Il proprio potenziale – non tutto il male vien per nuocere
LA PICCOLA FATTORIA E LA VACCA
di Paulo Coelho
Un filosofo passeggiava in un bosco con un discepolo, conversando sull’importanza degli incontri inaspettati. Secondo il maestro, tutto ciò che si trova davanti a noi ci dà un’occasione per apprendere o insegnare.
In quel momento incrociarono il cancello di una piccola fattoria che, malgrado si trovasse in un’ottima posizione, aveva un aspetto miserabile.
“Guardate questo posto,” disse il discepolo. “Avete ragione: ho appena imparato che tanta gente si trova in Paradiso, ma non se ne rende conto e continua a vivere in condizioni miserabili.”
“Io ho detto apprendere e insegnare,” ribatté il maestro. “Constatare ciò che accade non basta: è necessario verificarne le cause, poiché comprendiamo il mondo solo quando ne comprendiamo le cause.”
Bussarono alla porta e furono ricevuti da chi vi abitava: una coppia con tre figli, tutti vestiti con abiti stracciati e sporchi.
“Lei sta qui in mezzo a questo bosco, e non c’è nessun negozio nei dintorni,” disse il maestro al capofamiglia. “Come riuscite a sopravvivere?”
E l’uomo, tranquillamente, rispose:
“Amico mio, abbiamo una vacca che ci dà vari litri di latte tutti i giorni. Una parte di questo prodotto lo vendiamo o lo barattiamo nel paese vicino con altri generi alimentari. Con l’altra parte, produciamo formaggio, caglio, burro per il nostro fabbisogno. E così tiriamo avanti.”
Il filosofo ringraziò per le informazioni ricevute, contemplò il posto per alcuni istanti e poi se ne andò via. A metà del cammino, disse al discepolo: “Prendi la vacca, conducila fino al precipizio laggiù e scagliala di sotto.”
“Ma è l’unico mezzo di sostentamento di quella famiglia!”
Il filosofo rimase in silenzio. Non avendo alternative, il ragazzo fece ciò che gli era stato chiesto, e la vacca morì nella caduta.
L’episodio rimase impresso nella memoria del discepolo. Dopo molti anni, quando ormai era un imprenditore di successo, decise di tornare in quello stesso luogo, raccontare tutto alla famiglia, chiedere perdono e aiutarla finanziariamente.
Quale non fu la sua sorpresa nel vedere il luogo trasformato in una bella fattoria, piena di alberi fioriti, con una macchina nel garage e alcuni bambini che giocavano nel giardino. Si sentì disperato, immaginando che l’umile famiglia avesse dovuto vendere la fattoria per sopravvivere. Affrettò il passo e fu accolto da un fattore molto gentile.
“Dov’è finita la famiglia che viveva qui dieci anni fa?” domandò.
“Sono sempre i padroni della fattoria,” fu la risposta che ricevette.
Stupito, egli entrò in casa di corsa, e l’uomo lo riconobbe. Gli domandò come stava il filosofo, ma il giovane era troppo ansioso di sapere come fosse riuscito a migliorare in quel modo la fattoria e a sistemarsi tanto bene:
“Be’, avevamo una vacca, ma cadde nel precipizio e morì,” disse l’uomo. “Allora, per mantenere la famiglia, dovetti piantare erbe e legumi. Le piante tardavano a crescere e, così, cominciai a tagliare il legname per venderlo. Dovetti, pertanto, ripiantare gli alberi ed ebbi bisogno di comprarne degli altri. Comprandone degli altri, mi ricordai dei vestiti dei miei figli e pensai che, forse, avrei potuto coltivare il cotone. Passai un anno difficile, ma quando arrivò il raccolto avevo ormai cominciato a esportare legumi, cotone ed erbe aromatiche. Non mi ero mai reso conto del mio potenziale: meno male che quella piccola vacca morì!”
