Chi sono

Sono stato per lunghi anni, da quando ne avevo 18 fino ai 37, un "ricercatore dell'anima", incuriosito tanto dall'esoterismo quanto dalla psicologia del profondo, affascinato in particolar modo quando scoprivo in essi percorsi paralleli, ma sempre con un nocciolo scettico che mi impediva di cadere preda di facili entusiasmi. In seguito a disavventure sentimentali, lutti e momenti difficili, ho avuto la mia pausa, durata quasi 4 anni. Adesso, a poco a poco, quella sete di conoscenza, quella voglia di chiudere il cerchio, si stanno di nuovo facendo strada...

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postheadericon Esoterismo: La Tavola di Smeraldo, il principio dell’Alchimia

Uno dei testi più famosi dell’esoterismo, più precisamente dell’ermetismo (che, non me ne vogliano i puristi, definirei "alchimia occidentale"), è la Tavola di Smeraldo, attribuita ad una figura mitica – forse HermesTrismegistusnemmeno esistita nella realtà – di nome Ermete Trismegisto ("Hermes il tre volte grande", poiché padrone dei segreti sapienziali che coinvolgevano corpo, mente e spirito) che, mentre la tradizione toccava varie civiltà, fu di volta in volta egizio, greco (il nome "Ermete Trismegisto" gli venne assegnato qua), arabo, romano, influenzando anche la Qabbalah ebraica. In pratica ogni civiltà occidentale e mediorientale ebbe un Dio o comunque una figura sapienziale che rappresentava Ermete.
A quando risale la Tavola di Smeraldo? Ovviamente nessuno lo sa’ con certezza, ma tradizione vuole che Ermete fosse contemporaneo di Mosé; egli incise le parole su una lastra di smeraldo usando la punta di un diamante, la moglie di Abramo (Sara) rinvenne poi la lastra nella sua tomba…

Ecco la traduzione della Tavola (tratta da Wikipedia, così come la foto di Ermete):

"È vero senza menzogna, certo e verissimo.

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.
Ciò che ho detto dell’operazione del Sole è compiuto e terminato."

Le prime parole sono quelle che, personalmente, mi hanno sempre colpito maggiormente: "Ciò che è in basso" siamo noi e il nostro mondo materiale, "ciò che è in alto" è il mondo non manifesto, lo Spirito, e si comportano nello stesso modo perché così è la legge della cosa unica (chiamatelo Dio, Natura, Universo, Energia, come vi pare…). Ecco allora che ciascuno di noi, in potenza, ha Dio dentro di sé e può muovere le montagne con la forza della sua fede, può fare le stesse cose che fece Gesù e cose ancora più grandi (è lui stesso ad averlo detto, non è vero?); Gesù citò perfino la potenza insita in un singolo granello di senape e la fisica moderna ci ha dimostrato – in maniera anche drammatica – la potenza presente nei singoli atomi, sfruttando proprio questa unicità materia-energia, secondo il principio che esse sono solo due… punti di vista di "una cosa unica" (!).

Ecco perché, oggi, molte correnti spirituali tendono ad identificare lo Spirito con l’Energia.

candelaDi fatto la materia, noi, saremmo solo la "precipitazione" dello Spirito, dell’Energia", in "agglomerati pesanti", ma sempre da essa costituita. Ecco perciò il reale tentativo dell’Alchimia, ripresa e studiata perfino da Jung per la sua psicologia – intrisa, soprattutto negli ultimi anni della sua vita, di spiritualità – di ripulire la materia dai suoi elementi pesanti (il "piombo alchemico") per ritrovarne lo spirito puro (lo "oro alchemico"), e infine portarlo – stavolta consapevolmente – sul piano materiale, ottenendo la "immortalità" (dell’anima o del corpo? Qualcuno sostiene che qualche alchimista si rese fisicamente  immortale, forse è troppo  ma l’influenza della mente sul corpo è sempre più riconosciuta…).

Jung intuì la pregevolezza del lavoro degli alchimisti, capì che l’eliminazione degli "elementi pesanti" era soprattutto un processo mentale di eliminazione delle sovrastrutture psichiche, degli scarabocchi scritti sul foglio bianco di una spiritualità in noi altrimenti congenita; gli alchimisti si servivano talvolta di metafore "materiali" (piombo, oro, sole, fuoco…) per nascondere precise operazioni di pulizia mentale aventi fine di ritrovare lo spirito puro. Non è, attenzione, solamente un ritorno allo stato primordiale di bambino o animale, ma un’operazione avente lo scopo di ritrovare lo spirito originale avendone stavolta consapevolezza e dunque potendone direzionare l’incommensurabile forza. Cosa che bambini e animali non fanno…

Bé, potrei continuare per ore, ma temo di dovermi proprio fermare, cosa dite? :-D

Alba sui monti

95 Commenti a “Esoterismo: La Tavola di Smeraldo, il principio dell’Alchimia”

  • Si, si questo blog merita!
    Un saluto, tornerò a leggerti.
    (per un periodo della mia vita anch’io sono stata fissata con l’alchimia XD!)

  • Oh dio, arrivo e..? TROVO UN SOLO COMMENTO! O_O°

    Tutto ciò mi ha shockata provocandomi la rimozione di ciò che dovevo scrivere in principio!

  • Grazie MrsGodoor :) e benvenuta!

    ahahah Aliseys! Riprenditi e poi commenta come intendevi fare! ;)

    Ludmilla, è un bel testo :)

  • È strano il clamore dell’ufficio stampa papale,
    sulla mancata visita alla sapienza,
    rispetto al velo di silenzio sceso dalla santa sede,
    sulla giornata della memoria…
    CHI DIMENTICA E’ COMPLICE!

