Chi sono

Sono stato per lunghi anni, da quando ne avevo 18 fino ai 37, un "ricercatore dell'anima", incuriosito tanto dall'esoterismo quanto dalla psicologia del profondo, affascinato in particolar modo quando scoprivo in essi percorsi paralleli, ma sempre con un nocciolo scettico che mi impediva di cadere preda di facili entusiasmi. In seguito a disavventure sentimentali, lutti e momenti difficili, ho avuto la mia pausa, durata quasi 4 anni. Adesso, a poco a poco, quella sete di conoscenza, quella voglia di chiudere il cerchio, si stanno di nuovo facendo strada...

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postheadericon Un po’ di Wolf… 2006: mia madre

Olivetta San MicheleMia madre nacque in un paesino al confine con la Francia nel 1928 (prime due foto).

Era una bella donna, intraprendente anche  :-)

Da ragazzina fu corteggiata da un calciatore spagnolo del Genoa, ma sua madre, conoscendo la fama di Don Giovanni che ne circondava il nome, la tenne in pratica “sotto chiave”  :-P finche’ lui non cambio’ maglia. Venni a conoscenza di questa storia quando un giorno, lasciandomi esterrefatto, inizio’ come nulla fosse a parlarmi in spagnolo – lingua che credevo non conoscesse per nulla :-o

Per un certo periodo intraprese la carriera di cantante. Citava spesso i suoi viaggi, in particolare in Persia (a quei tempi non si chiamava ancora Iran), paese di cui decantava la bellezza. Cesso’ la carriera perche’, gia’ a quei tempi, per andare avanti, avrebbe dovuto sottostare a “certe regole”… che rifiuto’.

Olivetta San Michele - ponte anticoAl contrario di mio padre, legatissimo alla sua famiglia di origine, mia madre seppe separarsi senza traumi dalla sua. Viveva distante da essa e non vedeva frequentemente ne’ i genitori ne’ i fratelli. Sua madre mori’ pochi mesi dopo la mia nascita; suo padre – ne ricordo l'amore per il “Pastis”, un forte liquore a base di anice :-) – molto piu’ tardi. Era ricoverato in un centro per anziani (non pensate a parole brutte come “ospizio”, era davvero un bel posto), nei pressi del suo paese natio. La notizia della sua morte, datagli per telefono, la colpi’ profondamente perche’ non era riuscita ad andare a trovarlo nonostante gliel’avesse promesso. L’infermiera che lo seguiva, le riporto’ che ogni volta che la porta della sua camera si apriva, lui guardava con ansia, sperando di vederla entrare…

Quello che più mi piace ricordare di mia madre e’ la sua umanita’, il suo essere rimasta fino alla fine a fianco di mio padre che, burbero come si conveniva agli uomini della generazione della guerra, era uno di quelli che pensava bastasse assicurare i beni materiali alla famiglia per dimostrare il suo amore verso di essa. Mia madre ha subito per lunghi anni, sopportando, per quieto vivere, il suo carattere litigioso. Quando avevo 18 anni la accompagnai dall'avvocato perche’, giunta al limite della sopportazione, voleva separarsi. Ma poi, resasi conto che mio padre da solo sarebbe stato "perso", rinuncio’.

Sbaglio'? Fece bene? Chi puo' dirlo?

So solo che questa fu la sua decisione, una decisione dettata dal cuore, che – al di la’ di cosa ne pensassi io – ho sempre rispettato per il grande coraggio e determinazione che dimostro' nel portarla fino in fondo. Certamente, se si fosse separata, la sua vita sarebbe stata ben diversa…

 

Come ho scritto nel post su mio padre (Era mio padre), la notte in cui lui mori’, nel 2003, la chiamo', le chiese di non chiamarmi, di non avvisare neanche l'ospedale. Era stanco di ricoveri, voleva andarsene in casa sua. Si sedettero' insieme sul letto e si presero' per mano… finché lui non se ne ando'.

Niente mi toglie dalla testa che mia madre inizio' ad ammalarsi quel giorno, perché – non essendoci piu’ lui – non aveva piu’ una ragione per vivere.

Scoprimmo la sua malattia nell’aprile del 2005 in seguito ad una frattura spontanea dell’omero. Fu l’inizio di uno dei periodi piu’ devastanti della mia vita. Nel giro di pochi giorni, la paura, prima ancora della malattia, si impossesso’ di mia madre togliendole la lucidita’ mentale. La persona che era stata fino ad allora, non l’avrei mai piu’ rivista.

Mia madre, a cui furono dati pochi mesi di vita, visse ancora quasi un anno e mezzo, stupendo tutti per la sua capacita’ di ripresa. Ma non me. Quando anche i parenti e gli amici piu’ stretti mi dicevano di lasciarla morire in pace, io protestavo, perche’ sapevo che era soprattutto la paura che la stava uccidendo, e che, se l’avesse superata, avrebbe potuto vivere ancora a lungo; “tecnicamente” infatti, il suo era – a quell’eta’ – un male lento, avrebbe potuto essere tenuto sotto controllo con cure non invasive per anni. Venni a sapere che, in occasione della riabilitazione per una seconda frattura spontanea, stavolta del femore, il medico che la seguiva in casa disse alla fisioterapista “tanto lo sai che questa donna non si rialzera’ piu’”. E invece, ancora una volta, si rialzo’. Prima col girello, poi col bastone, poi senza aiuto alcuno.

Solo un ictus se la porto’ via in poche settimane. Ricordo con strazio il suo "ho tanto mal di testa".

Mori', come voleva, in casa sua, con i suoi figli attorno. Ormai in coma da giorni, sembrava resistere ad oltranza, come se si preoccupasse per noi. In un momento in cui rimasi da solo nella sua camera, mi avvicinai a lei e le sussurai dolcemente “Vai mamma, vai… tuo marito ti sta aspettando, non preoccuparti per noi…”.

Poche decine di minuti dopo, mia madre se ne ando’, ed io venni pervaso da una sorta di sensazione di pace, come se cio’ che doveva essere, fosse stato compiuto…

 

A parte il devastante potere della paura, l’insegnamento principale che mia madre mi ha lasciato è stato che il corpo, la mente, i beni di ogni genere, scompaiono tutti, spesso molto prima della vera fine.

L'ultima cosa che rimane, e’ anche la più importante: l'amore e l'affetto che hai dato, e quello di chi hai ancora intorno a te.


