Paranormale: raccontate la vostra esperienza
Come ho scritto nel mio profilo, mi sono spesso definito il "ricercatore perfetto": qualcuno che ha grande curiosità e che vorrebbe fortemente trovare "prove" di qualcosa che "viva" al di la’ dei cinque sensi, ma che, al contempo, ha un nocciolo scettico che non è mai riuscito a eliminare. Quel nocciolo scettico, per un "ricercatore", non è una maledizione (magari per chi vorrebbe semplicemente "credere", si, invece…), è anzi indispensabile per l’oggettività del riscontro, altrimenti si correrebbe il rischio di credere a qualunque cosa venga propinata.
Diciamo che se mi vedrete scrivere "miracolo!!!", bé… è probabile che davvero di miracolo si tratti!
La mia esperienza su Internet si è mantenuta sulla stessa falsariga; già da anni infatti ho notato che esistono siti "propagandistici" e poco obiettivi da ambo i lati: chi trova spiegazioni esoteriche ardite per spiegare il più piccolo degli eventi e chi, spesso con teorie ancora più incredibili, cercano solo di smontare i primi. Non ci credete? Provate ad andare sul sito del Cicap: alcune delle loro teorie "scientifiche" appaiono più balzane che ammettere l’esistenza di qualcosa che è al di là dei nostri sensi.
Prima di tutto, pero’, cos’è un fenomeno "paranormale"?
Bene, è evidentemente qualcosa che non può essere ritenuto "normale", non è vero?
Ma "normale" per chi? Usando quali parametri? Non era forse incredibile immaginare le forze elettromagnetiche prima che queste fossero riconosciute e dimostrate? Eppure, ovviamente, esistevano già in natura, non è così? Per non parlare della Relatività o della Meccanica Quantistica…
E allora, perché non ammettere che possa esistere qualcosa a cui la scienza non è ancora riuscita ad arrivare?
La scienza degli uomini non è, curiosamente, come le loro leggi: per la legge – almeno nei paesi cosiddetti "civili" – la colpevolezza deve essere provata, ma se non lo è non vuol dire che ci sia innocenza, possono semplicemente mancare le prove dimostranti che essa sia tale.
Eppure, per la scienza, una cosa per essere vera deve essere dimostrata, e se non lo è, allora non è vera.
Non è curioso?
Questa pero’ non deve essere una buona ragione per credere a tutto…
Esempio 1: Premessa: le teorie animiste dicono che quando una persona muore, la sua anima ci mette tre mesi (mi pare…) per poter tornare a manifestarsi nel mondo come spirito.
Qualche mese dopo la morte di mio papà, iniziai a percepire uno strano suono in camera mia. Ogni volta che andavo a dormire… sentivo distintamente un rumore metallico, una sorta di "tlang!", come se quell’asticella di metallo usata per tenere ferma una finestra aperta, sbattesse ogni volta contro il muro. Controllai tutto più e più volte: finestre aperte o chiuse, correnti d’aria, oggetti fuori dalla finestra che potessero produrre un rumore simile… tutto!
Ma non trovai nessuna spiegazione razionale… apparentemente.
Passarono i mesi e quasi mi convinsi che quello fosse un segnale di mio papà, una sorta di "buonanotte" prima della nanna
Divenne un suono amico e familiare.
Solo un anno e mezzo dopo, capii all’improvviso – chissà per quale strano collegamento mentale – che quel rumore era dovuto alla lampadina al neon che era vicina al mio letto: pochi minuti dopo che la lampadina veniva spenta, essa produceva quel rumore (un relè interno, forse?). Probabilmente gli addetti alla fabbricazione di tali lampadine sono perfettamente a conoscenza di questa cosa, ma tra gli altri… chi l’avrebbe detto? 
Esempio 2: Sempre anni fa’, direi una decina, considerando che ero in possesso del mio primo telefono cellulare, ero pronto per dormire. Ero già a letto e stavo per spegnere la luce. Improvvisamente mi voltai di scatto verso il telefono cellulare che era posato nel suo caricabatteria da tavolo a due-tre metri da me.
Sapevo che sarebbe squillato.
Non ricevevo mai telefonate a quell’ora ma… qualcosa mi costrinse ad aspettarmi quella chiamata. Pochi secondi dopo, il telefono squillò: era una mia amica che aveva subito un tentativo di stupro e che mi pregava di andarla a recuperare perché era scappata a piedi dalla casa in cui aveva subito il tentativo di violenza.
So che i telefoni cellulari GSM usano frequenze "sensibili" ad altri elettrodomestici (avente presente i classici disturbi a radio, televisioni… ?), ma quella sera… era già davvero tutto spento.
Potrei elencare tanti altri "piccoli" avvenimenti (e qualcuno grande…) che non sono mai riuscito a spiegare col buon senso. Ciò non vuol dire dover credere necessariamente all’aldilà purtroppo: ci possono essere spiegazioni comunque paranormali ma che non hanno bisogno di tirare in ballo la vita dopo la morte.
Quello della vita dopo la morte è il passo più difficile, perché di importanza capitale; per questo è più difficile crederci per chi non ha una "fede donata": ammettere che esista la telepatia può non cambiarmi la vita; essere sicuro che non finirò assieme alla morte del mio corpo… è davvero altra cosa e… sì, potrebbe farlo.
Un esempio. Avrete tutti (ok… "quasi" tutti!
) sentito parlare dei fenomeni poltergeist, ovvero di quei rumori "impossibili" e quegli oggetti che si spostano e volano per le camere apparentemente da soli. Bene, essi sono spesso citati come prova dell’esistenza degli spiriti. Ma esiste una teoria, altrettanto "possibile" (o "impossibile", secondo il Cicap
), che li spiegherebbe con l’energia telecinetica (la telecinesi è la capacità, volontaria o non volontaria, di spostare gli oggetti con la sola forza del pensiero); in effetti la grande maggioranza dei casi raccolti accade in case dove ci sono adolescenti, tipicamente irrequieti, e con perciò una grande e "disordinata" energia mentale. Non è "prova", no, ma può essere già un indizio…
Sempre di fenomeno paranormale si tratterebbe. Ma mentre l’esistenza degli spiriti dimostrerebbe la vita dopo la morte… la telecinesi è ben lunga dal farlo.
Ma adesso, signori e signore, tocca a voi!!! Vi esorto a raccontare le vostre esperienze, con dovizia di particolari, se possibile! Sarò un opinionista (giudice non mi piace) severissimo… ma, prometto, possibilista!



... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)
wow…..che bel post…!!!!! innanzitutto……. complimentiiiiiiii!!!!!!!
caro wolf!!!!!!!!!!!!!!..Potrei dirti tanto e tutto ma correrei il rischio per molti…(nn per tutti) di essere banale e..non mi va….perchè sono dell’avviso che nn tutto si può spiegare cn le parole, la vita và vissuta E parlarne a volte è davvero complicato E RIDUTTIVO….aggiungo solo questo: c’è stato un periodo nelle mia vita..in cui mi lasciavo vivere, ogni difficoltà che incontravo mi sembrava insormontabile, vivevo cn angoscia..e chiaramente stavo male, molto male(anche se apparentemente, per gli altri nn avevo nulla….)ero in crisi sia individualmente che nella mia realtà familiare….si, bene, proprio lì è arrivato il mio Dio….Lui stesso ha usato dei canali per farsi riconoscere e mi ha aiutata proprio ..quando l’acqua mi arrivava alla gola…vedi nn è semplice spiegarti…rileggo ciò che scrivo e mi rendo conto che nn mi sono spiegata….IO PENSO CHE IN TUTTO CIò CHE FACCIAMO, MA ANCHE NEI NOSTRI PENSIERI CI SIA UNA VOLONTà CHE VA AL DI Là DI OGNI POSSIBILE COMPRENSIONE..POI POSSIAMO CHIAMARLO PARA…NN SO..SONO SOLO MEZZI PER ARRIVARE A DIO..DIO C’è NELLA mia vita e nella vita di chi ha il cuore aperto per poterlo accogliere….c’è il bene ma c’è anche il male…lo riconosciamo…si distingue benissimo…..TI ABBRACCIO E TI RINGRAZIO INFINITAMENTE PER QUESTO MERAVIGLIOSO POST….
P.S.qUANDO IL BUON PAPà…vuole comunicarci qualcosa sai..anche le finestre o le lampade…possono produrre rumori che nn hanno una spiegazione razionale e nn possono averne….le vie del Signore sono infinite……ciao carissimo…..un sorriso che mi sgorga dal cuore:)))))
…ah dimenticavo ti aspetto(se vuoi) nel mio blog..mi fà davvero molto piacere quando passi…nn è bello cme il tuo…io sono un’autodidatta in tutto e per tutto..e…anche qui ci sarebbe da dire..alla prossima…un bacio!!!
posso riferire l’ultimo in ordine di tempo che mi è capitato:
da anni, da quando ho letto il racconto di Poe, “La rovina della casa degli Usher”, ho sempre desiderato disegnare quella casa seguendo le indicazioni del racconto… L’ho disegnata,a matita, in bianco e nero, ma solo qualche giorno fà. Il fatto strano è che proprio ieri un amico mi ha prestato un libro “L’enigma di Rennes le Chateau” e …sorpresa! m’è venuta la pelle d’oca quando ho visto nella copertina la “casa” che avevo disegnato io qualche giorno prima: le stesse finestre, la stessa torre, le stesse mura merlate…
ciao…bellissimo post!
un bacino
Caro Wolf,
spero di trovare il tempo di fare un commento con cognizione di causa a questo tuo bellissimo post (lo merita, come del resto anche gli altri post, ma questo mi tocca da vicino): ti assicuro che ne ho di cose da raccontare. Non ho paura del paranormale. Mi piace pensare che ci sia una comunicazione tra vivi e morti… ho azzardato esperimenti di telepatia e dulcis in fundo mi occupo di scienza…
Però vorrei utilizzare questa mia prima incursione per i primi due commenti: trovo simona22 una bloggista deliziosa, sensibile e tenera. Permettimi di augurarle una splendida giornata (anche a te ovviamente) e di dirle che Dio c’è, basta sentirlo dentro e attorno a sé! Ho provato le sue stesse sensazioni e ne sono grata a Dio!
a presto,
Lands
Mi sono successi degli eventi molto particolare ed ho assistito a qualcosa (da piccola) che mi ha fatto credere che non siamo soli… un po’ temo il mistero, quel qualcosa che non riusciamo a spiegare!