    “Auschwitz”

    Son morto che ero bambino son morto con altri cento
    passato per un camino ed ora sono nel vento

    Ad Auschwitz c’era la neve e il fumo saliva lento
    nei campi tante persone che ora sono nel vento

    Nel vento tante persone ma un solo grande silenzio
    E’ strano, non riesco ancora a sorridere qui nel vento

    No, io non credo che l’uomo potra’ imparare
    a vivere senza ammazzare e che il vento mai si posera’

    Ancora tuona il cannone ancora non e’ contenta
    di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento

    Ancora tuona il cannone ancora non e’ contento
    saremo sempre a milioni in polvere qui nel vento…

    (F.Guccini/Nomadi)

  • SI FERMATI COSI’ PER STASERA BASTA. UN ABBRACCIO FRANCESCA.PS. STO SCHERZANDO CMQ HO LETTO MA L’ESOTERISMO NON MI PRENDE MOLTO, IL PARANORMALE SI. CIAO

  • Riprendo il commento non avevo letto circa dio che è im ognuno di noi. si è vero il regno di dio è dentro noi da sempre noi stessi siamo parti di quella forza immensa che è lui, noi siamo dio in sostanza, lui ci ha plasmato a sua immagine e somiglianza i suoi poteri dentro dii noi sono sopiti. sono consapevole e ci credo veramente anzi ciecamente che se voglio posso dividere l’acqua del mare per passarci in mezzo. credo nei miracoli con la nostra forza del pensiero. io credo molto in dio ma non sono cattolica e scusassero chi lo è ma io mi vanto di non esserlo. ciao grazie ho detto la mia. con affetto francy che poi sarei io non te. capito lupo bianco? tu non sei passato all’altra sponda voglio sperare percio’ vietato farti chiamare cosi’. by by notte

  • “Come fai ad essere convinto di capire cose, che nessuno mai è riuscito a capire?”
    Ammiro il tuo impegno….

    b.

  • Stefano, dipende dal motivo per cui non puoi ricordare… Non sempre “chi dimentica è complice”; può dimenticare per necessità, perché non sopporterebbe la sofferenza di quei ricordi.
    Parlo naturalmente in generale. Sul tema della chiesa e del giorno della memoria… non lo so, si dovrebbe chiedere a loro :)

  • Pantera nera… il confine tra esoterismo e paranormale può essere sottile :)
    Credo che quel “Dio che è in noi”, non lo sappiamo ascoltare perché c’è troppo chiasso nella nostra mente :)

    p.s.: no, no, tranquilla, sono ben fermo sulla mia! (di sponda, intendo! :D )

  • Diana, come mai la prima frase è virgolettata? %-)
    Comunque io non sono “convinto” di nulla. Tranne, forse, dei miei dubbi ;)
    L’impegno nasce sempre dalla curiosità, dal desiderio di sapere o, talvolta, dal bisogno di farlo…

  • io lo so ascoltare grazie anche se la mia mente è piena di altre cose ,la libero e ascolto la mia voce interiore che mi fa’ da guida nella vita. poi avrei cose da raccontare che ho vissuto veramente sulla mia pelle cose spitrituali molto potenti. mi blocco, quando ne vorrei parlare, non voglio farlo sapere a chi non sa ascoltare. e cosi’ lo so ci va’ di mezzo anche a quella persona che avrebbe interesse nel saperlo. un abbraccio ti aspetto sempre nel blog. che vive sperando disperato muore, funziona cosi’ con te? un abbraccio francesca

  • post importante….ma complesso….aiuta la palestra mentale….conosco l’argomento…bacio sulla fronte…

  • Be’, pantera, certo, si tratta di sospendere il chiacchiericcio mentale, almeno per il tempo che vogliamo dedicare allo spirito :)
    Capisco la tua reticenza ad esporre il tuo percorso, molti maestri suggeriscono di non farlo poiche’ lo scherno degli altri al quale si potrebbe andare incontro, potrebbe addirittura portare ad abbandonare il proprio obiettivo.
    Verro’ a visitare i tuoi blog, non temere.

  • Quello che posso dirti è che si può entrare in contatto con le energie che ti corcondano…c’è un costante dialogo..ma non a tutti è dato di accedere..sono meccanismi che partono quando in una persona si perfeziona una certa particolare sensibilità.
    La sensibilità si sviluppa in parte lavorando sulle proprie doti naturali.
    Un abbraccio

  • Si’, Deb, me ne rendo conto. Ma voglio che il mio blog affronti un po’ tutti i temi che mi interessano, sia quelli semplici che quelli apparentemente complessi. Credo che molto dipenda in realta’ dal modo di esprimerli: si puo’ dare loro un taglio “arcano”, volutamente poco comprensibile, dedicato ad una sorte di elite. Oppure cercare di usare parole semplici e mostrare, per quanto possibile, anche il loro impatto nella vita quotidiana, cosi’ da renderli accessibili e comprensibili; in fondo, non c’e’ nulla di cosi’ misterioso da non poter essere compreso.
    Certo, se spiegato bene (io non so se ci sono riuscito) e se si ha voglia di leggere davvero…
    Io preferisco la seconda strada.

    Ricambio il bacio :)

  • Evelyn, ho sempre pensato che tutti, chi piu’ chi meno, abbiano “accesso”, almeno fino ad un certo punto. Certo, posso supporre l’esistenza di “livelli di sensibilita’”, ma credo che davvero non esista chi non ne ha nemmeno un po’ :) Credo sia piu’ questione di “ignoranza” (non sapere di averla), paura (di affrontare l’ignoto), inerzia (mancanza di impegno) e, soprattutto, scetticismo che determina la sensazione di star buttando via inutilmente tempo.
    Ricambio l’abbraccio :)

  • Complimenti bel post, l’argomento è avvincente e l’analisi che fai è parzialmente giusta, il ritorno allo spirito “originale” avviene solo attraverso una via iniziatica, solo tale via permette all’uomo di eliminare gli elemeti pesanti.
    Complimenti ancora

  • Ciao freelux (bel nick :) ). Mi interessa il tuo “parzialmente”… se hai correzioni in mente o qualcosa da aggiungere (ce ne sarebbe certamente per volumi, me ne rendo conto :D ), mi piacerebbe davvero che tu lo facessi ;) Piu’ si approfondiscono gli argomenti, piu’ contento sono.

