve restare, altrimenti soffoca.
E per quanto riguarda alla fedeltà del poeta, ho i miei seri dubbi. Almeno, per quelli di oggi. Dicono una cosa con un significato contrario. Ah i poeti dongiovanni che smargono versi in giro…, ne conosco più di qualcuno. Ovviamente, c’è sempre l’eccezione.
Riguardo al discorso del pessimista e dell’ottimista, beh a me sinceramente il pessimista mi da "un po’ di fastidio", visto che sono per natura un’ ottimista effervescente, ma non per questo perdo di mira il bicchiere vuoto. Se bevo mi godo il pieno, ma vedo anche quanto vuoto c’è l’altra parte.
Ma mi piace anche quando dici che tutte e due sono valide, con la differenza che, a mio modesto avviso, l’ottimista cerca di risolvere con fiducia un problema, il pessimista vede solo il problema e già a prescindere lo trova insormontabile, oppure ne aggiunge un altro.
Vede pure nero, dove non dovrebbe essere.
Mi ricordo di un testo in cui descrivevo un muro.
Dicevo di una persona che aveva perso le ali e che tuttosommato quello che cercava in alto lo si poteva trovare per terra e se poi il muro era insormontabile, dopo tutti i tentativi, consigliavo di disegnarci sopra un orizzonte. Il pessimista qui mi avrebbe risposto: "così ci sbatto la testa!!
Riguardo alle famose parole "ti amo", ho l’impressione che si abusa parecchio nel dirle. Facile dire: in quel momento ci credevo per davvero quando te l’ho detto. Bisognerebbe rifletterci prima di dire quelle due magiche parole.
Conto di più sui fatti. Che una persona mi dice ti amo e non si comporta di conseguenza, beh mi sembra un tantino farfallino. E questo accade, a prescindere, se sia un don Giovanni o meno. Bisognerebbe essere un pochino più coerenti con quello che si dice. Però, siamo umani, e possiamo anche sbagliare, e se si tratta di uno sbaglio, si comprende.
Grazie per la riflessione della giornata sull’amore e a presto Wolfghost!
Rondine
Grazie cara, anche stavolta mi hai fatto riscoprire un post di qualche tempo fa
Non credo che tutti i pessimisti siano come li descrivi, ma… sicuramente l’ottimista vive meglio. Mettiamo che entrambi trovino ad un certo punto un ostacolo davvero insormontabile; vero che nessuno dei due riuscira a superarlo ma… almeno fino a quel momento, l’ottimista avrà vissuto sicuramente più felicemente
Sul resto sono d’accordo
A presto!