Sono stato per lunghi anni, da quando ne avevo 18 fino ai 37, un "ricercatore dell'anima", incuriosito tanto dall'esoterismo quanto dalla psicologia del profondo, affascinato in particolar modo quando scoprivo in essi percorsi paralleli, ma sempre con un nocciolo scettico che mi impediva di cadere preda di facili entusiasmi. In seguito a disavventure sentimentali, lutti e momenti difficili, ho avuto la mia pausa, durata quasi 4 anni. Adesso, a poco a poco, quella sete di conoscenza, quella voglia di chiudere il cerchio, si stanno di nuovo facendo strada...
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Ognuno è artefice del proprio destino
Nessuno sfugge all’imprevedibilità degli eventi e della vita. Ci sono persone che nascono e vivono in ambienti degradati, in situazioni quasi insostenibili. Gente che deve affrontare ogni tipo di difficoltà, da quelle finanziarie a quelle di salute. Rovesci di ogni genere, non predicibili, non evitabili, intralciano la nostra vita e il nostro cammino. Tutto questo potrebbe portarci a sentirci vittime predestinate di un ineluttabile destino a noi avverso.
Cosa significa allora essere artefici del proprio destino? Immagino che a volte sentirselo dire, in momenti di estrema difficoltà che ci si trova a vivere indipendentemente dalle proprie scelte e dal proprio valore, possa in qualche modo urtare, quasi a sentirsi presi in giro.
Ma “Essere artefici del proprio destino”, è la differenza che passa tra chi perde e non si rialza, e chi invece considera quella sconfitta come la perdita di una battaglia, ma non della guerra.
“Non sono mai stato povero – solo in ristrettezze economiche.
Essere poveri e’ uno stato mentale.
Essere in ristrettezze e’ solo una situazione temporanea.”
Mike Todd – Produttore di Broadway
Reinquardare la propria situazione in un’ottica positiva, di sfida se vogliamo, ma mai di sconfitta definitiva, è la base su cui costruire il proprio futuro. La sfida passa attraverso il potere della scelta, l’azione, la determinazione. Come scrisse qualcuno sul mio stesso blog, ormai diversi mesi fa, “l’immobilismo diventa colpevolezza”.
Scegliamo la strada da seguire, iniziamo con il primo passo, insistiamo, e se proprio le cose non vanno, cambiamo strada, ma rifiutiamoci di stare fermi in una situazione di stagnazione che non può portare a nulla di buono.
Ogni scelta importante richiede coraggio, forza, volontà di rompere una routine che, per quanto difficile, troviamo rassicurante. Spesso richiede un sacrificio che pochi sono davvero pronti ad affrontare.
Giriamo al positivo un famoso detto popolare: non sappiamo cosa ci sarà domani, ma sappiamo ciò che possiamo lasciare oggi.




lo so…e il mio destino non mi piace molto! oggi non so volare e la malinconia e’ l’unica cosa che gira nei miei post….ciao elena
La nostra vita non è scritta, siamo noi a riempire le pagine del libro, non è il destino che ci riserva le tempeste.. siamo noi stessi che decidiamo con le nostre scelte.. e se il destino esiste? Beh allora posso solo dire che.. il destino ha la sua puntualità.
Un sorriso
eL3cTr4
x Elena: non bisogna essere sempre sulla cresta dell’onda, ci stanno anche dei periodi di “pausa” e di malinconia. E’ importante pero’ che non durino a lungo.
Ciao Elena
Ti leggo dopo…sono impegnata in qualcosa che non posso dire per scaramanzia ehehehehheheh!!!!
bacio a dopo….
AnnA….
Ah, io sono qua
A Genova piove da giorni
Mi mettero’ a fare qualche lavoretto in casa mentre ascolto la radio…
è stato nei momenti di maggiore difficoltà che ho trovato in me una grinta più forte.
La sconfitta è uno stato mentale, a meno che non si tratti dello stadio finale di una grave malattia. In quel caso si passa ad un piano completamente diverso.
Passare a leggere i tuoi post è offrirsi un momento di riflessione.
A presto, wolf.
Non credo nel destino, nè in nessun’altra forza non gestibile e controllabile da noi stessi.
Io credo nella Legge dell’Attrazione, credo nelle cose che attiriamo, perchè ogni pensiero è energia che richiama a se energia simile.
Hai mai letto qualcosa riguardo l’immaginazione creativa, Wolf?
Sarebbe bello se gli dedicassi un post con le tue considerazioni a riguardo
Posso dirlo “Grazie ragazzi”
Forza Inter…..
Smackete….
x Chenal: esatto, sono d’accordo sia sullo stato mentale della sconfitta, sia – naturalmente – sul fatto che in caso di grave malattia si passa ad un piano diverso. Però trovare la grinta dentro di sé non è scontato, è anche un merito. E tu lo hai evidentemente avuto.
x Aliseys: ahahah non provocarmi
Certamente conosco molto sulla visualizzazione creativa, l’ho anche praticata e, in maniera mi, lo faccio ancora
Non sono però un assolutista, non credo che ogni cosa che ci capiti arrivi perché l’abbiamo attratta noi.
Può essere che lo farò, in effetti in lista ho un argomento simile ;D
x AnnA: ahahah godetevelo! Sarà l’ultimo per lungo tempo! ahahahah
è molto vero quello che dici…
è che a volte ci si sente inadeguati e si pensa di non essere in grado di farcela…non è pigrizia…è poca stima di se stessi…
ma se si riesce a partire non si torna più indietro….come dice una canzone a me cara…
“se parti vedrai, non tornerai mai”….