La notte della Befana 2007, sfogliando a caso un'agendina di quand'ero militare, almeno 17 anni prima, trovai con sorpresa una dedica di mia madre che diceva pressapoco "Al mio bellissimo figlio, a cui voglio tanto bene. Tornero' presto a trovarti. E' una promessa." La dedica era scritta con mano molto tremante, come da una persona malata di Parkinson. Mia madre aveva il Parkinson, e' vero, ma non certo all'epoca in cui quella dedica avrebbe dovuto essere stata scritta. Misteri… Quando il giorno dopo lo raccontai ad una cara amica, molto credente, non mostro' affatto segni di sorpresa; mi disse tranquillamente: "E' normale: la notte della Befana e' la notte dei bambini, e te, per tua mamma, sei ancora il suo bambino…"

arcobaleno

118 Commenti a “Un po’ di Wolf… 2006: mia madre”

  • Ciao Wolf che belle foto mi farebbe piacere vedere sia una foto di mamma che il suo paesino…Deve essere stata una donna eccezionale, d’altra parte le tue belle qualità da qualcuno dovevi puer averle prese…ti faccio solo una domanda che forse ti dispiacerà (ma tu a me non hai mai avuto remore a dire cosa pensavi..) sarà stato giusto farsi accompagnare da te dall’avvocato…? Non sono scelte troppo impegnativa da coinvolegere (anche solo indirettamente, come nel tuo caso, tramite una richiesta di compagnia) un 18enne?
    Un amichevole saluto

  • Profondamente simpatizzante per il Genoa anche se la mia squadra e’ la Roma,l’anno scorso ero in piazza De Ferraris per il Genoa in serie A….detto questo che non centra nulla…e chiedo scusa….tua madre deve essere stata una “grande mamma” un po’ come la mia…forse ora sono insieme e da qualche parte….ci stanno sorridendo….sti bloggers eheheheh

  • Un post che mi ha commosso, Wolf, davvero. In parte mi ci ritrovo, tu sai in quale, credo. Avrai commenti molto più belli e interessanti delle parole scarne di questa povera lupa. Ma mi viene da piangere ( non scherzo sempre, sai) e allora invece che parole faccio cadere lacrime, e non vedo più il monitor, né la tastiera. Me ne vado a lavare i piatti. Ma ti abbraccio. A presto.

  • Buon pomeriggio,
    prima di tutto volevo ringraziarti per essere passato da me e per quanto mi hai lasciato scritto.
    Questo tuo post di oggi mi ha letteralmente emozionato. Se tu potessi vedermi mi si è arriccitata tutta la pelle.
    E non solo per la delicatezza e la tenerezza che ne traspare. Credo che abbia giocato molto il fatto che mi sembrava di leggere la storia dei miei genitori semplicemente a ruoli invertiti.
    Doveva essere davvero una gran donna tua madre e sono certa che, anche adesso, nei momenti in cui hai più bisogno, lei rappresenti per te sempre un punto di riferimento.
    Certi insegnamenti che persone di questo calibro ci lasciano costituiscono il lumicino che ci permette di seguire il sentiero della vita quando è buio.
    Un saluto.
    Giò

  • ciao wolf….sto piangendo con grande affetto…credimi..è tenerissimo ciò che racconti…scusa ma nn rieso più a scrivere…ti abbraccio e grazieeeeeeeeeee:)

  • Caro Wolf,

    mi “loggo” esclusivamente per commentare questo tuo bellissimo post. Sebbene io non ho avuto le tue esperienze, sia perchè i miei, per fortuna, sono ancora vivi, sia perchè non ho avuto una storia familiare semplice e lineare, ebbene sono molto commossa da quello che scrivi. In particolare mi tocca molto quello che dici sulla “paura”. Mia madre è un’ ipocondriaca e soffro molto a percepire i suoi disagi di fronte a un qualisasi e anche minimo campanello di allarme…e dunque le parole del tuo racconto sono un minimo condivise anche se non posso immaginare cosa si prova in quei momenti. Tuttavia, caro Wolf, è fondamentale quello che tua madre ti ha lasciato in eredità, qualcosa di molto bello:

    “A parte il devastante potere della paura, l’insegnamento principale che mia madre mi ha lasciato è stato che il corpo, la mente, i beni di ogni genere, scompaiono tutti, spesso molto prima della vera fine.
    L’ultima cosa che rimane, e’ anche la più importante: l’amore e l’affetto che hai dato, e quello di chi hai ancora intorno a te”.

    E per questo che le persone che ci stanno a cuore, in realtà non muoiono mai! Ed è per questo che condivido il fatto che la tua amica, credente, non abbia mostrato sorpresa sapendo della sua dedica…

    Concludo dicendo che l’ultimo paragrafo è di una bellezza senza pari. Perchè la scrittura…caro Wolf, è una finestra sull’eternità!

    Lands

  • x affabile: le foto del paese le puoi cercare su internet, se vuoi una foto di mia madre te la posso mandare invece.

    Rispondo alla tua domanda: no, non era “troppo impegnativo”. Vedi, in quel periodo che la situazione fosse insostenibile era davvero chiara a tutti, me compreso. Il clima in famiglia era davvero pesante e la separazione sembrava davvero la cosa piu’ logica. Di fatto, coinvolto lo ero gia’ per il solo fatto di viverci.
    Ricambio il saluto amichevole :)

  • x deb: ma dai! Davvero eri in piazza De Ferraris per il Genoa? :) Io in realta’ sono piu’ sampdoriano, ma sono stato contento anche io per la salita dei “cugini” :) In realta’ piu’ che tifoso sono campanilista :)

    Chi lo sa… forse a questi nostri commenti stanno davvero sorridendosela assieme… :)

  • x Riyueren: ti capisco… sono partito da uno scritto che avevo gia’ pubblicato da un’altra parte, molto piu’ conciso, ma poi, quando ho iniziato ad aggiungere ricordi e “particolari” – tra l’altro cosi’, tutti assieme – mi sono davvero commosso…
    Grazie per l’abbraccio, lo ricambio…

  • x Gio’: come avrai capito, di mia madre ho apprezzato la coerenza, l’umanita’ (che e’ una della cose che in generale apprezzo di piu’ nelle persone, anche di alcune delle compagne che ho avuto)… non sono pero’ in grado di dire se e come abbia azzeccato certe importantissime scelte o se meglio sarebbe stato agire diversamente.
    Credo che le scelte di vita siano insindacabili, giuste o sbagliate che si rivelino; cio’ che davvero importa sono i motivi che sono alla base di tali scelte, perche’, se sbagliare nella vita e’ inevitabile – prima o poi, mantenersi coerenti con se’ stessi, fare scelte di fedelta’ – costi quel che costi – per mantenere la promessa che fu fatta… non e’ certamente da tutti.

  • x Simona: ma che dici? :) Perche’ ti scusi? Le tue lacrime sono il tributo piu’ bello…

  • x Lands: grazie davvero per esserti loggata, allora. Hai scritto cose bellissime, mi ha fatto davvero piacere leggerle (“la scrittura è una finestra sull’eternità” e’ una frase splendida, ad esempio). E’ notorio che – nonostante tutto – non sono mai riuscito davvero a sciogliere l’ormai famigerato (piu’ che famoso) nocciolo scettico che e’ dentro di me… ma, certamente, certi eventi lo hanno messo e lo mettono a dura prova :)

  • …famigerato nocciolo scettico! Carina questa.
    Con i tuoi post che parlano di te, mi fai venire voglia anche a me di raccontarmi…, un pò l’ho già fatto.
    A presto.

