Chi sono

Sono stato per lunghi anni, da quando ne avevo 18 fino ai 37, un "ricercatore dell'anima", incuriosito tanto dall'esoterismo quanto dalla psicologia del profondo, affascinato in particolar modo quando scoprivo in essi percorsi paralleli, ma sempre con un nocciolo scettico che mi impediva di cadere preda di facili entusiasmi. In seguito a disavventure sentimentali, lutti e momenti difficili, ho avuto la mia pausa, durata quasi 4 anni. Adesso, a poco a poco, quella sete di conoscenza, quella voglia di chiudere il cerchio, si stanno di nuovo facendo strada...

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"L'uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere" - Boris Pasternak
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... ma non dimentico le 398.200 visite raccolte sull'ormai defunta piattaforma Splinder da settembre 2007 a gennaio 2011! Un grazie a tutti i visitatori! :-)

postheadericon Il coraggio di bussare

Oggi riporto un breve racconto di Paulo Coelho.

(foto mia: Palazzo Te, Mantova)
porta palazzo te - MantovaLA PORTA DELLA LEGGE
Kafka racconta la storia di un uomo che cerca la giustizia e arriva al Palazzo della Legge. Davanti alla porta del Palazzo, c’è un soldato di guardia. Visto che la sentinella non gli rivolge una sola parola, l’uomo decide di aspettare. Aspetta un giorno, ma la guardia continua a restare in silenzio.
"Se rimango qui, capirà che voglio entrare," pensa l’uomo. E rimane lì fermo. Passano giorni, settimane, anni interi. L’uomo è sempre lì davanti alla porta, e la sentinella continua a montare la guardia. Passano decenni, l’uomo invecchia, e non riesce più a muoversi.
Finalmente, quando sente che la morte si sta avvicinando, raccoglie le sue ultime forze e domanda alla guardia: "Sono venuto fin qui in cerca della giustizia. Perché non mi hai fatto entrare?".
"Io non ti ho fatto entrare? – risponde sorpresa la sentinella – Tu non mi hai mai detto che cosa stavi facendo lì. La porta era aperta, bastava spingerla. Perché non sei entrato?".

Commento: Quante occasioni si perdono nella vita perche’ si ha paura che bussando non ci sara’ aperto? Nessun rimpianto per un passato che ormai non si puo’ recuperare, piuttosto un invito ad avere il coraggio, in futuro, di chiedere, e non di aspettare che gli altri capiscano da soli e ci vengano incontro.
Il mondo e’ pieno di uova di Colombo che aspettano solo di essere colte.

64 Commenti a “Il coraggio di bussare”

  • Ehi! Stavolta sono la prima! Che ho vinto? :-)
    Molto giusto il tuo commento, sai che siu questi temi sono sempre d’accordo.
    Prima riflettevo con un amico su guerra e pace nel mio blog parlando del personaggio di Sonjia e dicevo: credevo lei fosse una poveretta sfortunata ma poi mi sono resa conto che forse è lei che ha rinunciato a lottare per la sua felicità…(forse questo pensiero me l’aveva ispirato il tuo post di Dafne….)

  • Noto oramai, non più con incredulità, di quanto i post delle persone che “sento” si assomiglino tra loro, non è un caso se l’Energia si esprime nella stessa direzione pur nel suo infinito vortice :) . Beh questa è una riflessione mia che puoi capire o meno (ma credo di sì ;) . Che dire, apro tutte le porte e difficilmente le chiudo una volta aperte. Un po’ come tenere sempre presente il motivo per cui ho scelto di aprire quella porta. Ma il senso del tuo post è ancora più profondo. Per aprirle non dobbiamo dipendere dagli altri. Dipende sempre e solo da noi e, per come sono, non farlo non è che una delle infinite possibilità che posso perdere… Ti abbraccio :) ))
    Elena

  • x Lidia: certo. Massimo rispetto per chi ha lottato e perso. Ma chi rinuncia a priori nella convinzione che tanto non riuscira’, chi assume un atteggiamento dimesso pensando che solo un “salvatore” potra’ trarlo dalle sue pastoie, si condanna da solo ad una piu’ che probabile sconfitta.

  • x Elena: Tu illumini l’altro lato della porta :) Porsi in stato ricettivo, aperto, e’ certamente tanto importante quanto “saper bussare”. Quali che siano poi gli effettivi risultati, ci dispone a cogliere il massimo che la vita ci offre.