  • Va bene il tuo “esprimersi con parole semplici”ma esiste una questione energetica sotto che purtroppo non e’ per tutti….non per senso di elite….ma per pura scelta di vita… per conoscere certi misteri occorre una tara….equilibri…..non e’ poi cosi’ semplice…..spero tu mi capisca….

  • Certo, ti capisco. Ma non lo ritengo poi cosi’ importante che cio’ che scrivo arrivi a tutti. Chi non e’ interessato e’ giusto che se ne disinteressi; ma tra gli altri ci possono essere anche persone che sono “alla prime armi”, che hanno appena iniziato il loro percorso o addirittura si accingono appena adesso a farlo, e che, percio’, non sarebbero probabilmente pronte a capire parole “pesanti”… anzi, c’e’ il rischio che queste le farebbe scappare :)
    La complessita’ non e’ mai una buona pubblicita’ per gli argomenti trattati.

  • Mi ha sempre affascinato molto questo argomento. L’ho riportato tra le mie righe un po’ di tempo fa perché credo che vi sia il senso di ogni cosa. Ma certo spiegarlo non é cosa semplice così come sentirlo dipende dal percorso personale di ognuno.
    Un abbraccio, Wolf :o *

    Chiara

  • Eh, certo Chiara, hai ragione, ma almeno ci si prova, no? ;) Altrimenti sarebbe come decidere consapevolmente di fallire in partenza…

  • Vedi caro Wolfghost fai bene a trattare certi argomenti ed ad interessarti ad essi, ma credo che tu stia prendendo la cosa per il verso sbagliato, il cammino di cui parli non è un cammino semplice, non è un cammino per tutti, non è un cammino facile da percorrere per nessuno, ci sono anni di studi e cosa importantissima anni di “esperienze ” estramamente complesse. Esperienze che vanno vissute in prima persona, esperienze che “segnano” tappe fondamentali, non serve apprenderle sui libri o ascoltare qua e la persone che ne parlano, queste non sono esperienze ma sono “metalli”.
    Non basta leggere la tavola smeraldina per apprendere, essa altro non è che una traccia a cui attingere, ma per attingere ad essa occorre fare un percorso, altrimenti tutto risulta vano, quello che si dice “tempo sprecato”.
    Soto questo punto di vista ha ragione deborahD nel suo ultimo post.

  • E BRAVO LUPO BIANCO !!!!BELLO IL TUO BLOG BOTTA E RISPOSTA BACI E ABBRACCI!!!!!
    CON AFFETTO FRANCESCA
    PS. INNOCUA BATTUTA TANTO PER SCHERZARE.

  • Bel lupacchiotto che bel post! ^_^
    Anch’io credo che l’Alchimia riguardi la trasformazione dell’Essere e non della materia, in quanto ad Ermete.. Non è un mito.. ^_^
    Una grattatina dietro all’orecchietta destra!

  • Ma freelux… guarda che sono d’accordo :) Non basta certo leggere per “sapere”. Pero’… dimmi… tu come hai iniziato? Voglio dire, come e’ nata in te la curiosita’, la molla che ha fatto scattare il desiderio di ricerca verso la conoscenza della quale parli? Vedi, anche se rispondi che era “innata”, c’e’ sicuramente stato un momento, un evento, che ha fatto capire alla tua anima che c’era qualcosa di piu’, qualcosa che valeva la pena di approfondire…

    Bene, questo qualcosa, questa scintilla, puo’ essere stato anche un semplice scritto; qualcosa che certamente non bastava da solo ad “illuminarti”, ma che senz’altro ha avuto il merito di darti il “la’”.

    Non sottovalutate il potere delle parole. Una singola parola, capitata nel momento giusto, puo’ essere l’elemento scatenante di una successione di eventi che cambia una vita; un elemento di per se’ insignificante… come lo sono stati quelli che hanno fatto intuire a tanti “ricercatori della verita’” che, dietro il velo, c’e’ qualcosa che vale la pena di cercare.

    Bisogna fare attenzione sia ai pericoli “dei facili successi” (ed io non ho mai scritto che fosse “facile”), delle “ricette pronte”, sia a quello del settarismo, di credersi parte di un elite che non si vuole mischiare col volgo.

    Personalmente non miro a nulla, se non a “incuriosire”; poi e’ lo spirito e la mente di ognuno che deve scegliere liberamente se approfondire e partire per la sua personale ricerca o… passare oltre.

    “Ma non pretendere, o tu che tenti di modulare l’arpa, che altri si accordino con te. Le anime devono essere lasciate libere di vibrare come vogliono, perché ogni musica è adatta all’espressione di quella coscienza.” – Raphael

  • x Panteranerah: be’, insomma… qualche volta capita anche qualche “spintone”, non solo baci e abbracci! :D

    x CredoInTe: uff!! Come vi odio (scherzo!) quando gettate il sasso e nascondete la mano… Che sai di Ermete? :)

  • A proposito di quanto tu scrivi, vorrei contribuire, esponendo un principio base proprio del Tao, a proposito di Alchimia interiore: L’essere che esiste per se stesso si chiama il grande Tao, il senza forma, il senza nome.
    Esso é l’essere unico, lo spirito primordiale. Il Grande Uno é chiamato ciò che non ha nulla
    al disopra di Sé.