Incantevole week end Wolf
Lady Gwyneed
x Simona: capisco perfettamente cosa vuoi dire, tuttavia mi piacerebbe che tu portassi qualche esempio concreto di cose che ti sono successe e che ti hanno portato a tali forti credenze. Vedi, sono d’accordo che perfino Dio, per manifestarsi nel mondo materiale, ne usi la “chimica”, perche’ non dovrebbe? Pero’ cosi’ torniamo al famoso “Non cade foglia che Dio non voglia”, ovvero a quell’atto di “fede donata” del quale parlavo. Quella fede che, se hai gia’, ti rende superflue le “prove”; ma lascia un buco nero se non l’hai. Voglio dire che cosi’ si crea una spaccatura insanabile tra chi ha fede e chi non l’ha. Cosa che non mi piacerebbe. Se ci sono “prove” o almeno “indizi” che possano indurre a credere, allora – per quanto superflue ti possano sembrare – e’ giusto dirle. Senno il tuo, per quanto lodevole, rimane frutto di un tuo atto di fede, ammirevolissimo, ma non di grande aiuto a chi, ripeto, magari una fede cosi’ non la ha.
Capisci che voglio dire?
Wolf, hai mai pensato che noi guardiamo il mondo attraverso i nostri occhi? Hai mai pensato che la Terra può fare a meno di noi ( e così l’universo) ma non è vero il contrario? Per quanto un ottimo metodo di indagine del mondo che ci circonda la scienza è un nostro prodotto. Bisogna uscire dalla propria natura di uomini per sentire certe cose…Dio si sente, non si razionalizza…Lands
x Ligeia: e’ possibile che l’architettura di quella “casa” sia stata comune in un certo periodo e dunque possa aver ispirato sia Poe che l’autore del libro che il tuo amico ti ha prestato? Quanto la casa che hai disegnato tu e’ davvero “uguale” a quella sulla copertina?
Non ti e’ venuta la tentazione di verificarne l’esistenza e… andare a vederla per “sentire” cosa ti “trasmette”??
Da napoletana doc ti citerò un classico: una persona morta mi è venuta in sogno e mi ha dato i numeri del lotto…però però… mi ha dato un terno e invece ho vinto l’ambo…cosa ne pensi (tra l’altro il lotto lo avete inventato voi non noi…)? E poi purtroppo non ho più rifatto la paicevole esperienza…:-)
A proposito hai mai visto quella deliziosa commedia di Eduardo “non ti pago”? In pratica un gestore di banco lotto non vuole pagare un vincitore perchè ha vinto grazie ai numeri datigli da suo padre (cioè del gestore) nella casa dove precedentemente abitava lui e quindi dice che il sogno e quindi la vincita toccava a lui: sicuramente l’anima del padre ha confuso il destinatario del sogno….
Partendo dal presupposto che mi ritrovo pienamente nella descrizione che fai di te stesso circa l’attrazione per l’oltre e il nocciolo scettico, volevo aggiungere che non sono molto convinta che il credere nella prosecuzione della vita dopo la morte sia qualcosa che possa cambiare realmemte la nostra vita, non lo credo poichè, ammettendo che esisita un creatore, penso che se lui avesse ritenuto indispensaile per la nostra crescita l’assoluta consapevolezza della sua esistenza, ci avrebbe dotato di strumenti meno opinabili e piu’ completi per rintracciarlo..da ciò deduco che non sia di suo interesse che noi modelliamo la nostra vita in base al dopo…
Detto ciò, ti racconto le mie, opinabili, esperienze.
Vivevo un periodo terribile della mia esistenza, aveva preso sopravvento il dolore piu’ assoluto e non c’era attorno a me nessuna speranza di trovare una mano amica, la mia solitudine era assoluta, neanche l’aria che respirevo dava piu’ conforto al mio cuore, provavo la sensazione di non riuscire neanche a far entarenei polmoni l’aria necessaria alla sopravvivenza. Tutto mi era contro, almeno dentro di me, immaginavo che mia madre potesse da un momento all’altro uccidermi mentre dormivo,la immaginavo entrare nella stanza con un coltello…le speranze che io potessi sopravvivere a quel dolore, a quelle esperienze, erano poche, infatti cedetti, non sopportai e abdicai alla vita, fu in una di queste notte che mi svegliai e mi trovai seduta nel letto , era di fronte a me una donna vestita come di solito è raffigurata la madonna, era bellissima, una dolcezza sovrumana che non ho mai piu’ riscontrato, lei si avvicinò e mi accarezzò il viso dolcemente mentre lacrime lo solcavano, il mio cupre non ha mai sentito tanta dolcezza, tanto miele, lei mi consolava con i suoi occhi e le sue careze e mi disse qualcosa che non ricordo.
Ero sveglia, non fu un sogno, am non racconto mai a nessuno questa cosa. Preciso che non sono cattolicae che, anzi non condivido il cattolicesimo e non riconosco, quindi, le sue iconografie…
ora ti lascio perchè il ricordarmi di quel dolore ancora ora mi fa piangere,
un caro saluto..
«Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.»
William Shakespeare
E a questa famosa citazione aggiungo : nemmeno l’uomo è stato del tutto “scientificamente provato” , chissà se un giorno potremo dimostrare di conoscerci tanto a fondo tanto da azzardare una ipotesi su ciò che siamo in grado di comprendere.
x Lands: bellissimo il tuo primo commento
Anche a me Simona trasmette le stesse cose, vorrei fosse contagiosa! eheh 
Aspetto con vivo interesse i tuoi racconti!
Il tuo secondo commento invece mi e’ piu’ criptico: da cosa ti nasce questa riflessione? Dalla mia risposta a Simona? Sono il primo a riconoscere i limiti della scienza, mi pareva fosse evidente
Pero’, non si puo’ “pretendere” che tutti “sentano” Dio; “sentire” e’ un atto di fede, piu’ che di volonta’. Dio di fatto non si vede, tuttavia si possono – forse – vedere le sue manifestazioni. E tali manifestazioni possono portarci pian piano a credere. Ecco perche’ non trovo logicamente accettabile convincere una persona dicendole: “Dio c’e', devi crederci!”; trovo pero’ che, attraverso “segni”, racconti, “prove” ed esperienze, la si possa portare a credere. O perlomeno a porsi seriamente delle domande.
Da cui il senso del post
Chissà, io non credo che si arriverà mai un termine nella conoscenza, ma appunto io “credo”.
Shakespare è geniale, assoluto, universale….
Caro Wolf,
eccomi nella seconda incursione in questo tuo post… prima di andare a mangiare trovo 10 minuti di pausa che dedico a te e al tuo meraviglioso pubblico. Vedrò di essere il più precisa possibile nel senso che proverò a rispondere alla tua domanda di cui sopra. Quando dico che la scienza è un prodotto dell’uomo, non intendo che ha dei limiti. E’ semplicemente un paio di occhiali che gli uomini si mettono per guardare e capire ciò che ci circonda. Ma può bastare? Oppure, siamo sicuri che sia sempre opportuno infilarsi quegli occhiali? Perchè vuoi tu dunque “vedere” le manifestazioni di Dio? “Apri il tuo cuore” disse Gesù a uno dei suoi discepoli. E’ soltanto aprendo il proprio cuore che si possono vedere le manifestazioni di cui parli, percepire i segni di una perfezione che ci trascende. Parlavi di Meccanica Quantistica. Ha rivoluzionato il nostro modo di guardare il mondo…con la Fisica classica pensavamo di vivere in un mondo regolato da cause ed effetti. Ma con la meccanica quantisica e con la fisica relativistica il mondo ha cominciato ad apparirci diverso, al punto che (per citare il famoso paradosso del gatto di Schrödinger) il gatto può rimanere vivo o morto fino a quando non si compie un’osservazione. Perchè mi piace collegarmi al mondo delle particelle subatomiche? Semplicemente perchè ne rimase affascinato anche un famoso psicologo, il Dottor Jung! Per la sua “incompiutà” e cioè la teoria dell Sincronicità, cominciò uno scambio epistolare con due emeriti fisici a lui contemporanei: W. Pauli (quello del principio sdi esclusione) ed E.P. Jordan.
Per approfondire questo affascinante argomento ti/vi rimando al seguente link tratto da Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sincronicità
Ora, forse non sono stata esauriente al cento per cento, ma anche io nel commentare sto cercando di mettere a fuoco alcune idee. Per concludere riporto questo da questa pagina:
“Fenomeni di “coincidenze significative” avevano da sempre affascinato Jung. Già nel 1916, a pochi anni di distanza dalla sua defezione dal gruppo dei psicoanalisti fedeli al metodo scientifico-oggettivante e a Sigmund Freud, scriveva dell’opportunità di affiancare al principio di causalità quello finalistico:
« La causalità è solo un principio, e la psicologia non può venir esaurita soltanto con metodi causali, perché lo spirito (la psiche) vive ugualmente di fini. »
Ecco io ritengo che sia essenzialmente lo spirito ad avvicinarci a Dio. Lo spirito come veniva concepito da Jung.
Per il momento è tutto,
Lands
x affabile: ahahah e’ vero, e’ un classico…
Il punto e’ che non ti e’ piu’ successo… potrebbe anche essere stato un caso…
))))
Io conosco tanta gente che i numeri li da gia’ dal vivo, ma non provo mai a giocarli! eheheh
No, non ho visto quella commedia, sembra davvero simpatica pero’!
x Gwyneed: interessante, Lady… non te la senti di raccontare qualcosa?
Carissimo Wolfghost, secondo le indicazioni del libro, riguardo la foto in copertina, io avrei disegnato “La Tour Magdala”, la torre di Maddalena…simbolo esoterico e tangibile del mistero di Rennes le Chateau”.
Magari un giorno anche perchè le reputo esperienze molto personali ed ogni volta che ci penso mi vengono i brividi!