  • Paulo Coelho è uno dei saggi scrittori di quest’epoca che più ammiro… grazie per questo post, è una cosa risaputa ma è sempre giusto rinfrescare la memoria ;-)
    bacetto..

  • Gia’, quasi ogni cosa e’ risaputa in fondo, non e’ forse vero? ;)
    Bacetto…

  • …sempre e comunque osare, sempre e comunque chiedere.
    Al peggio cosa si rimette? Forse un pò di orgoglio.

    Questo post mi ricorda molto il motto “who dares wins”. :-)

    Ciao :-)

    O.

  • Il mio modo di pensare e’ forse un briciolo meno ottimista e piu’ pragmatico… io direi “Maybe you won’t win anyway, but if you don’t dare, you surely won’t win” :)

  • non è maliconia. è dolore.
    c’è differenza.
    non cerco nessuna consolazione.
    ci sto aggrappata per non perderlo.
    perchè lo voglio con me. anche a costo di provare ciò che provo.

  • Capisco, e finche’ hai speranza e’ giusto che tu combatta. Qualora pero’ tu capissi che la battaglia e’ persa, non dovresti continuare ad alimentare quello che diverrebbe una penoso “accanimento affettivo”.

  • Memento audere semper…

  • ilmondo è pieno di uova di colombo?…misà che mi sento una di quelle…bellissimo

  • Nel paradosso si dice sempre qualcosa di giusto…
    Oggi come oggi esortare all’azione serve a poco, neanche ce ne rendiamo conto ma per la maggior parte del tempo siamo fermi ad aspettare passivamente che ci piova addosso.
    Ci vorrebbe una smossa collettiva?:)

  • x dubert: Audaces fortuna iuvat :)

    x nausica: be’… allora fortunato chi ti coglie :)

    Benvenuti entrambi sul mio blog.

  • No, Miri, per carita’, “una smossa collettiva” suona troppo tetro, anche se e’ purtroppo vero che spesso solo i grandi eventi cambiano radicalmente le persone.
    Io pero’ sono piu’ per i percorsi individuali… qualcuno influenza qualcun altro, e poi i due influenzano quattro, e i quattro… :)

    “Nel potere di cambiare te stesso, risiede il potere di cambiare il mondo che ti circonda.” – Anwar Sadat

  • …a volte si preferisce l’immobilità atarassica…non chiudo e non apro…bacio…

  • Prima di tutto: ma che bel template!!! E’ tenerissimo… fa venire voglia di accarezzarlo, sul serio!
    Per il post, che dire? Sono (ovviamente) pienamente d’accordo con te… della serie: meglio tentare, che vivere con il dubbio che ce l’avresti fatta!
    Sono da sempre una ragazza più da rimorsi che da rimpianti, quindi non posso che approvare! ^____^

    Un bacino Wolf!
    Nuvola*

  • x Silenes: puo’ andare bene per brevi periodi, non credi? Non c’e’ crescita nell’immobilismo…

    x Nuvola: grazie, l’ho solo importato :) Sul commento: siamo in sintonia :)

  • Non è tanto avere coraggio…. più che altro è aver voglia di provare a vivere davvero!
    Buon Samhain Wolf!

  • P.S.: come mai palazzo Te?

  • quant’è vero.. si perdono molte occasioni nella vita per paura di “non osare” “non rischiare” “essere rifiutati”..etc.
    .. ma mi chiedo io.. il senso del racconto, oltre al farsi avanti nell’esperienze della vita, non potrebbe essere anche l’ incoraggiare chi si incontra sulla nostra strada e non osa far qualcosa pur desideranolo, (per i più vari plausibili motivi..) ?!
    uhm..

  • x Psicosomatica: Anche quello e’ coraggio… coraggio di rompere la propria inerzia e uscire dalle proprie rassicuranti ma immobilizzanti abitudini :)

    Palazzo Te, perche’ ci sono stato qualche mese fa’ :) Sei dei posti?