    Il segreto dell’arte della vita consiste nel Non-Agire e nella pratica del Vuoto; il principio trasmesso é di porre mano al cuore.
    Quello che importa é di discernere la giusta Via.
    La Via dell’Elisir di Vita o,(La Via della Longevità ), considera tre elementi magici fondamentali: l’ acqua seminale, il fuoco dello
    spirito, e la terra del pensiero.

    Il Liquido seminale é l’energia dell’antico Cielo. (Qi)
    Il Fuoco dello Spirito é la Luce.
    La Terra del Pensiero é la Sostanza.
    Volutamente mi fermo quì…

    Riprendendo su Ermete Trimegisto é interessante citare:” Se osservi quel movimento estremo quando si giunge per attrito frequente a far versare il prodotto dell’una natura nell’altra, vedrai come l’una avidamente rapisce quello dell’altra e lo nasconde in sé, e in quel momento per commistione reciproca le femmine si procurano le virtù dei maschi ed i maschi illanguidiscono di femminea torpidezza. “; che mi pare metta in evidenza il gioco tra elementi costitutivi e lo spirito…(il Tao ed il movimento di Jin e Yang).Grazie per l’ospitalità, un saluto da taoista.

  • Assolutamente, caro Nuovo ;) Le connessioni tra l’antica alchimia occidentale e quella orientale (con la quale anche il Tao ha numerosi intrecci, come anche quanto scritto da te dimostra), mi hanno sempre affascinato…
    Grazie per il tuo pregevole contributo :)

  • MOLTI VEDONO LE COSE COSI’ COME SONO E SI DOMANDANO IL PERCHE’. IO SOGNO DI COSE CHE NON SONO MAI STATE E MI DOMANDO PERCHE’ NO?
    G.B.SHAW. CON AFFETTO FRANCY

  • carissimo Wolfghost vedi da quello che tu dici tutti noi potremmo diventare sacerdoti, monaci e quant’altro !!!!!
    Poichè è sufficiente la teoria!!!!!
    Occorre l’esperienza, solo quando l’uomo avrà impararato a riconoscere la propria anima, sarà ingrado di migliorarla.
    Credo che la spiritualità sia un’altra cosa, che va ricercata al di là delle nostre misere condizioni.
    Ogni cammino rappresenta una strada, ogni strada conduce ad un bivio….ecc ecc. ciò che è giusto per me non puo esserlo per altri.
    Questo tipo di esperienze non possono essere condivise con gli altri, puo trapelare solo ed esclusivamente il risultato dell’esperienza.
    Tutto qui

  • Cara Pantera, gia’ riuscire a sognare di cose che non sono mai state, e’ davvero gran cosa ;)

  • Freelux, di nuovo: nessuno si pone ne’ come sacerdote, ne’ come monaco. Si parla semplicemente di argomenti: si da’ una brevissima “introduzione”, una goccia. Poi sta’ al desiderio e alla volonta’ di ognuno (secondo te anche alla capacita’, per me no: la spiritualita’ accetta tutti, secondo il livello di ciascuno) se approfondire l’argomento o meno.
    Che poi l’approfondimento passi necessariamente per l’esperienza, non lo metto in dubbio. La teoria, da sola, non porta da nessuna parte. Ma ogni esperienza “cercata” nasce da un’idea: no idee, no esperienze.
    Io non credo che tu “ti sia fatto da solo”, anche tu avrai avuto un input iniziale, che sia arrivato da qualche lettura o dalle parole “vocali” di qualcuno. Che poi abbia imparato a camminare per conto tuo, grazie anche all’esperienza, questa e’ un’altra faccenda, una faccenda che non metto in discussione.

  • Wolf ma non capisci che freelux ti ci sta portando…. per mano… deve esserci un inizio……bacio Deb

  • Vedi, non voglio creare uno scontro, ti voglio spiegare,
    Se vedi dell’acqua che bolle in una pentola sai che scotta !!!!!!
    Se te non hai mai immerso la tua mano in quell’acqua che bolle, come fai a sapere quanto fa male?
    Se non fai l’esperienza non puoi sapere quanto fa male e quali sono poi le conseguenze.

  • Si,ma freelux ci vuole cmq un inizio… che poi si chiami esperienza…. ma ci vuole un punto di partenza….

  • Post dopo post, mi rendo conto che è sempre un piacere…con il tuo blog il desiderio di apprendere e crescere viene sicuramente soddisfatto..silenziosamente ma ti seguo sempre.

  • Mi ha sempre affascinato questo riflessioni! Se – come sembra – noi siamo energia pura intrappolata dentro la materia pesante, quando… questa materia si dissoverà, noi non ci dissolveremo con essa ma ridiventeremo energia pura: Sì, davvero interessante!…

  • Freelux e Debora… qui non c’e’ nessuno scontro, solo comprensioni o incomprensioni :) In particolare, quella del fatto che prima debba venire la teoria (o meglio l’idea) oppure l’esperienza, mi pare davvero un arenamento su un fatto di poco conto.
    Freelux, stai tranquillo che chi non e’ “portato” a determinate esperienze, di questo post non sapra’ proprio che farsene, quindi nessuna scottatura: avra’ letto solo una pagina di storia su Ermete e l’ermetismo.

  • Ecco… brava Sonoluce, te hai ben compreso lo spirito col quale scrivo queste cose ;) Mi riferisco al dialogo con Freelux dei commenti precedenti.
    Un abbraccio :)

  • Cara happysummer… lo spero :) Io riporto cio’ che so, ma, sul tema della vita dopo la morte, molte persone hanno certamente piu’ fede di me.