Vedi che sono nella strada giusta!!!
Non sono mai mentalmente ferma…..
bello il post.
Baci
Eccomi.La mia anima porta le cicatrici di molte battaglie.Non saprei dire se perse o vinte:diciamo che le ho combattute e sono state buone battaglie.Quasi tutte con me stessa, tra l’altro…;)))Un abbraccio…di pioggia (genovese).
x maipersempre: sì, se è per una cosa importante, lo credo anche io: non si torna mai davvero.
Spesso l’inadeguatezza è una scusa per non provare, perché provare comporta impegno e fatica
“Spesso”, non “sempre”…
x Evelyn: eheheh è vero!
x Riyueren: le battaglie con noi stessi non sono mai solo battaglie con noi stessi, coinvolgono sempre anche ciò che è “fuori”. E viceversa
Hesse diceva “Nulla è fuori, nulla è dentro, perché ciò che è fuori è dentro”.
Eh sì, è proprio vero,Wolf.Le battaglie, per me, sono sinonimo di cambiamento,e i cambiamenti si ripercuotono anche all’esterno.E viceversa.In bene e in male.Che poi, quel che è bene per uno può essere male per un altro.E viceversa.Ah,dopo i nostri commenti da me sul dolore,amico mio, stasera non se ne esce più.Questo è un cerchio infinito.Meglio un bacio della buonanotte.:)))
Il castello di Chambord è splendido!! Anzi, come hai potuto postare la foto della mia residenza senza il mio permesso?
)))))))))))
Scherzi a parte come al solito scrivi delle sante verità, ma spesso dopo ripetuti tentativi di cambiare uno stato di cose senza successo si arriva a dire: sono stanca, lasciamo che tutto vada come deve andare …!
Ciao
un bacio
x Riyueren:
Purtroppo quando si tocca certi argomenti si scoperchia il vaso di Pandora
x Dupont: come la tua residenza?? Ma che dici? Quella è la foto della mia seconda casa!
Eh, lo so… ma è proprio quello il momento di non arrendersi. Un mio vecchio capo soleva dire “E’ quando si avrebbe voglia di schiacciare il freno, che è il momento di spingere sull’acceleratore.”
La mia personalissima idea di destino inteso come domanda la conosci già… comunque in linea di massima sono d’accordo con te.
Ti lascio un abbraccio e un augurio di serena notte.
Sì, e non è molto distante dalla mia
Ricambio abbraccio e buonanotte
Allineare i piedi. Spingere avanti un piede. Prima che il tallone torni a sfiorare terra, alzare l’altro piede… E’ un meccanismo armonico. Se non si conosce, va imparato. Presto o tardi, volenti o nolenti.
… oppure non bisogna lamentarsi quando la vita chiede di pagare il prezzo di non averlo imparato.
sono perfettamente in accordo con quello che hai detto.
solo a volte ci sono dei momenti incui invece è necessario restare immobili, perchè ogni intento di azione sarebbe insensato, peerchè motivato da un’impeto impulsivo o anche dal contrario, un gesto eccessivamente calcolato potrebbe non risultare efficace in quanto non spontaneo.
A volte, credo, solo in alcuni casi si debba restare qualche attimo immobile e fare buio nel cervello, una sorta di reset… come sempre…forse….
La penso esattamente come te …… noi scriviamo il nostro libro , riempiamo le pagine delle nostre esperienze … un abbraccio Rita
Il destino lo creiamo noi alla fine….
Scriviamo ogni giorno la pagina della nostra vita nel bene o nel male….
Bellissimo post come sempre….
ci fai guardare dentro di noi e rifflettere…..bravo davvero…
un bacione…
AnnA…
PS:Non siate così convinti che sia l’ultimo…ehehehehehee!!!!!
Quanto è bello quello che hai scritto…e quanto mi ci ritrovo e condivido in pieno!!!
Ho raggiunto la consapevolezza che la vita è sempre alti e bassi, purtroppo c’è chi ne ha di più dei secondi, ma sono anche certa che colui apprezza di più anche le cose che l’altro nemmeno nota!!! Bella la frase sulla povertà e sulla ristrettezza…per me la vera povertà è quella dell’animo e il guaio è quando si è poveri proprio lì…ho fatto tante cadute nella mia vita, piccole…ma poi mi sono sempre rialzata più in piedi di prima e questo grazie alla mia positività, a ciò che ho cercato e trovato dentro di me…anche il tonfo più grande che mi ha travolto, ha lasciato una grossa cicatrice senza però più ferita…adesso sono più forte e consapevole, più ricca…con nuove scoperte, nuove prospettive…valori acquisiti…e credo che tutto sia dipeso sia nel bene che nel male da me stessa…in fondo so di essere fortunata e che nel mondo c’è tanta avversità, ma spesso chi la vive ha una forza e una visione agli antipodi…ed è per questo che per coloro ho una profonda ammirazione, e so che sono senza dubbio più ricchi di me!!!
Grazie per avermi fatto riflettere su un qualcosa a cui tengo davvero…
ciao,
Alessia
fa paura il destino a volte….cosa accadrà nel nostro futuro??? io vedo tanta incertezza e questo mi fa paura…proprio questa mattina ci pensavo nel mio lettino…cosa sarà di me tra 5 o 6 anni???? è vero xò anche che bisgona combattere senza mai arrendersi…cosi come si cade bisogna rialzarsi…se poi c’è qualcuno accanto che può darti una mano nel rialzarti è ancora piu bello affrontare le sfide….e allora come si dice “kissà cosa accadrà, chi vivrà vedrà!!!!!”
baci baci
Io sono fatalista, da sempre.