  • x Morge :) : le due cose sono strettamente correlate: non sono un amante “dell’azione per l’azione”, quanto di “un’azione per un fine” :)

  • Si, è vero, non basta sapere di avere di fronte una porta , bisogna anche aver il coraggio di aprirla, e non rimanere sulla soglia…
    e anche saper tornare indietro e richiuderla se non risponde alle nostre esigenze e provare un’altra porta…
    è non lasciarsi vivere, ma vivere…
    sono pervenuta alla tua bellissima
    espressione
    “architetti della propria vita”…
    Un caro saluto…

  • Daruma, concordo con la tua sintesi :)

  • assolutamente vero, Wolf. In qualsiasi situazione, per quanto pesante, l’immobilità, la non-scelta, il non-tentativo, diventa colpevolezza. A meno che, e capita più spesso di quanto non si pensi, si perdono gli strumenti per essere ‘attivi’, e ci si lascia travolgere, non potendo riconoscere che sempre, sempre, la Creazione ci mette a disposizione insperate risorse.

  • coraggio: riconoscere la tua debolezza e non rinnegarla.
    è il primo movimento, ogni volta…

  • e anche questo è vero…
    :)

  • x arabapernice: già… la non-azione, quando l’azione è possibile o addirittura doverosa, è colpevolezza.
    Possiamo poi perdonarci, per il fatto di sapere di essere umani con tutti i limiti che cio’ comporta. Ma il perdono non dovrebbe essere elargito con troppa facilità; la nostra debolezza di esseri umani non dovrebbe divenire una scusa per non agire.

  • x Gloria: toh! L’ho appena scritto… questo è vero, purché la propria debolezza non divenga una comoda scusa per non agire.

  • x phabia: è un piacere rivederti qua :)

    x theputamadrebis: certo, quasi sempre la scelta è nostra…

  • utente anonimo:

    carissimo wolf
    è da tanto che non ti incrocio sul forum e di questo mi dispiace, era da tanto anche che non passavo sul tuo blog, ma è stato un periodo intenso – professionalmente parlando.
    però oggi mi sono ritagliata una giornata di assoluto relax e alla fine l’ho passata quasi interamente nel mondo virtuale di internet.
    a prescindere che Coelho è uno dei miei autori preferiti, è bellissimo questo tuo post sul chiedere, sulla necessità di domandare.
    mi viene in mente una canzone di ivano fossati: “…e inciampa piuttosto che tacere, e domanda piuttosto che aspettare…”
    buon ponte wolf!
    un abbraccio

    acqualuce

  • Non amo lo scrittore da te riportato e infatti il vero valore è dato da quello che hai scritto tu.

    E’ la forza che spesso manca, e il coraggio.

    Che i no sbattuti in faccia non fanno piacere a nessuno ma non correre il rischio fa perdere un’immensità di soddisfazioni.

    A volo libero.

  • Ciao acqualuce. Sono contento di rileggerti :) Si’, anche io ho meno tempo da dedicare al mondo del virtuale. Mi riprometto spesso di passare dal, anzi “dai”, forum, ma poi ho a malapena il tempo di scrivere sul mio blog e dare un’occhiata a quelli degli altri.

    p.s.: d’altronde Invano Fossati e’ mio concittadino :D

  • Paulo Coelho non e’ amato da tante persone, cio’ non mi offende :) A me piace per la voluta semplicita’ dei suoi messaggi: sono messaggi alla portata di tutti :) Ecco perche’ talvolta lo uso per introdurre certi argomenti, le sue sono come favole, capibili da chiunque :)

    A volo libero! :)

  • Mi hai riempita di sorrisi! :-)

  • eheheh i sorrisi non fanno mai male… ;)

  • In effetti il commento tuo è ancora più eloquente della citazione.

    Mi sono trovata in situazioni in cui mi chiedevo se era meglio un rimpianto o un rimorso.
    A seconda della questione ho optato sia per l’una che per l’altra soluzione.
    Alle volte un rimpianto può lacerare l’anima fino a farla morire dentro e, non è bello.
    Può pesare anche un rimorso, certo.

    Ho cercato di agire secondo la coscienza e sbagliato o giusto che sia, quello che ho fatto, l’ho fatto perché è la mia vita che vivo, ben conscia che nessun altro la può vivere al posto, nel bene e nel male.

    Credo però che sia giusto aprire le porte. Solo andando oltre la soglia si possono vedere orizzonti diversi, capire e capirsi un po’ di più.