  • Cara deborahD proprio di questo parlavo, intendevo che bisogna fermare i piedi sul nastro di partenza e guardare aventi con lo sguardo, fidarci ciecamente della nostra guida, e muovere i primi passi in ciò che ci è ignoto ed oscuro……..

  • Non è un argomento “mio”. So che le origini erano filosofiche (platone, Aristotile ecc) ma che poi è stato integrato…
    So che l’etimologia è più o meno “interiore” opposto ad esteriore, penetrare nell’interiore attraverso l’esteriore…ma mi fermo qui.

    Leggo comunque ed imparo.
    E questo è uno degli aspetti dei blog che preferisco

    un bacione

    dora

  • Ciao Dora :) Caspita, finalmente qualcosa che non conosci meglio di me! ;) Ma non ne sono poi così sicuro: in realtà questa delle origine filosofiche non la sapevo… La “leggenda” vuole che Ermete fosse contemporaneo di Mosé, dunque molto antecedente ai filosofi che citi. Però è anche vero che il mito di Ermete passò per la Grecia (infatti lì assunse questo nome, gli egizi in precedenza lo chiamavano Thot) e chissà… forse i suoi testi furono adottati e “adattati” proprio qua…

    Ricambio il bacione :)

  • Io mi riferivo al significato etimologico del termine esoterismo che si rifà al verbo greco eisoteo, che significa far entrare, quindi “aprire una porta, offrire agli uomini la possibilità di penetrare nell’interiore attraverso l’esteriore; simbolicamente, è rivelare una verità nascosta, un senso occulto. E’ una dottrina segreta, un’iniziazione, una spiegazione del mondo rivelata in un consesso scelto, isolato dall’esterno e dalla moltitudine e spesso tramandata in forma orale.
    L’esoterismo è da sempre la tendenza ad un insegnamento estremamente riservato, a cui venivano ammessi soltanto alcuni individui che avevano ricevuto una preparazione specifica.Insegnamenti che nell’antichità greca i filosofi come Pitagora e Aristotele e in un certo modo Platone ( e qui il discorso si f più complicato)impartivano ai soli discepoli.

    Platone, nel IV secolo a.C. parla di Thot per spiegare come le autorità egiziane intralciassero la nascita di una scrittura dotata di un alfabeto facile da imparare; semplicemente non volevano che fosse alla portata di tutti, ma un’esclusiva degli scribi e della classe sacerdotale, come succedeva infatti con i geroglifici: “Udii che presso Naucrati, in Egitto, visse un tempo uno dei loro vecchi dei, a cui è sacro l’uccello che chiamano ibis; questo dio aveva nome Thot. E aggiungono che egli inventò i numeri, il calcolo, la geometria, l’astronomia e anche i giochi del tavoliere e dei dadi e per di più la scrittura. Faraone dell’Egitto era allora Thamus. Thot venne a trovare costui, gli mostrò le arti e disse che conveniva farne dono agli altri egiziani. Il sovrano s’informò dell’utilità di ciascuna arte, e mentre l’altro gliene faceva l’esposizione, egli approvava ciò che gli pareva ben detto e disapprovava ciò che gli pareva negativo. Così Thamus fece a Thot, per quel che si narra, pro e contro ciascun’arte molte osservazioni che sarebbe troppo lungo ripetere. Il dio Thot fu anche un dio creatore. La leggenda dice che sotto forma di babbuino, stava originariamente seduto su uno sperone di roccia che emergeva dalle acque primordiali. Le lacrime che scendevano dai suoi occhi caddero ai quattro angoli del mondo e formarono quattro coppie di divinità che aiutarono a popolare la Terra.”
    Nel Novecento si è affacciata l’ipotesi di un Platone esoterico, autore di dottrine non scritte (àgrapha dògmata) comunicate in segreto agli allievi più preparati. Queste dottrine erano incentrate sul Bene come idea suprema e culmine della realtà, da identificarsi con l’attività demiurgica e creativa di Dio
    Quando si parla di Platone esoterico si indica un Platone che parla per quelli che sono dentro, nel senso di dentro l’Accademia, non nel senso religoso-misterico (da eso= dentro), mentre è un Platone essoterico quello dei dialoghi (da esso= fuori).
    L’autentica filosofia di Platone è orale e dunque esoterica; il testo scritto serve solo per la divulgazione e la propaganda
    il testo scritto è utile per trasmettere nozioni e aiutare la memoria; ma il sapere, in quanto discussione e critica, non può essere fissato in uno scritto, o in un lungo discorso monologico, senza tradire se stesso
    In questo senso intendevo esoterismo nei filosofi…

    Ma forse ho complicato la questione e mi sono allontanata dall’argomento:))

    Chiedo venia

    dora

  • Perdonami se non ho letto tutto il tuo post,di certo spessore,ma un mio zio appassionato del genere mi ha sempre riempito la testa del grande Ermete hihi…
    Un abbraccio,notte,Godiva:-)

  • x Dora: E’ incredibile come talvolta accadano eventi sincronici… difficile tenersi dal dire “allora è vero!” :) Pensa che la differenza tra essoterico e esoterico è stata spiegata proprio stasera nel laboratorio teatrale da una delle persone che lo dirigono (David)… Ovviamente è concorde con quanto riporti tu. Ammetto la mia ignoranza: la cosa mi ha un po’ stupito, poiché io credevo che “esoterico” si riferisse solo a ciò che è dentro di noi, nel nostro animo, al contrario di essoterico, ma non pensavo che volesse dire “qualcosa da celare volutamente ai non iniziati”…
    Il tuo commento prosegue in maniera ancora più interessante! Di nuovo: proprio stasera dicevo a uno degli attori (nonché maestro di scuola, Luca), che cercavo l’anello di congiunzione tra i filosofi e/o i sapienti e l’ermetismo (ero certo ci fosse)… ed ecco che poche ore dopo arrivi te e me ne fornisci la chiave! ;)
    Inoltre, a riguardo di Platone e la trasmissione della sapienza, mi ha detto – con altre parole – la stessa cosa che hai scritto tu (“il testo scritto è utile per trasmettere nozioni e aiutare la memoria; ma il sapere, in quanto discussione e critica, non può essere fissato in uno scritto, o in un lungo discorso monologico, senza tradire se stesso”) :)
    So che, soprattutto quest’ultima cosa, sarà banale per voi, ma per me che non ho un’impostazione classica… non lo è affatto :)