Commento di Wolfghost: non tutto il male vien per nuocere, capita che cio’ che puo’ sembrare una tragedia si riveli, sul lungo termine, una fortuna. Talvolta, se non ci decidiamo a fare qualcosa che dobbiamo fare, arriva qualcuno o qualcosa che ci costringe a muoverci. Ma non è sempre un filosofo saggio e lungimirante quello che incontriamo sulla nostra strada, potrebbe essere qualcuno che agisce per sua convenienza cercando di trarre profitto da noi, oppure qualcuno che è in buona fede ma che applica a noi un metro che, pur essendo adatto a lui, potrebbe essere disastroso per noi. Talvolta non arriva nessuno e, per inerzia, continuamo a galleggiare in acque stagnanti invece di dirigerci verso bellissimi e prosperosi lidi.
Non aspettiamo che qualcosa ci costringa, agiamo finché siamo in grado di farlo.
"Il procrastinare è una delle malattie
più comuni e più mortali
e il suo effetto nefasto sul successo
e sulla felicità è molto grande."
Wayne W.Dyer


... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)
grazie.
ti lascio un bacio e questa immagine … Lu
Ci sono giorni, come oggi, in cui che sento il peso del cielo sopra di me.
LUPA
visto che è dedicato a me … me lo rubo e porto anche nel mio blog …
g r a z i e!
Dal libro del nulla di SOSAN (CAP.II)
Negare la realtà delle cose è non cogliere la loro realtà; asserire la vanità delle cose è non cogliere la loro realtà. Più parli e pensi a ciò, più ti allontani dalla verità. Smetti di parlare e pensare e non ci sarà nulla che non sarai in grado di sapere.
un taoista sulla Via
Bisognerebbe guardare sempre avanti… Non fermarsi mai… Impedire alla realtà di soffocare i sogni…
Volare, come il gabbiano Jonathan…
Ciao e, spero, a presto
x Ossignore: prego!
x tuaCyrano: te l’avevo promessa, no?
Spero che oggi il cielo si sia tolto dalle tue spalle
x Nuovo: già, non si deve rifuggire dalla realtà negandola o facendo finta che sia diversa da quello che è, ma semmai darle il giusto peso.
Grazie per l’invito, verro’ presto sul nuovo blog
x happysummer: la realtà non deve soffocare i sogni, e i sogni non devono negare la realtà. Entrambe le condizioni, se non soddisfatte, danno esiti disastrosi
A questo proposito, mi piace molto questa massima di Ayrton Senna:
“Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà.
Per me è uno dei principi fondamentali.”
Certo: a presto! E benvenuta sul mio blog
Grazie per essere passato da me…Maria
Si è vero non empre i mali vengono per nuocere, lo diceva sempre la mia bisnonna. E guardandomi indietro, direi che ha ragione…nasce sempre un fiore, anche nel deserto prima o poi.
Ciao Maria
Tornerò a visitarti…
Zuzuli… accidenti… la tua bisnonna addirittura?
La tua risposta mi ricorda l’aforisma di Baricco “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.” ma io non credo che la vita risponda sempre, e nemmeno che un fiore nasca in ogni caso… Se si fa’ terra bruciata, per un bel po’ non nascerà più nulla. La propria terra và coltivata con cura
Mi fa sempre piacere leggerti..e sapere che i miei versi ti piacciono..
Buona Serata..di una domenica ormai agli sgoccioli..
Runa*
bel racconto di Coelho, uno scrittore che amo molto, semplice ma mai banale. La storia la leggo anche nel senso che non bisogna accontentarsi, questo soprattutto nel lavoro interno e spirituale. Il fatto di poter “sopravvivere” non sempre corrisponde al “vivere”… buonanotte!
^__^
tyn
Grazie Runa
Evvabbé: ci saranno altre domeniche
E molte certamente più interessanti di questa
Almeno lo spero!
Ciao Tyn
Proprio oggi per puro caso mi sono imbattuto nel suo ultimo libro e l’ho comprato: “Henry Drummond – Il dono supremo”. Devo ancora iniziarlo ma ho già visto che è tornato al suo vecchio stile, ovvero l’estrema scorrevolezza e semplicità che ne hanno fatto uno degli autori più letti (non è facile trasmettere concetti apparentemente banali ma in realtà profondi in maniera semplice). Vedremo 
Sono assolutamente d’accordo col tuo commento: il breve racconto puo’ anche essere letto in chiave di crescita spirituale personale; cosiccome “vivere” è senz’altro ben diverso che “sopravvivere”, anche se nel corso della propria vita possono capitare dei momenti in cui è necessario accontentarsi momentaneamente del secondo per poi poter tornare al primo.