    Un abbraccio.
    Fleur

  • Fleur, io credo che nella vita si sbagli sempre o quasi. Non ci sono quasi mai scelte “bianche” o “nere”, quasi mai solo gente contenta o scontenta. Le nostre scelte porteranno quasi sempre vantaggi e svantaggi, a noi ed a chi ci e’ attorno. Ma almeno avremo agito, avremo fatto qualcosa. Avremo cercato di prendere la nostra vita nelle nostre mani. Non dovra’ succedere che potremo prendercela con terze persone addossando su di esse la responsabilita’ della nostra vita. Quesi sempre, compiendo una scelta, si entra in conflitto con qualcuno; cio’ che possiamo davvero fare, e’ non entrare in conflitto con la persona con la quale passiamo la maggior parte del tempo e che per prima dobbiamo rispettare: noi stessi.

  • Wolf,

    non sempre si decide secondo ciò che si vorrebbe. Bisogna anche tener conto che certe scelte sono obbligate e sono volte a non danneggiare chi ci sta vicino. Nel limite del possibile è giusto non entrare in conflitto con se stessi, ma spesso si media.
    Non so se mi spiego.

  • Ripeto il mio concetto: in casi come quelli ai quali alludi, non si tratta di vera scelta. Se arrivi ad un bivio e sei costretto a prendere a destra… che scelta e’? Allora anche il tuo “sentire” si adegua, sai che non puoi fare altrimenti. Non subentra alcun conflitto.
    Solo se hai potere di vera scelta – anche se difficile – e non lo eserciti, allora divieni colpevole di non prendere la tua vita nelle tue mani.

  • …ma quanta indecisione! …ma che senso ha macerarsi tra rimorsi e rimpianti? …io, nella mia vita, ho preso sempre e solo ciò che ho voluto…forse xchè ho fatto in modo (rinunciando a molti privilegi) che fossi pienamente LIBERA di scegliere il percorso che più mi convinceva? Boh!

  • Io non mi tiro mai indietro….oso sempre. Sono cauta solo se nelle mie scelte sonocoinvolte altre persone, ma in tutto ciò che riguarda solo me, ritengodi avere coraggio.

    Parecchio.

    spero
    che il pensiero più dolce che ho
    ora sia lì con te

    (stadio)

    Buon week end

  • x theputamadrebis: In fondo hai ragione :) Il senso del post è proprio questo fondo: si puo’ pensare, ponderare per bene pro’ e contro, ma prima o poi… decidere ;)

  • Eh, sicuramente Pinky :) Anche se… le decisioni più importanti coinvolgono quasi sempre altre persone…
    Un caro buon week end anche a te :)

  • Riflessione estemporanea:
    Eppure viviamo in un tempo che insegna, troppe volte, che chi bussa con più foga e con più tempismo raggiunge l’obbiettivo.
    Un tempo di temerari, questo nostro…:)

    Grazie per lo spunto…
    Ricambio con un’immagine della bella Mantova, città di segreti e sognatori.
    [http://img514.imageshack.us/img514/4012/mantovahz5.jpg ]
    A presto.

  • L’immagine purtroppo non è venuta.
    Non importa solo quanto e come bussi, ma anche (e soprattutto) quale porta scegli ;)
    Benvenuta sul mio blog :)

  • Grazie per la fiducia sulla mia intelligenza ^^
    Anche se anche io sono stata un po’ *sema* parecchie volte… quando si è innamorati si guardano le cose con il paraocchi! o_O

    Ho letto un po’ di tue risposte ai commenti… è un piacere leggerti, non mi stancherò mai di dirtelo! Vorrei avere anche solo un terzo della tua saggezza…

    Buon week end lupino! ^^
    Nuvola*

  • Nuvola… qualcuno ha detto che l’amore è la saggezza dei pazzi, e la follia dei saggi… :) Evidentemente sei una persona saggia, no? :D

  • Quanto è vero questo brano di Coelho!

  • Contento che ti sia piaciuto :)
    Ciao concittadina! ;)

  • Audere semper. Ci vuole coraggio e, a volte, un pizzico di sfrontatezza se non di incoscienza. Ma almeno così facendo non si avranno rimpianti. Ricordi?

    Meglio rimorsi che rimpianti

    un abbraccio

    dora

  • Gia’… Una volta lessi questa frase: “E’ inutile annacquare la vita nel tentativo di allungarla”.