    Altro che chiedere venia! ;)

  • ahahah Godiva! La tua immagine è capitata proprio in mezzo ad un interessantissimo scambio su ermetismo e filosofia con Dora :)
    Non so se ritenere un evento sincronico anche questo! ;D Una sorta di invito a non separare sacro e (apparente) profano :) )))

    Un abbraccio e buonanotte a te :)

  • Caspita la tavola smeraldina, sul tuo blog ritrovo spesso le mie ossessioni!
    :)

  • Ciao

    Finalmente dopo aver sistemato gli arretrati sulla scrivania, riesco a girare tra i miei blog preferiti.

    L’ argomento che tratti mi vede “ignorante”.
    E’ una materia che non conosco, ma riconosco che la sai esporre davvero bene.
    Come al solito, aggiungo!
    serena giornata
    Ezio

  • x VanaMind: una tua ossessione, addirittura? :) E le altre quali sono?

    x Ezio: grazie :) Come dicevo piu’ sopra, il mio intento e’ – con questo scritto – incuriosire ;) Poi, chi sente l’anelito ad approfondire, puo’ farlo autonomamente. L’argomento e’ senz’altro interessante :)

  • Ciao interesantissimo post ehehe io mene intendo poco di materia esoterica ^^ e non si finisce mai di imparare!

    Un saluto

  • Be’, come scrivevo ad Ezio, giusto qua sopra, se ti ho incuriosita ho raggiunto lo scopo ;)
    Benvenuta sul mio blog :)

  • Ti dico mi piace imparare, mi piace ascoltare e leggere… sopratutto sulla storia e i misteri!

    Quando vorrai sei invitato a Camelot!

    Saluto

  • Si, ho gia’ dato un’occhiata… :) Ciao e a presto ;)

  • wow sei un vero trascinatore, ma dove trovi tutti questi spunti? buon pomeriggio wolfy!

  • Wow Lands! Che bel dipinto, anche se molto… malinconico ;)

    Ciao Honey :) Gli spunti arrivano dagli interessi che ho via via nutrito negli anni… Ogni tanto qualcosa torna a galla e colgo l’occasione per scriverla :)

  • E’ la melancolia di Durer e c’entra con il discorso sull’ermetismo…esoterismo etc etc

    ve lo lascio scoprire da soli…

    a presto, Lands

  • ora Titti passa solo a salutarti e a ringraziarti per i tuoi commenti, però l’argomento è uno dei miei preferiti e devo tornare con più calma perchè merita una sana e pacata lettura….magari con luce soffusa mentre fuori infuria il temporale… :-)
    P.S. l’anno scorso sono stata a Roma ad un convegno sulla Qabalah ebraica…

  • Lands… hai ragione, c’entra e… molto. Tra l’altro contiene anche il “quadrato magico”, che gia’ conoscevo per altre vie…
    Interessante anche il discorso della melancolia, il parallelo tra putrefazione della materia e l’umore triste del corpo umano, che pero’ e’ il primo passo della “opera”…
    In effetti credo che molto spesso chi si interessa di questi argomenti lo faccia, almeno inizialmente, spinto proprio da una sorta di umor nero, di un disagio esistenziale al quale cerca risposta…
    Che ne dici?

  • Ciao Giusy :) Mah… non so se la luce soffusa “mentre fuori infuria il temporale” sia la piu’ adatta :D ma, con qualunque tempo, lo scritto e’ qua e, con esso, molti commenti interessanti devo dire…

  • …comunque sia,

    Come una massa di nuvole ignora il vento che purtuttavia la sospinge, così l’uomo ignora la vera essenza del tempo.

    SRIMAD BHAGAVATAM

    Serena notte ღ♥♫♪*Baci*♪♫♥ღ

    (¯`v´¯)
    `•.¸.•´
    ¸.•´¸.•*¨) ¸.•*¨)
    (¸.•´ (¸.•´ (¸.•´¯`•->¸¸¸ღLidiaღ

  • E’ da un pò che ti leggo…è davvero molto bello e suggestivo questo tuo antro. Mi tiene compagnia e mi aiuta a riflettere su molti aspetti della vita su cui a volte ci soffermiamo poco.
    Vorrei ringraziarti per questo tuo contributo.
    Giò

  • Passo di qui per augurarti una buona giornata!

    Lady Gwyneed

  • Ciao Lidia :) Sarebbe interessante sapere in che senso la Srimad Bhagavatam intenda il verbo ignorare, ovvero se nel senso di “non conoscere” o di “disinteressarsi a conoscerlo”.
    Io credo che l’anelito alla conoscenza sia insito in molte persone, anzi… in molti esseri (perfino la curiosita’ di un gatto, cos’e’ se non un anelito a conoscere? ;D). Poi, fino a dove esso possa arrivare, non lo so, probabilmente e’ anche, almeno in parte, soggettivo. Ma anche se si riuscisse a conoscere solo un 10% in piu’… non sarebbe fatica sprecata :)

  • Ciao Gio’, benvenuta :)
    Grazie, mi fa sempre piacere sapere che cio’ che scrivo induce qualcuno alla riflessione :)
    D’altronde la cosa e’ reciproca: anche io mi “nutro” dei vostri commenti e dei vostri blog (anche se al momento ho poco tempo per visitarli).