Buon pomeriggio ^^
lady Gwyneed
“per la scienza, una cosa per essere vera deve essere dimostrata, e se non lo è, allora non è vera”
Questo è, appunto, il principale limite della scienza: può essere che gli strumenti scientifici non siano adeguati all’oggetto dell’indagine.
O.
x rigirandola: in questo caso, mi riferivo piu’ a me stesso e al mio sentire, piuttosto che alle intenzioni del Creatore
Non so come la pensi lui, ma se io fossi sicuro di sopravvivere alla morte… be’, certamente vivrei in modo diverso
Bellissimo cio’ che racconti.
Il mio pensiero spirituale e’ piuttosto panteistico: credo che Dio sia tutto e in tutto; credo nella Natura, nell’Universo… In quest’ottica “sento” la Madonna, ma la identifico con la Madre Terra, con l’aspetto femminile, materno, dell’universo, che semplicemente prende, attraverso i condizionamenti culturali, via via l’aspetto dell’icona della societa’ nella quale si vive. Per la nostra cultura Cattolica, e’ Maria Vergine, in un’altra cultura assumera’ l’aspetto di qualcosa di diverso.
Naturalmente non sono in grado di dire quanto oggettivamente reale fosse la tua visione, credo che in fondo non fosse nemmeno cosi’ importante stabilirlo nel momento che attraversavi: essa ti ha aiutata enormemente, questo conta. Che fosse una tua proiezione, per il bisogno ormai impellente di chiedere (e ricevere) aiuto, oppure realmente un’entita’ esterna – ma anche interna, perche’ no? – a te, poco contava.
In uno dei suoi libri sull’ipnosi regressiva alle vite precedenti, Brian Weiss racconta che molti psichiatri che decisero di adottare tale tecnica, non erano affatto convinti che le vite ricordate dai pazienti fossero reali, ma… il metodo funzionava! I pazienti stavano molto meglio dopo aver “ricordato”; la qualita’ della loro vita cambiava enormemente. Per cui, questi psichiatri, finivano per ammettere “Non so se e’ vero… ma funziona! Percio’ la uso.”
Il punto fondamentale di queste esperienze, la tua compresa, e’ cosa percepisce, cosa crede, il soggetto che la esperisce, poiche’ esse sono una esperienza estremamente personale: chi le vive, ci crede, c’e’ poco da dire. Chi non le vive, non puo’ “sapere”, ci puo’ solo “ricamare” sopra…
x Zee: concordo con Rigirandola che “ti ha commentata” al #13: non credo che – in tempi ragionevoli – si arrivera’ ad una simile conoscenza. Anche perche’, se la nostra base sembra simile, ognuno di noi e’ complesso e diverso da chiunque altro al punto di apparire come un intero universo a se’, con le sue credenze e le sue verita’: come un rispecchiamento dell’universo che sia pero’ mediato dalla soggettivita’ e, quindi, unico.
x Lands: prima di tutto, la scienza HA dei limiti, questo e’ indubbio. Altrimenti non sarebbe scienza
La scienza ha significato finche’ c’e’ qualcosa da rivelare, da scovare, da spiegare. Una volta che tutto si sappia… la scienza a che servirebbe? Si potrebbe a quel punto chiamare “Inventistica”
poiche’ sarebbe limitata alle nuove invenzioni. Ma non credo succedera’… Pero’ te stessa parli della Meccanica Quantistica… essa affascina perche’ ha avvicinato due mondi che prima sembravano insanabilmente separati: la scienza e la spiritualita’. Il “capire” e’ un desiderio insito nell’uomo, esso esistera’ sempre; quindi, anche nella consapevolezza che la scienza, da sola, sara’ sempre incompleta, essa non solo sara’ sempre meno distante dalla spiritualita’, ma potra’ anche aiutarla a raggiungerla. Proprio come e’ successo con la meccanica quantistica, la sincronicita’ (che conosco bene e che trova anticipazione anch’essa nelle parole della La Tavola di Smeraldo che ho citato anche qui, non credi?
) e, in generale, la psicologia del profondo di Jung (che guarda caso era un profondo conoscitore di ermetismo e alchimia).
In fondo esoterismo, psicologia e scienza hanno una radice comune: il desiderio di sapere.
x Ligeia: motivo di piu’ per farci una capatina…
Leggo che i lavori di costruzione furono iniziati dopo il 1899, quindi dopo la morte di Poe che in nessun modo potrebbe dunque averla vista e descritta. Puo’ essere una costruzione di architettura “comune”? Io non me ne intendo…
x O.: sicuramente, la scienza per definizione e’ li’ per scoprire… e non e’ detto che ci riesca
Leggi anche il commento a mylandscape al #22…
Ciao wolf….grazieeeeeeee per i complimenti…grazie davvero, così mi fate arrossire..siete stupendi tutti e due….lo sapete? tu mi chiedi caro il mio wolf..di spiegarti meglio…ma io nn sò se ci riuscirò cn le parole..e in modo così pubblico…bene…nn ho problemi ci proverò….;allora diciamo che molto recentemente(l’estate scorsa!!) mi sono ritrovata a vivere un momento particolare della mia vita: 1-avevo l’ansia a 360 gradi
2- malattie in famiglia
3-problemi personali in famiglia
4-problemi sul lavoro
5-depressione a 360 gradi…..
compreso il quadro? diciamo che…quando tutto pensavo fosse finito…è arrivato un angelo, nn so, nn ho mai saputo se gli angeli esistano o siano esistiti ma una cosa so per certo..che nn era un caso..il buon Papà me lo aveva mandato(ora, si solo ora, lo so cn consapevolezza!!!!)perchè la vita è fatta di attimi..che nn hanno cognizione scientifica..piuttosto direi alquanto empirica, quegli stessi attimi sono inesorabili e lenti..basta farli scivolare per rendersi conto, in modo graduale che tutto..tutto ciò che accade intorno a noi..nn è mai un caso la volontà del Signore ci accompagna sempre, basta crederci e volerlo…!!! Così mi sono ritrovata a pregare di notte…quando in casa mia..accadevano cose nn belle..pregavo cn il cuore..nn cn preghiere stereotipate..e dopo tante battaglie..la mattina dopo c’era l’arcobaleno..si, il buon Papà mi aveva ascoltata…., possibile? tutto man mano si schiariva ….e si, finalmente iniziavo a stare meglio..la medicina più determinante che ho preso…è stata…IL SORRISOOOOOOOOOO…MISTA A tante lacrime…..e per tutta l’estate ho avuto il DOLCE IN BOCCA E L’AMARO NELLO STOMACO….ma le cose iniziavano a prendere tutto un altro aspetto….tutto aveva un’altra luce….i segnali erano: il sorriso di un bambino, un ‘alba, un tramonto..uno sguardo di un’amica, una parola di un ‘amica…le coccole del mio cagnolino…e …vedevo cn occhi diversi..sentivo…e andavo avanti…fino ad arrivare a quest’autunno…pensa che io a melapena ero capace di accendere un pc…per inserisrvi un cd…nn so ancore cme io sia riuscita…ad aprirmi un account..da sola…e le diverse cose da fare..che per la maggior parte sno cose elementari ma per me…insomma nn so se ti ho chiarito..a me sembra di aver detto tanto….fammi sapere cosa ne pensi!!!
..no, io penso che per me cambierebbe molto, ma forse ci devo pensare meglio
…
…il fatto è che non ci penso mai…
Rispetto al mio commento: il problema sta proprio nel finale che mi sono dimenticata di narrare, ossia che per me non cambiò niente, tutto precipitò, ci fu solo quella dolcezza per l’anima e quell’attimo di abbandono, dico solo perchè fu realmente poco rispetto alla tragedia che ne conseguì
..grazie per il passaggio da me, ora non ho tempo per leggere gli altri commenti, ma lo farò.
Sogni d’oro.
x Simona22: “pregavo cn il cuore..nn cn preghiere stereotipate..”… perché, c’è veramente un modo diverso di pregare?
I sorrisi dei bambini, le albe, i tramonti, lo sguardo e le parole degli amici, le coccole dei nostri animali… c’erano anche prima. Tutte queste cose ci sono sempre state. Eri tu che non le vedevi.
Per quanto mi riguarda, il vero miracolo è avvenuto solo in un luogo: dentro di te. E se l’artefice sei te stessa, o è “qualcuno” fuori da te… in fondo poco importa.
Certamente meriti tutta la stima mia e di Lands, non avere alcun dubbio… Non so se merito io la tua, ma certamente il contrario sì.
E il tuo cucciolotto nell’avatar, fa sempre tanta tenerezza
x rigirandola: non cambiò niente in pratica, eppure, se l’hai raccontato con quell’enfasi, certamente quell’avvenimento ebbe grande importanza. Immagino ti aiutò a resistere, ad andare avanti, dimostrandoti che, qualunque cosa tu stessi passando, non eri da sola, avevi qualcuno al tuo fianco.
Diverse volte, nella mia vita, sono stato vicino a momenti di “rottura”, di “non ritorno” quasi. Un po’ come racconti te. Ma non andavo mai oltre, come se qualcosa o qualcuno mi impedisse di arrivare a un punto dal quale non sarei più riuscito a tornare. “Come se”…
E’ proprio questa
un bel mistero no?
P.S. Sì, Zsuzsanna T. era una vampira, ma era buona
Questa pero’ non deve essere una buona ragione per credere a tutto…
pero non credere a quello che hai vissuto, questo si che fa paura…
Il nostro cervello è governato delle nostre paure e cancella tutto quello che vediamo che può creare uno stress mentale e fisico.
Probabilmente è la stessa cosa che stai faccendo con questo post.
Dici: io ho vissuto questo questo questo…ma non ci credo ancora, ditemi le vostre esperienze, che cosi mi aiutano a crederci o no.
Non credo che troverai nessuna risposta al di fuori di te.
Solo dentro di te.
to be it!
astrid
Con me sfondi una porta aperta…se vuoi però ne parleremo in privato. Non sopporto il scetticismo, così come non sopporto chi si ‘serve’ di queste cose per abbindolare il prossimo.
Ci sono cose che la scienza non potrà mai spiegare al di là di tutto, al massimo può solo spiegare i fenomeni costruiti ad arte.
Ci sono cose che la ragione non può comprendere.