Non tutto il male viene per nuocere” o anche si dice:” “Gli aquiloni hanno bisogno di vento contrario per poter alzarsi in volo.”
Per vedere il bene anche dove non c’é occorre una buona dose di ottimismo, che non tutti hanno.
Berurier (uno dei personaggi dei gialli della serie francese Sanantonio) dice: “è meno grave che se fosse peggio”
L’ho sempre trovata una frase molto saggia anche se ho trovato scritto da qualche parte
“:) Non e’ vero che ” non tutto il male viene per nuocere”, Il male viene sempre per nuocere. Se non nuoce allora e’ un male fatto male!!!!!
buona settimana
dora
ti credo fa parte del nuovo album
Buona settimana a te, Dora
Bella la massima sugli aquiloni, mi è piaciuta
Anche se non è esattamente la stessa cosa: “non tutto il male vien per nuocere” significa che puo’ esserci del male che nuoce e basta, e che è certamente meglio evitare. Gli aquiloni invece, senza vento contrario non potrebbero proprio alzarsi
Allora dovro’ identificare quegli aquiloni solo con una parte di noi, una parte che senza le difficoltà non potrebbe crescere. Che so’… la resistenza, la determinazione…
Riguardo all’opposizione di quel qualcuno, bé, è superficiale: si rifa’ solo al male che qualcuno ti fa’ volutamente e che percio’ dovrebbe evitare “ricadute benefiche”. Ma il male si puo’ ricevere dalle circostanze, o perfino da persone che del male non avrebbero davvero voluto fartene…
@Wolf
il male si puo’ ricevere dalle circostanze, o perfino da persone che del male non avrebbero davvero voluto fartene…
Daccordo sulle circostanze ma non sulle persone
penso che chi provoca del male lo faccia sempre con una certa dose di volontà, fosse già per il fatto di difendere se stesso o di apparire meglio agli occhi di qualcun altro. E l’esperienza, purtroppo, mi ha dato ragione. Del mio dolore non importa all’altro se ciò serve al suo tornaconto.
dora
Hai buon gusto, è?!
Buon inizio settimana!
l’ho rifatta per te …
ti abbraccio LU
Grande! Hai espresso in parole ciò che ho sempre pensato ma che non avrei saputo esprimere come hai fatto tu!
dr
x Dora: capisco cosa vuoi dire. Tuttavia… ti faccio un esempio: una persona che lascia il partner perche’ non ne e’ innamorato, ad esempio, gli procura certamente un dolore, gli fa’ “male”; tuttavia non lo fa’ volutamente per danneggiarlo, quanto perche’ ritiene che sia la cosa piu’ giusta per se’ stessa e – conseguentemente – anche per lui. Il partner stesso, dopo un primo periodo di dolore, si rendera’ conto che era davvero la cosa piu’ giusta – nessuno, a mente “fredda”, vorrebbe stare con chi non e’ preso di lui – e che quell’evento gli permettera’ un domani di avere al suo fianco qualcuno che – davvero – ne sia innamorato. O almeno averne la possibilita’.
x Anadyomene: Be’, non so se e’ “buono”, ma e’ il mio
Buona settimana anche a te…
x tua Cyrano: acc… mi fai diventare il blog ose’… Dovro’ mettere l’avviso vietato ai minori di 14 (18 e’ troppo, dai…
). Grazie, anche per la frase…
x Dear: “Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro,
non avrebbe forse visto in se stesso.” – Marcel Proust
Benvenuta sul mio blog
che uomo!
c’è un questionario per te sul mio blog
…Mmmm…mi sa che devi scendere sino ai 10 anni!
Adesso ne sanno di più di noi quando, nel millennio scorso (!!) avevamo la loro stessa età!!