Credo che la nostra vita è una barchetta in mezzo al mare. Puoi remare, issare le vele, aiutarti con la bussola e le stelle.
Ma è il mare che decide.
Un saluto
Anche il “rimanere immobili” a volte fa parte dell’ agire… =)
ciao,passo per salutarti
sorrido…. Con tutti i castelli a cui potevi pensare…. ma tu guarda…
Mi fai venir voglia di provarci
ehm… Faith (rido)
Ciao Wolf, il tuo post mi da conferma della variabilità della vita e di quanto sia necessario per ognuno di noi viverla qui e ora…e sopratutto imparare dall’imprevedibilità degli eventi a non piangersi addosso, convinto come sono che ogni evento che ci capita ha sempre un lato positivo che se colto ci da la VERA RICCHEZZA. grazie per ospitalità,taoista
x iovolevo: come dice CelineW (commento #31), a volte anche l’immobilita’ e’ una scelta, ed e’ vero, purche’ sia una scelta costruttiva, un temporeggiare per cogliere il momento giusto, e non una tattica attendista assunta per paura o inerzia.
x amoreluna: si’
Al limite puo’ starci che quella pagina venga scritta a quattro mani, le altre due sono quelle del Signor Caso 

Ma le nostre ci dovrebbero davvero sempre essere
Ricambio l’abbraccio!
x AnnA: come ho appena scritto a Amoreluna, al massimo e’ concedibile che quelle pagine siano scritte a quattro mani: le nostre e quelle del Caso; ma le nostre devono sempre esserci
Bacione a te
p.s.: il prossimo sara’ di una squadra outsider… indovina quale?? eheheh
In un silenzio quasi irreale dopo un viaggio nei mondi fatati sono passata qui per lasciarti un caro saluto…. maga71
Essere poveri è uno stato mentale.
x Alessia: sono contento se il mio post ti è servito come spunto di riflessione. Questi post, principalmente incentrati sul rialzarsi dopo una caduta, hanno da sempre una buona popolarità. E il motivo, purtroppo, è semplice: chi più chi meno ci siamo passati tutti.
Certo, c’è chi è passato attraverso prove atroci, quasi inumane, ove molti di noi avrebbero ceduto e invece loro hanno costruito le fondamenta per il loro futuro. Ma, anche senza arrivare a questi estremi, quasi tutti nella nostra vita abbiamo avuto almeno un momento nel quale abbiamo pensato di non farcela.
Ricordarci di quando ci siamo riusciti, magari contro tutto e tutti, ci aiuta nelle difficoltà presenti e in quelle future.
x Gabry: ahahah dolce e piccola Gabry, mi fai sorridere e te ne ringrazio di cuore
Cosa succederà tra 5 anni? Bé… spero che non sarai lì a chiederti cosa sarà tra 5 anni 

Il segreto della vita è racchiuso nell’unica frase che, almeno per ora, ho scelto per la parte scorrevole nella colonna di sinistra del mio blog, quella contraddistinta da “Ricordate!”. Leggila… e non preoccuparti troppo: il futuro va pianificato per quanto necessario, ma pianificare non vuol dire preoccuparsi. Vuol dire lasciar scorrere la vita ponendo su di essa l’attenzione necessaria per raccogliere i doni che essa, spontaneamente, ci offre
Baci a te
x CrisalideInversa: è vero ma… “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.” (Seneca)
Forse non possiamo evitare che sorgano tempeste, ma possiamo fare quanto possibile per non far inabissare la nostra barca, per riparare i danni, riprendere il cammino.
Il brutto del fatalismo è questo: si “impara” ad arrendersi presto, perché nei primi segnali di difficoltà si scorgono gli inevitabili strali del destino.
x CelineW: ti ho citata nel commento #36
Sono d’accordo: a volte l’attesa è giusta. Purché sia ponderata, costruttiva, atta a cogliere il momento giusto, e non un ritrarsi dettato da paura o inerzia
x lunatica: grazie
x Faith: ahahah eri tu??
Semplicemente evito di costruire castelli, soprattutto se non hanno una qualche fondamenta!
Nn tutti hanno la forza di uscire dalla routine… nn tutti hanno coraggio… direi son tanti che riescono a vedere la luce del cambiamento ma pochissimi riescono a oltrepassare quella luce tagliando con la routine…
Questo perchè? Forse poca convinzione di quanto potrebbe esserci aldilà di quella luce? O paura di lasciarsi indietro tanto dolore ?