Posso dire una cosa, non si possono razionalizzare emozioni che provengono dall’anima, da dentro perchè razionalizzandole non ci si permette l’accoglienza che invece è fondamentale per la connessione con tutto ciò che E’. La nostra limitatezza nell’osservare scientificamente ogni manifestazione ci pone nella condizione di non accettarle a meno di riuscire a trovare spiegazioni logiche (tipo quella che hai trovato tu per il rumore che sentivi quando andavi a dormire
. Invece la predisposizione all’accoglienza permette quella connessione che tutti possiamo avere perchè è l’Anima del mondo che ci accomuna, la connessione con l’universo non è appannaggio di pochi, ma di tutti. Mi è capitato di vedere un uomo nel parcheggio interno di casa una mattina andando al lavoro, era un periodo in cui dubitavo di tutto, non ricordo il suo volto ma ricordo che un attimo c’era e l’attimo dopo era sparito. Non c’era nessuno tranne me e lui, ma lui si era volatilizzato. A distanza di tempo ho compreso il significato di quella manifestazione, mi serviva in quel momento per capire che c’è qualcosa che va oltre al tangibile, oltre agli occhi, basta solo crederci. In questi ultimi mesi mi stanno capitando altre cose, tipo la sera quando vado a dormire e la mia stanza, a luci spente, si illumina di un chiarore che non ha eguali con nessun tipo di luce che noi conosciamo, è di un azzurro luminoso, difficile da descrivere. Ecco, in quei casi io sorrido e ringrazio, saluto l’Universo e lo abbraccio, lo accolgo ringraziandolo di manifestarsi a me. Anni fa mi è capitato di sognare un ragazzo che conoscevo di vista e che mi aveva colpito per la sua solarità e due giorni dopo scoprire leggendo il giornale che quella stessa notte era morto in un incidente stradale. Coincidenza? Non ci credo nemmeno se la scienza riesce a spiegarmelo! Ce ne sono tanti di episodi nella mia vita di questo tipo, di diverso tipo come vedi, personali e non. Il segreto, l’unico possibile, è l’accoglienza, almeno è l’unico possibile per me. Non attribuisco tutto questo a un Dio esterno a me ma al nostro Essere divini, incarnati in un corpo al momento
Credere nella vita dopo la morte, credere nella reincarnazione, credere nelle manifestazioni para-normali è una scelta, per quanto mi riguarda non è tanto il fatto di crederci o meno, so che esistono e basta, pormi la domanda limiterebbe la nostra infinita possibilità, implicherebbe che può esistere una negazione che, per me, non c’è. Per la mia vita scelgo di lasciare fluire tutto ciò che arriva, accogliendo tutto come parte di me e quindi dell’universo intero. Complimenti per il post Wolf
ti abbraccio,
Ele
vany
si….proprio così..ero io che nn “vedevo” o meglio “vedevo” in modo diverso ciò che mi circonda, mi circondava…e mi circonderà…..ti avevo anticipato caro wolf….che nn c’è nulla di scientificamente dimostrato…il buon Papà…nn ne ha bisogno….c’è un posto però molto caldo e accogliente…è il nostro cuore…aprendolo, parlando “CON” GLI ALTRI E NON “AGLI ALTRI…TUTTO APPARE DIVERSO E, CREDIMI..IO CERCO UMILMENTE DI PARLARE “CON ” TE…..ti ringrazio tantissimo della stima….mi piacerebbe essere contagiosa…(cme dici tu!!!!!!)ma c’è un tempo per tutto…..e cme è avvenuto a me…avverrà anche a te…se tu lo vorrai, nel frattempo, nn cambia nulla…vivrai la tua vita cme 6 abituato a fare …cme tu vuoi vivere….ed io semplice amica virtuale…sono cn te…ti abbraccio e ti auguro una Luminosissima giornta!!!!!:)))
Desideriamo ardentemente credere ad ogni risposta che si modelli ai nostri ideali.
Tutto ciò che si discosta da noi, lo percepiamo come male, sbagliato.
L’essenziale sta nella propria coscienza.
x Ligeia: l’ho visto!
Oggi mi trovavo in una libreria di un’altra città e… mi è capitato sotto mano quel libro!
Sì, sembra interessante… L’hai letto?
P.S.: “buona” in che senso?? ahahah
Come fa una vampira buona a sopravvivere? Di cosa si nutre? *-)
x Astrid: mmm… “pero’ non credere a quello che hai vissuto, questo si che fa paura… [...] Dici: io ho vissuto questo questo questo…ma non ci credo ancora [...]”
No… io so cosa ho vissuto, ma non so che cosa realmente fosse e da dove venisse. Ed è questo che realmente conta.
Il classico miraggio nel deserto, l’acqua all’orizzonte, è “reale”, nel senso che il malcapitato vede davvero “qualcosa”, non la immagina nella sua testa; solo che questo qualcosa non è ciò che spera o vorrebbe essere: è solo un effetto ottico dell’aria calda che sale e non, come vorrebbe, acqua.
Se io non avessi continuato a interrogarmi, ora crederei che quel rumore metallico che sentivo, fosse ciò che mi avrebbe fatto comodo credere: un segno dall’aldilà. E ciò sarebbe stato falso. Consolante forse, ma falso…
Io non voglio “credere per forza”, io voglio la verità.
Ciao cara!
x Zulì: con piacere cara
Io credo che cose “positive” possano e dabbano essere raccontate. Tenere nascosto qualcosa che potrebbe essere di aiuto ad altri, mi pare un peccato. Pero’ posso capire che qualcosa che è stato od è importante per noi, venga “protetto”, in questo caso – ad esempio – contro una critica od un eccesso di scetticismo che potrebbe incrinarlo dentro di noi.
Un abbraccio.
Ciao cara Elena
Grazie, le tue testimonianze sono davvero molto gradite. Voglio però concentrarmi un attimo sulla restante parte del tuo bel commento… Parli di “accoglienza”… ma cos’è l’accoglienza senza la verità? Che senso avrebbe avuto per me “accogliere come testimonianza dell’aldilà” qualcosa che poi ha dimostrato di essere solo un “effetto tecnico”? Magari per scoprire solo dopo anni che avevo riposto le mie speranze, la mia fede, dietro qualcosa di falso?

Hai letto il post su mia madre? Alla fine del post, in corsivo, c’è un segno che, seppur potendo essere spiegato razionalmente anch’esso ma in modo comunque ambiguo, lasciando dunque una chiave interpretativa, ha davvero potere su di me. L’accoglienza non può mai essere supina accettazione di ciò che ci accade o, peggio, di ciò che vogliamo credere che esso significhi. Nessuno lo vorrebbe. Nemmeno Gesù avrebbe fatto miracoli se così fosse, ci hai pensato?
Io non ho detto di essere ateo, né di non credere a nulla. Ho asserito i miei dubbi. Non voglio con questo influenzare negativamente chi ha credenze, ci mancherebbe. Anzi, spero di avere casomai conferme da loro, te compresa.
Ma l’accoglienza deve essere basata sulla verità. Altrimenti rimane… speranza, non fede.
Ciò che racconti te è molto forte. Non ho dubbi che lo consideri reale. Ma forse ci hai potuto credere proprio perché è stato troppo forte per non poter essere creduto da chi lo viveva.
In assenza di questo, non si può dire semplicemente a una persona – sanamente – dubbiosa “accogli”. Accogli cosa?
Come fanno la fede, la vita dopo la morte, la reincarnazione, ad essere una “scelta”? Ti svegli un mattino e dici “va bene, da oggi credo”?
Tu in pratica scrivi che “non vuoi” porti la domanda perché temi la risposta”… ma che fede è quella che non osa mettersi in dubbio perché potrebbe non reggerlo?
No, Elena, io non credo che la tua sia una fede basata su una “scelta”. La tua è una fede basata sul “sentire” e non credo proprio che porti la domanda se ciò che senti o vedi sia reale ti metterebbe in crisi; lo dimostri proprio con la risposta a questo post.
Ma non è dicendo “credi” che la gente crederà. La gente crederà con gli esempi. Non ho scritto “dimostrazioni”, bada, non sto invocando San Tommaso, ma con l’esempio di chi davvero crede!
E questo post, io l’ho messo apposta. Grazie ancora per i “segni” che hai raccontato!
Un abbraccione…
x Vany: grazie! A te ormai posso solo augurare “buona domenica!”
x Simona: come ho appena scritto ad Elena, questo post è la prova che io voglio parlare CON gli altri e non solo AGLI altri
“La gente crederà con gli esempi. Non ho scritto “dimostrazioni”, bada, non sto invocando San Tommaso, ma con l’esempio di chi davvero crede!”
x PerlaBronzea: sono d’accordo
Lo stato di apertura è essenziale per chi vuole crescere. Ecco perché spesso “stimo i dubbi” più delle certezze…
Wolf…mi hai ‘fraintesa’, certo che si…se si può, bisogna sempre aiutare gi altri. Io mi riferivo a chi invece usa doti che non ha, per abbindolare…chi ha doni particolari non si fa pagare o altro, lo fa con altruismo e basta.