Ciao
O.
Psicologika… perche’, che ho fatto? %-) Ho visto il questionario, rispondo da te…
x O.: lo so, lo so… che rabbia, eh?
@wolf
non mi riferivo a quel tipo di “male”
, in quel caso è ovvio e scontato che uno dei due soffre.
Io mi riferivo a chi fa del male, per es, sparlando di te o procurandoti un danno ….coscientemente
caio
dora
Si, ho capito. Ma quello e’ appunto solo uno dei casi nel quale qualcuno ti danneggia. Forse il peggiore. Il detto invece (“non tutto il male…”) e’ generico.
E comunque far “bene del male” e’ tutt’altro che facile: ci hanno provato anche con me, ma alla fine hanno ottenuto l’effetto contrario.
Se spari contro una vetrata rigida, la frantumi.
Se spari all’acqua ottieni solo qualche onda che presto passa.
Quoto in pieno il tuo commento bel lupacchiotto!
buon inizio settimana ^_^
Mi sono trovata più volte in questa condizione… La Vita me lo ha insegnato. Più che mai adesso.
)
Un saluto.
*Vivix*
Grazie CredoInTe
Buona settimana anche a te
Vivix, se tu non avessi vissuto con occhi e orecchie aperte, la vita avrebbe potuto cercare di insegnarti qualunque cosa in eterno… ma sempre senza successo: se hai imparato, e’ perche’ ci hai messo del tuo
mancavo da un po’…
che bello quello scrivi!
è vero che serve un po’ di ottimismo per capire che non tutto il male viene per nuocere, ma è altrettanto vero che quando ti aggrappi a queste parole nel momento più buio, allora alzarsi e vedere il sole nella propria vita è veramente questione di un attimo!
sto risalendo la china!! che bello!
Viv
Ciao Viv
E io sono contento di vederti scrivere che sei in fase di risalita
Io non sono una che rimanda, anzi mi piace l’azione, soprattutto quella che mi costringe a confrontarmi con me stessa e serve per comunicare agli altri ciò che io sono e ciò che penso. Gli stimoli all’azione generalmente mi vengono offerti dalle situazioni lavorative che quotidianamente vivo, dove l’acquiescenza e l’insipienza sono più facili del coinvolgimento serio e partecipato, che nasce dalla convinzione che bisogna vivere e agire consapevolmente. Proprio oggi, insieme con un gruppo di colleghe, ho fatto sentire la mia voce e, purtroppo, ancora una volta, ho dovuto riscontrare l’incapacità di molti a comprendere che ognuno deve fare la sua parte per migliorare le cose e, quando è necessario, esporsi e prendere posizione.
A presto
Silvana
io ho il problema contrario, appena sento che quella cosa la devo fare…non mi blocca niente e nessuno, seguo la mia necessità….
anche per le cose di poco conto le devo fare subito per togliermi il pensiero, se no mi pesano addosso
Sai France, il tuo racconto sulla mucca è per me tragico. Ma solo per me e per il mio vissuto. Però è bello, molto reale.
Ciao Silvana e benvenuta
Ho sempre diviso mentalmente le persone in “trascinatori” e “gregari”. Entrambe le figure sono importanti e ci devono essere in ambito lavorativo, non è possibile avere solo trascinatori, ci sarebbe un casino pazzesco ;D quindi non prenderlo come discriminatorio. Direi che da quanto scrivi, tu sei più una trascinatrice…
Sì, Romina, ti capisco. Ci sono arrivato “razionalmente” anche io un po’ di anni fa’, anche se la mia indole sarebbe più riflessiva. Avevo notato semplicemente che spesso si fa’ prima a fare una cosa, che mettersi a discutere se sia o meno il caso di farla… Naturalmente non è applicabile a tutto, è vero, ma a molte cose sì
Mi spiace di aver in qualche modo toccato un argomento per te delicato, Lucy. Spero tu possa prenderne solo la parte “buona” e scartarne quella che ti urta…
Alla mia non più giovanissima età… credo di aver sperimentato, che non tutto il male vien per nuocere e spesso ha un risvolto positivo, quello che ho imparato è che la lezione la si capisce e si intravede solo dopo, dopo…
Una sola lezione molto severa nella mia vita non l’ho ancora capita… ma non desisto dall’interrogarmi e dall’imparare ogni giorno…
Ogni giorno un piccolo lumicino si accende e vado oltre…
Buon tutto caro Wolf…
Fly
Che bello questo racconto di Coelho.