  • Ciao Lady Gwyneed, grazie e buona giornata anche a te :)

  • Wolf… con questo post sei arrivato all’apice di gradimento, per argomenti trattati…
    In questa fase della mia vita non esiste tema più interessante di questo… ma devo ancora molto imparare a riguardo…
    Non commento… perchè continuerei per ore…
    Un caro saluto…
    Fly

  • un blog davvero interessante il tuo, passo sempre con piacere.

  • Ciao cara Godiva, sempre belle le tue immagini, anche (o forse proprio per quello) se il contenuto e’ molto vario! :D

    Fly, diciamo all’apice del tuo gradimento, c’e’ anche chi non ha gradito :) Ma e’ giusto cosi’: ognuno deve cogliere cio’ che sente giusto per se’ stesso :)
    Sono davvero contento del tuo interesse ;)

  • Grazie Carlyssima, apprezzo :)

  • Titti dice che è stato piacevole leggere questo post e che molte cose descritte qui fanno parte anche della metodologia buddhista: la mente ha davvero un gran potere, sia per liberarci dalla pesantezza delle cose materiali che ci spingono verso il basso, sia per avere una visione diversa del mondo e delle persone…ma forse questo è ancora un altro discorso…
    ciao lupo, sai? ho imparato a fare la “fainè”!!! (da noi si dice fainò) :-)

  • Si (Giusy o Titti? Non so a chi rispondere… :D ), senz’altro ci sono molti punti di contatto con le metodologie buddhiste. Come scrivo spesso, se una cosa è “vera”, lo sarà anche in un altro tempo e in un altro posto. Almeno finché si trattano questi argomenti…

    p.s.: la farinata!! Il termine originario, nonché l’unico usato in Liguria, è questo! ;) Infatti non capivo di cosa stessi parlando… Credo di aver capito che “fainé” è un termine sardo, ma in Sardegna la farinata arrivo dopo, importata dai liguri ;)

  • dovessero affidarti la chiave della conoscenza…tu che faresti?

  • Che bella domanda :) Ti rispondo ribaltando la faccenda: la conoscenza ha uno scopo ulteriore o e’ fine a se’ stessa? :)

  • Non è certo nè verissimo quanto la mente della creatura concepisca.
    Incomprensibile vero è il Creatore.
    Ciò che è in alto non è come ciò che è in basso.
    All’alto la magnificenza dell’Unità; al basso la miseria della molteplicità che sembra tutto ed è nulla.
    E poiché tutte le cose partecipano della molteplicità esse tanto meno sono Verità, Vita, Bene, quanto più si distanziano dall’Uno.

    Blessed be

  • Benvenuto Santaruina :) Ho dato un’occhiata al tuo blog (e ci tornerò); mi stupisce un po’ (anzi parecchio) che contesti la Tavola di Smeraldo, dato che è un po’ la base dalla quale sono partite molte delle filosofie spirituali che hanno attraversato i secoli.
    E’ certamente vero che la mente della creatura (ovvero nostra) è fallace e che il “Creatore” sia incomprensibile nella sua essenza, ma ciò non nega l’assunzione che “ciò che è in alto è come ciò che in basso”. “Ciò che è in alto”, infatti, non può non includere e prevedere tutto, bene e male, caducità e fallacità delle creature comprese, altrimenti esse non potrebbero esistere.
    Di fatto “sbagliare” è concesso, solo che porta ad un determinato risultato, negativo nella nostra percezione, che ben è previsto nel… “Cosa è in alto”.
    La singolarità che si “distanzia dall’Uno” in realtà non può comunque “uscirne”, nell’Uno sempre rimane, dato che ne fa parte, ma… ottiene risultati negativi, ovvero quelli da esso previsto.
    Tutte le strade sono contemplate, ma noi abbiamo la scelta della strada che possiamo percorrere.

  • Ciao wolfghost

    non contesto la Tavola di Smeraldo, al contrario, credo che avendo la possibilità di comprenderla si possano intuire i segreti delle leggi del mondo.

    Ho solamente aggiunto un passo della Tavola di Rubino, anche essa attribuita ad Ermete Trismegisto.
    Ed in fondo, non vi è nessuna contraddizione.

    Mi permetto di segnalarti questa comparazione;
    http://santaruina.splinder.com/post/11402551

    A presto, e complimenti sinceri per i tuoi scritti.

    Blessed be

  • Bene, mi sembrava strano infatti! ;)
    Sorry per la incomprensione.
    Andro’ a leggere quanto da te segnalato, anche se ti anticipo che ho visto un post sugli egregori (o eggregori) che ha attratto subito la mia attenzione: quella sarà la mia prima meta ;)

  • Dico che secondo me lo dovresti riprendere questo argomento xkè è molto, ma molto interessante!!!!!

  • Ciao cara :) Si’, prima o poi andro’ avanti :) Contento che ti interessi ;)

  • utente anonimo:

    Ciao, interessante il tuo blog. Ci sono molti ricercatori della Verità in giro per il mondo per raggiungere il medesimo obbiettivo. Anche io come loro, cerco di capire me stesso, la mia essenza e in modo traslato posso concepire il mondo esterno “oltre il velo”. Come dice Thot, le chiavi talvolta sono così grandi che non ti permettono di aprire quello che hai davanti. Le tavole di Smeraldo io ritengo che abbiano una saggezza inestimabile e ritengo che chiunque, in modo puro, le leggesse potrebbe incrementare la propria concezione di sé. Al di sopra delle emozioni, dei cinque sensi, dalle percezioni esterne. Concentrarsi dentro di sé, questo è l’importante. Dentro di noi è presente l’Universo. Saluti.