  • E’ la Johari window! :D Oh! Devo essere coerente per primo con cio’ che vi propino! :) ))))

  • Wolf, se le ho scritte è soprattutto perchè sei tu che hai fatto vibrare alcune corde della nostra anima condividendo emozioni che ci appartengono. Scrivo al plurale perchè mi unisco ai commenti di tutti gli altri presenti su questa pagina. Non è così che in questo piccolo ma grande spazio, e in questo momento grazie alle tue parole, ci sentiamo tutti molto vicini? Forse un giorno, non molto lontano, riuscirai a sciogliere il nocciolo scettico che è dentro di te e ne sarai molto felice.

    Auguro a te e a tutti coloro che stanno leggendo una dolce serata!

    Landscape

  • Grazie per la dolce serata Land, forse staserta realmente lo sarà per me.
    Per Wolf: Ehilà, grazie…..condivido la teoria, poi mi prolungo su questa cosa-forse-:).
    Per ora vi saluto.

  • x Lands: Ma anche il tuo parlare al plurale crea condivisione. Tu parli a tutti, non solo a me :)
    Una dolce serata a te e un abbraccio sincero…

  • x rigirandola: be’, io ho riflettuto parecchio su quella teoria, come del resto ho scritto in quel post, e… ci credo, non e’ solo per coerenza naturalmente :)
    Ciao, muso di gatto! :D

  • Ne sono assolutamente consapevole Wolf….e ne ho vissuto l’esperienza sulla mia stessa pelle anche di recente.
    Giò

  • bella storia—- per sbaglio tu ai paerto il mio blog alla fine mi ci trovo io a leggere il tuo che e molto bello ma soprtutto reale poco finto…un bacio

    Myspace Comments

  • x Gio’: in qualche modo l’avevo intuito…

    x belllissima: grazie :) anche io tornero’ sul tuo, don’t worry :)
    Bellissima l’immagine… e’ un “.gif”, presumo…

  • Grazie Wolf..
    mi fa piacere che ti piacciano sempre le mie poesie..
    cerco di non esser mai banale..
    ma i miei sentimenti..on lo sono mai..credimi..
    Ciao..
    Runa*

  • ..quando parliamo dei nostri genitori, parliamo di noi..di ciò che siamo, di cosa abbiamo “camminato”…

    è stato molto piacevole leggerti..

    grazie.

    m.

  • x Runa: non ho dubbi :) Ciao…

    x m.: In parte e’ cosi’. Noi siamo ANCHE cosa erano i nostri genitori. Sta a noi poi… cosa metterci di “nostro”. Grazie a te.

  • Un bel ritratto, sentito, tenero, riconoscente… che delinea una figura di donna generosa e coerente ma anche quella di un figlio sensibile e profondo.

  • Sono troppo sensibile a questo argomento, forse perchè ero trappo giovane per accettare la loro morte, o forse perchè non li ho vissuti a sufficienza…
    rimango affascinata avvolta in un silenzio immenso…
    katia

  • x AttimiDiStella: sì, “generosa e coerente” sono le parole giuste… :)

    x katia: si, perfino io pensavo che fosse più facile scriverne… come ho scritto più sopra, sono partito da uno scritto che avevo gia’ pubblicato da un’altra parte, molto piu’ conciso, ma poi, quando ho iniziato ad aggiungere ricordi e “particolari” – tra l’altro cosi’, tutti assieme – mi sono davvero commosso…

  • Sei delicato e sensibile come sempre…
    E dopo il racconto su tuo padre, leggere questo su tua madre, lasciarci entrare nella tua vita e nel tuo cuore, è un grande gesto di apertura…
    L’immagine poi… bellissima…

    Grazie.

  • Molto bello quello che hai scritto….. profondo, ma leggero
    Grazie

  • Gargattina e DaAQui, grazie a entrambe :)

  • Struggente ricordo che mi ha gettato nei miei ricordi. La morte di mio padre. Ed io a 1000 km di distanza a sciare. la corsa per tornare a casa immersi in una nebbia fittissima. Un incubo reale.
    Mia madre , stessa classe della tua. è ancora qui. Spero lo sia per moltissimo.

  • Certo… per moltissimo :) Senza dimenticarsi della qualita’…
    Un abbraccio.

  • Mio carissimo Wolf,

    che bel ricordo che lasci di tua mamma, credo che molta parte della tua sensibilità e attenzione verso gli altri la devi lei, visto che racconti del carattere duro di tuo papà, che invece tu non sembri avere affatto!
    grazie per ciò che condividi con noi!
    un abbraccio
    Viv

  • Chi lo sa, Liv :) Ho due fratelli che hanno avuto gli stessi miei genitori… ma ognuno di noi e’ completamente diverso dall’altro ;) Qualcuno dice che uno assomiglia a mio padre, uno a mia madre e io… a nessuno dei due, o forse a entrambi, che poi e’ lo stesso :D
    Ricambio l’abbraccio…

  • Sai Wolf,io faccio molta fatica a parlare di mia madre…che mori’ tra le mie braccia ed io medico mi sentii una nullita’in tutti i sensi….ma rileggendo questo tuo post….tra le righe della tenerezza ho capito che non avevo colpe ma era solo il corso della vita….sei prezioso…ti scrivo tra le lacrime… e dopo tanto tempo…sono scese…grazie!

  • BUON SAN VALENTINO ANCHE A TE DOLCE AMICO ^_^

  • x Deb: colpe? Non credo proprio che tu possa avere colpe. E poi tua madre se ne e’ andata tra le braccia di sua figlia, ti rendi conto di quanto sia stato importante questo per lei?
    Quando un monaco tibetano muore, i suoi compagni meditano, standogli accanto, perche’ possa trovare rapidamente la luce. Simili credenze si trovano un po’ in ogni parte del mondo. Io non so se sia vero che, a seconda di come ce ne andiamo, il nostro percorso di la’ sara’ diverso, ma ho come l’impressione che davvero in quel momento accada qualcosa di imperscrutabile, qualcosa che davvero e’ fortemente influenzato dalla circostanze, interne ed esterne, che ha attorno in quell’istante…
    Un grande abbraccio.

  • x Fragolina e Godiva: grazie a entrambe, ma io ho festeggiato ieri… :) Auguri a voi, piuttosto! ;)

  • Un post di profondità rara e di suggerimenti per l’anima. Raramente ci si imbatte in questi “spessori”.
    Grazie per le riflessioni indotte.
    Paola

  • Anche io ho la sensazione che in quel momento accade qualcosa di impersrutabile fortemente influenzato dalle circostanze del momento…
    si potrebbe dire influenzato dalla presenza o assenza dell’amore…
    che ne dici?
    Io non ho festeggiato, anzi 2 notti di incubi strani…
    Mah, ci penserò….