Ne riparleremoo..un bacio
Wolf caro, il mio commento non voleva essere sicuramente una esortazione a credere, ognuno fa quello che sente, quando scrivo parlo per me e dico ciò che sento e che mi ha portato ad essere come sono, cioè fiduciosa ed estremamente serena proprio perchè credo e sento. Esula dalla religione tutto questo, se tu mi parli di Gesù di Vangeli di Bibbia non ti seguo più perchè la mia fede non è religiosa. E qui bisognerebbe aprire un altro post, mi fermo. Ciò che intendevo come “accoglienza” è proprio l’atteggiamento che io avrei avuto per i segnali che hai avuto tu, non mi sarei arrovellata il cervello per cercare spiegazioni scientifiche, non lo faccio e non perchè sono una credulona ma perchè non mi sono necessarie. Capita anche a me di avere riscontri spiegabili da ciò che accade, un episodio per tutti tempo fa stavo scrivendo o leggendo sugli angeli e l’angelo thun che ho sulla libreria in salotto ha iniziato a suonare da solo. Ho scoperto poi per caso che era stata la vibrazione del frigorifero lì accanto a farlo muovere ma non importa capisci? In quel momento e proprio in quel momento il frigo aveva vibrato e fatto cantare l’angelo, dipende tutto da come ti poni. Così come per tuo padre, non l’avevi mai notato prima questo fenomeno del tuo neon nè per lungo tempo dopo, che importanza ha se c’è una spiegazione? Il mondo sottile spesso usa la nostra tecnologia per manifestarsi ma, a parte questo, la gioia che puoi avere provato apre il cuore e l’animo all’accoglienza. Tutto qui. Se accogli avrai altre manifestazioni, se sei scettico non le avrai, questo vale per tutti. Io non sono una medium, non ho poteri para-normali, detesto chi usa i suoi poteri o presunti tali per abbindolare le persone. Ho semplicemente raccontato ciò che succede a me e altresì trasmesso ciò che sento. E non è stato facile Wolf, non ne parlo quasi mai soprattutto con chi non conosco
La scelta è solo sul credere che ogni cosa sia possibile, forse ho usato il termine sbagliato, le parole a volte sono messe lì e hanno senso solo per chi le scrive
un abbraccio 
Ele
Che lei è buona naturalmente è solo una mia opinione, il fatto è che ho letto il romanzo e il suo personaggio “empaticamente” mi ha fatto pensare che lei fosse buona, perchè in fondo alla fine è riuscita a redimersi
L’altro libro invece gira per casa insieme a me… me lo sto coccolando perchè so che mi appassionerà…ma ora sul mio comodino ce ne sono quattro o cinque (ho il vizio di leggerne più di uno contemporaneamente)…ora sto leggendo Niffoi: “La leggenda di Redenta Tiria”. Ma la Tour Magdala ha sicuramente un forte richiamo…
Non mi sono mai interessata di “paronormale” nel senso che non ho mai sentito l’esigenza di approfondire.
Ma credo che esista una “corrente” emozionale, in alcune persone più sviluppata, che fa “pre/sentire” certi fatti o avvenimenti. A me capita spesso di pensare ad una certa persona e nel momento stesso egli telefona…
Paranormale?? Non so
buona domenica
dora
bona domenica…..un abbraccio…
Anna..
x Zulì: no, no, ho capito!
Mi riferivo piuttosto al fatto di preferire parlarne in privato piuttosto che pubblicamente!
Cosa che è anche comprensibile
x Elena: stavolta non siamo d’accordo, ma non è una tragedia, mica bisogna essere dei cloni
Come la poni te, allora va bene tutto, allora qualunque cosa succeda si può “spiegare” perché “così doveva accadere” o perché è “un segno”. Questa è una corrente di pensiero che non mi sento di “sposare”. Ci deve essere verità in ciò che avviene. Ci deve essere “del mio”, la mia interpretazione deve collimare con la realtà, e non essere “supina accettazione”. Gesù era solo un esempio. Tutti, TUTTI i grandi maestri, quelli veri, esortano a non prendere “per oro colato” le loro dichiarazioni, ma a sentirle e sperimentarle sulla propria pelle. Non posso accettare qualcosa solo perché mi farebbe piacere e comodo accettarla.
La verità è che, se certe manifestazioni sono incontrovertibili e non possono ragionevolmente essere controbattute, altre dipendono dalla nostra fede. E per credere che qualunque cosa accada abbia un “fine ultimo”… bé, la fede ci vuole, eccome!
Tu ce l’hai, io no, evidentemente.
Ma guarda che ti invidio, eh!
x Ligeia: beata te
C’è stato un periodo nel quale anche io leggevo più libri parallelamente. Ora se ne leggo uno è tanto!
Non sò… tratti un argomento dell’aldilà, quanto c’entra la nostra emotività, la nostra esigenza di attaccamento a ciò che ci é più caro, qunto bisognerà escludere la cognizione del tempo, ecc. resto agnostico.Ringrazio dell’ospitalità,taoista
x Dora: certamente lo è!
In fondo “paranormale” non è “magia”, è solo ciò che al momento “normale” non sembra, nel senso di non poter essere spiegato con la scienza 
Buona domenica a te!
e ti credo!
Con tutti questi commenti che devi “ricommentare”!
B.GIORNO CARO WOLF,….sappi che nn avrai esempi..se li cerchi cn avidità quasi scientifica..forse parliamo la stessa lingua ma nn ci capiamo…la comprensione del “paranormale”(o cme preferisci…) va al di là..di ciò che può essere un esempio..per molti…. ma nn per tutti..o almeno potrebbe essere per tutti coloro che vogliono aprire il cuore…tu nn rifletti quando ti parlo “del cuore”….ci sono certe cose che nn hanno una spiegazione razionale e nn possono averne…allora nn mi capisci..nn potrai capirmi..fin quando ti farai condizionare dagli esempi….gli esempi li avrai dopo.,dopo che avrai CREDUTO…E QUANTI esempiiii….NN PUOI NEANCHE IMMAGINARE..ALTRO CHE LE FINESTRE..SARAI STUPITO CN EFFETTI SPECIALI….TI ABBRACCIO E SAI?…T.V.B. A PRESTOOOOOOOO
Simona!!!:))
fiuuuuuuu (era un fischio)
Wolf, ma il tuo non è un blog, è un corso di autocoscenza e per giunta gratis! Non c’è che ringraziarti! Un post al giorno leva il medico di torno…
Sì stavolta non siamo d’accordo ^_^ ma devo ringraziarti per avermi dato la possibilità di parlare di questo argomento
. Vedi, ho sempre pensato che un atto di fede fosse una cosa completamente distaccata da me, tipo mi sveglio una mattina e decido di avere fede perchè è accaduto qualcosa. Per questo non posso parlare di fede nel mio caso, è semplicemente parte di me ed evidentemente difficilmente trasmissibile proprio perchè, giustamente, non siamo cloni. Importante è che ognuno di noi lasci fluire in toto la propria intima natura, qualunque essa sia
Alla prossima 
Ele
Sempre post su cui soffermarsi.
Io pur avendo seguito studi prettamente scientifici non mi ergo assolutamente a porre paletti su ciò che scientificamente non “può essere provato” secondo la prassi scientifica.
Personalmente ho avuto esperienze di “visione ” di cose, ad esempio una casa, mai vista e forse a quel tempo neanche ancora costruita, essendo in un quartiere di recentissima edificazione, che dopo molti anni è stata in effetti abitata da una persona a cui ero intensamente legata. Ma tale “immagine” mentale è scaturita in modo assolutamente “casuale” ed “improvvisa”.
L’episodio del cellulare mi è capitato, in un caso, per fortuna senza eventi tragici in sottofondo: l’ho imputato al caso, considerando che non mi attendevo alcuna telefonata, in quel momento.
Un caro saluto, con la gioia di tornare a leggere il tuo blog ogni volta che mi sarà possibile.
x Anna: grazie!
Avevo letto ma ero di corsa. Spero che tu abbia passato un buon weekend
grazie delle parole ma i vorrei li vogliamo togliere??????
x Nuovo: bé, è un tuo diritto rimanere agnostico
Ma… non va un po’ contro la tua sete di sapere che, ad occhio, non è poca?
x unica: i “vorrei” andrebbero sempre sostituiti con il verbo che precedono coniugato al futuro
Purtroppo a volte non dipende solo dalla nostra volontà e dal nostro desiderio…
x Simona: ahahah sei tenerissima Simona!
))) Grazie! 

), sono due menti che si mettono in contatto, non è necessario scomodare la vita dopo la morte o l’esistenza di un essere supremo
Comunque credo che non si debba generalizzare: i fenomeni paranormali non sono solo quelli riconducibili all’aldilà (ad esempio la telepatia), ce ne sono anche di quelli hai quali non si deve dare alcun significato recondito, basta solo… stupirsi che accadano e esistano
Se io so che qualcuno che non sento abitualmente mi sta per chiamare e davvero succede… bene è telepatia (oddio… a rigore potrebbe essere preveggenza, ma insomma…
x chebruttagente: grazie
Il tuo è un bel complimento 
Ma… un post al giorno no… sarebbe troppo!
x Elena: ecco… su questo tuo commento concordo
Anche se, secondo me, tu è proprio di fede che parli. Perché la fede non è certo distaccata da chi la prova, anzi è tutt’uno con esso. Ecco perché è così difficilmente trasmissibile: è qualcosa di te, più che qualcosa che hai imparato. Però, seppure non la si può insegnare, si può fare intravvedere che essa esiste o, almeno, instillare il dubbio che esso possa esistere. In questo modo nascondo le domande. In questo modo, forse, ci si avvia a trovare delle risposte. Risposte che saranno personalissime, è vero, ma che saranno nate comunque d quel dubbio iniziale…
x flameonair: grazie
Mi piacerebbe sapere se ti sei interrogata sull’episodio di preveggenza della casa… L’hai solo “accettato” stupita, o ti sei chiesta da dove potesse arrivare?
Ebbi il coraggio di parlarne e, ti assicuro, non era facile eheh.
Mi sono posta delle domande, lo faccio da una vita altrimenti non la starei vivendo. Ho una mia sensazione di relatività del tempo, di parallelismi di temporalità concorrenti che alle volte potrebbero sfociare od irrompere l’una nell’altra. Non sarei in grado di farne una teoria, sono troppo intuitiva e troppo poco analitica.
Per quello amo la poesia e molto meno la prosa.
Grazie del messaggio!
Paola
Pensa che anni fa lessi che per i fisici quantistici e’ strano avere memoria… solo degli eventi passati
Ovvero, secondo loro dovrebbe essere possibile avere memoria anche di quelli futuri (!). Purtroppo non ricordo i dettagli, e’ passato troppo tempo, ma credo che, volendo, tu possa trovare qualcosa in merito ed avere cosi’ la tua teoria ;D
Bellissimo il parallelismo con la poesia e la prosa
Buon inizio di settimana Wolf!
Lady Gwyneed
Grazie cara, anche per la bella immagine (immagino sia un “.gif”…)
Buona settimana anche a te!
Buongiorno Wolf!
Voglio raccontarti una cosa, lo farò brevemente giusto per lasciare la mia “testimionanza”, magari lo farò dettagliatamente poi.