  • Ciao, grazie per il tuo interessante intervento :)
    Credo che sia normale sentire l’aspirazione a “capire”, a cercare qualcosa di piu’ grande, qualcosa che dia un senso all’esistenza, un senso ancora piu’ grande di quello che le da il solo fatto di essere vivi (che non e’ poco). E siccome credo che una “realta’ assoluta” esista, non trovo strano che in ogni parte del mondo ed in ogni tempo, ci siano persone che arrivino a risultati simili :)
    A volte le circostanze e le difficolta’ della vita, ci allontano da questa ricerca, troppe questioni contingenti attirano la nostra totale attenzione. Ma poi basta poco, un evento, una voce, e quella legittima aspirazione torna a fare capolino :)

  • utente anonimo:

    L’idea che con la morte tutto sia cestinato, mette nell’uomo il dubbio circa la realtà della vita che vive. Sollecitato dalle esperienze di persone e Maestri che nel tempo hanno percepito e sperimentato ciò che viene definito Consapevolezza e Coscienza di "cose" che solitamente non si percepiscono ,è stimolato a progre dire sulla via della reale percesione di se dall’altro sono un invito a mettere in discussione il valore della maschera che riteniamo valore assoluto e che tante energie pretende per la propria sopravvivenza .

  • Assolutamente: l’invito a progredire, o anche solo a "sospettare" l’esistenza di una realta’ diversa, arriva. E’ l’effettiva… implementazione del percorso, e conseguente raggiungimento dell’obiettivo, ad essere "complicato"
    Il fatto di sospettare che puo’ esserci un livello di realta’ diverso, puo’ spingere a cercare tale livello (certamente prerequisito essendo il mettersi in discussione), ma non convince – da solo – dell’esistenza di tale diverso livello.

  • "…ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una"…..
     . La tavola di smeraldo attribuita a Ermete Trismegisto l’Hermes tre volte grande,figura veramente esistita oppure mitologica o ,come a detta di alcuni ,una sequenza di tre classi sacerdotali che adoravano il dio Thot ,colui che portò nell’antico egitto la scrittura sacra e la sapienza .
    Nel mio cuore l’ho sempre interpretata come la formula che  regola l’universo.Come la famosa " teoria del tutto" che da sempre ha ossessionato i fisici e che sopratutto negli ultimi tempi rappresenta per loro un’   affascinante ricerca ed una sfida.
    Una formula semplice per spiegare  che nell’Universo tutto esiste per uno scopo ben preciso,e non c’è cosa alcuna che sia inutile oppure che abbia  più o meno  valore di un’altra L’esistenza di un granello di sabbia non è meno insignificante di quello di una grande galassia entrambe esistono per fare i miracoli della cosa Una.
    La coscienza ,nostra o di chicchessia altro essere consapevole che si trovi nell’universo non è altro che l’evoluzione della materia che pensa a se stessa e ha appunto coscienza di se stessa.
    Ed è nella coscienza che vi è già tutto  , tutto il sapere ….. a dirla come Platone " Conoscere è ricordare …"e questa che io chiamo coscienza può essere interpretata come Dio.
    Una difficile strada però si presenta davanti a chi vuol arrivare a quella meta agognata …la Sapienza…
    "….e con l’anima sola guardare le cose sole..e in tale momento come è chiaro ,potremmo ottenere ciò che desideriamo ,ciò di cui diciamo essere innamorati : la suprema sapienza ….nel momento in cui saremo morti…  "
    altrimenti la strada sarà aspra  e difficile ma affascinante e sorprendente per chi la vorrà percorrere.
    Questo il mio modesto pensiero
    un bacio al Lupo che attento sorveglia e protegge 

  • Sono d’accordo con quanto hai scritto, anche se credo che la Tavola di Smeraldo abbia… qualcosa di più, ovvero la conoscenza che le leggi universali sono uguali ovunque, tra le galassie, tra di noi, tra le nostre cellule… Se vogliamo conoscere l’universo, basta (si fa per dire) conoscere noi stessi. Se vogliamo conoscere noi stessi… basta guardare come si comporta la Natura attorno a noi…
    … e "altre cose"…

  • Certo, e questo "qualcosa di più " però ,ma è solo una mia umilissima opinione ,credo sia già dentro di noi….come dentro di noi c’è la scintilla del divino.
    Ma non ci è dato accedervi…solo se saremo capaci di trasmutare ,potremmo accedere alla coscienza  e alla sapienza .
    Non è facile conoscere la natura che stà attorno a noi per capire noi stessi e l’Universo.perchè esseri ancora molto   limitati.
    La Tavola di Smeraldo forse potrebbe rappresentare uno strumento per ampliare le nostre capacità….o per meglio dire di ampliare le capacità di chi è capace di comprenderla ,e di chi ha il desiderio di impegnarsi in questa ricerca.
    Ma ammetto che è solo il mio modo di vedere avendo tra l’altro solo poche e modeste conoscenze in merito.
    grazie per l’attenzione

  • Certo, credo anche io che si possa imparare solo qualcosa che è già latente in noi.
    Sai… la vera conoscenza credo non sia quella "mnemonica" o culturale, credo sia quella del cuore e dell’anima. A volte mi hanno stupito di più persone semplici, di quelle che incontri tutti i giorni e che parlano solo attraverso la propria esperienza, che quelle che avevano studiato ed approfondito libri su libri, teorie su teorie…
    Ecco, mi sembra che tu queste conoscenze le abbia eccome

  • magari ne avessi….!!!
    ma comunque sicuramente l’argomento mi affascina
    buona notte baci

  • Articolo stupendo …dissertazioni stupende ..che dire altro?

  • Grazie Sabry In effetti fui molto contento di questo post all'epoca

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