Mah… chissà wolf…
Il destino comunque vada credo ci porti nel punto stabilito…quello designato per noi…da cui nessuno può sottrarsi…
Buonanotte
LeAAA
x nuovo: è vero
Anche se come dico spesso… talvolta vorrei essere un pochino più ignorante e aver preso qualche mazzata di meno! ahahah
x maga: spero sia stato un viaggio indimenticabile… ma nulla rispetto a quelli che ti aspettano in futuro
Grazie per il caro saluto che ricambio di cuore
Ciao wolf. Meraviglioso il tuo post, come sempre tralaltro…..nemmeno immagini quanto possa appartenermi quanto hai scritto, e poi proprio in questo momento……in momenti di incertezze, leggere che una bella persona come te la pensa più o meno come me……mi fa star meglio…buona serata
x rossoscarlatto: sì, e non vuole essere una mancanza di rispetto per chi naviga nelle acque burrascose della scarsità di denaro, piuttosto una spinta a rimanere calmi per quanto possibile, a non perdere la speranza, ad essere determinati a sovvertire il pronostico. Non importa quanto tempo ci vorrà
x Leaaa: eh, io non sono d’accordo cara
Credo che credere o meno al destino sia una nostra precisa scelta, conscia o inconscia che sia. Io ho scelto tempo fa di non crederci, perché crederci è troppo facile: sai a chi dare la colpa se le cose non vanno, puoi evitare di impegnarti veramente (tanto le cose andranno come devono…); non vedo costruttività nel Destino.
La vedo invece nel potere delle nostre scelte, anche se, certamente, il caso talvolta scombina i nostri piani.
x ilmiomaestro: quello che ho scritto appartiene a molti, caro, purtroppo passare nei tunnel della vita è qualcosa che capita un po’ a tutti.
Ma… sai, in Liguria ne abbiamo tantissimi di tunnel, e si impara presto che, almeno finché ti muovi, presto o tardi ritorni alla luce
Anche se ho letto velocemente, dati i tempi ristretti che mi ritrovo, sono daccordo
Homo faber suae fortunae dicevano gli antichi ed è vero
Ognuno è responsabile della strada che si percorre
Torno con calma
A presto
dora
Buona giornata wolf, i tuoi post mi fanno sempre riflettere……avevo preparato un’email lunga e ce l’ho ancora ferma lì sul desktop che mi sta guardando
Comunque posso dire che ho avuto la possibilità di scegliere se vivere l’agiatezza o una vita più modesta….ho conosciuto l’esteriorità più sfrenata, l’apparenza ai massimi livelli e ad un certo punto non l’ho più potuta sopportare……ho scelto….rimpianti nessuno….obbiettivi certamente e non solo di tipo materiale, anzi….
un abbraccio affettuoso
maga71@>–
x Dora: si’, lo so che tu non potevi che essere d’accordo!
Un abbraccio!
x maga71: hai fatto una scelta piu’ coraggiosa di quel che puo’ apparire di primo acchito. Rinunciare alla mondanita’ quando ne hai usufruito a lungo non e’ facile
Aspetto la e-mail.
Buona giornata non dico altro….
un abbraccione…
AnnA…
Ps: ihihihihiihihi chissà qual’è???
E chi lo sa??
(quello in mutande e’ Cassano, ovviamente!
)
Vado a guardare il link che mi hai segnalato… buon lavoro!
Sofia.
Grazie Sophia
Grande giorno a te!
D’accordissimo come sempre. Riposizionarsi rispetto alle nuove situazioni! Con avvedutezza se possibile, come dice un tuo commentatore … ma a volte anche uno scatto d’orgoglio è salutare per smuovere le acque stagnanti.
Stella
Non dovrebbe essercene bisogno in teoria, ma a volte non sia ha la forza di “agire a freddo”, cosi’ si cova, si… coltiva quasi lo stato di insoddisfazione fino ad esplodere, perche’ “si sa” che senza cavalcare l’onda dell’ira non ci si riuscirebbe a muovere, ad agire. Come scrivevo, non si dovrebbe giungere a questo, ma se proprio non si riesce ad evitarlo… meglio che non reagire per nulla!
Chi o che cosa controlla la vita di ciascuno? Si può dire che ciascuno sia artefice del proprio destino o è più veritiero sostenere che la vita di ciascuno sia in mano al fato, al caso o a persone potenti che decidono della sorte di ognuno?
ognuno è artefice della propria fortuna , del proprio destino ed in ultima analisi è il costruttore della propria vita. In questo senso non è azzardato sostenere che la persona che più di tutte può renderci felici è rappresentata, per ciascuno, da se stesso. Se proviamo a pensare in questi termini troveremo senza dubbio curioso il fatto che le persone possano fare tanto affidamento su previsioni e oroscopi circa l’andamento dell’anno o della giornata. Infatti, se pensiamo di essere gli artefici del nostro destino, saremo più propensi a ritenere che il futuro, in linea di massima, sarà come lo decideremo noi e comunque, anche nel caso di eventi del tutto inaspettati e inevitabili, saremo sempre noi a decidere come e con quale stato d’animo affrontarli. E’ facile notare come molte persone si lamentino delle proprie condizioni, o siano più portate a guardare le cose che non funzionano rispetto a quelle che vanno per il verso giusto, tuttavia è altrettanto facile notare come ben poche persone decidano veramente di prendere in mano le redini della propria vita , di rimboccarsi le maniche e cambiare quello che può essere modificato. Del resto tutti, in qualche modo e in qualche circostanza, abbiamo dato il potere di decidere sulla qualità della nostra vita a qualcuno o a qualcos’altro, trascurando il fatto che siamo noi stessi i maggiori artefici del nostro destino.