Una notte quando ero piu piccola non riuscivo a dormire, ero stranamente agitata, strnamente prchè da che io riescaa ricordare ho sempre fatto da bambina sonni molto tranquilli. quella notte ad un certo punto ho sentito dei rumori in lontananza , ho cominciato a guardare la finestra ed ad un certo punto tipo palle di fuoco venivano contro il vetro per poi dissolversi. Fin qui nulla di strano, il primo pensiero è che stavi sognando convinta di essere sveglia. Non è così, impaurita ho svegliato mia sorella. Tutt’oggi quello che ho visto io verrà confermato da lei. Lo stesso sogno due sorelle in contemporanea non posso farlo. Cos’era allora?
Un bacio e buonagiornata
Ciao Betty
Ma queste “palle di fuoco” si dissolvevano a contatto con il vetro o prima di raggiungerlo? Nel secondo caso, potrebbero essere stati frammenti di meteoriti, essi – a causa dell’attrito con l’atmosfera – prendono fuoco, in genere dissolvendosi poi nell’atmosfera stessa (tranne quelle piu’ grandi che arrivano a terra).
Un’altra ipotesi che mi viene in mente, potrebbero essere i rari ma documentati “fulmini globulari”, incollo da Wikipedia: “I fulmini globulari sono un fenomeno luminoso dell’atmosfera. Consistono in “sfere” di diametro variabile, ferme o in movimento con velocità variabili, e si possono notare durante i temporali, anche se sono documentati fulmini globulari apparsi in condizioni di assenza di temporali. La loro formazione è stata dettagliatamente descritta da Nikola Tesla il 3 marzo 1904.
[...]
Molti dati sono relativi a osservazioni occasionali del fenomeno, anche se in almeno un caso è già stato possibile fotografarlo, anche se accidentalmente.
Ha nuociuto ad un approccio scientifico privo di preconcetti il fatto che il fenomeno ha alimentato in passato le più bizzarre credenze popolari (fantasmi, UFO, apparizioni eteriche, ed altro ancora), cosa che aveva addirittura indotto alcuni scienziati a negarne l’esistenza, riconducendoli a illusioni ottiche o crisi nervose.
Questo atteggiamento è però ormai superato, dato che è stata verificata la visione contemporanea di questi fenomeni da parte di più persone, sono state trovate tracce fisiche lasciate sugli oggetti circostanti, e come detto è stato addirittura possibile fotografarne uno.
Un esempio eclatante delle prove a sostegno dell’esistenza del fenomeno è stata l’apparizione di un fulmine globulare nel Cavendish Laboratory.
I fulmini globulari sono perciò un reale fenomeno fisico di cui non si conoscono cause e effetti, tranne quelli osservati.
[...]
Il loro diametro può variare tra i 2 cm e i 10 m ma generalmente sono di 20 – 50 cm. Hanno il bordo un po’ sfumato e al loro interno a volte è presente un nucleo più chiaro. Rimangono visibili da pochi secondi a qualche minuto, con molte eccezioni. Il loro colore varia dal rosso, arancio, giallo, bianco e blu, che sono i colori più frequenti. La luminosità è simile a una lampadina da 75 – 100 watt e questo consente di vederli anche durante le ore diurne. La loro scomparsa è caratterizzata da un affievolimento della loro luminosità, ma possono anche scomparire improvvisamente con una esplosione e lasciando un caratteristico odore di zolfo e/o di ozono, simile a quello che si origina da scariche elettriche in aria libera.
Un fulmine globulare può passare attraverso pareti e finestre senza danneggiarle e in genere ruota attorno al proprio asse. Si possono materializzare in aerei ad alta quota, all’interno di edifici oppure all’aria aperta. Molto raramente appaiono in sequenza. I fulmini globulari si muovono in modo molto più vario delle altre manifestazioni atmosferiche luminose. I fulmini globulari seguono percorsi segmentati (zig-zag) e manifestano repentine variazioni di quota.”
Puo’ essere?
Che post intrigante… Peccato che sono arrivata alla fine della discussione… mannaggia…
Se riuscirò leggerò anche gli interventi…
Nei confronti del paranormale ho il tuo stesso atteggiamento di prudente scetticismo e raziocinio, ma non escludo nulla per partito preso….
E’ da quando sono adolescente che mi appassiona il paranormale… ma dopo un paio di episodi che mi hanno spaventata abbandonai questa ricerca… per poi ricapitarmi involontariamente questa esperienza qualche hanno fa… non mi va di parlarne in pubblico, ho molto rispetto e riserbo per questi fenomeni. Mi sono documentata, e ora sarei pronta di ripetere questa esperienza consapevolmente senza spaventarmi come quando non sapevo cosa fosse… e desiderei sperimentarla, ma nel momento che la cerco consapevolmente non succede…. Evidentemente non sono ancora pronta…
In ogni caso non si tratta di nulla di particolarmente paranormale… io ritengo che sia normale, è solo uno stato di coscienza allargato…. Un ipnosi più profonda… a cui non siamo abituati…
Comunque ho sperimentato l’ipnosi e stati di meditazioneprofondi e sicuramente il grado di consapevolezza è molto più accentuato… Es. riesco a prevedere gli ordini che l’ipnotizzatore mi impartirà… nel momento in cui li pensa, ma non con un meccanismo mentale … sento l’impulso del corpo a voler alzare la mano prima che l’ipnotizzatore mi dirà di alzare la mano…. Sono convinta che i pensieri sono energia… e che esiste una rete informazionale che ha ingressi sensoriali che vanno oltre i 5 sensi…
Questo avviene sistematicamente anche durante un trattamento shiatsu. E li non si scappa… toccato con mano… (sono peggio di San Tommaso…)
Un caro saluto…
Fly
Davvero? E’ molto interessante quanto scrivi, Fly!
Davvero riesci a prevedere, che tu sia in stato di ipnosi non importa, che cosa ti sta per essere detto?
Lo sai che il presidente dell’equivalente americano del CICAP ha messo una “taglia” di un milione di dollari per chi riuscisse a dimostrare incontrovertibilmente l’esistenza di questi fenomeni sotto controllo scientifico? Potresti farci seriamente un pensierino!
Cosi’ a lume di naso, le tue difficolta’ nel “prevedere a comando” (stavi parlando di preveggenza o di altro?) potrebbero essere dovute all’effetto “osservatore”: mettiamo che queste siano capacita’ inconsce, la presenza della mente conscia, dell’Io, anche se silente ma comunque “osservante”, potrebbe impedire a tale processo di verificarsi. Un po’ come i sogni, che sono possibili solo quando la “mente dorme”…
Forse e’ proprio per “stordire l’Io” che certi stregoni usano sostanze stupefacenti, come determinati funghi, allo scopo di “vedere”…
Ricambio il caro saluto!
Caro Wolf,
avevo scelto di raccontare un episodio successomi più di dieci anni fa, ma tornerò a raccontarlo. Ora fammi raccontare questo… forse telepatia fra me e te? boh…
Verso le 12 e trenta stavo facendo una ricerca su google usando il termine “gattino” e guarda un po che ho trovato?
Cosa mi ricorda?
wow (ho pensato fra me e me)
poi sono tornata sul mio blog e ho trovato il tuo commento a questo mio post:
http://mylandscape.splinder.com/post/15428670
cioè “Quattro Hello Kitty e un enigma”.
Che coincidenze…ci sarebbe proprio da commentare…
Nel prox commento racconterò una delle mie esperienze davvero strane…
che ne pensi?
??????
Lands
p.s. faccio notare che i gattini in ceramica hanno esattamente gli stessi colori delle mie Hello Kitty (oltre che a essere simili) e sono disposti quasi ugualmente tranne per gli ultimi due
Questo e’ uno di quegli eventi secondo me piu’ frequenti. Spesso capitano anche a me.
La cosa buffa e’ che pur definendoli “eventi sincronici” in accordo a Jung… li svuoto completamente di significato; ovvero penso che siano eventi che accadano per “assonanza”, ma che non nascondano alcun “secondo” significato.
Sono come… onde del mare: semplicemente una si sussegue all’altra…
Hai risposto al quesito sugli Hello Kitty?? Ora vado a vedere!
Io non ritengo che quello che ho descritto sia un caso di preveggenza… ma piuttosto di telepatia… ritengo che il pensiero è energia fisica con una sua caratteristica vibrazionale che può essere captata… e decodificata…
l’esperienza a cui alludo invece è l’ OBE… ma anche questa esperienza non prova nulla,è secondo me la possiblità di raggiungere stati di percezione “espansa”… E’ chiaramente indispensabile sopprimere l’IO… io lo faccio tenendolo pesantemente impegnato e distratto… ma non è così facile ed automatico… non ho ancora imparato… a farlo a comando…
Sorrisi…
Fly
Pero’ a rigore non puoi essere certa che fosse telepatia e non preveggenza, non e’ vero? Pensaci un attimo…
L’OBE o OOBE e’ senz’altro uno dei fenomeni piu’ affascinanti nel panorama del paranormale. Ci sono effettivamente dei “viaggiatori” che dichiarano di poter viaggiare a comando, senza alcun preavviso, ma le modalita’ sono talmente varie – cosi’ come le tipologie di risultato alle quale arrivano – da far pensare che sotto il termina OBE finiscano una pletora di fenomeni anche molto diversi tra di loro.
A mio avviso, i “viaggiatori” piu’ abituali e accreditati – che hanno anche pubblicato libri sull’argomento – si differenziano da quelli sporadici perche’ le loro visioni non paiono essere altrettanto lucide: cio’ che vedono non e’ “la realta’” di questo mondo, ma una sorta di universo parallelo, simile ma non uguale. Loro spiegano tali divergenze affermando che l’universo del “corpo fine” e’ una sorta di universo energetico, non materiale, che pero’ – allo scopo di trovarcisi a proprio agio – e’ modellato dalla loro “mente” a immagine e somiglianza dell’universo materiale; “somiglianza”, non “uguaglianza”. Ecco allora che assieme a “immagini reali”, iniziano a comparire immagini “oniriche” o meglio, per evitare di insinuare che cio’ che vedono sia un sogno, “non appartenenti alla realta’ che conosciamo”.