  • x Paola: grazie, sei molto gentile :) Se davvero ti ho indotto una riflessione, ne sono contento.

    x rigirandola: non lo so e forse non lo sapro’ mai. Sono solo impressioni. Certo, il fatto di ritrovarle simili in culture anche diversissime tra loro e apparentemente senza contatto alcuno, fa pensare…

  • …grazie Wolf per questa straordinaria pagina…
    parole le tue che incidono l’anima…mi riportano indietro nel tempo e, mentre il mio sguardo incontra il silenzio,( inteso come lutto) una profonda melanconia mi avvolge…

    un abbraccio Paola…

  • Gia’, purtroppo sono pagine che accomunano molte persone… fanno parte della vita stessa.
    Ricambio il tuo abbraccio…

  • ti ha lasciato un dono di cui tu sei ben consapevole…ho letto con gioia ogni parola che hai scritto in questo post

  • …ho tenuto la mano di mio padre mentre se ne andava e gli ho detto di andare sereno…
    avevo letto da qualche parte che non bisogna piangere o pregare di rimanere, quando è arrivato il momento, bisogna rendergli facile il passaggio…
    ma che dolore ora…
    io pensavo che se gli fossi stata vicino lo avrei tenuto sempre con me, invece…

  • x Psicologika: mi ha lasciato un esempio, non so se chiamarlo “dono”. Sicuramente mi ha insegnato cose fondamentali…

    x Lievementeio: be’, ma trattenere qualcuno quando questo non ce la fa piu’, sarebbe addirittura un atto egoistico… Dargli il “permesso di andare” mentre tu eri li’, e’ stato principalmente un grande atto di amore. Cio’ che eventualmente rimane dopo e’ un di piu’, un regalo…
    E poi adesso e’ troppo presto. Non saresti umana se avessi gia’ passato il tuo dolore. Lo so che fa male, ma non avere fretta; un giorno, nel tuo cuore, lo ritroverai…

  • Sono passata per farti gli auguri di San Valentino!

    Tanto amore a te!
    Namastè!
    SitaRam

    PS: spero di avere tempo più tardi per poter leggere bene questo interessante post! ;) )

  • Come ho detto piu’ sopra, al momento il mio santo era quello di ieri! ;D
    Grazie comunque, e buon S.Valentino a te :)

  • Volevo ringraziarti per quello che hai scritto da me., mi fai sempre pensare, riflettere, ora sono in rinascita e tutto il passato è andato, e poi mi ritrovo a leggere l’amore di tua madre per la vita e per il suo grande amore, l’amore per il suo bellissimo figlio, e il tuo cuore i tuoi ricordi che condividi con noi, ne sono molto contenta, è bello leggere quello che è stato in noi e mentre leggevo pensavo a mia madre, una vita dedicata al lavoro per noi figli e ora dedicata a mio padre che non sta bene, vedere il suo immenso amore per mio padre mi rende una persona più grande e felice….. grazie Wolf… ti abbraccio

  • Grazie a te, mi hai lasciato un bellissimo e toccante commento…
    Sono contento che tu sia in rinascita :)

  • b.giorno caro….e grazie per aver condiviso i miei pensieri…sei passato in modo concreto, in diverse delle mie pagine di vita…grazie per i consigli…..sei proprio un saggio amico…sono felice che ci sei…..!!!
    P.S.cmq la pagina “Vorrei” è dedicata al mio caro maritino!!!!
    Ti auguro di trascorrere una giornata come tu vuoi….che sia gioiosa come i consigli che mi hai dato…un mega.mega abbraccio!!! a prestoooooooooooo..Simona!

  • penso che ogni altra parola sarebbe superflua…
    Un caro saluto,
    Giusy

  • x Simona: be’, siete sicuramente un esempio di coppia che ha funzionato, per tutti coloro che credono che l’amore non possa essere “per sempre” :)
    Abbraccione a te ;)

    x Giusy: grazie, ricambio il caro saluto…

  • Bellissimo post Wolfghost, complimenti.
    Ciao a presto

  • Grazie Freelux, ciao e a presto :)

  • Ho letto il tuo post e non scherzo quando dico che mi hai fatto venire gli occhi lucidi..soprattutto nel pezzo dove hai detto a tua madre “vai che papa’ ti aspetta”..
    non ho altro da aggiungere mi ha emozionato e commosso.
    da oggi guarderò la festa delel befana pensando che per qualcuno rappresenta un bellissimo ricordo

  • …e passo per un saluto…
    buona giornata e, buon fine settimana, ciao…

  • x Kalamella: gia’… pensa che fui costretto a farlo di nascosto, perche’ c’era chi non voleva che lei se ne andasse. Per questo, forse, ebbi l’impressione che lei fosse ancora li’, perche’ le dispiaceva per quella persona…
    Un caro abbraccio.

    x P.: grazie cara, buon fine settimana anche a te :)

  • Non trovo nessuna parola. Un bacio

  • x psico e betty: grazie, le parole non sono necessarie…
    Un bacio a entrambe…

  • Mi hai commossa come non mai.

    Bellissimo leggere di lei.

    E di te.

    Un giorno parlerò anch’io della mia…mi è nato questo pensiero mentre leggevo questa meravigliosa pagina.

    Anche lei è una donna meravigliosa. L’ho riconosciuta in tante delle tue parole.

    Parole scritte dal cuore.

    E’ stato davvero bellissimo leggerti, in questo pomeriggio quasi primaverile….

    Un bacio*

  • Grazie per l’entusiasmo Pinky :) E’ bello condividere i ricordi con persone che li sanno apprezzare ;)

  • Dear:

    UN bellissimo tenerissimo ricordo di tua mamma. Mi ha molto commossa. Come sempre viene fuori la tua sensibilità, la tua capacità di comprendere il cuore delle persone, Secondo me tu sei un bellissimo esempio di uomo con una prte femminile in sè! ti abbraccio.

  • Anche questa pagina parla di te atraverso i tuoi ricordi. Quando hai parlato di tuo padre si evinceva l’affetto ma anche una sorta di rabbia” verso quell’uomo duro e forte che comunque ti ha insegnato tanto; in questa pagina dedicata a tua madre noto la tenerezza, la tenacia, e la dolcezza che c’è in te, frutto certamente di quella donna che hai amato immensamente.
    E ancora una volta ritrovo nelle tue parole le emozioni di quando ho parlato di mia madre. Sintonia? Forse. Esperienze simili, forse

    Ti abbraccio

    dora

  • x Dear: Brava Dear! Azzeccato in pieno! ;) Jung diceva che in ognuno di noi c’è una parte femminile (anima) ed una maschile (animus) e che non è affatto detto che in un uomo sia prevalente l’animus e in una donna l’anima (ovviamente l’omosessualità non c’entra nulla… assicuro! :D ).
    Certamente io una buona anima dentro di me, forse non superiore, ma senz’altro vicina all’animus.
    Complimenti per l’intuizione! ;)

  • x Dora: “rabbia” è forte come termine. Senz’altro la provai, ma poi – grazie alla comprensione, capendone gli umani limiti – la superai. Ho scritto quella che credo fosse la verità, al di là delle emozioni, degli stati d’animo.
    Tutti ci insegnano qualcosa; “quanto”, dipende più dalla nostra predisposizione, dal nostro desiderio di crescere imparando, vivendo con gli occhi aperti, prima ancora che dalla “qualità dell’insegnamento”, anche se, certamente, è pure esso importante.
    Credo che tu lo possa sapere meglio di me :)

  • è davvero uno scritto bellissimo…
    un caro saluto a te

    Blessed be

  • Grazie caro :) Interessante anche il tuo blog, almeno per i miei gusti! ;)