Se dovessimo usare una metafora, potremmo paragonare la nostra vita ad una società per azioni , in cui seppur siano in molti a condizionare ciò che siamo, resta il fatto che ognuno, nei confronti della propria esistenza, è l’azionista di maggioranza e quindi il maggior responsabile. Se partiamo dal presupposto che possiamo assumere il controllo della maggior parte degli eventi della nostra vita, sarà più facile rendersi conto che non è sempre funzionale al nostro benessere adottare costantemente l’atteggiamento di chi colpevolizza forze esterne o gli altri per le cose che non vanno, ma è molto più funzionale assumersi le proprie responsabilità e cercare di capire se e come è possibile farvi fronte e modificare la situazione. Potrebbe essere persino più facile non scoraggiarsi di fronte agli sbagli e interpretare gli errori più come occasioni per apprendere e per fare esperienza, che come fallimenti totali. Da questo punto di vista ci sentiremo maggiormente legittimati ad usare pazienza nei confronti di noi stessi e a pensarci come vincitori per il solo fatto di aver tentato di modificare una data situazione piuttosto che falliti perché il tentativo non è riuscito come ci aspettavamo.
Pensare di essere gli artefici del proprio destino significa:
scegliere , decidere che cosa si vuole dalla vita per poi agire di conseguenza , senza aspettare che il destino, o le persone potenti, facciano al posto nostro. Molti passano la vita aspettando che arrivi il compagno perfetto, il lavoro perfetto, gli amici perfetti: ma non c’è bisogno di aspettare che qualcuno ci dia qualcosa nella vita! Noi stessi per gran parte abbiamo il potere di conseguire e determinare ciò di cui abbiamo bisogno, se ci si impegna e si stabiliscono obiettivi e linee d’azione, ottenere ciò che ci si è prefissi è solo una questione di tempo.
essere consapevoli delle molte scelte che si hanno a disposizione – sia nell’azione che nei sentimenti – per far fronte alle situazioni della vita.
Autostima, determinazione, conoscenza e buonsenso possono essere dei buoni compagni!!!
(E. MAINO Bollettino di Psicologia Applicata, 227-228, 1998 pag. 65-76. )
Non sono parole mie ma le condivido in pieno
piano pianin ritorno
dora
SOttoscrivo in pieno. La nostra vita è nelle nostre mani. Abbiamo infinite possibili vite da vivere. DObbiamo solo scegliere quali.
Non capisco i suicidi (tranne i malati cronici): perché abbandonare la vita anziché cambiarla?
Lo slogan che uso quando parlo di ucronie (uno dei generi letterari di cui mi occupo) è: ciascuno di noi può mutare la Storia!
Figuriamoci la nostra stessa vita…
GUARDARE AVANTI
SENZA VOLTARSI INDIETRO…
E SENZA RIPETERE GLI STESSI
ERRORI.
RICORDARE SOLO IN POSITIVO.
è UN PASSO PER UN BUON IMPASTO…DI DESTINO? MUAH?!
BACIOZ… E SORRISO X TE.
x Dora: molto bello questo articolo, Dora. Potrei averlo scritto io, se non fosse che non vedo errori di ortografia o sintassi! ahahahah
Tu certamente avresti persino potuto fare di meglio
Ovviamente quando dico “bello”, riferendomi ad un articolo, intendo… “giusto”
Caspita! Se questo è il tuo ritornare “pian pianino”, chissà cosa porterai le prossime volte! ;D
x Menzinger: la tua è una domanda difficile… Forse perché non si crede più di poterla cambiare… Per questo incito sempre a raccontare e leggere storie costruttive, di gente che “ce l’ha fatta”; il messaggio deve essere: se ce l’hanno fatta altri, puoi riuscirci anche tu.
Di disastri, depressioni, fallimenti, se ne sente già parlare troppo.
x rossoscarlatto: ahahah diciamo che è un preparare tutti gli ingredienti… poi si sa: non tutte le ciambelle riescono col buco
Tanto per darti lavoro prima della nanna… che cattivella!
Serena notte.
ahahahah bellissimo commento! Mi hai fatto sorridere!
Buonanotte…
mumble mumble… hai affrontato un argomento a me molto caro…
) Coraggio, e determinazione nel vivere ogni istante della propria vita come se fosse l’ultimo, per dare il meglio di sé e non avere rimpianti…
Grazie!
Come stai???
oooh! Il musetto di Gargattina!! L’avatar più simpatico della rete! Che piacere rivederlo!
)))
Sì… diciamo pero’ che con ‘sto “vivere ogni istante della propria vita come se fosse l’ultimo”, ci hanno già reso la vita stressante per dieci anni almeno!
“Vivere” basta, è sufficiente
Bé, il periodo nero è alle spalle
Certo, adesso non è che sia rosa, eh!
Ma è già un’altra cosa 
E tu?
diciamo un pallido color lavanda?!
Io tutto bene…
)) Ho visto che sei passato…
A polemizzare!
Va bene anche questo… l’importante è esserci, ahahahah!
P.S.
E la micia si è adattata?
Comunque sono contenta di sentire che va tutto meglio!
passavo di qui bellissimo blog pieno di emozioni complimenti un sorriso(stellina)
Buongiorno amico caro…perdona la mia assenza ma ero presa con i miei personaggi ieri…ehehehehe!!!!