I “viaggiatori causali o occasionali” invece, sembrano piu’ collegati alla realta’: il classico viaggiatore che si stacca dal suo corpo in sala operatoria, ricorda tutto nei dettagli, non “similarmente” ma “identicamente”.
Se questo sia dovuto a un differente livello di penetrazione del corpo fine “nell’area sconosciuta” (ovvero se quelli occasionali si limitano a stare nell’universo “conosciuto”, mentre gli altri – grazie all’esperienza – si divertono a perlustrare anche gli altri) o se e’ il grado di “disturbo onirico e immaginativo” ad avere un peso… questo non mi e’ dato di saperlo.
Personalmente ho poca esperienza. Mi rammento un paio di “sogni lucidi”, impressionanti per aderenza con la realta’ in quanto visioni e sensazioni fisiche, ma che si sono sempre – a ben analizzarli – dimostrati “sogni”, seppure con una lucidita’ davvero eccezionale.
In uno di questi, mi alzai dal letto, percorsi la camera, aprii la porta, uscii nel corridoio, tutto con una consapevolezza sorprendente; solo allora mi accorsi di quadri appesi alle pareti che nella realta’ non esistevano; allora fui “riportato” a letto e, risvegliandomi, guardai di scatto la porta convinto che l’avrei vista aperta, visto che l’avevo aperta nel sogno… ma cosi’ non fu…
Partendo dal presupposto che quelle volpine lì sono davvero inquietanti
Vedo dai commenti che non dai un “secondo” significato alle sincronicità.
Beh, come ti dissi già in qualche post addietro, questo è un periodo di estremo rinnovamento nella mia vita.. e che Blog vado a beccare? Il tuo.
E di cos’è che parli molto spesso? Di argomenti che sto affrontando anche io.
Gironzolo molto nei Blog, e prima di allora non mi era mai capitato di incontrare persone che trattassero tali argomenti, nonostante tu dica che sono “frequenti”
uffi…
però potevi lasciare un po’ di magia nell’evento…invece quel tuo nocciolo scettico ti fa sempre ricadere con i piedi per terra…
questa volta una tiratina di orecchie!
Lands
x Aliseys: Non sempre! Stavo parlando della tipologia di caso del quale parlava Lands
Comunque, se vogliamo, e’ piu’ inquietante che non vi sia un secondo significato… allora si’ che la spiegazione diviene difficile…
Un tempo ero arrivato a credere che ogni cosa accadesse era una nostra proiezione: non significava percio’ “nulla”, ma era molto piu’ misterioso il fatto di “creare” in ogni istante cio’ che ci capitava… Non e’ cosi’?
ahahah Lands! Si sta riempiendo di lupi qua, hai notato!
Ma tra i tuoi amici tu ne hai una marea che usano avatar di lupi, quindi sei abituata!
A parziale discolpa ti dico che la foto non mi era apparsa quando ti ho scritto il commento. Devo dire che la somiglianza e’ davvero notevole… Ma non l’avranno fatto apposta??
dolce notte…Anna.
Ciao Anna! Dolce notte a te e grazie per le sempre tue belle immagini
Ed eccoti un breve ma incredibile racconto … prendo in prestito per dare l’avvio la tua ultima foto, quella con la luna, perchè era proprio sera, molto tardi. Mi trovavo all’estero e ospite di una cara amica in un appartamento in una città del nord. Ero appena arrivata, avevo deciso di cambiare casa e lei mi avrebbe ospitato per 15 giorni. Quella sera la mia amica doveva andare a una festa, perciò non mancò di invitarmi. Ma io ero molto stanca, perciò lei mi aprì il divano letto in salotto e mi augurò la buona notte. Devo essere sincera…avevo un po’ di paura, perchè ero in una casa che non conoscevo. Perciò decisi di lasciare una luce accesa, tanto la avrebbe spenta lei al suo ritorno. Mi addormentai profondamente.
Ad un tratto ho sentito qualcuno che mi smuoveva la spalla per svegliarmi. Aprii gli occhi di soprassalto covinta che fosse la mia amica di ritorno. Ma la sensazione che provai nel guardarmi intorno fu davvero incredibile. Non c’era assolutamente nessuno. Era tutto come l’avevo lasciato prima di addormentarmi. Allora, chi mi aveva svegliato?
Faticai molto a riprendere sonno. Il giorno dopo, parlando con la mia amica, lei mi disse che il padre le aveva rimediato quell’appartamento in affitto dal fratello del proprietario che era morto qualche mese prima suicida in quanto lasciato dalla moglie.
Ora lo so quello che penserete. Che magari stavo sognando, oppure che poteva essere una suggestione dovuta al periodo di stress che stavo attraversando. Vi dico che però ho ancora netta la sensazione che quei tocchi dati sulla mia spallla non venivano dal di dentro, ma da fuori. Qualcosa che era esterno a me.
Vi lascio alle vostre considerazioni.
Un giorno invece scriverò un racconto dal titolo “Incontri e presagi” dovuti all’incontro che ho avuto con tre persone che più che esseri umani sembravano “allegorie” di qualcosa. Il primo è stato sconvolgente (una donna), il secondo ancora di più (una bambina) e il terzo (una vecchia), recente, invece non mi ha provocato sensazioni terribili come i precedenti.
Ma mi fermo qui.
Lands
Inutile dire che non vedo l’ora di leggere “Incontri e presagi”
Diciamo che se tu avessi saputo prima della persona defunta da pochi mesi, l’ipotesi della suggestione sarebbe piu’ plausibile. Cosi’ invece, questa sorta di “effetto placebo” (ovvero dell’essere condizionata da qualcosa che ti era stato detto) viene meno.
Al posto tuo ognuno avrebbe tratto, non senza un po’ di spavento, la deduzione che senz’altro anche te hai tratto. Ovviamente, purtroppo, l’ipotesi di un “sogno lucido”, non e’ scartabile. Diciamo che appare come uno di quegli accadimenti che chi li vive sulla propria pelle “sa” che sono reali, mentre gli altri “da osservatori esterni”, possono sempre trovare delle spiegazioni piu’ o meno fantasiose…
Lo scriverò… l’idea mi è venuta alla fiera della piccola editoria… avevo preso la locandina per la partecipazione a un conocorso di racconti noir… poi ho deciso di non partecipare…comunque lo scrivero…
“tutto ha inizio in una normale giornata di studentessa liceale… così ero allora quando parlando dalla finestra con la mia compagna di scuola vidi passare una donna dai capelli rossi e un abito bianco, una rosa rossa in mano e una busta della spesa dall’altra. Soltanto la busta della spesa poteva far pensare che era una persona a tutti gli effetti. Ma lì nel mio quartiere non l’avevo mai vista e mai la rividi dopo ciò che accadde…”
Quando lo avrò scritto te lo manderò…
Lands
Bene, Lands… lo attenderò… promette bene
Si, leggedo questa descrizione può essere eccme, ma voglio farla eggere a mia sorella domani mattina, per vedere se anche lei è daccordo…scrivi che sono stati fotografati, vedrò in rete se riesco a trovare le foto. un bacio. non puoi capire che stupore sto provando leggendo questa perett decsrizione di ciò che ho visto!
Bé, comunque restereste testimoni di un evento in ogni caso estremamente raro e affascinante… oltreché, immagino, pericoloso… Non credo siano in molti a poterlo raccontare
non so se quello che ho sentito può considerarsi paranormale…..
so che è stato molto intenso, non ha poi importanza se il soffio di vento c’è stato davvero oppure no..
Io, una sera, ho visto il mio papà…forse.
Per pochi attimi.
x maipersempre: bé, in casi come il tuo – e come quello che ti ho raccontato – è davvero difficile, se non impossibile, stabilire che cosa fosse…
x anne: una notte percepii una presenza accanto al mio letto, una specie di sfera di luce che emanava tranquillità. Direi che la dinamica era quella dei sogni lucidi: “visioni” a metà tra il sogno e la realtà, “sogni” nei quali si ha una straordinaria consapevolezza. Sentivo che era mia nonna paterna, scomparsa molti anni prima, ma naturalmente sono ben lungi dal poterlo provare.
Mia mamma invece diceva di scorgere spesso sua madre, mia nonna materna. Solitamente in cucina: percepiva una presenza alle spalle, si voltava e… la vedeva per un istante… Successe i mesi che precedettero la morte di mio padre. Dopodiché non la vide più. Come se sua madre avesse voluto prepararla o, razionalmente (ma non mi spingo a dire per quale delle due interpretazioni propendo), come se lei stessa avesse voluto prepararsi da sola..
Ma infatti scientificamente e relativisticamente il concetto di tempo è quanto di meno “ogettivo” possa esistere. Ci sono teorie fisiche che ritengono possibile se non necessario il parallelismo di tempi diversi, in un ambito energetico piu’ universale.
Ah, sì, Flame, è vero… Però non è così difficile pensare che esistano “vaghi e imperscrutabili universi paralleli”; il difficile diventa immaginarsi, ad esempio, che in un ognuno di loro c’è un “altro io” che sta vivendo una vita diversa!
Interessantissima ipotesi eheh. Peccato non potersene render conto. Grazie per i tuoi commenti che costituirebbero dei post a sé.