  • grazie Wolf, ho scritto un post al riguardo e mi ricordavo di aver letto questo bellissimo racconto, e forse lo lessi proprio da te a cui ne ho poi chiesto notizie (?!)
    la mente…che prodigio, noi non ricordiamo palesemente ma lei memorizza tutte le emozioni e le abbina ad un nome una faccia ad un luogo…
    istinto ?
    un bacione

  • anzi, l’ho inserito nel post , perchè lo avrei voluto fare a suo tempo ma non mi ricordavo di chi fosse…
    spero non ti dispiaccia
    grazzzzzie

  • ahahah no, non mi dispiace. Se qualcosa che scrivo o riporto puo’ essere utile altrove, sono contento che faccia quel percorso ;) Ovvio che e’ bene citarne la provenienza, in particolare se si tratta di scritti che arrivano da altri autori… Non vorrei il buon Paulo se la prendesse :D

    Si’, la mente ricorda tutto, basti pensare che sotto ipnosi una persona e’ in grado di ricordare cose avvenute tanto tempo addietro e a proposito delle quali ha ormai perso coscienza. Per questo preferisco non ricordare “volutamente” cose malinconiche: so’ che comunque dentro di me c’e’ tutto, inutile intristirmi ricordando un passato che non c’e’ piu…

  • purtroppo non sapendo fare il collegamento, mi sono limitata a riportare la fonte :TE e a sua volta Coelho

    un bacio

  • “Meglio fare e poi pentirsi che pentirsi di non aver fatto”… io caratterialmente sono portata anon chiedere, a volere che gli altri capiscano le mie esigenze… poi crescendo impari a vedere questa cosa come una pretesa…
    Sono così ormai… quando voglio qualcosa ci provo!
    Ti lascio qui la buona notte, altrimenti troppo facile… così almeno deci faticare un po’!
    Baci.

  • Sono d’accordo. E’ vero che spesso la gente ha proprio le fette di prosciutto davanti agli occhi :D ma è comunque a nostro vantaggio far sì che la situazione sia chiara e la possibilità di incomprensione minima :)
    Buonanotte carissima :)

  • utente anonimo:

    Mi permetto di scrivere qui innanzitutto per ringraziare Wolf che mi ha fatto conoscere questa versione del racconto di Kafka, decisamente più incoraggiante… mi chiedevo se qualcuno conosceva la versione originale, che è possibile trovare ne “Il Processo”. La trovo fascinosamente alienante, la consiglio solo agli “stomaci forti”.

    Shylock

  • Oh, sì! La conoscevo, anche se sono passati tanti anni :) In un certo senso… è un estratto della stessa storia, però vista da una prospettiva diversa :)
    Ma dimmi… cosa ti ha spinto a scegliere questo post che, guarda caso, è quasi esattamente di un anno fa tra l’altro! ;D
    Immagino c’entri il coraggio…

  • utente anonimo:

    Magie del web immagino, cercavo tutt’altro e mi sono imbattuto in questo post. Mi ha colpito molto, da una parte perchè adoro quel racconto che secondo me esemplifica splendidamente alcuni aspetti della vita, dall’altro perchè la versione di Cohelo lo sovverte totalmente. Questo ribaltamento mi ha fatto chiedere se davvero alcune situazioni sono irrisolvibili o se siamo noi a vederle così. Curiosamente mi sono trovato a sorridere, e mi ha fatto uscire dal mio abituale lurking, ed eccomi qui.
    Ho letto qualcosa di quello che hai scritto di te, ho trovato diverse e particolari somiglianze con il mio percorso, per quanto breve e incompleto.
    Non credevo di ottenere risposta, vista la data del post, ma immagino di aver bussato e che mi sia stato risposto :)
    Mi prenderò un po’ di tempo per leggerti meglio e più a fondo…
    Piacere di conoscerti.

  • In teoria controllo sempre nell’elenco dei commenti se ci sono interventi, non importa la data dei post. Se noti ho organizzato il blog come se fosse una raccolta di argomenti, di “articoli”, piuttosto che un diario on line. Ecco perché ho tolto i “post più recenti” e ho messo al loro posto l’elenco in ordine alfabetico degli argomenti trattati. Poi… essendo letto quasi esclusivamente da blogger, va da sé che comunque vada letto molto più spesso l’ultimo argomento.
    Sai… il mio percorso non è niente di particolare, è quello di molte persone. Ecco perché in tanti ci si riconoscono :)
    Grazie, piacere mio :)

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