Ho letto gli articoli roba da non credere sono rimasta esterefatta…
mah non ho parole…
un bacio al tuo cuore…
AnnA…
ciao…ho letto le tue riflessioni ai miei tre commenti…ma te lo dico su questo tuo ultimo altrimenti a saltare qua e là farei solo confusione!!! e poi anche se in questi giorni riesco a dedicare qualche minuto in più al web non ho mai abbastanza tempo per farlo con profondità…ti ringrazio per la tua attenzione così precisa e puntuale (cosa rara da trovare qui dentro!!!) e per dimostrare che segui con interesse quello che ti succede intorno, senza tralasciare, senza sottovalutare… e questo a me fa molto piacere…sono d’accordo sul punto che gli altri anche se incosciamente in qualche modo ci influenzano (e come dici te spesso danno fastidio!!!) …quello che volevo esprimere io molto meglio lo hai decifrato tu! ma ti garantisco che “quella volta” ho fatto tutto da sola contro tutti e contro tutto (che poi era a favore di tutti e contro me stessa!!!!!!!) ma questo è un altro discorso….
scrivere per me è importante per esternare, per star bene così come dialogare e confrontarsi con umiltà e sincerità,
già da un pò tempo conoscevo il tuo blog, ma sono contenta adesso di avere più tempo per soffermarmici, perchè così seri e rilfessivi ne trovo davvero pochi,
ciao,
Alessia
Buongiorno Wolf,
artefici del proprio destino lo siamo in ogni caso. Sia che decidiamo di rimanere seduti per terra dopo la caduta sia che raccogliamo quel che resta di noi e ci alziamo coraggiosamente per riprendere la strada. Con conseguenze diverse certo.
Ma pur sempre artefici.
Un saluto.
Giò
..al 99% certo che siamo noi gli artefici del nostro percorso..
molte cose non siamo in grado di gestirle bene..e ci troviamo nelle condizioni sbagliate..
grazie mille x il commento che hai lasciato da serena x me..e da me..
si cambia e si matura nella vita..
non perdendo mai di vista i sentimenti son quella che sono..anche ora!
buona giornata da Runa*
Come va? Lavoro? Ah, poi non mi hai più detto cosa hai deciso per il teatro…
x Gargattina: polemizzare, io?
Ma scherzavo, dai!
Si, ci vorra’ molto tempo prima che tutto sia sistemato, ma non fa niente: l’importante e’ che i grandi passi siano stati fatti.
Si’, la micia si e’ adattata… credo
Ha qualche piccola noia che potrebbe essere attribuibile allo stress, quindi non posso esserne sicuro. Sto pensando di prendere un secondo gatto per tenerle compagnia, visto che e’ molto spesso da sola
Pero’ prima devo trovare una cat sitter a buon prezzo, perche’ piazzare due gatti quando vado all’estero sarebbe a quel punto davvero difficile!
In particolare, se ne trovassi una come quella del “Grana Padao” non sarebbe male! ahahah
x AnnA: tu che chiedi perdono per la… assenza??
Ma se sei la piu’ assidua mia lettrice!! 
Grazie, ricambio il bacio
x stellina (brillaunastella): grazie
Sei della stessa citta’ di dov’era mia papa’
Oddio… lui in realta’ era in provincia…
Benvenuta!
x Alessia: evidentemente quella volta “sapevi il fatto tuo”; chiaramente, piu’ si e’ convinti di cosa si sta facendo, meno i pareri degli altri ci toccano. Quand’e’ infatti che chiediamo il parere altrui? Quando non siamo convinti del nostro.
Grazie davvero per il complimento
x Gio’: e’ vero!
Anche non scegliere e’ una scelta. Solitamente la peggiore in assoluto.
La differenza e’ tra chi non sceglie per ignoranza, perche’ non sa nemmeno che puo’ farlo, e chi non lo fa per inerzia o paura. I secondi sono anche colpevoli… ma non lo dico per “demonizzarli”, piuttosto per… svegliarli!
x Runa: e’ vero, ci sono volte dove non abbiamo gli strumenti ideali per agire, per questo si dice che si deve agire con cio’ che si ha. Se si aspetta di essere nelle condizioni perfette per farlo, si rischia di non farlo mai. Ma non vuol dire “andare allo sbaraglio”, solo capire che… “l’ottimo” e’ a volte nemico del “bene”.
Certo, nella vita si cambia, e’ giusto e inevitabile
Se poi si riesce a farlo in una buona direzione… e’ anche meglio
x Sofia: ovvio
Stamattina avevo anche una importante commissione da fare prima di entrare…
Si’, non ti ho detto nulla perche’ non l’ho detto nemmeno a me! ahahah
Capito il messaggio?
Ti conviene? E’ un buon prezzo?!
Ma grazie caro amico….buon pausa caffè…un bacione…
AnnA….
Mi sono dimenticata di lasciarti il caffè…ihhihihihii….ribacio..
x gargattina: passi il resto… ma il costo del biglietto tutti i giorni diverrebbe eccessivo!
x AnnA: mi sembrava un po’ “leggerino” come caffe’! ;D
…sapere il fatto “proprio” in Amore??? non penso…quello ti sconvolge talmente tanto da toglierti anche la minima lucidità esistente!!! succede poche (io direi una volta sola) nella vita che ti svuoti completamente, che doni tutta te stessa/o (e non parlo solo in senso fisico!)…è difficile trovare chi si dà totalmente fino a non essere più padrone delle proprie azioni, pensieri fino quasi a concedere tutta la pazzia sia al cuore che alla mente…e lì non senti nè gli altri e nemmeno te stesso, vai fino in fondo, vivi completamente senza riserve, e questa non è la passione che tanti credono che sia, questo è vivere un film e guardarlo dal di fuori con una colonna sonora mai sentita prima…che stordisce…non riconosci nemmeno più la differenza fra la gioia e il dolore…”il fatto mio”…no, magari avessi saputo bene il fatto mio…solo senti la botta quando tocchi il fondo ed è lì che decidi che devi risalire se non vuoi morire (e parlo di morte figurata…di sensi, emozioni, sentimenti ect)
…mi dilungo sempre troppo!!! ma quando parte la mano mentre ascolto della buona musica tutto viene più semplice…
Alessia
Io con “il fatto tuo” intendevo proprio questo, o meglio, anche questo: il sapere cosa bisogna fare puo’ arrivare dalla conoscenza di cio’ che si vuole veramente, ma anche dalla presa di consapevolezza della situazione che si sta vivendo, con le conseguenti azioni che bisogna intraprendere, perfino se queste, nell’immediato, fossero foriere di dolore.