E’ vero che spesso abbiamo bisogno di una spinta..di un qualcosa che ci faccia muovere per cambiare la nostra vita.
Pieno di saggezza questo racconto..
Bacioni a te ^_^
anche il video è di aiuto: il contrasto tra acqua piovana e fuoco: il bimbo che rivede da adolescente la scena quasi uscendo fuori da un specchio segreto (alla Cocteau) e quell’istante tirato ma supremo in cui cade la brocca dell’acqua. L’acqua per Tarkovskij ha qualcosa di misericordioso è come una speranza, una realtà superiore a cui lui attinge. Ciao e grazie del passaggio. Nam
Ciao cara Fly… Mi ricordi la massima di Baricco, ormai un po’ trita, ma sempre valida: “Accadono cose che sono come domande … passano i giorni, oppure gli anni e la vita risponde.”
La scrivo per te, sei tu a ricordarmela. Perché io in realtà ci credo solo parzialmente. Credo che a molte nostre domande verrà data vera risposta, ma altre rimarranno irrisolte, perché non tutti gli avvenimenti nascondono un significato dietro il loro accadere. E volerlo trovare a tutti i costi significherà ammantarli di un “perché” illusorio, una veste che gli avremo costruito noi, con i nostri ricordi ormai parziali, infarciti di speculazioni mentali.
Perché si arriva a un punto oltre il quale non si vuole più LA risposta, ma UNA risposta, una qualunque… così da essere finalmente tranquilli. E sarà una tranquillità posticcia, perché dentro di noi, nel nostro intimo, sapremo che quella non è una vera verità.
Alla massima di Baricco rispondo: “L’uomo impiega una vita per capire che non tutto va’ capito.” (anonimo)
Dolcelei, è pieno di saggezza per chi ne sa’ davvero cogliere lo spirito. Quindi anche per te, che evidentemente l’hai colto
x Nam: Cavolo… volevo scrivere “assolutamente coerente col tema del tuo testo E IL VIDEO”, infatti! Me lo sono perso nei meandri della mente
L’acqua è da sempre stato un simbolo ricco di significato, dall’esoterismo alla moderna psicologia del profondo (che dall’esoterismo di fatto ha attinto a piene mani). Ammetto la mia ignoranza, ma presumo che Tarkovskij non ne fosse del tutto all’oscuro… ?
@Wolf
ci hanno provato anche con me, ma alla fine hanno ottenuto l’effetto contrario.
e anche con me!!!
Hanno avuto un oceano contro!!!
ma questo non toglie che comunque il male ti sfiora e ti destabilizza, seppure per un attimo e ti porta a ripensare a certi tuoi atteggiamenti.
buon proseguimento di giornata
dora
Questo e’ inevitabile
Ma… devi sapere che nell’esoterismo c’e’ un semplice quanto inattaccabile principio: cio’ che colpisce… puo’ essere colpito
Un commento al volo sul tuo nuovo avatar: con quelle zampette unite davanti al tuo volto sembri docile e dolce… ma così nn è…
i tuoi aforismi preferiti: lo sai che ho un file sul mio computer che si chiama “meditate gente … meditate” forse un giorno lo metterò a disposizione sul mio blog… nn è completo perchè quello più aggiornato era nell’altro computer quello che mi hanno rubato…vabbè… sono di fretta un salutino veloce a una buona serata a te Wolf e a tutti i visitatori del tuo blog… che sono molti!!! Bravo sei veramente coinvolgente!