Paola
Ogni tanto lo faccio: prendo un mio commento che trovo riuscito bene e lo trasformo in post
L’ambiente del blog non si presta molto, dove scrivevo prima, su un forum, era più facile fare avvenire queste “trasformazioni” 
Parecchie persone ci credono davvero, anche alcuni scienziati…
Quello degli universi paralleli dove ognuno di noi starebbe conducendo un’altra vita, è un po’ il tema alla “sliding doors”, hai presente?
io ho avuto prove inequivocabili di telepatia …messaggi che poi si sono avverati
Sì, i fenomeni telepatici sono i più frequenti. Anche se si bisogna discernerli dal caso (sempre possibile statisticamente) e da quelle piccole percezioni raccolte con i normali 5 sensi delle quali non siamo nemmeno coscienti che, elaborate dall’inconscio, saltano poi fuori come “lampi inspiegabili”
Alcuni casi sono però davvero difficilmente spiegabili…
ti volevo segnalare questo sito
ti potrebbe interessare
http://xiiiarcano.altervista.org/index.html
Grazie, utente anonimo de “Il XIII arcano”
Spero che l’armonia tra di voi duri a lungo, in un gioco di squadra e’ essenziale
Complimenti ragazzi, un sito il vostro che promette bene
Ciao… Capisco il tuo scetticismo, perchè è sempre stato anche mio, fino a quando non ho affrontato esperienze che non posso spiegare se non attraverso la chiaroveggenza. L’ultima di una lunga serie è l’aver ‘seguito’ passo per passo la nascita di mio nipote nella pancia di mia sorella, dalla sera in cui c’è stato il rapporto che lo ha concepito, sapendo che sarebbe stato un maschietto prima che mia sorella sapesse di essere incinta. Le ho telefonato un mattina di Dicembre chiedendole se aveva fatto l’amore la sera prima, e da lì ho saputo che il bambino atteso e cercato da più di un anno stava arrivando. Questo è uno dei fatti… Da quando ho cominciato a prendere coscienza di questa cosa, da quando ho cominciato ad accettarla, chiedo di ‘vedere’ nella vita degli altri solo dietro alla loro esplicita richiesta, o se strettamente necessario per la loro salvezza, così come è stato per il tumore di mio padre o per l’ex compagno di una mia amica… Credo che l’intelligenza di cui siamo dotati come esseri umani sia solo una minuscola particella rispetto all’infinita potenza dell’universo, e tentare di spiegare con i nostri pochi mezzi sia ingenuo e approssimativo… Sento di appartenere all’universo e ai miei simili come in un tutto unico… in una perfetta sincronia di danza e mi apro ad ascoltare le meraviglie infinite della percezione attraverso l’amore incondizionato per ogni essere vivente…
Buonanotte Lupo…
Acquamarina
Ciao Acquamarina
Prima di tutto, benvenuta e grazie per la tua testimonianza. Da dove arrivi? Se hai un blog, un sito… mi piacerebbe darci un’occhiata
Scetticismo non vuol dire chiusura, vuol dire… apertura mentale, ma con critica costruttiva ma rigorosa.
In generale concordo con la tua analisi, è probabile che effettivamente molti di noi – forse tutti – avrebbero la possibilità di ascoltare e vedere molto più in la di quanto i nostri normali 5 sensi in teoria permettano.
C’è un bellissimo libro che lessi molti anni or sono ormai che esordisce proprio con un racconto simile a quello che hai postato te, solo che si tratta di un evento infausto. Il titolo è, guarda un po’, “Alla ricerca dell’anima” di Larry Dossey.
Se hai altri esempi, ti prego di riportarli, saranno senz’altro molto graditi.
Solo una domanda da… chi spacca il capello in 4
… ti sei mai sbagliata? Quante volte ci prendi e quante fai un buco nell’acqua? La fredda statistica in questi casi è importante…
Buonanotte a te
Ciao…
No. Perchè sto bene attenta a cosa ascolto, anche se credimi, la differenza tra le richieste della mia mente razionale e l’altro canale è molto sottile, ma c’è. Netta. Ed anche se l’nformazione si presenta nella mia testa, la sensazione nel corpo è in linea diretta col mio cuore. Lì so, che che ciò che mi viene detto è vero.
Sono cresciuta nel credo Cristiano, e, fino al 2001 non credevo assolutamente nella reincarnazione, nè tantomeno a fantasmi o, peggio, a veggenti e cose simili, che ho sempre criticato con ironia. Per cui respingevo a priori certe sensazioni, quando si presentavano, etichettandole come fantasie, aspettative o presagi che poi si avveravano.
Per cui, anche adesso, evito di parlare di queste mie sensazioni, se non con poche fidate persone, e se lo faccio qui è perchè posso confrontarmi con persone che hanno i miei stessi quesiti, senza espormi troppo. Rifiuto assolutamente tutti coloro che usano queste cose per ricavarne denaro, e credo anzi, che chi chiede denaro, di doni in verità ne abbia ben pochi. Ti posso dire che questa mia cosa ha senso inserita in un mio cammino spirituale, nella mia ricerca dell’anima, appunto…
Per darti un’idea di come sia la mia percezione, ti consiglio di leggere ‘Mani di luce’ di Barbara Brennan.
Sono grata di averti incontrato nel mio cammino.
A presto.
Acquamarina
Grazie! Il tuo “essere contenta di avermi incontrato” mi commuove sinceramente


Chiaramente parli di una differenza (tra mente e “altro canale”) che senti a sensazione, quindi non riferibile con l’uso delle parole, per cui mi devo fidare della tua percezione. Lo faccio volentieri
Ho letto molti libri, soprattutto fino a 5 anni fa, ma quello che citi te non lo conosco. Inutile dirti che il titolo mi fa pensare allo pranoterapia, ma forse sono fuori strada
Se ci sono cose che vuoi rivelarmi fuori blog, puoi scrivermi alla casella di posta elettronica, trovi l’indirizzo nella colonna di sinistra del blog stesso (quasi all’inizio).
Ciao, un abbraccio!
Ciao.
Barbara Brennan va oltre la pranoterapia… Scienziata che ha lavorato alla NASA, psicoterapeuta e veggente, da Fisica, descrive in maniera chiara la teoria olistica dell’universo, e si rifà all’ipotesi di Metafisica 3, cioè che è l’energia che forma la materia. La fisica quantistica sta andando in questa direzione… Se pensiamo a questo, al fatto che noi siamo energia, che ogni cosa è energia bè… si apre una bella porta… E poi, non so se conosci l’interconnessione buddhista: il concetto è quello…
Grazie , ti scriverò volentieri, a presto e buona giornata!
Acquamarina
Be’, credo che il fatto che materia ed energia siano espressione di un’unica realta’ sia ormai assodato da decenni. Non sapevo che adesso venisse nominata “Metafisica 3″ (sembra una pubblicita’ di un noto gestore telefonico! ahahah ;D ). Sono rimasto un po’ indietro evidentemente
Il punto comunque non e’ il mezzo, che e’ indiscutibile, bensi’ se tale mezzo sia davvero governabile.
L’interconnessione buddhista l’abbiamo anche noi in occidente, e da tempo immemore (dai un’occhiata qua: Esoterismo: La Tavola di Smeraldo, il principio dell’Alchimia) Solo che… l’abbiamo un po’ persa, ora la stiamo recuperando proprio grazie all’influsso delle dottrine orientali nonche’ alle scoperte della fisica.
Terro’ in mente questa Brennan per una prossima, certamente interessante, lettura
Buona giornata a te
Dai, non prendermi in giro… i gestori telefonici stanno a queste cose come il diavolo sta all’acquasanta…!!! Siccome non ho il mio librone tra le mani da un pò (l’ho prestato più di un anno fa ad una persona che ancora non me lo ha ridato indietro) e data la mia venerabile (hem, tanto non la dichiaro) età, e i milioni di cose che studio e leggo di continuo, può darsi che non sia stata precisa nella definizione ma… preciserò. Sorry se ci sono errori
))
A presto
ahahah ma era una battuta!
Non credo che tu abbia commesso errori 

) sono tornati a casa 
Io quando “presto” un libro… lo do gia’ automaticamente per perso!
Infatti di qualche libro ho perfino doppia copia: me li ero ricomprati pensando di non vederli piu’, e invece (ma sono casi rari!
E la stessa cosa succede per i CD e tutto il resto.
Infatti l’auto non la presto mai! ;D
Accidenti… ed io che pensavo di chiederti di prestarmela…
A proposito di veggenti famosi, hai letto niente di Rol? Amico di Fellini, torinese e dotato di poteri incredibili…
P. S. Acquamarina… ciao!
Certo! Rol era un mio mito! Mi spiace di non averlo conosciuto di persona
Mi innervosi’ tantissimo Piero Angela quando, di fronte all’evidenza dei fatti, e tradendone l’amicizia e la stima, dichiaro’ che era un semplice prestigiatore. Ma Piero Angela il CICAP in generale hanno di questi atteggiamenti…
Gà… Un atteggiamento di chiusura che preclude ogni possibilità di spiegazione logica, quando di logico proprio non si tratta… Ricordi come aveva iniziato Rol? allenandosi, strenuamente, a riconoscere il colore del dorso dei mazzi di carte ad occhi chiusi, e contemporaneamente aprendosi fiducioso alle infinite possibilità dell’universo… Uomo veramente affascinante, e pieno di amore e rispetto per il prossimo… La sensitività si allena? Io credo di si. E credo che possiamo farlo tutti. E la chiamo evoluzione.
Acquamarina
Si’, penso di si, si puo’ allenare. Tuttavia il mio e’ una tendenza di pensiero, lontana da essere una sicurezza. Il punto e’ che bisognerebbe provare seriamente e a lungo, prima di trarre una conclusione.
Lo scetticismo porta invece ad arrendersi alla prima difficolta’.
Sai, credo che, come per ogni cosa, anche questa prenda senso nel momento in cui siamo ‘maturi’ per affrontarla. Così come per il frutto che, arrivato al momento giusto si lascia andare dolcemente nella mano di chi lo coglie, anche ogni esperienza può passarci accanto cento volte senza che noi ci fermiamo a viverla.
Anni fa ho fatto l’esperienza di una psicoterapia, per me salvifica. Parlando con poche persone care, donne, del trauma che ero riuscita a riportare alla luce ed a trattare, avevo avuto da loro il racconto di esperienze simili alla mia. Bè, nessuna, ritenne opportuno andare a farsi dare una mano per superare il loro dolore. L’unica che lo fece, trovò la terapia inutile. Eppure portavano e portano, sotto forma di disagi fisici e nelle relazioni, i segni netti di quei traumi.
E questo mi è successo anche con la lettura di libri che anni prima avevo trovato strani ed inutili e che, invece, alla luce di nuove esperienze, hanno acquistato per me un preciso, importante significato.
Quindi, se sarà, sarà quando il tuo tempo verrà…
Buona notte
Acquamarina
Bé, il mio commento precedente in realtà era di carattere generale sullo scetticismo, piuttosto che parlare proprio di me. Comunque Sono d’accordo: c’è un tempo per ogni cosa.
Un libro che sento molto vicino a me è Siddharta di Hesse, perché… inutile che mi ripeta, leggi qui: Ricerca spirituale e Vita