Dici che hai dovuto compiere un certo passo perche’ hai capito che andando avanti ne saresti morta, ebbene… certamente c’e’ chi quel passo non l’avrebbe fatto comunque.
Ho provato a scrivere
qualcosa di insolito.
Ma di perfettamente reale.
baciiiiiiiiiiiii
…vedi…qualcuno al posto mio non avrebbe fatto quel passo…e allora mi chiedo: che sarebbe oggi di me se “il caso” o “la scelta” (a proposito che tutto ruota intorno sulle solite basi) mi avessero portato da un’altra parte???
mi piace “filosofeggiare” e ti garantisco che porto ad esempio (in maniera molto vaga e generica) le mie esperienze personali non per egocentrismo o per mettermi in mostra (lungi da me!!!) quanto per discutere e dialogare su qualcosa che ai miei occhi è molto concreto circa le riflessioni che tu poni e che in qualche modo tutte si possono intrecciare…
Alessia
Ps: penserai che io abbia sbattuto forte la testa per far certi discorsi!!! (sorrido e scherzo…ovviamente)
x Alessia: in realta’ dipende molto da come sei. Se non avessi avuto lo spirito di sopravvivenza, la dignita’, la consapevolezza di dove saresti andata a finire continuando su quella strada, probabilmente non avresti fatto quella scelta.
Le scelte che facciamo sono molto legate a come siamo, ecco perche’ accrescere se stessi e’ anche un modo di prepararsi alle sfide che ci verranno poste.
p.s.: Be’… allora la testa sbattila piu’ spesso! ahahah
x rossoscarlatto: ok, appena posso arrivo
non è necessario per me prendere quella botta..così sono e così mi prendo!!!!!!!!
adesso ti devo salutare e ti auguro una serena serata, ciao
Alessia
che bello sono la 100° persona che commenta questo post…ehehehehehe
secondo te wolf è giusto convivere con la propria semi-felicità (per non parlare proprio di infelicità)????
Non se puoi evitarlo. Se invece non hai proprio alternative, diventa spirito di adattamento.
Ciao
Per il 100° intervento si vince… si vince… nulla
Ma e’ stata una soddisfazione, no? eheheh
Dolce sera….
baciotto..
AnnA…
Grazie cara
Una bella serata anche a te… blu come la rosa
Non credo che esista il Destino… esistiamo noi, con il nostro carattere, le nostre tendenze, le nostre scelte……. E se guardiamo con occhi cupi, vediamo buio intorno.
Ma …. perché abbiamo “questo” carattere? Perché facciamo “queste” scelte?… Per Destino, forse….
Ehi, troppi commenti si stanno accumulando… un nuovo post… un nuovo post….
eh eh
Lungo il cammino della vostra vita. fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, cercate di procurare loro gioia ogni volta che potete!Codice Etico dei Nativi Americaniun sorriso per TE**
Sarai già nelle braccia di morfeo…
ma ti lascio la dolce notte…
un bacione…
AnnA..
Eh, ma l’amore per i nostri gatti non ha prezzo,no?!
))) E poi avresti la certezza che sarebbe in ottime mani!
x happysummer: anche io mi sono interrogato spesso sui motivi per cui due persone con lo stesso percorso reagiscono in maniera anche estremamente differente ad una medesima avversità. Però la differenza tra ripresa e annegamento, è spesso questione di… dettagli. Una piccola cosa può fare la differenza, una cosa così piccola da sfuggire ad una successiva identificazione, ma che ne determina – in un effetto valanga – altre più appariscenti che noi interpretiamo come tratti caratteriali. E invece sono solo conseguenze.
non solo un frutto del nostro carattere.
Ma anche se i nostri tratti caratteriali fossero scritti nei nostri geni, anche se fossero decisi a tavolino fin prima della nascita, come alcune teorie esoteriche dicono, tali tratti caratteriali non sono sufficienti, da soli, a spiegare la differenza tra successo e fallimento. La capacità di scegliere… è anche una scelta
x Sofia: se non svengo sulla tastiera, cerco di metterne uno prima di andare a nanna
x Alice: sai, la civiltà degli indiani non è la nostra civiltà. Nella nostra, giusta o sbagliata che sia, per quanto cerchi di non danneggiare nessuno, c’è quasi sempre qualcuno che rimane scontento. Perché spesso una scelta – ad esempio – è di per sé discriminante.
Spesso non è chi opera la scelta il problema, ma è chi la riceve, perché invece di prenderla per quella che è, la vive come una dimostrazione del suo scarso valore.
Ricambio il sorriso
x AnnA: io nelle braccia di Morfeo prima di mezzanotte?? ahahah
Grazie, buonanotte a te…
x Gargattina: sì… ma passeresti più tempo in viaggio che qui ad accudirla! eheheh
l’ immobilità ti uccide..
e la quotidianità, il lasciarmi trascinare dagli eventi come ho fatto nell’ ultimo anno, sentendomi percorrere una strada non mia, non è da me.. e mi sta uccidendo.