) Lands
@Wolf
cio’ che colpisce… puo’ essere colpito
bisogna essere della stessa pasta di chi ha colpito e io mi ritengo, sempre con la mia solita modestia, eh eh, superiore a certe bassezze:))
preferisco il detto
“Siediti sulla riva del fiume, e vedrai il cadavere del tuo nemico passare”
E’ più chic e dà maggiori soddisfazioni, per me
dora
x Lands: e tu come fai a sapere che non sono dolce?
Be’, gli aforismi che ho scritto sono solo una piccola parte dei miei aforismi preferiti che, a loro volta, sono solo una piccola parte degli aforismi che via via ho raccolto in questi anni. E’ notevole pensare come alcune massime sfuggano al tempo rimanendo sempre affascinanti; altre invece vanno bene solo in periodi particolari della vita, passati i quali, non e’ che non siano piu’ veri, semplicemente divengono… superati
Dora, c’e’ modo e modo di “colpire”. Talvolta, come ben saprai, colpisce di piu’ un silenzio ed un’assenza, di un furente strepitio o un pugno…
Ah ma allora ci fai! Prima minacci di buttare un gattino carino come quello che io ho messo nel mio blog dalla finestra e poi ti chiedi perchè io dico che non sei dolce!
Mi fai proprio inc…con quelle zampette messe davanti e poi con quell’aria da saputello nei tuoi post…
a parte gli scherzi…è che il tuo avatar nuovo è molto carino! e i tuoi post sono sempre molto coinvolgenti davvero… e allora volevo un po’ scherzare con te bonariamente si intende!
a questo punto buona serata!
lands
Ma daiiiii! Ho capito che scherzavi!
Comunque la mia Sissi non la butterei mai dalla finestra… con quel che pesa farebbe un buco nell’asfalto, e poi sai che spesa farlo mettere a posto???
)))
a volte sono gli eventi stessi che ti portano a vivere una vita “piatta” senza altri stimoli ed, in effetti, solo quando succede qualcosa che urta questa calma ci si decide a darsi una mossa.
ma dove prendi questi spunti così interessanti?
Nulla contro una vita serena e tranquilla, ci mancherebbe
Ma se si e’ in grado di vivere una vita non “piatta” e non lo si fa’… poi si deve tacere e non lamentarsi, ad esempio, del destino
Come dove li prendo? Perbacco… dentro di me, no??? ahahah
…il destino…quante volte viene chiamato in causa, quante volte si inveisce contro l’infausto destino!
Ma, a pensarci bene, dare contro il destino nulla cambia se non deresponsabilizzare di quanto avviene. Do la colpa al “crudele” destino così evito di chiedermi se e in che cosa ho sbagliato.
Di fronte al destino il libero arbitrio sembra scomparire.
Ciao
O.
Mi sono sempre piaciuti i confronti vivaci…e quello da me l’ho trovato bello.
Mi stimola.
Due visioni diverse o forse meglio visuali diverse.
Trovo molto ampia la visuale di u.a. Credo di essere predisposta più in questo senso… riconoscere il bello non attraverso la selezione e quindi lo “scarto” del brutto…ma attraverso il confronto…l’evidenziarsi dell’uno sull’altro. Ecco perchè non cancello mai niente di quello che vivo e trovo che proprio grazie al brutto, riesco a riconoscere più nitidamente il bello … e a misurarlo.
E’ la mia teoria di sempre: tutto ciò che non è il nulla ha la sua importanza.
Un abbraccio…è stato davvero bello soffermarmi sui vostri pensieri*
non tutto il male vien per nuocere, capita che cio’ che puo’ sembrare una tragedia si riveli, sul lungo termine, una fortuna. Talvolta, se non ci decidiamo a fare qualcosa che dobbiamo fare, arriva qualcuno o qualcosa che ci costringe a muoverci. Ma non è sempre un filosofo saggio e lungimirante quello che incontriamo sulla nostra strada, potrebbe essere qualcuno che agisce per sua convenienza cercando di trarre profitto da noi, oppure qualcuno che è in buona fede ma che applica a noi un metro che, pur essendo adatto a lui, potrebbe essere disastroso per noi. Talvolta non arriva nessuno e, per inerzia, continuamo a galleggiare in acque stagnanti invece di dirigerci verso bellissimi e prosperosi lidi.