  • il rapporto che ho coi miei è problematico, ancora, nonostante i miei quarant’anni, e ormai penso che così sarà per sempre, anche se spesso penso ai rimorsi che mi piglieranno quando non ci saranno più; ma nonostante tutto non posso fare diversamente:
    non desidero un contatto con loro
    mi riportano ad una mia vita passata che ho voluto dimenticare, ed in cui non mi voglio riconoscere, una vita troppo difficile
    li vivo come se fossero già morti, e mi chiedo se veramente sarà così quando lo saranno
    solo per mio padre provo molta pena, per le sue difficoltà caratteriali, un uomo molto debole, con l’identità soffocata dalla presenza di una madre molto negativa; lo vedo vittima della vita: ma nonostante tutto non mi ci posso relazionare, mi nasce subito il ricordo di momenti brutti, da cui ho preso le distanze
    penso che mi porterò questo peccato dietro nella prossima vita

  • Sono stata nel blog per molti anni e me ne sono allontanata per un paio. Mai avevo trovato un posto davvero così particolare, come qua, in cui la condivisione del proprio vissuto si articola in un confronto così carico di emozioni e di positività.
    Rimango sinceramente commossa ogni volta che vi torno e leggo quello che viene lasciato scritto da parte di tutti.
    E’ una piccola oasi dove fermarsi a rinfracare l’anima.
    E di questo, credo di interpretare il pensiero di molti, voglio sinceramente ringraziarti.
    Ti auguro un buon fine settimana.
    Giò

  • Ciao caro Wolf, i nostri papà e le nostre mamme sono coloro che per mano di Dio ci hanno messo alla luce! Quando giunge il loro momento di tornare….è dolorosissimo per noi e non riusciamo a volte neanche ad accettarlo! Io credimi sono stata molto male per tre anni…ma poi ho capito che il pensarli continuamente con tristezza e dolore non giova nè a noi nè a loro! Perchè più noi li pensiamo e più loro sono attratti verso la vita terrena per starci vicino e non vederci soffrire, ma in questo modo sono loro che soffrono perchè non riescono a staccarsi ed andare in pace! Ho imparato che la sofferenza è grande, incontenibile…ma meno dura, e meglio è! Loro vogliono vederci felici e sereni e non vogliono vederci che soffriamo per loro…è come se si sentissero in colpa, capisci?
    Io ti dico una cosa, sono contraria alle tradizioni che ci sono qui da noi, che quando uno muore bisogna vestirsi di nero, non parlare, piangere, piangere e piangere e portarsi dentro il lutto come se fosse una cosa terribile e incessante….ma perchè, perchè invece non rovesciamo il nostro pensiero e pensiamo che loro finalmente sono in pace, finalmente sono felici, finalmente possono sorridere per sempre, per l’eternità!
    Quando io non penso a mia mamma è la volta che la sogno e lei è felice, quando invece la penso e piango…lei non viene mai!
    Caro Wolf, ho sofferto tremendamente anch’io….è difficile lo so, ma bisogna dare fine al dolore e pensarlo in un’altra maniera…ti parlo così perchè anch’io vorrei raccontare la mia vita, pensa che all’inizio del mio blog avevo cominciato…ma poi non ho più continuato anche perchè ricevevo dei commenti stupidi e maligni! Ho lasciato!
    La mia esperienza di vita finora mi ha portato a capire che bisogna vivere il dolore….con la gioia!!!
    Non so se riesci a intendere quello che voglio esprimere!
    Comunque sono felice di aver trovato tante anime giuste…anche qui con questi mezzi virtuali di oggi…e una di queste anime giuste….sei tu!!!

  • Mi sono commossa…mi ha toccato nel profondo…ho perso mia madre solo 8 mesi fa…l’ho accompagnata fino alla porta, dove dall’altra parte c’erano quegli affetti che l’attendevano da anni ( mio padre e mio fratello )…e mentre delicatamente si svestiva di questa pelle terrena con mia sorella l’assicuravo di non temere del mio dar farsi ( lei era a conoscenza del mio pensiero e di quanto a volte questa vita mi gravava sulle spalle)..l’ ho vista respirare x l’ultima volta…ho visto le sue mani diventare violacee..e i suoi occhi grigioverdi da gatta velarsi…e la ruota ha chiuso il suo circolo…lei mi ha preso tra le sue mani quando sono nata ed io ero tra le sue mani quando mi ha lasciato.
    Se n’è andata in due giorni…il giorno prima quando si è svegliata dal quel tepore, mi ha sorriso e mi ha sussurrato ” sono contenta che sei qui” e in un secondo tempo mi ha mandato un bacio..
    Vedo mio caro, ho perso molti affetti in questa mia vita, ma mai è così doloroso perdere il legame con la madre..io e lei a volte ci siamo scannate, rimproverate ma sempre amate…sebbene lei fosse una donna a volte dura esteriormente.
    Quando descrivi tua madre, mi sembra di vedere la mia, che negli anni 50…lascio il padre vedovo e un totale di fratelli per raggiungere quel grande amore della sua vita ( mio padre ) in terra brasiliana.
    Lei è stata una grande donna…un grande temperamento..una forza solare…e per 20 anni ha vissuto il grande dolore della perdita di mio fratello, ma la sua radiosità era forte…lei è volata via con il sorriso sulle labbra.
    Ed è incredibile come io senta la sua presenza…tu nn ci crederai, ma ho ripreso la mia vita in mano…ossigeno a pieni polmoni…e lei è qui al mio fianco..è come se volesse in qualche maniera riscattare quelle cose che non è riuscita a donarmi quando era qua.
    Scusami se mi sono prolungata…
    un bacio
    Dalila

  • mtm:

    L’importanza dei genitori nella vita dei figli, nella loro formazione, nel loro futuro. I ricordi che rimangono e che ci aiutano, sempre, ad affrontare la vita, nelle varie sfaccettature. Una madre speciale per un figlio altrettanto speciale..

  • dalle tue parole esce un commovente e bellissimo ritratto di tua madre. Ti abbraccio

  • x Romina: ti capisco. Come ho appena scritto in un altro commento, ognuno fa quel che può. Ricordati il mio post sul Distacco, leggilo se ancora non l’hai fatto. La nostra stessa umanità ha confini dei quali dobbiamo tenere conto: immolarci non serve ne a noi, ne – alla lunga – agli altri. Ricordatelo questo, ricordatelo e anche un domani nel quali essi non ci saranno più, non avrai rimpianti immotivati.

  • x Giò… il tuo è uno dei più bei complimenti che potessi ricevere ;) Che questo “luogo” possa essere sede di scambio, non solo con me, mi rende davvero contento.

  • x Ronto: pur senza avere la stessa incrollabile fede che hai tu, e che – lo sai – ti invidio, la penso esattamente come te. Volgere lo sguardo all’indietro, se non è fatto in un preciso e limitato contesto come quello in cui ci troviamo, è molto più dannoso che utile, se ciò ti provoca malinconia. Un giorno, forse, si riuscirà a ricordare con emozioni diverse, con gioia, con sorrisi… allora sarà diverso, e i ricordi saranno i benvenuti :)
    Grazie per il bel complimento, come ho appena scritto, raccogliere tante belle persone qui, è per me motivo di contentezza.