Ho bisogno di tornare a correre, scegliendo da me la direzione.
Benvenuta xxEcatexx
Trovo molto importante che tu trovi, adesso, che il comportamento che descrivi sia stato sbagliato, così come il tuo desiderio di cambiare. E’ proprio da quello che devi partire. Coltiva questo tuo, giusto, desiderio.
MI LAMENTO 113 COMMENTI E A ME SOLO 10 -9- MA NON HO NEMMENO 11 COMMENTI
PERò IO HO 9 ANNIE TU SEI PIU GRANDE E MOLTO COLTO LA MIA MAMMA LUPA LO DICE SEMPRE WUOLF è UN UOMO COLTO
E QUINDI TUTTI VANNO DA LUI
ED IO LO SO MA NON SOLO PERCHè UNO è GRANDE E MOLTO INTELIGENTE DAVE ESSERE LUNICO CON PIU COMMENTI E COSWE PIU BELLE MA SONO DACCORDO CHE METTI E SCRIVI COSE MERAVIGLIOSE CIAO BELLA L’IMMAGINE
ahahah ma tu, piccola Michaela, un giorno avrai molti, molti, più commenti di quelli che oggi raccolgo io.
Vogliamo scommettere?
Oppure mettiamola così:
Non siamo quello che ieri eravamo, ma quello che oggi abbiamo deciso di essere.
Poi, tra il decidere e il diventare, c’è in mezzo tutto il mare…
Certamente non siamo quelli di ieri, volenti o nolenti tutti cambiamo, possiamo pero’ cercare di dirigerlo il nostro cambiamento anche se… be’, e’ vero: a tutto c’e’ un limite… basta non anticiparlo dipingendocelo piu’ ristretto di quello che e’!
oggi mi sono imbattuta su un argomento a me molto caro.
Siamo davvero padroni del nostro destino? Sono un po’ dubbiosa.
Diciamo che siamo in grado di "virare" il destino dove vogliamo fino ad un certo punto. Voglio dire, se nasco in India non è stato per mio volere, però posso virare il mio destino lontano con più fatica di chi nasce in occidente, proprio perché ho fame. Sarà il BISOGNO che determina la mia volontà? Oppure, mettiamo il caso di una donna che resta vedova, non è stato il suo volere questo destino, non può cambiare questo destino, però può continuare a vivere le nuovi stagioni in modo diverso, oppure restare ferma alla stagione dell’inverno.
E’ difficile essere tanto sicuri, quando si ha anche a che fare con "forze maggiori". Però, è anche vero che se resto vittima di un incidente e, temporaneamente, non posso muovere le gambe, con molto esercizi e aiuti clinici del caso, potrei di nuovo camminare, ma chissà se poi riuscirei a camminare come prima?
Devo andare a leggere il seguito di questo tema per vedere cosa proponi.
Grazie!
Rondine
Questi tuoi dubbi sono espressi anche nel post; il concetto e’ che il caso e’ imprevedibile, ma spesso e’ il modo con cui reagiamo ad esso a fare la differenza, piu’ ancora di quanto pianifichiamo. C’e’ gente che nasce ricca e muore suicida, altra che nasce povera eppure diviene felice.
é vero, ognuno è artefice del proprio destino , ma in alcuni casi … la maggior parte delle volte , si può scegliere . Il destino non è scritto , siamo noi a decidere ; ponenoci un obbiettivo nella vita o semplicemente vivendola come se ogni giorno fosse l’ ultimo .
Esatto, anche se non è possibile prevedere tutto, possiamo perlomeno decidere come reagire.
Grazie per l’intervento
il tuo post è semplicemente stupendo..mi hai dato lo spunto giusto per scrivere il mio tema ..hai proprio ragione noi siamo artefici del nostro destino..il destino è individualmente accolto e vissuto in funzione della conoscenza di ogni presonalità..e se le cose stanno prendendo una piega diversa da quella desiderata ,noi per mezzo delle nostre capacità intellettive potremmo cambiarle….grazie per lo spunto.in me si è accesa quella lampadina e ora so k cosa scrivere nel tema..il tuo post è stato solo un'aiuto pre trovare ispirazione..ho capito cosa posso dire facendo riferimento a esperienze personali grazie e complimenti per il post….. ciao by bamnolina ele
Sono proprio contento che il mio post ti sia stato di ispirazione anche perché si capisce che ci hai riflettuto sopra facendolo tuo, e questa è la cosa più importante. Nessuno o quasi inventa mai nulla di nuovo: ripropone solo cose che ha già ricevuto da altri e che ha fatto proprie, cose che adesso fanno parte di lui.Ciao Bambolina Ele, un bel saluto per te
Commento andato perso durante il trasferimento da Splinder e mia risposta:
# Nimiel78 20 Maggio 2008 – 11:10
Vero, vero, vero. Bisognerebbe mettersi nello stato mentale della possibilità di agire, non di vittime. Oh, è difficile. Ma dà il senso dell’esistenza tra le nostre mani, ci fa essere persone.
# Wolfghost 20 Maggio 2008 – 11:13
Esatto… ed e’ una scelta. Cosa c’e’ di peggio, nel campo della motivazione, di sentirsi in balia di un fato incontrollabile?