Non aspettiamo che qualcosa ci costringa, agiamo finché siamo in grado di farlo.
Mi ci sono ritrovata molto. Mi affascina sempre la ricerca di un senso per tutto.
Mi piace tutto ciò che è guadagnato con impegno
Grazie dei commenti.Davvero un ottimo blog, sei un lupo a caccia di sapere?;-)un abbraccio anche a te
x O.: Sì, hai centrato uno dei motivi per cui la parola “destino” non mi piace proprio: troppo facilmente la gente se ne serve per scusare i propri comportamenti e le proprie decisioni. “Deresponsabilizzazione” è proprio la parola giusta.
E poi… non è meglio pensare di essere artefici del proprio destino piuttosto che crede di essere in balia del fato?
x Pinky al #59: Per te e l’utente anonimo del tuo blog: forse mi avete frainteso
Io non ho detto che i pensieri negativi vanno cancellati o impediti, ho scelto molto attentamente le mie parole. I pensieri negativi non vanno coltivati, che è molto diverso.
). Ma non vanno “alimentati” richiamandole coscientemente. Altrimenti divengono rancore.
Prendiamo l’ira. L’ira – come la rabbia – è da sempre demonizzata; ma l’ira ha una sua precisa funzione nella psiche umana, altrimenti non esisterebbe. L’ira e la rabbia servono a reagire, servono ad uscire prima da situazioni che altrimenti potrebbero divenire pericolose o bloccanti. Quand’è che esse divengono “sbagliate” e dannose? Quando si cronicizzano, diventando una emozione negativa repressa che divora lentamente l’animo umano: il rancore.
Ecco: la rabbia e l’ira non vanno “bloccati”, bensì lasciati fluire (possibilmente senza fare danni al prossimo, ovviamente
Spero che adesso cio’ che intendevo dire sia più chiaro…
x Pinky al #60: Io non sono invece convinto che si debba per forza trovare un senso a “tutto”. Ti riporto qua cosa ho risposto a DarumaFly:
Ciao cara Fly… Mi ricordi la massima di Baricco, ormai un po’ trita, ma sempre valida: “Accadono cose che sono come domande … passano i giorni, oppure gli anni e la vita risponde.”
La scrivo per te, sei tu a ricordarmela. Perché io in realtà ci credo solo parzialmente. Credo che a molte nostre domande verrà data vera risposta, ma altre rimarranno irrisolte, perché non tutti gli avvenimenti nascondono un significato dietro il loro accadere. E volerlo trovare a tutti i costi significherà ammantarli di un “perché” illusorio, una veste che gli avremo costruito noi, con i nostri ricordi ormai parziali, infarciti di speculazioni mentali.
Perché si arriva a un punto oltre il quale non si vuole più LA risposta, ma UNA risposta, una qualunque… così da essere finalmente tranquilli. E sarà una tranquillità posticcia, perché dentro di noi, nel nostro intimo, sapremo che quella non è una vera verità.
Alla massima di Baricco rispondo: “L’uomo impiega una vita per capire che non tutto va’ capito.” (anonimo)
Ciao Mario
Grazie, mi fa’ davvero piacere che tu la pensi così
E’un passo veramente istruttivo, come molti dei racconti di Coelho
E mi sembra calzare abbastanza a pennello,perchè ci sono molte cose che non mi piacciono e non ho il coraggio di cambiarle…
grazie per la bella lettura
Ecco un altro tuo avatar…
Carino
Dipende dall’importanza di quelle cose, Mirisk
Se non sono poi così importanti e per cambiarle devi sconvolgere la tua vita… bé, ti capisco
Ma se sono cose che davvero potrebbero farti fare un balzo di qualità, di qualunque settore tu stia parlando, dovresti cercare di attuarle…
…credo nella casualità…
Anche io ci credo, Silenes
Infatti, al contrario, non credo nel destino o, meglio, ho scelto di non crederci. Credo sia piu’ costruttivo pensare di avere una parte nella propria vita che essere alla merce’ del fato.