  • … caro wolf… mi sto asciugando le lacrime… hai saputo rendere in poche righe un ritratto tenero e colorato, edificante e pieno di emozione… di tua madre…
    Scelte di vita, scelte di amore… scelte di essere fino in fondo quello che che si è e di più… per l’Amore…
    che rimane per sempre… come quella dedica per Te… sull’agenda…
    Sono felice di appartenere a questa umanità così speciale… fatta di anime… palpitanti di vita terrena…
    Ti invio la commozione , il calore e la tenerezza che sto provando in questo momento…
    Fly

  • x Dalila: bellissimo il tuo commento! Sei tu, ora, a controcommuovermi :) Anche io, sai? Anche io ho visto gli ultimi respiri di mia madre… gli ultimi battiti, sempre più irregolari, del cuore… Non lo potrò mai dimenticare. Come lei non aveva sicuramente potuto dimenticare quelli di suo marito…
    Si è contenti di esserci stati, naturalmente, ma certo questi sono ricordi che segnano…
    Grazie per il tuo commento, Dalila, altro che scusarti per esserti prolungata! :)

  • x mtm: grazie :) Davvero nessuno dovrebbe dimenticarsi di quanta responsabilità ci sia nel volere e nel crescere i propri figli.

    x Morge: grazie cara, un abbraccio che ricambio volentieri…

  • x fly: e ce la fai, fly… la sento la tua commozione. Il tuo commento è bellissimo e toccante. Io sono contento di vedere che ci sono persone (e in questo mio post ne sono intervenute tante) che sanno cogliere e dare umanità…

  • Bellissima pagina di ricordi e nostalgie.

    Mia madre esiste è giovane ed allegra ed io le voglio tanto bene.
    Buon weekend
    vany

  • oooh! Che bel commento! :) Sì, avevo capito che hai una bellissima famiglia, piena di amore e reciprocità :) E’ bello leggerlo.

  • Anche tu, come tanti, forse tutti,
    hai la tua sofferenza nel cuore.
    ………… è anche questo il percorso vero?

    b.

  • La sofferenza… non so se è giusto chiamarla così… Ho una visione molto cinica del mondo, almeno della parte “di qua” (per quella “al di là” non ho certezze, quindi non mi esprimo…); so esattamente qual è il nostro inevitabile destino. Anche se so che quando lo scorgerò all’orizzonte ne sarò spaventato come tutti, al momento credo di averlo davvero accettato. Così come ho accettato come l’inevitabile scomparsa dei miei genitori. Credo davvero che non sia così importante “non morire”, visto che è inevitabile, importante è evitare di “non vivere”. Non ho rimpianti sulla morte delle persone a me care, ce le ho invece quando penso che avrebbero potuto vivere una vita ben diversa…
    Questo dovrebbe servire sempre di lezione. Non possiamo cambiare il passato, tanto più degli altri; possiamo cambiare solo il nostro presente e, conseguentemente, il nostro futuro. E se non lo facciamo, almeno per quanto possibile, ne siamo responsabili.

  • Un autentico dono, questo post. grazie.

  • Grazie a te :) E’ bello sapere che l’hai considerato tale…

  • utente anonimo:

    Wolf, amico mio…La storia della tua famiglia…E ‘piena d’amore…Quello di tua madre per tuo padre…Fatto di tenerezza , di accoglienza , di sostegno…Nonostante le difficoltà e le incomprensioni…Il tuo verso di lei…L’ amore di un figlio che ha compreso, perdonato, amato incondizionatamente i suoi genitori…Nonostante gli errori che possono aver commesso (vedi tuo padre…Che forse non ti avrà ricoperto di baci e carezze…Ma che a suo modo…L’ unico modo che lui conosceva, quello concreto, quello pragmatico e materiale, ha cercato comunque di darti tutto l’amore di cui era capace…Poi hai avuto senzaltro una mamma forte , molto forte e dolcissima…Probabilmente é stata lei la colonna portante della tua famiglia per molo, moltissimo tempo…Probabilmente se n’é andata ,io credo, orgogliosa e felice(per quanto inpautita dalla sua malattia…Anche se potrò sbagliarmi..Ma penso che nell’ultimo periodo non avvertisse neanche più la paura..Se non un senso di abbandono naturale e sento…Sereno..)nel momento in cui forse il più del suo compito l’aveva assolto e senzaltro con un grande amore nel cuore verso quel suo bellissimo figlio che sono sicura non ha abbandonato e al quale é senza alcun dubbio ancora vicino…Senzaltro é molto orgogliosa di te, della tu sensibilità, del tuo animo ricco e delicato che anche lei ha contribuito a costuire…Probabilmente c’é molto di tua madre in te…Più di quanto tu possa immaginare….NOn penso ti abbia lasciato solo…Quando se n’é andata…Credo fermamente sia ancora lì con te, per guidarti e starti vicino con amore così come ha fatto durante tutta la sua vita…Quel messaggio che hai trovato nel libro secondo me Wolf é reale…E non lo dico per suggestione, o per via della calligrafia, oppure per confortarti, ma perché davvero lo penso…Chi ci ha amato e chi abbiamo amato davvero non ci abbandona mai…E’ solo che siamo abituati a pensare ad essi meramente sotto una dimensione fisica…La tocco e allora c’é…Certo per chiunque é molto importante e di conforto …Ma sono sicurissima che lei c’é al tuo fianco anche adesso…E che ti darà altri segni…Ti abbraccio col cuore amico mio…Layla

  • Grazie Layla per il tuo bel messaggio. Io credo che mia madre, almeno finche’ fu cosciente, la paura non l’avesse mai superata. Sai cosa? Troppo recente la scomparsa di mio padre, che vide morire davanti ai suoi occhi.
    Non era serena, ne’, credo, soddisfatta per come era andata la sua vita. Credo non ci pensasse affatto nell’ultimo periodo, presa com’era tra i due estremi della speranza, di tornare ad una vita normale, e i ritorni devastanti della paura.
    Dicono che poi, “di la’”, si vede tutto in modo diverso, lucido. Dicono.
    Se cosi’ e’, allora dopo… si’: sara’ stata come la dipingi.
    Sul fatto che sia vicino a me… certamente vorrei crederlo. Ma questa e’ una cosa talmente grossa e importante dal non potermi esprimere con superficialita’… Onestamente… non lo so.
    Ricambio, anche io di cuore, il tuo abbraccio…

  • utente anonimo:

    Sai Wolf…IO non posso certo dire se tua madre potesse dirsi più o meno soddifatta di come erano andate le cose…Intendevo soddisfatta dell’uomo che sei diventato ,dotato di un’intelligenza vivace e di una sensibilità spiccata,doti che una volta di più hai dimostrato attraverso questo post..E’ importante credo per un genitore sapere di avere fatto un buon lavoro rispetto alla crescita del proprio figlio…vedere che sei diventato un Uomo con determinate qualità…Senzaltro lei ti conosceva meglio di chiunque altro…E non sono certo io che posso permettermi di pretendere di saper leggere il tuo dolore, nè tanto meno il suo…Voglio solo dire che sono certa che ,una volta di là ,le cose si vedano diversamente…in modo più lucido, forse più distaccato, come hai detto tu…So che per molti anni ti sei dedicato allo studio del paranormale e di tutto questo..E so anche che hai mantenuto una sorta di scetticismo a riguardo…Non posso dirti che sia giusto oppure sbagliato…Posso solo darti la mia visione e il mio credo…Nel modo più empatico possibile di avvicinarmi al tuo dolore e ai tuoi ricordi nei limiti dello spaccato che mi hai offerto…
    Sono felice di vedere che hai perdonato tuo padre…Pur avendo mantenuto chiaramente la visione esatta delle cose per come sono andate…Non si può giudicare l’ operato di un genitore…Semmai si può non condividerlo…Si può soffrire…Tanto anche…Ma da qualche parte bisognerebbe trovare la forza di perdonare…No , caro Wolf…Non sono una Santa…E’ quello che anch’io da tempo…E dopo tanti, innumerevoli contrasti sto cercando di mettere in pratica…I vecchi nodi vanno eliminati per scoprire l’amore e essere felici…Per andare avanti…Il fatto che tu l’abbia fatto vuol dire che sei diventato quel gener d’uomo maturo, consapevole ed intelligente che penso tua madre volesse che tu fossi…Non voglio fare dei sentimentalismi sull’argomento…E come ti ho detto prima non lo dico solo per darti una pacca sulla spalla…per dirti “Dai Wolf, tua madre é vicina a te..”in modo superficiale…Anche perché in determinati frangenti trovo sia più giusto un silenzioso abbraccio senza dire nulla che cadere in frasi di circostanza seppur per dare supporto…Anche perché il tuo dolore é tuo, unicamente tuo…E nessun altro lo può comprendere per come tu lo vivi o l’hai vissuto…Però ti si può aiutare a condividerlo…Anche attraverso un semplice ricordo…Come hai fatto tu…Parlandoci di lei.. dico che lei é con te perché lo credo…E a mio modo le mie dimostrazioni in questo senso le ho avute…Poi ognuno é liberissimo di crederci o meno….Lascia solo il tuo cuore e la tua mente libera per accogliere dei segnali..Niente di più…Questo era il senso del mio messaggio…Perché i legami forti non muoiono mai..Un caloroso abbraccio Laura

  • Cara Laura, io apprezzo molto il tuo sentire e ancora di piu’ la tua volonta’ di espormerlo. Il mio scetticismo non e’ negazione, e’ solo dubbio. Un dubbio che naturalmente preferirei non avere. E’ importante percio’ ricevere opinioni come le tue, e gia’ qua ne ho ricevute tante :) Ci sono persone su Splinder che hanno una fede incrollabile, fede che ho sempre detto apertamente e sinceramente di invidiare.
    Forse non bastano, ma sono importanti. Perche’ meglio avere un dubbio, che scivolare in una certezza che potrebbe non essere quella che vorremmo.

    Io non soffro piu’ per i miei genitori, cara. Forse non ne ho mai sofferto davvero. So che questa e’ la vita e ho avuto la “fortuna” di perderli abbastanza lentamente da capire che il loro momento stava giungendo.
    Ho i miei momenti di malinconia, come tutti, naturalmente. Sono momenti strani, inaspettati… Come quando qualche sera fa, mentre mi dirigevo verso casa, mi e’ venuto in mente mio padre che vedevo spesso affacciato alla finestra; mia madre gli dava scherzosamente del guardone, eheh… ehi… adesso che ci penso… non si sara’ mica reincarnato nella mia gatta?? Anche lei starebbe ore a guardare dalla finestra! eheheh
    Naturalmente una grande malinconia l’ho provata scrivendo i post a loro dedicati ma… credo non sarei stato umano se non fosse stato cosi’… Ma non li ho scritti per alleviare un dolore ancora presente, piuttosto per onorarne il ricordo e, come preannunciato nel post sulla Johari Window, dire qualcosa di me, in modo da rendermi piu’ “umano” e meno “nickname” :)
    Non ho perdonato mio padre… non ci crederai ma non ne ho avuto bisogno, proprio perche’ quando comprendi che, chi ha avuto un determinato atteggiamento, l’ha avuto non per malvagita’, ma solo perche’ a sua volta e’ stato una vittima… non hai bisogno di perdonarlo, solo di comprenderne la umana e fallace natura… Allora lo vedi come una vittima, e non piu’ come un carnefice. Ma deve essere “sentito”, non “costruito”: chi perdona o “comprende” solo di facciata, perche’ si dice “devo farlo, altrimenti non sono una brava persona”, si ritrovera’ presto o tardi ad affrontare rancori irrisolti.

    Credo che molte persone al mio posto, con i segni che ho avuto, sarebbero sicure di avere quella persona deceduta vicino a loro.
    Ma per me la fede in questa cosa, la vita dopo la morte, e’ maledettamente importante. Non posso impormi di crederci. Un giorno, forse, ci credero’… Allora sicuramente la mia vita sara’ diversa. Allora, quando verro’ a scriverlo sul blog, potrete scommettere che sara’ incontrovvertibilmente vero! :D

  • caro Wolfghost, ho seguito le tue orme da Passatorcortese e questo è il primo post che ho letto…sono commossa da questo tuo dolce ricordo, coinvolta e travolta da un turbinìo di emozioni.
    bentrovato, tornerò a trovarti :o )

  • Grazie e benvenuta, Fiore :) Sono contento che tu abbia colto qualcuna delle mie emozioni…
    A presto allora :)

  • utente anonimo:

    Scusami se ho spulciato questo post di qualche tempo fa..ma mi ha commosso..ho subito una perdita..e ancora non riesco a rendermi conto…
    bellissime le tue emozioni..scusami la presunzione..ma sento delle affinità nel leggerti…
    un dolce saluto..maddy

  • Presunzione? Ma io sono uno qualunque :) Puoi certamente avere delle affinita’ con me! :)
    Non forzare, ci vuole tempo perche’ la nostra mente accetti queste perdite. Cercare di forzarla non porta lontano, anzi spesso e’ controproducente. Impegnati in cio’ che ti piace fare, senza sensi di colpa, e vivi le tue emozioni quando salgono alla luce. Ma non starci “dentro”, non nutrirle, non e’ necessario.
    Ricambio il dolce salute :)

  • …stasera ho letto questo tuo intimo ed emozionante racconto di vita…sì…capisco molte cose che hai descritto…
    sai cosa noto??? che nel riassumere quello che ricordiamo dei nostri cari, al di là di elencare qualche cosa biografica, teniamo a dire sommariamente il loro carattere, focalizziamo i loro pregi in maniera molto nitida, e ci soffermiamo più approfonditamente sugli ultimi attimi della loro vita…vale a dire i ricordi materiali più freschi (recenti) e dolorosi…la perdita di un affetto così importante è un grosso trauma, anche se a volte inconscio… siamo costretti ad accettarlo ma spesso tentiamo di esorcizzarlo rivivendolo ogni volta che ne parliamo…
    penso che la debolezza più devastante nell’uomo sia la paura…la paura di qualsiasi cosa! il non sapere, l’ignoto, a cosa si va incontro, paura di soffrire, paura di non farcela, paura della paura…e poi quando ci sei dentro le cose il peso sembra più leggero, e quando è passato, il ricordo ti porta quella brutta sensazione di paura, che è un rivivere, paura di dover ripetere la stessa sorte…
    io ci leggo molto di questo nel tuo ricordare…o forse mi sbaglio…ma sono pagine importanti della e per la tua vita…
    un abbraccio forte forte anche a te da parte mia,
    Alessia