La vita per me e’ fatta delle nostre scelte e di una componente casuale che non puo’ essere evitata; tuttavia, anche negli eventi casuali che ci capitano, siamo sempre noi a reagire: anche in quelli, abbiamo percio’ una parte. Ed e’ una parte importante.
Caro Wolfghost, riguardo alla tua risposta (posizione 63) concordo in tutto e per tutto, in più aggiungo che crogiolarsi nei pensieri negativi non fà altro che attirare negatività. Qunado si dice:aiutati che il ciel ti aiuta, non è solo un modo di dire: se cominci a sorridere tu, nonostante le avversità, tutto intorno a te girerà meglio.
Nella filosofia buddista del Sutra del Loto questo concetto si chiama “scioten zengin”: un cambio di tonalità del tuo umore genera un cambiamento nell’ambiente che ti circonda.
dr
Sono assolutamente d’accordo, Dear
D’altronde, come ben sanno i fumettisti quando vogliono caricare di uno stato d’animo i loro personaggi, cosi’ come lo stato d’animo si riflette sul portamento – sorriso compreso, il portamento ha il potere di modificare lo stato d’animo stesso.
Rispondo al #45 Molto interessanti i 2 aforismi citati, e ci credo ad entrambi… perchè non esiste umanamente una verità assoluta.
Un caro saluto
Be’, si’… in fondo sono d’accordo
Anche la massima di Baricco d’altronde non dice che “tutte le cose…” ma che “accadono cose che… “, ovvero: a non tutte la vita rispondera’…
E chi lo dice che vivere di solo latte sia male?
In realtà sono d’accordo con te e con Coelho,ma penso pure che ogni idea debba contenere anche il suo contrario.
Infatti non lo dice nessuno
Quando si parla del bianco è implicito che si conosca anche il nero, altrimenti non si potrebbe parlare del bianco… Che senso avrebbe parlare di qualcosa da cambiare se quel qualcosa non esistesse?
CHE FORTUNATO IL CONTADINO….
AHAHHAH..HAHAHA
SE FOSSE STATO IN SARDEGNA DOVEVA ANDARE ALLA REGIONE…SARDA PER CHIEDERE AIUTO A ..CAPPELLACCI
COME IL MOVIMENTO DEI PASTORI SARDI …
CHE CAPPELLACCI LI …. lascia nei guai … morire di famme il proprio gregge.. dice non possiede soldi …HAAHAHAH.. AHAHA !!!
TUTTA COLPA DI BERLUSCONI.. MISE UN POVERO GOVERATORE.. ALLA SARDEGNA ..
NEANCHE BERLUSCONI MANDA AIUTO… AI PASTORI SARDI … NEANCHE UN 'EURO .. ANZI IL GIORNO DELLA MANIFESTAZIONE-
…………….. MOVIMENTO PASTORI SARDI …
VENGONO PRESI A COLPI DI MANGANELLO … DALLA POLIZIA – CARABINIERI…
MICA SONO STATI FORUNATI COME QIEL CONTADINO … DELLA MUCCA…
DIVENTARE RICCO PER MERITO CHE MORì LA MUCCA…
IN
SARDEGNA SE MUORE IL GREGGE MUORE ANCHE IL PASTORE….
CAPPITTO MI HAI …
CIAO – BUONA SERATA – BENITO
SARANNO TUTTI MORTI
SONO TRE ANNI CHE NON SCRIVONO NIENTE
QUI STANNO PEGGIO DEI PASTORI SARDI… VIVONO DAL LATTE…
-
CIAO – BENITO,,,, SPERIAMO SE RIPASSERO' DI RIVEDERE MESSAGGI NUOVI ..
CAPPITTO MI HAI ..?
CIAO – BUONA SERATA … SIGNORI FANTASMI …
…BENITO..
eheh no, no, Benito, non siamo morti, è solo che questo è un post vecchio, difficile ci venga qualcuno
Bé, questo racconto va preso come una metafora piuttosto che alla lettera. Sono certo che per un pastore è un dramma se muore l'unica vacca che ha.
Grazie per l'intervento, un saluto!