  • Conosco il potere devastante della paura (anche per questo mi colpì molto questo aforisma di Hermann Hesse: Che pensiero meraviglioso una vita senza paura, ancora oggi porto in forma cartacea nel mio portafoglio), non posso che concordare con quanto hai scritto.
    Sicuramente quasi tutti siamo condizionati dalla paura, anche se spesso è inconscia, e così non ci pare di averla.
    Quando subisci la perdita di persone a te care, assumi per sempre drammatica consapevolezza di ciò che razionalmente hai sempre saputo: la nostra caducità.

  • cette fleur est doux pour votre mère ogni giorno ti conosco e scopro quanto è bella la tua anima …a rileggerti notte

  • :) sorrido…
    Grazie tsjaaa… avrei avuto voglia di rileggermi questo post, ma… voglio dormire stanotte :)
    Buonanotte…

  • commossa ti dico che tua madre sapeva (e sa) che ha un figlio stupendo.
    Davvero molto toccante.
    Chissà perché avrei voluto un figlio maschio…, mi dicono chi ce l’ha che c’è un legame davvero speciale tra madre e figlio. Un legame che va oltre ogni cosa. E questo leggo.

    Con affetto.

    Carmen

  • E' un post straziante, Wolf.

  • x Carmen: cavolo… leggo il tuo commento con un anno e un mese di ritardo (grazie a Happysummer e al suo nuovo commento) Ti avviserò che ti ho risposto. Ti ringrazio, vorrei fosse un legame che dura oltre la morte, non solo nei miei pensieri. Purtroppo non riesco ad esserne sicuro
    Grazie ancora, un abbraccio!

    x Happy: mi ricordo che mi commosse molto scriverlo, e mi ha commosso anche ogni volta che lo riletto. Certo, io sono parte in causa, ovviamente…

  • Non importa Wolfghost, quando lo leggi, le mie riflessioni sono lì e lì restano.

    Un abbraccio grande!

    Carmen

  • Vero, restano lì… però accorgermene un anno dopo… mi spiace un po', ecco!
    Abbraccione!

  • La Tua Storia è Bellissima, Commovente, Coinvolgente, Straziante, ma scritta davvero da un Cuore Grande.
    Tua Madre è senz' altro accanto a Te, e sono sicura che, a suo modo, Ti stia aiutando, non Ti lascerà mai solo.
    Hai una mamma Bellissima, e rimarco HAI, perchè è ancora e sempre lì con Te, ne sono sicurissima.
    Ciao Mamma Bellissima di Francesco, un Abbraccio Grande anche da parte mia. Sono contenta di averTi conosciuta!
    Ti auguro di Cuore una Felice Notte Serena, Francesco, e Grazie per queste Splendide letture così profondamente toccanti.
    Un Grande Abbraccio anche a Tania, e tante dolci coccole ai Vostri Amichetti pelosi.
    Ciao!
    Maria Elena 

  • Be' cara Maria Elena, il tuo commento e' commovente quanto il mio post direi Vorrei credere sia proprio come scrivi tu… chissa' Forse mi servirebbe qualche altro "segno"
    Grazie, un carissimo abbraccio!

  • sono la 101esima persona che commenta qui…potrebbe essere un segno! :)
    qualche mese fa ed oggi sono proprio 9 mesi, ho perso un caro amico, é stata la prima morte sentita da parte mia, fortunatamente ho ancora i genitori ed i miei cari.
    be, se proprio devo cercare un segno…da quel giorno non riesco ad addormentarmi senza pensare a lui, sembra una stupidaggine, ma non ci riesco proprio, é come se lui disturbasse la mia ninna nanna serale…:) questo forse é il primo e continuo segno che ricevo da parte sua, se lo voglio proprio chiamare così.
    per il resto é sempre dentro di me, specialmente quando cammino per le strade in cui lui lo faceva abitualmente. ci penso e sorrido, lo sento con me.

    cmq tanto per sdrammatizzare domenica sera in macchina le mie due bambine parlottavano tra di loro della morte…:) la più grande cercava di capire se si possono spedire delle lettere quando siamo morti e la più piccola le ha risposto "ma sei proprio dura eh!!? ma non capisci che non é come quando si gioca al Nintendo!! non si può riniziare, quando sei morta sei morta, non ci sei +! Il gioco é finito!" Le adoro. :)

  • macché…non avevo visto la 2^ pagina…ero la 115°…cappero, ma quanti commenti hai?? cmq meglio, perché il 115 mi piace di + del 101! :)

  • ahahah accidenti! Davvero sveglia la più piccolina!
    Il tuo è forse un "segno" poco eclatante, non è di quelli che finisce sui giornali o in nei film, eppure io credo che in fondo è ciò che sentiamo dentro di noi a fare testo e a costituire la fede. Ed è bello leggere la tua evidente sincerità quando scrivi di sentire il tuo amico ancora vicino a te

  • Forse non mi crederai ma. appena ho cominciato a leggere le prime righe, me lo sono ricordata subito e mi chiedevo com'era possibile che non ci fosse un mio commento finché non ho visto la pagina n. 2.
    Scrissi "E' un post straziante", non fu un commento molto esauriente ma neanche oggi saprei dire di più perchè con la morte – e con la morte di mia madre – ho un rapporto molto difficile.

  • Non mi sorprende, né che l'avessi già letto, né che l'avessi commentato Ero solo dubbioso a riguardo delle date… pensavo di averlo scritto prima che iniziassimo la nostra "frequentazione di blog"
    Ah, anche io ho un rapporto difficile con la morte, d'altronde… chi non la ha? Penso davvero in pochi…

  • Commento andato perso durante il trasferimento da Splinder e mia risposta:

    # Nimiel78 17 Febbraio 2008 – 09:11

    Molto commovente, perché intensamente VERO…
    Mi ha colpito la parte finale… Io ho una dedica di mia mamma (ancora vivente – e convivente!) su un libro che mi regalò quando avevo 4 anni. Quelle sue parole scrtitte timidamente a matita, colme di speranza e amore vero la sua piccola bambina, sono un dono d’inestimabile valore che mi fanno capire quanto io le sia legatae quanto lei mi ami, al di là di tutte le incomprensioni e litigi del passato e del presente.

    # Wolfghost 17 Febbraio 2008 – 13:25

    Ma certo! :) Incomprensioni e litigi fanno parte delle convivenze umane; certamente, se non nascondono un disagio radicato, non inficiano un bel rapporto. E quello con tuo madre appare esserlo :)

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